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GIARDINO DI NINFA A CISTERNA LATINA

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 ACCESSIBILITA' Il giardino è accessibile, ha solo qualche passaggio sconnesso. L'Orto dei Semplici, che è visitabile solo a certi orari, ha uno scalino. La visita è possibile solo con la guida. Il bagno disabili si trova in quello degli uomini.  COSA C'E' DA VEDERE Il giardino occupa le rovine di un'intera cittadina, Ninfa appunto, della quale abbiamo notizia fin dall'VIII secolo. Ninfa divenne una città ricca ed importante, tanto che i pontefici autorizzarono gli abitanti a dare alle chiese gli stessi nome delle più importanti basiliche di Roma. Dal 1297 Ninfa entrò nei possedimenti dei Caetani, fino al 1382, quando la città fu saccheggiata durante alcuni scontri tra i Caetani ed il papato e completamente distrutta dagli abitanti dei centri vicini, che ne invidiavano la ricchezza. Qui abbiamo le rovine di una delle chiese, Santa Maria Maggiore, la più grande della città.  Come tutte le città medioevali Ninfa aveva delle case-torri, questi sono i resti di una. ...

SERMONETA

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 ACCESSIBILITA' Purtroppo l'accessibilità è problematica, la cittadina sorge su un'altura ed ha mantenuto il suo impianto medioevale; dunque ci sono molti vicoli in pendenza e con scale.  Alla Loggia dei mercanti si arriva abbastanza bene, ma da lì in poi le pendenze aumentano e le strade si fanno più sconnesse.  COSA C'E' DA VEDERE  Le mura della città, così come le porte di accesso sono ancora quasi intatte.  Sermoneta un tempo aveva ben due cinte murarie, quella interna difendeva la parte più antica del borgo. La sua porta principale è Porta Annibaldi, sormontata dalla Torre Valeria, il nome della porta deriva dalla famiglia che dominò Sermoneta prima dei Caetani, gli Annibaldi appunto.  Quasi attaccato alla porta, troviamo invece un altro edificio che ci riporta ai Caetani: la Loggia dei Mercanti, voluta da Onorato III Caetani come sede del comune e delle assemblee popolari, oltre che di mercato.  Passeggiando tra i vicoli medioevali fino al Parco ...

CASTELLO CAETANI A SERMONETA

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 ACCESSIBILITA'  Purtroppo il castello è assolutamente inaccessibile. In primo luogo tutte le strade per raggiungerlo hanno le scale. Poi dal primo portone alla corte ci sono altre scale. Il cortile si gira, ma è sconnesso. Per arrivare alle scuderie c'è una rampa di scale.  Per accedere alle cucine ci sono altri quattro gradini più un quinto all'interno.  Un'altra decina di scalini permettono di arrivare alla sala da pranzo e da lì altri due immettono alle stanze dipinte.  Per salire sulla torre ed accedere ai camminamenti di ronda ci sono altre scale. Anche i bagni sono inaccessibili perché si trovano a metà della scala che porta alle scuderie.  Il castello è visitabile solo con visita guidata.  COSA C'E' DA VEDERE                                         Il castello è stato di proprietà della famiglia Caetani quasi ininterrottamente dal 1297 al 1977, q...

INSTALLAZIONE "C'ERA UNA VOLTA. ANTICHI MESTIERI IN MOVIMENTO" A SERMONETA

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 ACCESSIBILITA'  Per arrivarci ci sono delle discese un po' ripide e poi quattro scalini.  Una volta entrati è tutto in pari. Non c'è il bagno.  COSA C'E' DA VEDERE  L'installazione è un po' imboscata, ma basta seguire questo cartello per trovarla.  L'installazione è composta da piccole scenette che mostrano i mestieri di una volta. Cominciamo dai carbonai, che bruciavano la legna per produrre carbone, che poi avrebbe alimentato le stufe e i camini delle case.  Abbiamo poi alcuni mestieri anche femminili, come la saponaria. Il sapone a volte si ricavava dalla cenere oppure da grassi sia animali che vegetali uniti a sostanze come la soda caustica, un procedimento tutt'ora in uso per il sapone artigianale.  C'è la ceraiola, che ricavava le candele dalla cera d'api, quelle erano costose quindi usate dai ricchi e dai benestanti ed in proporzione facevano meno fumo. I più poveri si accontentavano di quelle di sego, ovvero grasso animale, che oltre...

MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA A SERMONETA

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 ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile, anche se la salita per entrare è parecchio ripida.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo si trova all'interno della Sala dei Battenti, sede dell'omonima confraternita. La sala conserva ancora dei bellissimi affreschi settecenteschi. Al centro del soffitto spicca l' Assunzione di Maria .  Sulle pareti le scene rimandano soprattutto ad episodi del giovedì santo, è raro trovare un dipinto che rappresenti la Lavanda dei piedi . Tutto il ciclo pittorico è stato realizzato da Giovan Domenico Fiorentini.  Il museo ovviamente conserva degli oggetti usati in cattedrale... ma ho una domanda: se qualcuno durante la messa vi chiedesse l'elemosina con un piatto del genere, gliela dareste?

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA A SERMONETA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha uno scalino.  COSA C'E' DA VEDERE  Il campanile è rimasto in stile romanico, lo si riconosce dalla presenza di archi a tutto sesto (perfettamente semicircolari) e dalle forme molto massicce.  Sotto il portico che precede l'ingresso è rimasto un affresco del XV secolo, che raffigura la Madonna col Bambino e alcuni santi. Forse in origine anche il resto del portico era affrescato, ma gli affreschi sono sbiaditi con il tempo. L'interno della chiesa è un mescolarsi di stile romanico e gotico, del primo è rimasta la pianta dell'edificio, mentre al secondo appartengono le volte a crociera.  C'è poi qualche piccolo intruso, come il fonte battesimale, ricavato probabilmente da materiali antichi riutilizzati.  Particolare è la storia della cattedra del vescovo: è stata ricavata da un antico altare in marmo. Lo si capisce bene anche dalle decorazioni che rappresentano festoni e ghirlande, quello che mi sembra meno chiaro è come a qu...

MUSEO DELLA STORIA DELLA CERAMICA A SERMONETA

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ACCESSIBILITA' Il museo è fondamentalmente accessibile, ha solo un piccolo scalino per arrivare all'ultima stanza. I bagni si trovano di fronte all'ingresso.  COSA C'E' DA VEDERE  Prima di passare alle ceramiche c'è una sala con alcuni reperti archeologici rinvenuti in zona, si tratta principalmente di tombe. Una di queste sicuramente doveva appartenere ad un guerriero, visto che conteneva una spada. Forse vedendola vi sembrerà piccola, poco più di un lungo pugnale come molte spade antiche; ma la verità è che noi sentendo parlare di spade pensiamo subito a quelle dei cavalieri medioevali che sono lunghe, tuttavia simili armi arrivano nel sud dell'Europa solo verso la fine dell'antichità, portate dai barbari, per secoli prima le spade dei popoli mediterranei in media erano corte, come ci conferma questo esemplare dell'VIII sec. a.C.  Il museo raccoglie oggetti in ceramica e terracotta da tutta Italia, che ci mostrano quanto questo materiale sia stato ...