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MUSEO DEI GRANDI FIUMI A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, ad eccezione di alcune passerelle sparse per la visita, ma non si salta nessuna stanza. Bisogna però che qualcuno vada in biglietteria ad avvertire per arrivare all'ascensore.  COSA C'E' DA VEDERE                                          Il museo è ospitato all'interno dell'ex monastero degli Olivetani. Lungo i corridoi le porte che conducevano alle celle dei monaci conservano ancora delle decorazioni.  Il museo racconta la vita nella zona a partire dalla preistoria. Questi minuscoli pezzetti d'ambra non sono altro che scarti di lavorazione risalenti al XII sec. a.C., che provengono dalla zona del mar Baltico. Come vi ho già raccontato, la preistoria non era un'epoca in cui i gruppi umani vivevano isolati l'uno dall'altro e l'unica attività che conoscevano era andare a cercarsi il cibo, anche se non vivevano in vere e propr...

DUOMO DI SANTO STEFANO PAPA E MARTIRE A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  Il duomo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Di questa chiesa abbiamo ben poche notizie prima del 1696, quando l'edificio precedente venne demolito per fare posto a quello attuale. Si può però ipotizzare, in base ad informazioni frammentarie, che un primo luogo di culto sorse verso l'VIII secolo contemporaneamente alla nascita della città; probabilmente come molte altre chiese italiane venne ricostruita nell'XI secolo in stile romanico o gotico, ma anche qui non ci sono certezze. Sappiamo solo che la chiesa attuale è grande quasi il doppio della precedente e che non venne mai completata per problemi dovuti alla mancanza di fondi.  Il problema dei fondi fu cronico nella storia del duomo. La decorazione interna in effetti è molto scarsa e venne finita soltanto nel corso del XIX secolo. In più nel 1785 si dovette abbattere e ricostruire la cupola dopo appena sette anni dal suo completamento perché i materiali usati per erigerla erano talmente scad...

TEMPIO DELLA BEATA VERGINE DEL SOCCORSO A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  La salita per accedere al portico ha le zanelle.  Per accedere alla chiesa vera e propria ci sarebbe una rampa mobile, ma quando ci sono andata io era rotta, quindi ho dovuto fare tre gradini.  Vi consiglio di ascoltarvi la visita guidata, è molto interessante.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa a Rovigo è conosciuta anche come la Rotonda, malgrado la pianta sia ottagonale. Questa chiesa venne costruita per ospitare l'ennesima immagine miracolosa della Madonna (mi sembra sia diventato un mantra).  Sotto il portico della chiesa c'è una meridiana che serviva come al solito per regolare gli orologi a mezzogiorno. Ma il portico così grande per la popolazione locale aveva anche un'altra funzione: ospitare gli sfollati durante le alluvioni, che in questa zona a poca distanza dal fiume Po erano abbastanza frequenti.  All'interno la decorazione è veramente mozzafiato. Ovviamente il posto d'onore spetta all'immagine miracolosa della Madonna del S...

PALAZZO RONCALE A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  Per entrare in biglietteria c'è uno scalino, ma hanno anche un ingresso accessibile. Tutto il resto del percorso non presenta barriere architettoniche.  COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo venne costruito nel XVI secolo dalla famiglia Roncale, che aveva fatto fortuna con il commercio della lana, e divenne uno dei punti di riferimento per la vita culturale di Rovigo. Oggi il palazzo è di proprietà di una banca ed ospita un piccolo museo. Fanno parte della collezione alcuni grandi arazzi, come questo che rappresenta l' adorazione dei magi , e che ha fortunatamente conservato abbastanza bene i colori originari, giallo compreso. Avete mai notato infatti che molti arazzi che si vedono in giro hanno quasi tutti i colori tendenti al blu o al beige? In origine non erano così, ma i pigmenti usati per tingere i filati non hanno resistito allo stesso modo allo scorrere del tempo, in particolare il giallo, ecco quindi che le parti verdi, perdendo il giallo, sono di...

PALAZZO ROVERELLA A ROVIGO

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  ACCESSIBILITA'  Il palazzo è accessibile.  I bagni erano puliti. COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo ha ancora un paio di soffitti affrescati veramente notevoli. La maggior parte delle opere esposte provengono da collezioni delle famiglie di Rovigo e vanno dal '500 al Novecento, con anche autori di un certo peso. Il Palazzo della Mercanzia (Bologna)  è stato dipinto a circa metà del secolo scorso da Mario Cavaglieri che con le sue atmosfere sofisticate ma allo stesso tempo decadenti voleva ricreare le immagini evocate da Dannunzio.  Questo dipinto su carta di Giovanni Biasin rappresenta un Panorama di Venezia  ed è lungo ben 22m, tanto che do dovuto filmarlo per mostrarvelo tutto.  LA MOSTRA La mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi  è in programma fino al 28 giugno e racconta l'amicizia ed il rapporto tra questi due importanti pittori dell'impressionismo. Zandomeneghi e Degas divennero amici dopo essersi incontrati a ...

CASTELLO DI ROVIGO

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 ACCESSIBILITÀ  Le torri sono chiuse. Il parco è accessibile, anche se per arrivare proprio a ridosso delle mura c'è una brutta salita. COSA C'È DA VEDERE  Del castello di Rovigo è rimasto poco. Alcuni tratti delle mura e la base del mastio. La fortezza venne costruita a partire dal XIV secolo per volere di Obizzo I d'Este su un terrapieno artificiale.                        Il castello venne parzialmente demolito nel 1800, ma rimangono in piedi due delle sue torri, la Torre Donà prende il nome da una delle famiglie che abitarono l'edificio e conserva ancora alcuni dei merli. Al contrario la Torre Grimani è stata parzialmente demolita nel tempo. Entrambe però hanno una particolarità: non sono dritte, ma pendono. Probabilmente in entrambi i casi il terreno cedette durante la costruzione a causa del peso, quindi i costruttori dovettero intervenire per correggere l'inclinazione. 

MONZA

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 ACCESSIBILITÀ  La città si gira abbastanza bene, ma la passeggiata sul lungofiume ha dei gradini.  COSA C'È DA VEDERE  Cominciamo dal palazzo comunale della città, il Palazzo dell'Arengario, eretto nel XIII secolo come simbolo del potere politico della città, per controbilanciare il duomo che ovviamente simboleggiava il potere religioso. Il Ponte dei Leoni venne costruito dagli austriaci nel corso dell'800, mentre risistemavano la strada che portava verso il Tirolo.  In Piazza Trento e Trieste si trova invece il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Il gruppo scultoreo realizzato in bronzo da Enrico Pancera rappresenta i soldati che corrono all'assalto guidati dalla Vittoria alata.                                            Monza è attraversata dal fiume Lambro e c'è una passeggiata che lo costeggia, nel periodo giusto si possono anche vedere...