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INCROCIO DELLE QUATTRO FONTANE A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La zona ha delle vie un po' in pendenza, ma non ci sono troppi problemi ad arrivarci.  COSA C'E' DA VEDERE Si tratta dell'incrocio tra Via delle Quattro Fontane e Via XX Settembre, dove sul finire del '500 papa Sisto V ( evidentemente aveva un debole per le fontane, visto che fece realizzare anche quella del Mosè), fece posizionare appunto quattro fontane, alimentate dall'Acquedotto Felice, appena restaurato.  Le statue provenivano da un ninfeo di Settimio Severo, demolito per ricavarne materiale edilizio per i vari progetti del pontefice. Per quanto riguarda l'identificazione dei personaggi, trattandosi di sculture provenienti da un ninfeo antico ormai distrutto e poi riposizionate fuori dal loro contesto originario forse dopo essere state in parte rimaneggiate il condizionale è d'obbligo. Comunque le due statue femminili rappresentano probabilmente due dee, Diana con il cane e Giunone con il pavone, mentre le due statue maschili so...

CHIESA DI SAN BERNARDO ALLE TERME A ROMA

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa ha due scalini.  COSA C'È DA VEDERE  Originale una chiesa perfettamente tonda. Ma a quali terme allude il nome? Non siamo un po' lontano dalle Terme di Diocleziano? Ebbene non abbastanza, la Contessa Caterina Sforza Cesarini fece edificare la chiesa sulle fondamenta di una delle quattro torri che si trovavano agli angoli del muro di cinta del complesso termale.  E visto che la struttura era tonda la contessa fece costruire una chiesa che somigliasse al Pantheon. Ecco dunque una cupola a cassettoni con un grande oculo centrale, che però in questo caso è chiuso da una lanterna.  Per essere seicentesca la chiesa ha una decorazione incredibilmente sobria, ad eccezione di alcune pale d'altare aggiunte nel '700, i muri sono bianchi. A decorarli otto nicchie che ospitano statue di santi realizzate in stucco da Camillo Mariani e alte più di tre metri. Riconoscibile dalla ruota dentata qui troviamo Santa Caterina d'Alessandria. 

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA A ROMA

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 ACCESSIBILITA' La chiesa davanti ha praticamente una scalinata. COSA C' È DA VEDERE La chiesa venne progettata dall'architetto Carlo Maderno, ma non la facciata che è invece opera di Giovanni Battista Soria. In origine la chiesa era dedicata a San Paolo, finché nel 1620 a Praga avvenne una battaglia tra cattolici e protestanti; secondo la leggenda al culmine dello scontro il cappellano dell'esercito cattolico arrivò sul campo portando un'immagine della Madonna col Bambino, dalla quale scaturirono raggi di luce che abbagliarono i protestanti, costringendoli alla fuga. Da qui il nome.                                          L'interno è uno dei massimi esempi del barocco romano, quando si decise infatti di collocare proprio in questa chiesa l'immagine della Madonna che aveva garantito la vittoria dei cattolici arrivarono offerte da tutta Europa, consegnando a Maderno i fondi per ...

FONTANA DEL MOSÈ A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La fontana è tranquillamente visibile dalla strada.  COSA C' È DA VEDERE  La fontana venne commissionata da papa Sisto V agli architetti Giovanni e Domenico Fontana, che si ispirarono agli archi di trionfo romani. Nella nicchia centrale spicca una monumentale statua di Mosè, opera di Prospero Antichi. I due bassorilievi ai lati, che mostrano altri episodi biblici con protagonisti Aronne e Gedeone, sono opera di altri scultori. L'acqua sgorga ai piedi di Mosè da una finta scogliera in marmo cipollino. Un'ultima curiosità: i leoni che ornano la cancellata sono stati sostituiti nell'Ottocento, in origine vi erano state posizionate delle sculture antiche provenienti da monumenti di epoca romana.  

PIAZZA DELLA REPUBBLICA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La piazza è facilmente raggiungibile.  La difficoltà è al massimo arrivare sotto i suoi due portici, la maggior parte dei passaggi hanno gli scalini. La fontana si trova al centro di una rotonda, quindi attenzione alle auto se volete andare ad ammirarla da vicino.  COSA C'E' DA VEDERE Vi mostro la piazza perché la sua pianta corrisponde grossomodo al calidarium  delle Terme di Diocleziano, non per niente il suo nome originale era Piazza delle Terme. Comunque se gli ambienti della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, che vi ho mostrato qualche settimana fa, non erano bastati a convincervi, adesso avete un'altra idea di quali dimensioni avessero le terme volute da Diocleziano.  La Fontana delle Naiadi che si trova al centro della piazza venne progettata nel 1897 da Mario Rutelli, che scolpì anche le statue che la ornano, suscitando all'epoca un certo scalpore per la presenza di quattro ninfe nude, giudicate un po' troppo sensua...

CHIESA DI SANTA MARIA DI GALLIERA A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA' La chiesa ha due scalini.  Ogni secondo sabato del mese alle 16 c'è una visita guidata della chiesa che è molto interessante. COSA C'E' DA VEDERE La chiesa venne costruita nel '400 anche lei per custodire un'icona della Madonna che si diceva avesse operato numerose guarigioni miracolose durante un'epidemia di peste. Oggi del primo edificio rimane soltanto la facciata, successivamente alzata durante la ricostruzione operata tra '600 e '700 dai padri filippini (i seguaci di San Filippo Neri), ma non modificata nelle decorazioni. Questa facciata è l'unica di tutta Bologna ad aver conservato l'aspetto rinascimentale.  L'interno ha tutto un altro stile, decisamente più barocco. Nell'abside spicca l'immagine miracolosa della Madonna, incorniciata da una tela che rappresenta degli angeli che sembrano sorreggerla.  Sebbene le cappelle laterali siano state realizzate in un arco di tempo piuttosto lungo i padri filippini sta...

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIOGGIA A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha un piccolo scalino per entrare. C'è poi un altro gradino per arrivare nell'abside sinistra.  COSA C'E' DA VEDERE La facciata della chiesa oggi appare spoglia, ma nel 1757 era stata decorata con delle finte architetture dipinte. Nella parte alta della facciata è presente un orologio che era collegato ad una campana sul tetto. In origine questa chiesa era dedicata a San Bartolomeo, poi nel XIV secolo si decise di fare dei lavori nel canale accanto alla chiesa (oggi tombato e quindi nascosto sotto la strada) e durante la demolizione di alcuni edifici venne trovata un'immagine della Madonna col Bambino, subito collocata nella chiesa. Nel 1561 Bologna era in preda ad una forte siccità e si decise di portare l'immagine in processione, pochi giorni dopo cominciò a piovere, da questo episodio deriva il nome della chiesa.  Questo edificio fu teatro anche di un altro evento considerato miracoloso: nel 1729 una parte del soffitto crollò pr...