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FONTANA DEL NETTUNO A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA' La piazza dove sorge la fontana è zona pedonale, quindi non ci sono problemi a girarle intorno.  COSA C'E' DA VEDERE  La fontana venne commissionata nel '500 dal vicelegato pontificio Pier Donato Cesi per abbellire la Piazza del Nettuno, appena creata dopo l'abbattimento di alcune case medioevali. La fontana venne progettata dall'architetto Tommaso Laurenti e decorata dallo scultore Giambologna, che realizzò la statua di Nettuno, alta più di 3m e le altre statue in bronzo. Alla base si vedono quattro nereidi, le ninfe del mare; ai piedi di Nettuno invece i quattro putti con delfini dovrebbero simboleggiare un fiume per ognuno dei continenti allora conosciuti: il Gange per l'Asia, il Danubio per l'Europa, il Nilo per l'Africa e il Rio delle Amazzoni per l'America.  La fontana purtroppo non ebbe vita facile: trovandosi praticamente nella piazza più importante di Bologna fin da subito la gente cominciò ad usarla per usi impropri, i f...

VILLA TURRINI ROSSI NICOLAJ A SAMOGGIA

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 ACCESSIBILITA' La villa di solito non è aperta al pubblico, vengono organizzate visite guidate in occasione di alcuni eventi. Il piano terra è accessibile, ma per arrivare al primo piano ci sono due rampe di scale e poi cinque gradini senza corrimano per l'ultima sala.  Il giardino ha un po' di ghiaia, ma è abbastanza accessibile.  Sul sito della villa c'è scritto che è presente il bagno disabili, ma non ho verificato di persona.  COSA C'E' DA VEDERE La villa venne edificata nel '700 secondo i canoni delle ville di campagna dell'epoca con un corpo centrale destinato alla famiglia e due corpi laterali che servivano invece per le attività rurali e la servitù.  Ovviamente i campi coltivati non cominciavano subito dietro la villa, ma c'era un giardino, che in origine disponeva anche di uno stagno, alimentato dal vicino torrente Samoggia.  I Turrini arrivarono a far parte del patriziato bolognese abbastanza tardi rispetto ad altre famiglie, per questo la...

MUSEO DEI GRANDI FIUMI A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, ad eccezione di alcune passerelle sparse per la visita, ma non si salta nessuna stanza. Bisogna però che qualcuno vada in biglietteria ad avvertire per arrivare all'ascensore.  COSA C'E' DA VEDERE                                          Il museo è ospitato all'interno dell'ex monastero degli Olivetani. Lungo i corridoi le porte che conducevano alle celle dei monaci conservano ancora delle decorazioni.  Il museo racconta la vita nella zona a partire dalla preistoria. Questi minuscoli pezzetti d'ambra non sono altro che scarti di lavorazione risalenti al XII sec. a.C., che provengono dalla zona del mar Baltico. Come vi ho già raccontato, la preistoria non era un'epoca in cui i gruppi umani vivevano isolati l'uno dall'altro e l'unica attività che conoscevano era andare a cercarsi il cibo, anche se non vivevano in vere e propr...

DUOMO DI SANTO STEFANO PAPA E MARTIRE A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  Il duomo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Di questa chiesa abbiamo ben poche notizie prima del 1696, quando l'edificio precedente venne demolito per fare posto a quello attuale. Si può però ipotizzare, in base ad informazioni frammentarie, che un primo luogo di culto sorse verso l'VIII secolo contemporaneamente alla nascita della città; probabilmente come molte altre chiese italiane venne ricostruita nell'XI secolo in stile romanico o gotico, ma anche qui non ci sono certezze. Sappiamo solo che la chiesa attuale è grande quasi il doppio della precedente e che non venne mai completata per problemi dovuti alla mancanza di fondi.  Il problema dei fondi fu cronico nella storia del duomo. La decorazione interna in effetti è molto scarsa e venne finita soltanto nel corso del XIX secolo. In più nel 1785 si dovette abbattere e ricostruire la cupola dopo appena sette anni dal suo completamento perché i materiali usati per erigerla erano talmente scad...

TEMPIO DELLA BEATA VERGINE DEL SOCCORSO A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  La salita per accedere al portico ha le zanelle.  Per accedere alla chiesa vera e propria ci sarebbe una rampa mobile, ma quando ci sono andata io era rotta, quindi ho dovuto fare tre gradini.  Vi consiglio di ascoltarvi la visita guidata, è molto interessante.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa a Rovigo è conosciuta anche come la Rotonda, malgrado la pianta sia ottagonale. Questa chiesa venne costruita per ospitare l'ennesima immagine miracolosa della Madonna (mi sembra sia diventato un mantra).  Sotto il portico della chiesa c'è una meridiana che serviva come al solito per regolare gli orologi a mezzogiorno. Ma il portico così grande per la popolazione locale aveva anche un'altra funzione: ospitare gli sfollati durante le alluvioni, che in questa zona a poca distanza dal fiume Po erano abbastanza frequenti.  All'interno la decorazione è veramente mozzafiato. Ovviamente il posto d'onore spetta all'immagine miracolosa della Madonna del S...

PALAZZO RONCALE A ROVIGO

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 ACCESSIBILITA'  Per entrare in biglietteria c'è uno scalino, ma hanno anche un ingresso accessibile. Tutto il resto del percorso non presenta barriere architettoniche.  COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo venne costruito nel XVI secolo dalla famiglia Roncale, che aveva fatto fortuna con il commercio della lana, e divenne uno dei punti di riferimento per la vita culturale di Rovigo. Oggi il palazzo è di proprietà di una banca ed ospita un piccolo museo. Fanno parte della collezione alcuni grandi arazzi, come questo che rappresenta l' adorazione dei magi , e che ha fortunatamente conservato abbastanza bene i colori originari, giallo compreso. Avete mai notato infatti che molti arazzi che si vedono in giro hanno quasi tutti i colori tendenti al blu o al beige? In origine non erano così, ma i pigmenti usati per tingere i filati non hanno resistito allo stesso modo allo scorrere del tempo, in particolare il giallo, ecco quindi che le parti verdi, perdendo il giallo, sono di...

PALAZZO ROVERELLA A ROVIGO

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  ACCESSIBILITA'  Il palazzo è accessibile.  I bagni erano puliti. COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo ha ancora un paio di soffitti affrescati veramente notevoli. La maggior parte delle opere esposte provengono da collezioni delle famiglie di Rovigo e vanno dal '500 al Novecento, con anche autori di un certo peso. Il Palazzo della Mercanzia (Bologna)  è stato dipinto a circa metà del secolo scorso da Mario Cavaglieri che con le sue atmosfere sofisticate ma allo stesso tempo decadenti voleva ricreare le immagini evocate da Dannunzio.  Questo dipinto su carta di Giovanni Biasin rappresenta un Panorama di Venezia  ed è lungo ben 22m, tanto che do dovuto filmarlo per mostrarvelo tutto.  LA MOSTRA La mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi  è in programma fino al 28 giugno e racconta l'amicizia ed il rapporto tra questi due importanti pittori dell'impressionismo. Zandomeneghi e Degas divennero amici dopo essersi incontrati a ...