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VILLA DI POMPEO MAGNO AD ALBANO LAZIALE

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 ACCESSIBILITA' Le rovine si trovano all'interno di un parco pubblico, il giro attorno è facilmente percorribile.  La parte centrale della villa invece non è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Malgrado la villa fosse grande oggi i pochi resti in loco non consentono di capire bene la sua struttura. Si vede che la struttura era formata da più piani, probabilmente tre, e queste arcate probabilmente facevano parte di un criptoportico, ovvero un corridoio con una parte aperta sui giardini.  La maggior parte dei muri che si vedono oggi sono i muri che sostenevano i piani superiori, costruiti su terrazzamenti. La villa appartenne probabilmente a Pompeo Magno, il grande avversario di Cesare, poi dopo la morte di suo figlio entrò nei possedimenti imperiali.  Intorno al corpo centrale della villa si sviluppavano ninfei e giardini, di cui si indovina a mala pena la pianta e qualche nicchia che conteneva delle statue.  I muretti che si vedono sopra al corpo centra...

TOMBA DEGLI ORAZI E DEI CURIAZI AD ALBANO LAZIALE

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 ACCESSIBILITA'  Il mausoleo si trova lungo la strada.  COSA C'E' DA VEDERE Secondo una leggenda nata nel Rinascimento qui vennero sepolti i cinque morti dello scontro tra Orazi e Curiazi, che determinò la vittoria di Roma su Alba Longa. La tradizione romana racconta che per evitare l'ennesima battaglia vennero scelti tre fratelli di Alba Longa (i Curiazi) e tre fratelli di Roma (gli Orazi) che si sarebbero dovuti affrontare per decidere quale città dovesse avere il predominio, sopravvisse solo uno degli Orazi, quindi vinse Roma. La realtà storica ovviamente è un po' diversa: la distruzione di Alba Longa si colloca intorno alla prima metà del VII sec. a.C., mentre il mausoleo è datato alla fine dell'età repubblicana, quindi tra il I sec. a.C. ed il I sec. d.C. Ha una pianta insolita, con quattro torri agli angoli della base quadrata e in origine una quinta al centro, ma comunque riconducibile a sepolture principesche etrusche; l'ipotesi degli archeologi è qu...

CISTERNONI AD ALBANO LAZIALE

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso della cisterna ha due gradini e una porta troppo stretta per una sedia a rotelle, una volta entrati ci si trova su una sorta di balconcino e per arrivare al pavimento della cisterna c'è una scala ripidissima, che può essere problematica anche per chi non ha problemi.  Per visitarla bisogna rivolgersi al Museo Civico.  COSA C'E' DA VEDERE La cisterna venne costruita nel 202 d.C. dalla II Legione Partica, per rifornire il grande campo militare voluto da Settimio Severo.  La cisterna ha cinque navate e può contenere fino a 10.000 metri cubi d'acqua, tra l'altro i due acquedotti che la alimentano e che partono dal Lago Albano, sono ancora perfettamente funzionanti.  Tutte le pareti sono state ovviamente ricoperte di malta idraulica per impermeabilizzarle. La parte superiore è stata costruita in mattoni, mentre la parte inferiore è stata scavata nella roccia. 

MUSEO CIVICO "MARIO ANTONACCI" AD ALBANO LAZIALE

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 ACCESSIBILITA'  Il museo ha l'ascensore sul retro. Non c'è il bagno disabili e per arrivare al bagno normale c'è uno scalino.  COSA C'E' DA VEDERE                      Il museo si trova all'interno della neoclassica Villa Ferraioli, che ha ancora una sala decorata a grottesche.  Una sala ha una piccola raccolta di minerali e rocce locali, come il peperino, questo blocco però è particolare perché ha inglobato al suo interno il tronco di un albero, che si è poi fossilizzato.  I manufatti partono dalla preistoria e fortunatamente alcuni oggetti sono stati ricostruiti o solo un archeologo specializzato potrebbe riconoscerli. Questo ad esempio è probabilmente una sorta di raschietto, ma non mi spingo oltre.  Passiamo poi all'epoca romana, questo medaglione raffigura una scrofa che allatta dei porcellini. Albano Laziale sorge infatti sul sito dell'antica città di Alba Longa, che secondo la leggenda sarebbe s...

OASI PARCO PANTARELLO A CISTERNA LATINA

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 ACCESSIBILITA'  L'oasi è visitabile solo con la guida e in alcuni periodi dell'anno esclusivamente di sera.  Il percorso è facile, i sentieri non sono asfaltati, ma ben battuti.  COSA C'E' DA VEDERE  L'oasi cerca di ricostruire l'ambiente naturale delle paludi pontine, bonificate ad inizio Novecento per ovvie ragioni, ma a scapito della fauna e flora locale. Le foto con il buio non sono ottime, ma il tramonto del sole e il sorgere della luna sono stati uno spettacolo magnifico. Il vero motivo delle visite al buio ad inizio giugno sono le lucciole, in queste settimane infatti cade il periodo del corteggiamento e al crepuscolo le zone intorno agli stagni ed ai corsi d'acqua cominciano a brillare offrendo uno spettacolo quasi magico. Durante la visita vi spiegheranno anche diverse curiosità sulle lucciole, ad esempio non in tutte le specie sono solo i maschi ad emettere luce, in alcune lo fanno anche le femmine. Le femmine però di solito rimangono posate p...

GIARDINO DI NINFA A CISTERNA LATINA

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 ACCESSIBILITA' Il giardino è accessibile, ha solo qualche passaggio sconnesso. L'Orto dei Semplici, che è visitabile solo a certi orari, ha uno scalino. La visita è possibile solo con la guida. Il bagno disabili si trova in quello degli uomini.  COSA C'E' DA VEDERE Il giardino occupa le rovine di un'intera cittadina, Ninfa appunto, della quale abbiamo notizia fin dall'VIII secolo. Ninfa divenne una città ricca ed importante, tanto che i pontefici autorizzarono gli abitanti a dare alle chiese gli stessi nome delle più importanti basiliche di Roma. Dal 1297 Ninfa entrò nei possedimenti dei Caetani, fino al 1382, quando la città fu saccheggiata durante alcuni scontri tra i Caetani ed il papato e completamente distrutta dagli abitanti dei centri vicini, che ne invidiavano la ricchezza. Qui abbiamo le rovine di una delle chiese, Santa Maria Maggiore, la più grande della città.  Come tutte le città medioevali Ninfa aveva delle case-torri, questi sono i resti di una. ...

SERMONETA

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 ACCESSIBILITA' Purtroppo l'accessibilità è problematica, la cittadina sorge su un'altura ed ha mantenuto il suo impianto medioevale; dunque ci sono molti vicoli in pendenza e con scale.  Alla Loggia dei mercanti si arriva abbastanza bene, ma da lì in poi le pendenze aumentano e le strade si fanno più sconnesse.  COSA C'E' DA VEDERE  Le mura della città, così come le porte di accesso sono ancora quasi intatte.  Sermoneta un tempo aveva ben due cinte murarie, quella interna difendeva la parte più antica del borgo. La sua porta principale è Porta Annibaldi, sormontata dalla Torre Valeria, il nome della porta deriva dalla famiglia che dominò Sermoneta prima dei Caetani, gli Annibaldi appunto.  Quasi attaccato alla porta, troviamo invece un altro edificio che ci riporta ai Caetani: la Loggia dei Mercanti, voluta da Onorato III Caetani come sede del comune e delle assemblee popolari, oltre che di mercato.  Passeggiando tra i vicoli medioevali fino al Parco ...