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CHIESA DI SAN SEBASTIANO A MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è inaccessibile, sia per arrivare alla chiesa vera e propria che per accedere alla cripta dalla strada ci sono degli scalini, anzi per entrare in chiesa c'è un'intera rampa di scale COSA C'E' DA VEDERE  L'edificio in origine venne progettato da Leon Battista Alberti su committenza di Ludovico II Gonzaga, ma poi le modifiche al progetto, come l'aggiunta della cripta, gli altri progetti di Ludovico ed infine la morte sia del committente che dell'architetto la lasciarono incompleta. Il progetto venne completato con qualche modifica da Antonio Labacco nel '500.  Nel secolo scorso si è cercato di riportare l'edificio al progetto originario, ma questo gli ha lasciato pochissime decorazioni, come questi capitelli.  Con il fatto che la chiesa era vuota negli anni '20 si decise di trasformarla in sacrario per i caduti della Prima Guerra Mondiale. Al posto dell'altare si trova quindi il monumento ai caduti. Sui pilastri d...

COLLEZIONI ANTICHE DI PALAZZO SAN SEBASTIANO A MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  Il palazzo è accessibile a parte una sala.  Il bagno disabili non era molto pulito. Tecnicamente il biglietto del palazzo comprende anche Palazzo Te, di cui vi ho parlato tempo fa e che si trova proprio a due passi, e la chiesa di San Sebastiano, che si trova proprio di fronte.  COSA C'E' DA VEDERE  Questo palazzo è particolare perché venne fatto costruire da Francesco II Gonzaga ed è l'unica residenza della famiglia che si trovi all'interno delle mura di Mantova, ma staccato da Palazzo Ducale. Lo so che Palazzo Te è letteralmente dall'altra parte della strada, ma al tempo dei Gonzaga si trovava già fuori dalla città ed era concepito come residenza dedicata più allo svago. Forse il Marchese voleva una via di mezzo: un palazzo che si trovasse all'interno delle mura per ragioni di sicurezza, ma staccato dalla residenza ufficiale, quindi dove rifugiarsi se voleva allontanarsi un po' da tutta la corte e dagli impegni ufficiali.  Purtroppo ne...

PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  Il percorso è parecchio labirintico perché per vedere l'intero palazzo bisogna prendere vari ascensori e servoscala, ma alla fine c'è solo una sala che ha degli scalini per entrare. Il bagno disabili era abbastanza pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Il primo nucleo del palazzo risale a prima del '300 ed era di proprietà dei Bonacolsi, i Gonzaga ne presero possesso dopo aver conquistato il potere su Mantova, la sua facciata attuale è stata rifatta nel Novecento sulla base del dipinto che vi ho mostrato nel post sulla Camera degli Sposi.  Il palazzo è stato varie volte ampliato e decorato, uno dei dipinti più antichi sopravvissuti nel palazzo è questo di Pisanello Le imprese di Bohort , un episodio tratto dal ciclo arturiano, Bohort era infatti il cugino di Lancillotto. In questa scena si sta svolgendo un torneo.  Devo dire che quando si visita il palazzo si finisce per perdere l'orientamento non solo a causa delle sue dimensioni, ma anche del cao...

CAMERA DEGLI SPOSI AL PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  L'area del palazzo con la Camera degli Sposi è completamente accessibile.  I bagni erano abbastanza puliti.  COSA C'E' DA VEDERE La Camera degli Sposi e le sale vicine ve le mostro a parte anche perché hanno un biglietto separato.  La Camera degli Sposi venne affrescata dal Mantegna ritraendo la famiglia Gonzaga, che però è colta in un momento quasi di vita quotidiana. Il marchese Ludovico II è ancora in veste da camera ed ha appena ricevuto una lettera, mentre attorno a lui ci sono i suoi famigliari, a cominciare dalla moglie Barbara di Brandeburgo accompagnata dai figli. In piedi ci sono invece i vari cortigiani, che probabilmente stanno aspettando di sapere quali novità porta il messaggio.  Mantegna in questa stanza realizza anche un altro dipinto molto famoso, quello sul soffitto, dove con un trompe-l'oeil compare un oculo da cui si vede il cielo. Dall'apertura si affacciano putti che giocano, dame e altre figure femminili; infine quasi...

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI MANTOVA

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ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo è abbastanza piccolo e raccoglie i reperti della zona a partire dalla preistoria. In particolare un intero piano è dedicato all'abitato del Forcello, un vasto villaggio preistorico che si trovava sulle rive del Mincio e che venne usato per svariati secoli. Sono riemersi i resti di numerosi edifici anche molto grandi e qui sono ricostruite le tecniche usate per innalzare i muri. L'esempio a sinistra si chiama incannucciato e consiste in un'intelaiatura di legni leggeri o canne ricoperta di intonaco; gli altri due esempi sono varianti della tecnica a cassone ligneo, in quello al centro abbiamo travi di legno inchiodate ad una struttura portante di pilastri verticali, in quello a destra abbiamo invece una serie di tronchi messi uno sull'altro e incastrati agli angoli. Difficile dire però con che criterio venissero scelti i vari sistemi a parte il fatto che alcuni sembrano più popolari in un...

CATTEDRALE DI SAN PIETRO A MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  La cattedrale è accessibile per quanto riguarda la navata principale. Purtroppo la cappella del Santissimo Sacramento, il Battistero e il santuario della Vergine Incoronata hanno dei gradini, ma sono in parte visibili dalla chiesa. Un'altra seccatura sono i ciottoli sulla piazza.  COSA C'E' DA VEDERE  La cattedrale è veramente un miscuglio di stili diversi, anche per colpa dei vari incendi di cui è stata vittima. La facciata è l'ultima parte della chiesa ad essere stata completata; venne completamente ricostruita a metà del Settecento completamente in marmo ed in stile tardo barocco.  Prima di quella data la chiesa all'esterno aveva mantenuto l'aspetto gotico che le venne dato con la ristrutturazione del Quattrocento e che è rimasto intatto sul lato destro, dove si vedono ancora le guglie tipiche di questo stile. Il campanile invece è ancora più antico, ha uno stile romanico e venne eretto nella prima metà del XII secolo, quando tutta la chi...

MUSEO ZOOLOGICO DI MODENA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo fa parte delle collezioni universitarie e non è sempre aperto. Al momento il palazzo è anche in ristrutturazione quindi non si riesce ad arrivare al museo senza incappare in alcuni gradini.  COSA C'E' DA VEDERE Ci sono molti animali impagliati. Partiamo da qualcuno che credo tutti i modenesi della generazione dei miei genitori si ricorderanno: lui è Ras. Questo leone ha vissuto in quelli che oggi sono i Giardini Ducali o Giardini Pubblici, che appunto una cinquantina di anni fa ospitavano un piccolo zoo. In effetti mia madre mi raccontava che aveva una criniera parecchio spelacchiata, poverino.  Purtroppo la visita guidata è stata un po' di corsa e caotica, quindi non sono riuscita a fare molte foto. Comunque, sapreste indovinare il nome di questo uccello? Si chiama uccello Lira e il motivo direi che sia perfettamente palese: le piume della sua coda hanno una forma che ricalca quasi alla perfezione quella della lira: un antico strumento musi...