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RIPARBELLA

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 ACCESSIBILITA'  Il paese ha alcuni tratti parecchio in pendenza  COSA C'E' DA VEDERE  Sui muri di varie case sono stati dipinti dei murales dai soggetti più disparati. Cominciamo con una scena di vendemmia, le viti e gli ulivi sono tra le coltivazioni più diffuse in questa zona.  Un altro ritrae come una veduta aerea la zona in cui sorge Riparbella ed i paesi vicini. Infine arriviamo ad un soggetto astratto.  Passeggiando lungo via Roma verso il confine del paese si può ammirare il panorama e lungo il percorso ci sono alcune panchine decorate con mosaici.  Purtroppo al termine della passeggiata ci si imbatte nel Parco della Memoria, un monumento che ricorda un eccidio nazista. Il 25 giugno 1944 al podere "LE MARIE" undici persone vennero uccise per rappresaglia, mentre una sopravvisse. Vennero rinchiuse in una cantina, dove vennero gettate delle bombe a mano, le vittime vennero poi finite a colpi di mitra; tra di loro c'era anche un bambino di undici ...

PARROCCHIALE DI SAN NICOLA DA BARI A SESTOLA

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 ACCESSIBILITA' La chiesa ha uno scalino. COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa venne quasi completamente rifatta negli ultimi anni dell'800 in seguito a vari problemi di stabilità dell'edificio, che non è costruito su un terreno solido. La pietra usata per ricostruire la facciata proviene da varie costruzioni della zona.  Sul sagrato della chiesa si trova anche una statua di San Nicola da Bari, patrono di Sestola.                                          L'interno è quasi completamente dipinto, anche qui tutte le decorazioni sono state realizzate nella ristrutturazione di fine Ottocento.  Il fonte battesimale è particolare, protetto da un piccolo tabernacolo e risalente al XVI secolo. Decisamente più moderno invece il pulpito con il leggio sorretto dalle ali di un angelo.

BASILICA DI SANT'ANTONINO A PIACENZA

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso laterale ha la discesa.  COSA C'E' DA VEDERE  La basilica venne fondata nel 350 e poi più volte rimaneggiata e restaurata, tanto da assumere una pianta quasi unica. La facciata occidentale venne realizzata nell'XI secolo, quando in seguito ad un'invasione la chiesa dovette essere di fatto ricostruita.  Cosa vi dicevo della pianta? Da questo modellino si nota bene la stranezza con il transetto praticamente attaccato alla facciata ed il braccio nord che si prolunga fino ad una seconda facciata, dove si trova la Porta del Paradiso (e l'accesso disabili). Il presbiterio venne decorato nel 1600 e sul soffitto è dipinto il Trionfo di Gesù , mentre le tele ai lati rappresentano scene della vita di Sant'Antonini, il cui corpo è custodito nell'altare maggiore.  Nel transetto sinistro si trova l' Ultima Cena di Bernardo Castello, nella quale come era consuetudine Giuda è riconoscibile perché è l'unico personaggio dalla part...

CASA SCALABRINIANA A PIACENZA

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 ACCESSIBILITA'  La visita ha degli scalini in giro. Per arrivare alla biblioteca ce ne sono due.  La casa è visitabile solo prenotando la visita guidata.  COSA C'E' DA VEDERE  Al piano terra c'è un museo dedicato agli emigrati italiani di fine ottocento, che ricostruisce il mondo in cui vivevano queste persone come ad esempio le loro case.                                          Al primo piano si comincia con alcuni oggetti appartenuti a San Giovanni Battista Scalabrini, come degli abiti ed oggetti personali o che gli sono stati donati durante i suoi viaggi.                                         La biblioteca conserva molti libri antichi, come questa edizione della Divina Commedia. Sono inoltre esposti presepi che vengono da varie parti del mondo.  ...

CHIESA DI SAN CARLO BORROMEO A PIACENZA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha un piccolo scalino.  COSA C'E' DA VEDERE  La facciata è stata rifatta in stile neogotico nell'Ottocento.  Ma la struttura è più antica, risale al Seicento, quando qui era presente un convento di cappuccine. La pala d'altare è una delle prime rappresentazioni di Carlo Borromeo dopo la santificazione.  Nella prima cappella di destra è conservata una statua di Gesù Bambino ritenuta miracolosa dai piacentini.  Alla fine dell'Ottocento Monsignor Scalabrini affidò la chiesa ai suoi missionari, facendone la casa madre dell'ordine da lui fondato. Questo mosaico è stato realizzato nel '97 in occasione della beatificazione di Scalabrini e rappresenta le persone di cui principalmente si occupa l'ordine: gli emigrati.

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA E SANTA GIUSTINA A PIACENZA

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 ACCESSIBILITA'  La cattedrale è accessibile dal cortile del vescovado. La cripta ovviamente non è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  La facciata della cattedrale in stile romanico è stata realizzata con due pietre differenti, il marmo rosa di Verona per la parte inferiore e una pietra arenaria locale per la parte superiore.                                          All'interno la chiesa è stata più volte rimaneggiata, dunque i vari elementi hanno stili differenti. La maggioranza delle decorazioni romaniche è concentrata nella navata, sui cui pilasti si vedono ancora dei dipinti duecenteschi e delle formelle che rappresentano le corporazioni in cui erano associati gli artigiani della città medioevale che contribuirono sia economicamente che come manodopera alla costruzione.            La grande cripta a croce greca è sorretta da ben 10...

CHIESA DI SANTA MARIA IN CORTINA A PIACENZA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile.  Di solito è chiusa. COSA C'E' DA VEDERE  La chiesetta venne ricostruita nel 1478, dopo essere stata colpita da un fulmine. Ha anche una cripta, dove venne ritrovato il corpo di Sant'Antonino.  Il presbiterio conserva ancora un ciclo di affreschi rappresentanti principalmente scene della vita di Maria, attribuiti a Remondino da Piacenza.  Il fulmine però non deve aver completamente distrutto l'edificio precedente, perché lungo le pareti sono ancora visibili dei resti di affreschi che sono stati datati alla fine dell'XI secolo circa.