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FELLINI MUSEUM A CASTEL SOSMONDO DI RIMINI

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 ACCESSIBILITA' Il museo si trova all'interno del castello ed è accessibile, l'unico punto critico è la salita molto ripida per accedere all'ultimo piano. I bagni all'interno del museo ci sono, ma non ho trovato quello disabili.  COSA C'E' DA VEDERE  Il museo è abbastanza interattivo, quindi ci sono soprattutto video.  Il museo ricorda i numerosi film di Federico Fellini, cominciando dalle attrici che hanno recitato spesso con lui.  Sono stati ricostruiti anche alcuni set di Fellini con tanto di sedie degli attori, scommetto che chi ha qualche anno più di me questi nomi se li ricorda benissimo.                                          Quello che a me è piaciuto di più sono stati i costumi, soprattutto quelli settecenteschi del film Il Casanova . Il primo è quello di una suora, mentre il secondo era indossato da una signora laica. 

ROCCA MALATESTIANA A RIMINI

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 ACCESSIBILITA'  La Rocca è accessibile, all'interno ospita un museo su Federico Fellini.  I bagni all'interno del museo ci sono, ma non ho trovato quello disabili.  COSA C'E' DA VEDERE  La rocca, chiamata anche Castel Sismondo, venne commissionata da Sigismondo Pandolfo Malatesta a Filippo Brunelleschi. In origine era circondata da un fossato e da una seconda cerchia di mura, che oggi sono segnate sul pavimento della piazza.  Tra la cinta muraria esterna ed il palazzo vero e proprio si aprivano alcuni cortili, la Corte del Soccorso si trova sul retro ed è l'unica ancora esistente, in quanto sono sopravvissute anche le mura esterne che la delimitano. Ai tempi di Sigismondo veniva usata come piazza d'armi.  Questo plastico che si trova all'interno del museo mostra quale doveva essere l'aspetto originario del castello. Sigismondo era un esperto uomo d'armi, dunque pare che si sia occupato in prima persona di progettare la rocca in modo da renderla ...

MUSEO DELLA CITTA' LUIGI TONINI A RIMINI

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ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, bisogna solo farsi aprire l'entrata carraia.  Il bagno era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Visto che nel post precedente vi ho parlato della Domus del chirurgo, cominciamo da lei, anche perché il museo le ha dedicato una bella sezione. Questo plastico tanto per cominciare è l'ipotetica ricostruzione del piano terra della casa, che probabilmente aveva anche un primo piano, dove viveva il medico.     Ma ad essere state ricostruite, questa volta a grandezza naturale, sono anche i due ambienti che costituivano l'ambulatorio, grazie anche all'incendio che ha distrutto la casa e che ci ha lasciato tracce carbonizzate dei mobili. Ecco dunque l'ambulatorio e la stanza per il ricovero dei pazienti. Essendo così piccola poteva starci un solo paziente alla volta, ecco perché si pensa che venisse usata giusto per ricoverare determinati pazienti durante il giorno. Nell'ambulatorio si notano anche dei grandi mortai in pietra, ...

DOMUS DEL CHIRURGO A RIMINI

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ACCESSIBILITA'  Il complesso è accessibile ed è al coperto, quindi non ci sono problemi in caso di maltempo. Non ci sono i bagni, ma il Museo Tonini è letteralmente dall'altra parte della strada.  COSA C'E' DA VEDERE  Il complesso è venuto alla luce nel 1999 durante i lavori per il rifacimento di piazza Ferrari e lo si potrebbe dividere in due aree. La prima e più famosa è quella occupata da una grande domus, distrutta da un incendio nella seconda metà del II sec. d.C. La casa si componeva di un corridoio che dava accesso ad alcune stanze e di un piano superiore, oggi completamente scomparso. Il ritrovamento di oggetti e resti di arredi ha permesso di scoprire che questa dimora apparteneva ad un medico ed una parte, munita di ingresso indipendente, era adibita ad ambulatorio.  L'ambulatorio del medico si componeva di due stanze: questa con un mosaico che rappresenta Orfeo che suona la cetra così bene da ammansire anche gli animali feroci, era lo studio vero e propri...

CHIESA SANT'AGOSTINO A RIMINI

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso principale ha quattro scalini. L'ingresso disabili si trova sul retro, ma bisogna che qualcuno entri in chiesa e trovi l'addetto per farsi aprire.  Per arrivare agli affreschi medioevali c'è una porta abbastanza stretta.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa venne fondata nel '200 dagli Eremitani, che in linea con gli ideali di povertà degli ordini mendicanti, vollero una semplice facciata di mattoni a vista. Una curiosità prima di entrare; la chiesa in origine era dedicata a San Giovanni, ma presto assunse il nome di Sant'Agostino, perché lui è il fondatore dell'ordine degli Eremitani.  L'interno venne completamente rifatto nel XVIII sec. in stile barocco e la chiesa si ritrovò imbiancata e ricoperta di stucchi.  Il gusto per la teatralità del barocco si riflette in alcune decorazioni, come questo tendaggio che sembra scoprire la pala d'altare.  Ma questa chiesa nasconde una sorpresa. Nel 1916 un terremoto fece stac...

TEMPIO MALATESTIANO A RIMINI

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso disabili è un po' nascosto ma c'è. Bisogna passare dal cortile della curia, che si trova sul lato sinistro della chiesa.  COSA C'E' DA VEDERE  Ormai potrei farne un mantra: questa chiesa è palesemente incompiuta. Qui però almeno per una volta il problema principale non fu la mancanza di fondi, ma la politica. La Cattedrale di Santa Colomba (questo il suo nome ufficiale), fu voluta dal signore di Rimini Sigismondo Pandolfo Malatesta, che però nel 1460 entrò in contrasto con il papa Pio II e finì scomunicato, perdendo gran parte dei suoi territori; di conseguenza i lavori per la chiesa vennero interrotti. A progettare l'esterno era stato Leon Battista Alberti, che ideò un rivestimento di marmo per lasciare intatta la chiesa precedente.                                            L'interno invece venne progettato e decorato da Matteo d...

EX CHIESA DI SAN PAOLO A MODENA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa e i cortili accanto a lei sono accessibili, solo per entrare nella parte posteriore della chiesa c'è una salita parecchio ripida.  Nela parte sinistra della chiesa c'è anche il bagno disabili.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa originale venne costruita prima del XII secolo, ma lei ed il convento adiacente subirono continue modifiche fino quasi ai giorni nostri.  La chiesa oggi è sconsacrata ed all'interno sono rimaste appena le decorazioni murali in stucco (che non si potevano asportare), ma la sua particolarità è un'altra: da fuori la chiesa sembra abbastanza lunga, ma quando si entra ci si ritrova in uno spazio che è a momenti poco più grande di quello di una chiesetta di campagna. Perché è così piccola?  La verità è che dietro questa parete si nasconde praticamente un'altra chiesa. Questo monastero infatti appartenne dal 1491 alle Monache agostiniane di Santa Maria della Misericordia, che come la maggior parte degli ordini femm...