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BASILICA DI NOTRE-DAME DEL PORTO (BASILIQUE NOTRE-DAME DU-PORT) A CLERMONT-FERRAND

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 ACCESSIBILITA'  Alla chiesa si accede dal cancello sul retro e poi dalla porta laterale, che però è un po' stretta.  Il deambulatorio attorno all'altare e la cripta non sono accessibili.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa attuale è stata costruita in stile romanico nel corso del XII secolo, su una chiesa precedente, di cui però non abbiamo molte notizie, sappiamo solo che era presente già nel VI secolo.  La Basilica si trova su uno dei percorsi del cammino di Santiago, per questo è entrata nel patrimonio dell'Unesco. Il portone laterale conserva ancora dei bassorilievi, purtroppo danneggiati durante la Rivoluzione Francese.  Paradossalmente la parte più decorata della basilica è l'abside. Un'ultima curiosità prima di entrare, un tempo questo quartiere ospitava il porto della città, è proprio da questo che la chiesa ha preso il nome.                      All'interno la chiesa è abbastanza spoglia, lun...

CASTELLO DI MILANDES (CHÂTEAU DES MILANDES) A CASTELNAUD-LA-CHAPELLE

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 ACCESSIBILITÀ  Il giardino è abbastanza accessibile anche se in pendenza e con un po' di ghiaia. Il castello bisogna per forza girarlo a piedi perché non si può portare la carrozzina all'interno e non in tutte le stanze c'è un posto dove sedersi. Tra l'altro il percorso è lungo, bisogna salire due piani, e farlo tutto con l'audioguida altrimenti la visita non ha senso. Per chi non riesce a visitarlo è possibile una visita virtuale con un visore, ma non so come sia perché io ho preferito girarlo di persona.  COSA C'È DA VEDERE  Il castello venne costruito nel '400 e per secoli rimase di proprietà della famiglia de Caumont, purtroppo quasi completamente abbandonato a causa della Rivoluzione Francese, fu ricostruito all'inizio del '900 da Charles Auguste Claverie. Lo stile del palazzo infatti ricorda il gotico, ma nella sua visione ottocentesca. L'effetto è quindi sempre quello di ritrovarsi davanti ad un castello uscito da una fiaba.  Il castello,...

GIARDINI DI MARQUEYSSAC (JARDINS DE MARQUEYSSAC) A VÉZAC

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 ACCESSIBILITA' Il giardino è in pendenza, fino al castello si arriva abbastanza bene, da lì in poi alcuni tratti sono parecchio ripidi.  Dalla parte del bar si trova solo uno scalino per accedere alle stanze del piano superiore del castello, per arrivare al piano terra invece ci sono solo gradini.  In fondo al Grande Viale ci sono dei gradini per accedere al Rifugio del poeta. I sentieri che portano al Belvedere sono abbastanza sconnessi. Lungo i sentieri dei cartelli indicano il percorso più adatto ai disabili, ma seguendoli non si arriva dappertutto.  Il bagno disabili non era pulitissimo.  COSA C'E' DA VEDERE  Una delle prime parti del giardino che si incontrano è la "Follia di bosso", proprio dietro al castello, che presenta una disposizione con linee sinuose tipica dell'epoca di Napoleone III.                     L'attuale castello, anche se si appoggia su una costruzione precedente, ha la struttura di...

LA ROQUE-GAGEAC

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 ACCESSIBILITA' A parte la strada che costeggia il fiume il paese è quasi completamente inaccessibile, le strade sono infatti molto in pendenza.  Per arrivare al forte più antico bisogna salire una lunga scala.  La chiesa ha quattro gradini.  COSA C'E' DA VEDERE Il paese si inerpica su per la falesia e sono rimaste molte case antiche.  La presenza delle falesie ha creato un microclima particolarmente adatto alla crescita di piante esotiche, come il bambù e le palme.  La chiesa di Notre-Dame risale al XIV secolo ed ha il tipico tetto in pietra della regione.                                         All'interno è piuttosto spoglia, ma vi si può ammirare un'opera di Beato Angelico, Noli me tangere  (Non mi toccare).  Da sotto si capisce bene perché il forte medioevale, voluto dai vescovi di Sarlat, fosse inespugnabile.          ...

GIRO IN BARCA A LA ROQUE-GAGEAC

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 ACCESSIBILITA'  All'imbarcadero si arriva con una discesa, per salire sulle barche e sedersi sui sedili bisogna necessariamente superare dei gradini.  COSA C'E' DA VEDERE  Innanzitutto partiamo con le barche tradizionali, la gabarre , un tempo usata per trasportare merci sul fiume Dordogna ed oggi usata appunto per giri turistici.   La Dordogna in questo tratto si è scavata un passaggio tra le rocce, creando pareti alte più di 100m.  Il paese sorge proprio su un'ansa del fiume ed un tempo era proprietà del vescovo di Sarlat. Il centro era fortificato e sorvegliava i traffici commerciali sulla Dordogna, per cui era diventato abbastanza ricco.  Proprio sopra al paese si trovano le rovine del forte medioevale, completamente scavato nella roccia, e praticamente inespugnabile per via della sua posizione, purtroppo venne parzialmente distrutto da una frana che danneggiò anche altre abitazioni nel 1957.  Fuori dal centro storico si nota invece il C...

SARLAT-LA-CANÉDA

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 ACCESSIBILITA'  Se si segue la strada principale il percorso risulta in piano ed accessibile, il problema è che praticamente qualunque deviazione porta a tratti in pendenza o direttamente a strade con scale.  Essendoci moltissimi turisti in giro ci sono dei bagni pubblici anche per i disabili, bisogna solo sperare che siano puliti.  COSA C'E' DA VEDERE Uno dei monumenti medievali caratteristici di Sarlat è la cosiddetta "Lanterna dei Morti (Lanterne des Morts) situata nell'antico cimitero a poca distanza dalla cattedrale di San Sacerdos. Questo tipo di edificio è diffuso quasi esclusivamente in Dordogna ed alcune regioni limitrofe e consiste in una torre con tetto conico in cima al quale veniva accesa una lanterna. Non è chiara l'origine o lo scopo di questa usanza, forse serviva per segnalare i cimiteri o per guidare le anime dei morti; inoltre è possibile che queste strutture avessero funzioni e significati diversi a seconda delle zone.  Anche la Fonte di Sa...

CASA DE GISSONS (MANOIR DE GISSONS) A SARLAT-LA-CANÉDA

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 ACCESSIBILITA'  La costruzione non è minimamente accessibile, già sulla strada ci sono degli scalini per arrivare all'ingresso.  La casa ha quattro piani senza ascensore e ci sono altri scalini in giro per passare da una stanza all'altra.  COSA C'E' DA VEDERE  L'edificio è stato costruito nel XIII secolo e si compone di due ali collegate da una torretta. La casa è appartenuta alla famiglia de Gissons, che faceva parte della piccola nobiltà.                                          Le stanze mostrano come era organizzata l'abitazione di una famiglia benestante nel XVII secolo, dagli ambienti di servizio come la cucina, agli appartamenti dei padroni.  Il camino ha una particolarità: una nicchia nella parete che fungeva da forno per il pane o delle torte.  Nella casa sono esposte anche ricostruzioni di abiti del XVI secolo, simili a quelli che indossa...