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CHIESA DI SANT'ANTONIO DEI PORTOGHESI A ROMA

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 ACCESSIBILITA' La porta laterale ha la discesa, ma poi c'è un piccolo scalino.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa in realtà è dedicata a Sant'Antonio da Padova, ma è detta dei portoghesi per via delle sue vicende storiche: qui in zona fin dal 1367 Guiomar, una donna proveniente da Lisbona, acquistò una casa per ospitare altre donne giunte in pellegrinaggio dal Portogallo. Poco meno di ottant'anni dopo a questa casa si aggiunge un ospizio fondato dal Cardinale portoghese Antonio Martins de Chaves, che comprende anche la piccola chiesa di Sant'Antonio abate; di conseguenza la zona e la chiesetta diventano il punto di riferimento per la comunità portoghese a Roma e nel 1638 si decide di costruire una nuova chiesa che rappresenti degnamente il Portogallo e la sua casa regnante e la si dedica a Sant'Antonio da Padova, che aveva origini portoghesi. Sulla facciata infatti compare lo stemma della casa reale di Braganza, all'epoca sovrana del Portogallo.        ...

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PACE A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa non è accessibile: ha tre scalini per accedere al portico più un altro basso per entrare nella chiesa. COSA C'E' DA VEDERE La chiesa attuale venne edificata a partire dal 1480 per volere di Sisto V su progetto di Baccio Pontelli (anche se vari altri architetti modificarono poi il progetto originale). Sorge su un luogo di culto precedente la chiesa di Sant'Andrea de Acquarenariis, che prendeva il nome dai venditori d'acqua che lavoravano in zona. Non è strano che una chiesa più antica venga demolita nel XV secolo e sostituita da un edificio più moderno... ma che cambi completamente il santo a cui è dedicata è decisamente insolito... cosa è successo qui nel 1480? Secondo la leggenda, un miracolo. Una notte un soldato Ubriaco si sarebbe messo a tirare sassi contro un'immagine della Madonna ed essa avrebbe sanguinato. Sisto V avrebbe di conseguenza deciso di costruire una chiesa nuova dedicata a Maria, inizialmente il nome era Santa Maria ...

CHOSTRO DEL BRAMANTE A ROMA

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 ACCESSIBILITA' C'è l'ingresso disabili, ma ha uno scalino, sempre meglio della porta principale che ne ha tre.  All'interno c'è l'ascensore per arrivare al primo piano, poi per accedere alle varie stanze bisogna chiedere agli addetti di montare delle rampe in legno, la visita in questo modo risulta completamente accessibile. Vi avverto però che le rampe risultano parecchio ripide e in alcuni punti lo spazio è poco, usarle può risultare un po' difficile.  COSA C'E' DA VEDERE         Il chiostro venne realizzato da Donato Bramante nel 1500 su commissione del cardinale Oliviero Carafa per i monaci della vicina chiesa di Santa Maria della Pace. Qui Bramante si ispira completamente all'architettura classica e mette in atto una rigorosa semplicità, bandendo ogni decorazione architettonica e mettendo in risalto gli elementi strutturali dell'edificio come le colonne ed i pilastri.  Per quanto l'architettura risulti austera, il chiostro era comun...

CASA MUSEO MARIO PRAZ A ROMA

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 ACCESSIBILITA' L'ingresso per i disabili si trova sul retro, al numero 25 di Via dei Soldati. Per entrare bisogna aprire anche il secondo battente della porta. Prima di citofonare da lì, comunque consiglierei di avvertire all'ingresso principale, fuori è segnato il Museo Napoleonico.  Si arriva poi in un cortile interno dove c'è l'ascensore, che è molto piccolo; mia madre a faticato un po' per riuscire ad incastrarci dentro la carrozzina.  La casa all'interno ha una breve rampa, ma c'è il servoscala.  COSA C'E' DA VEDERE La casa è un appartamento all'interno di questo palazzo. Apparteneva al professor Mario Praz, che nel corso della sua lunga vita collezionò oltre 1200 opere d'arte principalmente del periodo napoleonico. L'appartamento, sebbene sia stato usato nella seconda metà del secolo scorso, è arredato come una dimora nobiliare del XIX secolo.  Nell'appartamento letteralmente non c'è un centimetro libero, ma questa volt...

SPAZIO MOSTRE DEL MUSEO DELL'ARA PACIS A ROMA

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 ACCESSIBILITA' Lo spazio è accessibile, basta farsi accompagnare dagli addetti. Il bagno disabili c'è, ma è senza maniglie.  COSA C'E' DA VEDERE  Fino al 3 maggio il museo ospiterà la mostra Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts . Si tratta appunto di quadri provenienti direttamente da Detroit e che non si vedono facilmente sui libri di storia dell'arte; vi consiglio vivamente di visitarla anche per scoprire qualche artista meno noto. Cominciamo proprio con uno di questi Henri Gervex, che dipinge  Scena di un caffè a Parigi . Gli impressionisti grazie alla loro tecnica di pittura veloce sono i primi pittori ad uscire dai loro atelier per ritrarre fedelmente la realtà; prima anche le scene di vita quotidiana venivano messe in posa negli studi dei pittori e poi ritratte con delle persone che facevano da modelli, qui invece accade esattamente il contrario: è il pittore a prendere tela e colori e ad andare in giro a realizzare i suoi quadri....

ARA PACIS A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile.  Passando dal retro del monumento si riesce anche ad entrarci con la sedia a rotelle, anche se il passaggio è un po' stretto.  Il bagno disabili si trova nello spazio mostre (di cui vi parlerò nel prossimo post), ma non ha le maniglie.  COSA C'E' DA VEDERE  L'Ara Pacis (letteralmente l'Altare della Pace) venne costruita nel 9 d.C. per celebrare il ritorno di Augusto da una spedizione in cui aveva pacificato le popolazioni della Spagna e della Gallia (l'attuale Francia). Il monumento venne totalmente smembrato a partire dal rinascimento ed i suoi pezzi sparsi nelle collezioni antiquarie di varie importanti famiglie. Solo in epoca fascista si decise di riunire i vari pezzi e di ricostruire interamente l'altare, anche se non nella sua collocazione originaria che era in Campo Marzio, ma accanto al Mausoleo di Augusto. Questo plastico mostra l'originale aspetto dell'area dal mausoleo al Campo Marzio nel I secol...

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA A SOLIERA

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile.  COSA C'È DA VEDERE  La struttura attuale e le decorazioni della chiesa sono relativamente recenti perché solo a partire dagli anni successivi alla peste del '600, quella che era allora una piccola cappella divenne il principale luogo di culto della città a discapito della chiesa di San Michele. Dopo vari ampliamenti l'attuale facciata venne completata nel XIX secolo.                        Le decorazioni interne invece, in particolare i notevoli stucchi che ricoprono le pareti, vennero completati già nel '700.  Sui pilastri che dividono le cappelle troviamo anche dei tondi affrescati con scene della vita del Battista, in questo caso il Battesimo di Cristo.  Infine tra le cappelle laterali vi segnalo questa non solo per il notevole paliotto in scagliola. Ma anche per il Crocifisso con i santi Filippo Neri, Francesco d'Assisi e Francesco Saverio , opera seice...