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CIMA DELLA MARMOLADA

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 ACCESSIBILITA'  Per arrivare sulla cima della Marmolada ci sono tre cabinovie, che portano da valle alla cima della montagna.  Nell'ultima stazione non ci sono i bagni, e neanche nella seconda che è solo di passaggio. La terza è la più grande ed oltre al bar ospita un museo dedicato alla Grande Guerra.  Arrivati in cima si può anche scendere sul ghiacciaio, ma fate molta attenzione perché scivolare può essere facile e non ci sono grandi protezioni.  Vestitevi bene, sulla terrazza panoramica in quota c'è un vento gelido che porta via.  COSA C'E' DA VEDERE  Stando lassù sembra letteralmente di poter toccare il cielo con un dito e di essere sul tetto del mondo.  La Marmolada è il monte più alto tra quelli circostanti, per questo il panorama toglie il fiato da tutti i lati.  C'è solo una nota triste in questa escursione: il ghiacciaio, quando vennero costruite le stazioni della cabinovia nel 1966 l'aspetto della montagna era questo.  Guarda...

MUSEO DELLA GRANDE GUERRA 1914-18 (KRIEGSMUSEUM) A PASSO FEDAIA

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ACCESSIBILITA' Per entrare c'è un piccolo scalino, poi il museo è accessibile.  I bagni non ci sono.  COSA C'E' DA VEDERE                      Il museo raccoglie i reperti trovati negli ultimi anni lungo quella che era la linea del fronte in seguito al ritiro dei ghiacciai. Cominciamo da alcuni telefoni da campo, usati per trasmettere ordini ed informazioni dalla prima linea alle retrovie.  Questa è la ricostruzione della postazione italiana della Mesola sul Monte Padon in prima linea, scavata direttamente in mezzo al ghiaccio.  La Prima Guerra Mondiale per i soldati italiani ed austro-ungarici fu, se possibile, peggiore che per gli altri, perché? Perché venne combattuta sulle cime delle Alpi dove alle spaventose condizioni delle trincee si aggiungeva il gelo dell'alta montagna. Quest'oggetto di paglia è una copriscarpa che serviva per evitare il congelamento dei piedi durante i turni di guardia.  Una parte ...

PARCO NATURALE DEI SERRAI DI SOTTOGUDA A SOTTOGUDA (fraz. di ROCCA PIETORE)

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ACCESSIBILITA' La passerella è segnalata come accessibile e in effetti scalini non ne ha. Il problema sono le pendenze, soprattutto dopo la metà del percorso ci sono vari tratti in salita abbastanza lunghi, che possono essere veramente difficili da affrontare.  Io e mia madre siamo arrivate alla fine solo perché altri visitatori le hanno dato una mano.  All'ingresso dalla frazione di Sottoguda ci sono i bagni, ma c'è molta gente, quindi non è detto che siano puliti. Il problema principale è però il parcheggio, anche con il cartellino disabili e volendo parcheggiare lontano si fa fatica a trovare un posto. Il parcheggio più vicino si trova nell'area pedonale, dunque bisogna chiedere il permesso ai vigili per arrivarci.  COSA C'E' DA VEDERE La passeggiata si snoda lungo una stretta gola che fino a pochi anni fa era l'unica via che metteva in comunicazione Malga Ciapela e la Val di Fassa.  La gola è stata scavata dal torrente Pettorina e lungo le pareti a strap...

SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE A ROCCA PIETORE

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 ACCESSIBILITA'  Il santuario è accessibile da una salita sul lato destro.  La chiesa più antica è chiusa.  COSA C'E' DA VEDERE  L'attuale santuario venne eretto tra il 1947 e il 1965.  Sebbene abbastanza spoglia, la chiesa è stata decorata da artisti contemporanei come Augusto Murer e Toni Benetton.  La chiesa attuale è moderna, ma la presenza di un santuario Mariano qui è documentata dal 1693, l'icona che si trova sull'altare infatti non risale certamente al Novecento.  Proprio davanti all'attuale santuario si trova la chiesa del settecento, che a sua volta è un rifacimento dell'edificio eretto nel 1693. Ma perché venne eretto? Non si sa di preciso, la tradizione parla di un voto alla Madonna fatto dai capifamiglia della comunità in seguito ad una non meglio precisata calamità intorno al 1645. 

PASSEGGIATA LUNGO IL LAGO AD ALLEGHE

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 ACCESSIBILITA'  Dal lato di Alleghe la passeggiata ha qualche dislivello, ma è sostanzialmente fattibile ed è asfaltata. Passando nel paese sul lungolago ci sono un po' di localini, ma la maggior parte non è accessibile; mentre per dirigersi verso il centro bisogna affrontare delle salite veramente ripide. Sul lato opposto si trova il punto panoramico, che però è estremamente difficile da raggiungere: il sentiero qui è sconnesso ed in alcuni punti la pendenza è notevole.  Il ponte pedonale è accessibile. COSA C'E' DA VEDERE  La passeggiata gira tutto attorno al piccolo Lago di Alleghe, questo è appunto il paese visto dalla sponda opposta.  Il lago è piccolo, ma incorniciato da montagne che arrivano fino in acqua, come il Lago di Como.  Oltre le montagne in lontananza si possono vedere varie cime delle Dolomiti Bellunesi, se le nuvole non sono troppo basse.  Questo è il ponte pedonale che collega i due lati della passeggiata. 

TEMPIO CANOVIANO A POSSAGNO

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 ACCESSIBILITA'  Il tempio non è accessibile, sia davanti che dentro ci sono degli scalini.  COSA C'E' DA VEDERE  Il tempio venne costruito al posto della vecchia chiesa parrocchiale del paese e Canova stesso ne disegnò il progetto.  All'interno basta dare un'occhiata alla cupola per capire che Canova si è chiaramente ispirato al Pantheon nel progettare la chiesa. Ad essere aggiunta è però l'abside in fondo, indispensabile in una chiesa cristiana, ma ovviamente assente nel Pantheon, costruito in origine come tempio pagano.  Canova dipinse anche la pala d'altare con la Trinità .  Canova non vide mai il tempio completato, ma al termine dei lavori nel 1830 il suo corpo venne traslato qui. Insieme allo scultore è sepolto il suo fratellastro Giovanni Battista Sartori, vescovo e direttore dei lavori fino al completamento della chiesa. 

GIPSOTECA ANTONIO CANOVA A POSSAGNO

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 ACCESSIBILITA'  Solo metà della gipsoteca è accessibile, per la seconda sala ci sono tre scalini.  I bagni sono gli stessi della casa natale di Canova. COSA C'E' DA VEDERE  La gipsoteca conserva moltissimi calchi delle opere di Canova.  Molte statue ritraggono membri della famiglia di Napoleone, come sua sorella Elisa Bonaparte Baciocchi nei panni della Musa Polimnia . Canova infatti anche quando eseguiva un ritratto spesso rappresentava il personaggio come una divinità o un eroe dell'antichità, cosa che a volte lo fece anche un po' litigare con Napoleone.  Lungo tutto il lato sinistro si susseguono i ritratti degli altri membri della famiglia imperiale francese da Napoleone a sua madre Letizia Ramolino, compresa la statua di Paolina Borghese Bonaparte, rappresentata come Venere vincitrice e che diede scandalo perché la principessa era rappresentata seminuda.  Molti altri gessi qui sono monumenti funebri, come questo Monumento funerario di Maria Crist...