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MUSEO PIETRO CANONICA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Il primo piano del museo non è accessibile, per girare al piano terra bisogna chiedere agli addetti di montare le discese, ma sono un po' ripide.  Per arrivare allo studio ci sono alcuni gradini. Nel cortile c'è la ghiaia e per andare a vedere il deposito bisogna girare attorno alla casa e fare una discesa parecchio sconnessa e ripida. Il bagno disabili pareva pulito. COSA C'E' DA VEDERE  Il museo è ospitato all'interno della Fortezzuola , che in origine non era altro che un edificio per allevare struzzi, anatre ed altri volatili per le battute di caccia dei Borghese; la costruzione si trova infatti all'interno del parco della villa. Nel Settecento la villetta venne decorata come una piccola fortezza medioevale, per poi essere abbandonata nel 1919 a seguito di un incendio, fino al 1926, quando venne ceduta allo scultore Pietro Canonica che la ristrutturò allestendo il suo atelier nelle vecchie stalle ed il suo appartamento al piano di sopra....

MANUFATTI A ETRU. MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Al momento il museo e la villa sono in ristrutturazione, quindi c'è un po' di caos in alcuni passaggi.  A parte le prime sale, il percorso museale è accessibile, ci sono però molti servoscala lungo la via e bisogna sperare che nessuno faccia le bizze.  Per accedere alla sala di Apollo c'è uno scalino.  Il bagno era abbastanza pulito. COSA C'E' DA VEDERE                     Un'arte in cui gli etruschi eccellevano era senza dubbio l'oreficeria. Nei periodi più antichi della loro civiltà andavano di moda gioielli veramente spropositati come dei pettorali a volte in oro massiccio. Poi con il tempo i gioielli sono diventati un po' più piccoli, nel museo una serie di gioielli antichi è messa a confronto con alcuni di fattura moderna che sono ispirati a quelli dell'antichità.  Oltre a monili di vario genere le donne più ricche potevano decorare con applicazioni in oro anche le loro vesti, questi in...

TOMBE A ETRU. MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Al momento il museo e la villa sono in ristrutturazione, quindi c'è un po' di caos in alcuni passaggi.  A parte le prime sale, il percorso museale è accessibile, ci sono però molti servoscala lungo la via e bisogna sperare che nessuno faccia le bizze.  Per accedere alla sala di Apollo c'è uno scalino.  Il bagno era abbastanza pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Tanto per cominciare diamo un'occhiata alla villa, anche se delle decorazioni non è rimasto molto il portico conserva ancora uno straordinario pergolato dipinto.  All'interno del giardino è stato ricostruito un tempio etrusco. A differenza di quelli greci, i templi etruschi di solito avevano le colonne soltanto davanti e forse dietro la cella, è quello che in architettura viene chiamato il pronao, ed erano decorati con formelle di terracotta dipinta e statue sul tetto. Oggi all'interno c'è un video, ma in un tempio avremmo trovato la statua della divinità. Purtroppo però la magg...

BASILICA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  Per entrare nella chiesa bisogna superare due gradini.  COSA C'E' DA VEDERE Come in molte chiese di Bologna la facciata è nascosta tra le arcate dei portici e si indovina la presenza di una chiesa solo grazie ai pilastri decorati.                      L'interno è un ottimo esempio di barocco bolognese, che pur prevedendo una decorazione sfarzosa rimane più leggero del barocco romano. Comunque ogni centimetro è decorato, le colonne hanno delle dorature così come il pulpito in legno, mentre sopra gli archi si vedono delle ghirlande di fiori.  Sul soffitto delle navate laterali si trovano tante piccole cupole, una davanti ad ogni cappella, che fungono anche da lucernai. Malgrado la loro presenza però le cappelle laterali risultavano parecchio buie, anche se non c'è da stupirsi, trovandosi incastrata tra gli edifici del centro la chiesa non ha molte finestre.  La basilica in origine era dedicata...

MUSEO OTTOCENTO DI BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  Il piccolo museo è accessibile.  Non ho visto i bagni, né quello disabili né quello per gli altri.  COSA C'E' DA VEDERE  La collezione va dalla metà dell'Ottocento agli anni Trenta del Novecento e mostra le varie correnti artistiche che passarono anche per Bologna. La serenata di Alfonso Savini rispecchia di fatto i canoni della pittura che veniva insegnata nelle accademie con scene dal soggetto a volte storico o patriottico e a volte più leggero in particolare questo quadretto rientra nel periodo Goupil, che prevedeva scenette galanti o di vita quotidiana ambientate nelle dimore aristocratiche del Settecento. Forse il fatto di ambientare una scena galante non in un contesto contemporaneo al pittore, ma di un secolo diverso era un altro effetto dell'ipocrisia che caratterizzò la società ottocentesca, molto rigida ed attaccata alla morale, almeno in apparenza. Tutti sapevano che di tresche e appunto incontri un po' al limite tra una ragazza ed i...

COLLEZIONI COMUNALI D'ARTE DI BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  La collezione si trova all'interno della sede del comune ed è accessibile. I bagni sono un po' imboscati, bisogna entrare nella Cappella Farnese e prendere la porta in fondo a destra. COSA C'E' DA VEDERE  Sulla porta del palazzo comunale spicca la statua di Gregorio XIII, che era di origini bolognesi.  Gli ambienti affrescati facevano parte dell'appartamento del Cardinale Legato, Bologna faceva parte dello Stato della Chiesa e il Cardinale Legato era il governatore della città per conto del papa. La Sala Farnese è decorata con affreschi che illustrano eventi importanti avvenuti a Bologna e non può mancare l'incoronazione ad imperatore di Carlo V d'Asburgo, svoltasi nella chiesa di San Petronio.                      Dalla Sala Farnese si accede alla Cappella Farnese con un ingresso monumentale, oggi questa stanza non è più consacrata, ma usata per eventi o conferenze; alle pareti sono stati sistem...

PALAZZO RE ENZO A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  Il palazzo è aperto per eventi o esposizioni. Bisogna fare un percorso un po' labirintico tra ascensori e montascale, ma in definitiva il palazzo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo venne completato nel 1246 e tecnicamente doveva essere la nuova sede delle istituzioni comunali di Bologna; ma appena tre anni dopo i bolognesi si scontrarono nella Battaglia di Fossalta con l'esercito imperiale guidato da Enzo, Re di Sardegna e figlio naturale dell'imperatore Federico II di Hohenstaufen. I Bolognesi non solo vinsero, ma catturarono anche Re Enzo, che venne portato in città. A quel punto si pose il problema di dove sistemare l'ostaggio; un re figlio di un imperatore non veniva certo sbattuto in una segreta come un comune criminale. La soluzione fu di alloggiarlo nel palazzo appena finito, dove rimase in una prigionia dorata fino al 1272 quando morì.                      Il palazzo poi torn...