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CATTEDRALE DI NOSTRA SIGNORA DELL'ASSUNZIONE (CATHEDRALE NOTRE-DAME-DE-L'ASSOMPTION) A CLERMONT-FERRAND

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 ACCESSIBILITA' L'ingresso accessibile è quello sul lato destro. Gli altri hanno delle autentiche scalinate. Per accedere al deambulatorio nell'abside ci sono quattro scalini.  COSA C'E' DA VEDERE La cattedrale ovviamente ha origini più antiche, ma venne cominciata nel 1248 in stile gotico, ispirandosi alle grandi chiese della Francia settentrionale. La facciata venne completata però solo nel 1884! I lavori infatti rimasero fermi per 500 anni, prima che ci si decidesse a completare l'opera incaricando l'architetto Viollet-le-Duc di demolire ciò che rimaneva della facciata romanica, per edificare finalmente le torri in stile gotico. Viollet-le-Duc, per creare un edificio il più possibile omogeneo, si preoccupò di riutilizzare anche la stessa pietra usata nel medioevo, la pietra di Volvic, di origine vulcanica, per questo la cattedrale è anche soprannominata "cattedrale nera". La chiesa è veramente altissima, le volte sfiorano i 30m. Purtroppo oggi è...

ADVENTURE MICHELIN A CLERMONT-FERRAND

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ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile.  Il bagno disabili era pulito. COSA C'E' DA VEDERE Si tratta del museo che racconta la storia dell'azienda Michelin dall'invenzione dei primi pneumatici ai giorni nostri.  Ovviamente prima dell'invenzione degli pneumatici i carri disponevano di semplici ruote in ferro.  Questi sono i primi esempi di bicicletta o auto con gli pneumatici, ovviamente sulle prime molti erano scettici riguardo al loro uso, ma quando questi veicoli cominciarono a vincere qualunque gara con un vantaggio abnorme rispetto a tutti gli altri concorrenti, tutti si convinsero.  Gli pneumatici si diffusero presto in ogni tipo di veicolo, anche le carrozzine per bambini, non solo perché permettevano di muoversi con minor fatica, ma aiutavano anche a ridurre gli scossoni ed i sobbalzi. A proposito riconoscete il famoso omino della pubblicità? Ebbene la mascotte delle Michelin nacque prestissimo, quasi agli albori dell'azienda, fatto raro per l'iniz...

BASILICA DI NOTRE-DAME DEL PORTO (BASILIQUE NOTRE-DAME DU-PORT) A CLERMONT-FERRAND

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 ACCESSIBILITA'  Alla chiesa si accede dal cancello sul retro e poi dalla porta laterale, che però è un po' stretta.  Il deambulatorio attorno all'altare e la cripta non sono accessibili.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa attuale è stata costruita in stile romanico nel corso del XII secolo, su una chiesa precedente, di cui però non abbiamo molte notizie, sappiamo solo che era presente già nel VI secolo.  La Basilica si trova su uno dei percorsi del cammino di Santiago, per questo è entrata nel patrimonio dell'Unesco. Il portone laterale conserva ancora dei bassorilievi, purtroppo danneggiati durante la Rivoluzione Francese.  Paradossalmente la parte più decorata della basilica è l'abside. Un'ultima curiosità prima di entrare, un tempo questo quartiere ospitava il porto della città, è proprio da questo che la chiesa ha preso il nome.                      All'interno la chiesa è abbastanza spoglia, lun...

CASTELLO DI MILANDES (CHÂTEAU DES MILANDES) A CASTELNAUD-LA-CHAPELLE

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 ACCESSIBILITÀ  Il giardino è abbastanza accessibile anche se in pendenza e con un po' di ghiaia. Il castello bisogna per forza girarlo a piedi perché non si può portare la carrozzina all'interno e non in tutte le stanze c'è un posto dove sedersi. Tra l'altro il percorso è lungo, bisogna salire due piani, e farlo tutto con l'audioguida altrimenti la visita non ha senso. Per chi non riesce a visitarlo è possibile una visita virtuale con un visore, ma non so come sia perché io ho preferito girarlo di persona.  COSA C'È DA VEDERE  Il castello venne costruito nel '400 e per secoli rimase di proprietà della famiglia de Caumont, purtroppo quasi completamente abbandonato a causa della Rivoluzione Francese, fu ricostruito all'inizio del '900 da Charles Auguste Claverie. Lo stile del palazzo infatti ricorda il gotico, ma nella sua visione ottocentesca. L'effetto è quindi sempre quello di ritrovarsi davanti ad un castello uscito da una fiaba.  Il castello,...

GIARDINI DI MARQUEYSSAC (JARDINS DE MARQUEYSSAC) A VÉZAC

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 ACCESSIBILITA' Il giardino è in pendenza, fino al castello si arriva abbastanza bene, da lì in poi alcuni tratti sono parecchio ripidi.  Dalla parte del bar si trova solo uno scalino per accedere alle stanze del piano superiore del castello, per arrivare al piano terra invece ci sono solo gradini.  In fondo al Grande Viale ci sono dei gradini per accedere al Rifugio del poeta. I sentieri che portano al Belvedere sono abbastanza sconnessi. Lungo i sentieri dei cartelli indicano il percorso più adatto ai disabili, ma seguendoli non si arriva dappertutto.  Il bagno disabili non era pulitissimo.  COSA C'E' DA VEDERE  Una delle prime parti del giardino che si incontrano è la "Follia di bosso", proprio dietro al castello, che presenta una disposizione con linee sinuose tipica dell'epoca di Napoleone III.                     L'attuale castello, anche se si appoggia su una costruzione precedente, ha la struttura di...

LA ROQUE-GAGEAC

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 ACCESSIBILITA' A parte la strada che costeggia il fiume il paese è quasi completamente inaccessibile, le strade sono infatti molto in pendenza.  Per arrivare al forte più antico bisogna salire una lunga scala.  La chiesa ha quattro gradini.  COSA C'E' DA VEDERE Il paese si inerpica su per la falesia e sono rimaste molte case antiche.  La presenza delle falesie ha creato un microclima particolarmente adatto alla crescita di piante esotiche, come il bambù e le palme.  La chiesa di Notre-Dame risale al XIV secolo ed ha il tipico tetto in pietra della regione.                                         All'interno è piuttosto spoglia, ma vi si può ammirare un'opera di Beato Angelico, Noli me tangere  (Non mi toccare).  Da sotto si capisce bene perché il forte medioevale, voluto dai vescovi di Sarlat, fosse inespugnabile.          ...