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TEATRO VERDI A BUSSETO

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 ACCESSIBILITÀ  Davanti ci sono quattro scalini, ma avvertendo prima dovrebbero mettere una rampa.  All'interno c'è l'ascensore.  COSA C'È DA VEDERE  Il teatro venne costruito nel a partire dal 1856, quando il comune di Busseto acquistò l'antica rocca della città. Dato che Giuseppe Verdi era nato e cresciuto in una frazione di Busseto sembrò logico intitolarlo a lui.  Peccato soltanto che il maestro non ne fosse affatto contento, anzi non vi abbia mai messo piede, malgrado uno dei palchi del secondo ordine fosse suo. Non lo aveva comprato, ma il comune gli doveva dei soldi e non potendoli restituire in contanti, gli aveva regalato il palco. Il fatto è che i rapporti tra Verdi ed i suoi concittadini furono sempre parecchio tesi: il compositore non tollerava l'invadenza dei bussetani e questi ultimi non accettavano Giuseppina Strepponi, la cantante con cui Verdi convisse per ben dieci anni prima che fossero celebrate le nozze tra i due. Purtroppo all'epoca la...

CHIESA DI SANT'IGNAZIO A BUSSETO

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa ha due scalini davanti.  Di solito è chiusa, ma viene aperta in alcune occasioni. COSA C'È DA VEDERE  La chiesa faceva parte di un convento dei gesuiti che occupava l'intero isolato. Forse anche per questo la facciata si confonde molto con il resto del palazzo.  La chiesa ha vissuto un lungo periodo di abbandono, ad un certo punto venne anche trasformata in palestra, per questo l'interno è estremamente rovinato anche a causa di infiltrazioni. La chiesa ha una sola navata, una costante negli edifici sacri dei gesuiti, secondo loro infatti il fedele, una volta entrato in chiesa doveva guardare verso l'altare senza trovare intralci visivi come colonne o pilastri. Stranamente però il soffitto è stato risparmiato, si vedono ancora gli affreschi che raccontano la storia del fondatore dell'ordine, contornati da raffinati stucchi. La chiesa dispone comunque di cappelle laterali, decorate con trompe-l'oeil di finte architetture.

PALAZZO CORBELLINI A BUSSETO

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 ACCESSIBILITÀ  Il palazzo è privato era aperto solo per le Giornate Fai. Ci sono due rampe di scale.  COSA C'È DA VEDERE  Il palazzo purtroppo da fuori è estremamente rovinato, ma guardando soprattutto le finestre si intuisce che in origine erano decorate.  Il palazzo ormai appartiene da generazioni alla famiglia Corbellini, ma venne fatto costruire dai marchesi Pallavicino, che nel Cinquecento aveva fatto di Busseto la capitale del proprio stato. Dopo la conquista da parte dei Farnese di Parma i Pallavicino conservarono delle proprietà e col tempo alcune vennero vendute, fu così che il palazzo arrivò ai Corbellini. Nell'ingresso al primo piano si trovava lo stemma dei Pallavicino, oggi imbiancato; tuttavia ancora sormontato da una corona marchionale. In araldica infatti la semplice forma di una corona può dire ad un occhio esperto quale sia il titolo nobiliare della famiglia in questione: una corona marchionale, ducale, reale o imperiale sono tutte diverse....

MUSEO RENATA TEBALDI A BUSSETO

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ACCESSIBILITA' Il museo si trova nelle scuderie di Villa Pallavicino, per arrivarci bisogna entrare dalla porta del giardino che è un po' stretta e poi percorrere un piccolo tratto con ciottoli ed un prato in discesa; detta così sembra difficile ma in realtà il percorso non è così inaccessibile.  Il museo poi è completamente in piano.  COSA C'E' DA VEDERE  Il museo è dedicato a Renata Tebaldi una delle più grandi cantanti liriche del secolo scorso, definita da Arturo Toscanini "Voce d'angelo", e conserva principalmente oggetti e costumi di scena. Questa parure è placcata in argento con turchesi veri e faceva parte del costume per un'opera di Wagner. Renata Tebaldi debuttò nel 1950 e continuò a cantare fino al '76; a quell'epoca le produzioni delle opere, soprattutto quando erano presenti voci leggendarie, prevedevano scenografie e costumi estremamente più elaborati di oggi.  Un'intera sala è dedicata all'opera Madama Batterfly di Pucci...

CHIESA DELLA NATIVITA' DI MARIA SANTISSIMA A MAGRETA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile, anche se non si riesce ad arrivare alla parte delle absidi e della sagrestia, dove si trovano i resti romani.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa da fuori appare come una comune chiesa neoclassica della zona emiliana. L'attuale edificio venne progettato ai primi dell'800 quando fu necessario ampliare l'edificio di culto precedente.                                          All'interno la pala d'altare rappresenta ovviamente la Natività di Maria, ma la figura della Vergine appare ovunque negli affreschi a partire dal soffitto.                                          Nella parte delle absidi sono stati ritrovati i resti di un antico edificio di culto risalente ad un periodo compreso tra l'XI e il XII sec., accompagnato da alcune se...

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEL CASTELLO A FIORANO

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 ACCESSIBILITA'  In chiesa si entra, c'è una discesa sulla destra che permette di accedere al sagrato, sperando che le macchine non ci parcheggino davanti.  Per arrivare davanti all'immagine miracolosa invece c'è un passaggio con solo scale.  COSA C'E' DA VEDERE Allora, qui abbiamo un imponente santuario barocco, che è stato commissionato dal duca Francesco I d'Este... ma il castello dov'è? Si trovava proprio nel luogo dove oggi sorge la chiesa e ormai non ne rimane più che un unico elemento.  Ovvero l'affresco della Madonna con Bambino , che si trovava sulla porta d'ingresso dell'antica fortezza ed al quale gli abitanti di Fiorano hanno attribuito numerosi eventi miracolosi. Questa volta però non si tratta di guarigioni, ma di protezione da assalti, incendi ed epidemie. Ora qui ci si potrebbe chiedere cosa ci sia di così portentoso, dopotutto un maniero in pietra ben difeso e costruito su una collina non è facile da conquistare e tanto meno ...

VILLA COCCAPANI A FIORANO MODENESE

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 ACCESSIBILITA'  La villa è privata, io l'ho visitata grazie alle Giornate Fai. A volte viene usata per eventi. La villa è quasi completamente inaccessibile, ci sono scalini e scale ovunque.  COSA C'E' DA VEDERE La villa da fuori ha perso quasi completamente le sue decorazioni, mentre la facciata superiore è stata ricoperta dalle piante. All'interno si conservano dei bei dipinti neoclassici. Sorgendo sul fianco di una collina la villa ha una particolarità: il giardino davanti si trova al livello del pianterreno, mentre il giardino sul reto è al livello del primo piano. questo è uno scorcio del giardino sul retro che è un giardino all'inglese; ovvero un parco con le piante disposte in modo da imitare un bosco in maniera apparentemente casuale, ma non fatevi ingannare anche i giardini all'inglese vengono progettati nei minimi dettagli.