Post

CASA DE GISSONS (MANOIR DE GISSONS) A SARLAT-LA-CANEDA

Immagine
 ACCESSIBILITA'  La costruzione non è minimamente accessibile, già sulla strada ci sono degli scalini per arrivare all'ingresso.  La casa ha quattro piani senza ascensore e ci sono altri scalini in giro per passare da una stanza all'altra.  COSA C'E' DA VEDERE  L'edificio è stato costruito nel XIII secolo e si compone di due ali collegate da una torretta. La casa è appartenuta alla famiglia de Gissons, che faceva parte della piccola nobiltà.                                          Le stanze mostrano come era organizzata l'abitazione di una famiglia benestante nel XVII secolo, dagli ambienti di servizio come la cucina, agli appartamenti dei padroni.  Il camino ha una particolarità: una nicchia nella parete che fungeva da forno per il pane o delle torte.  Nella casa sono esposte anche ricostruzioni di abiti del XVI secolo, simili a quelli che indossa...

CATTEDRALE DI SAINT SACERDOS (CATHÉDRALE SAINT-SACERDOS) A SARLAT-LA-CANEDA

Immagine
 ACCESSIBILITA'  La cattedrale è accessibile dal lato. COSA C'E' DA VEDERE Questa chiesa ha una storia un po' particolare, in origine era infatti un'abbazia benedettina, ma nel 1317 papa Giovanni XXII la elevò a cattedrale, creando la diocesi di Sarlat, in seguito alla vittoria delle truppe francesi sui Catari. I Catari erano un movimento religioso che aveva creato di fatto una religione tutta propria, anche se partendo dal cristianesimo, che divenne estremamente diffusa nel sud della Francia intorno al XIII secolo.  L'abbazia era in stile romanico, ma venne rimaneggiata in stile gotico a partire dal 1504, i lavori però subirono numerose interruzioni a causa della mancanza di fondi, guerre, pestilenze e carestie varie, tanto che ci vollero centottant'anni per terminare la chiesa.  Gli altari delle cappelle sono quasi tutti in legno, una caratteristica della regione.  La cappella di San Pietro conserva invece nell'urna una statua in cera di San Martino di...

CHIESA DI NOTRE DAME (EGLISE NOTRE DAME) A TEMNIAC

Immagine
 ACCESSIBILITA'  L'ingresso laterale ha uno scalino. Per scendere nella cripta c'è una scala vertiginosa.  Accanto alla chiesa ci sono i resti di un castello, spesso segnati sulle guide, che però non sono visitabili.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa è talmente spoglia che potrebbe rientrare nel genere delle chiese fortificate, frequenti in questa zona della Dordogna (che è una sotto regione della Nuova Aquitania). Si tratta di edifici religiosi, che però facevano allo stesso tempo parte di una fortificazione militare, dunque non potevano avere troppi fronzoli e dovevano essere difendibili. La presenza delle rovine di un castello addossate all'altro lato della chiesa confermerebbe l'ipotesi.  Anche l'interno è estremamente spoglio, solo l'abside ha alcune colonne decorative.  La chiesa ha anche una cripta in cui è conservata una statua miracolosa della Vergine Maria.  Questi ex voto che circondano il Crocifisso, ricordano invece un evento del 1627, ...

GOTTA DI LASCAUX IV (GROTTE DE LASCAUX) A MONTIGNAC

Immagine
 ACCESSIBILTIA'  La ricostruzione della grotta ed il museo sono accessibili, c'è solo qualche tratto in pendenza.  Nella ricostruzione c'è una temperatura di una quindicina di gradi o poco meno.  Meglio prenotare l'ingresso, perché altrimenti è difficile riuscire ad entrare.  I bagni disabili sono almeno un paio ed erano puliti.  COSA C'E' DA VEDERE Questo è l'ingresso attuale, la grotta che si visita è infatti una ricostruzione a grandezza naturale del complesso originario, accessibile soltanto agli studiosi per ragioni di conservazione.  Il complesso è assolutamente spettacolare prima di tutto è immenso e letteralmente ricoperto di pitture in ogni angolo disponibile. Questo è un dettaglio del primo ambiente, che anche all'epoca era l'ingresso della grotta, chiamato la Sala dei Tori  proprio per la presenza di due grandi tori accompagnati da quello che appare quasi come un corteo di altri animali che vanno dai cavalli ai cervi. Vi ho detto, parla...

CASTELLO DI PEYRAUX (CHÂTEAU DE PEYRAUX) A LE LARDIN-SAINT-LAZARE

Immagine
 ACCESSIBILITA'  Il castello è privato e si visita solo con la guida ad orari stabiliti.  In realtà si vede solo il giardino che pur essendo in pendenza non ha gradini.  Non ho visto il bagno dei visitatori.  COSA C'E' DA VEDERE I primi documenti che attestano la presenza qui di un castello risalgono a prima della guerra dei cent'anni e da allora l'edificio è rimasto di proprietà di un'unica linea famigliare; anche in questo caso il cognome della famiglia è cambiato più volte perché è stato ereditato in linea femminile o assegnato in dote. L'edificio, malgrado un periodo di abbandono a causa della Rivoluzione Francese ha conservato l'aspetto rinascimentale anche in alcune caratteristiche del giardino.  In questo palazzo troviamo una particolarità che è tipica della zona intorno a Sarlat-la-Caneda: l'usanza di rivestire i tetti con tegole in pietra che tra l'altro hanno un peso spropositato. 

CASTELLO E GIARDINO DI LOSSE (CHÂTEAU ET JARDINS DE LOSSE) A THONAC

Immagine
 ACCESSIBILITA'  Il castello non è molto accessibile. Per entrare e visitare il piano terra si trovano degli scalini in giro, mentre per salire al primo piano ci sono le scale. Il giardino è in pendenza e ha la ghiaia e qualche gradino in alcuni punti.  COSA C'E' DA VEDERE  Il castello è ancora cinto dal suo fossato, ma la struttura odierna è rinascimentale, questo portale con ponte in muratura non è certo un'opera difensiva, quanto piuttosto un ingresso monumentale.  Anche all'interno troviamo ancora l'originale cortile quadrato tipico dei castelli medioevali, ma intorno abbiamo un palazzo signorile con finestre grandi per illuminare le sale. La fondazione del castello risale infatti all'XI secolo e ovviamente all'epoca era una fortezza militare, è nel '500 che Jean II de Losse fa ristrutturare l'intera dimora rendendola un palazzo rinascimentale. All'interno non si potevano fare foto, ma le sale sono arredate come nel XVI e nel XVII secolo....

GROTTE DI ROUFFIGNAC (ROUFFIGNAC CAVE) A ROUFFIGNAC-SAINT-CERNIN-DE-REILHAC

Immagine
 ACCESSIBILITA'  La grotta è visitabile con un trenino, su cui però non si può caricare la sedia a rotelle. Alla fine della visita per ammirare le pitture sul soffitto della grotta bisogna scendere dal trenino. Nelle grotte c'è una temperatura fissa di una decina di gradi, quindi vestitevi di conseguenza.  Ovviamente come al solito, sconsiglierei la visita a chi soffre di claustrofobia o potrebbe agitarsi all'interno di una galleria buia.  La visita è bene prenotarla in anticipo.  COSA C'E' DA VEDERE Si tratta di una delle grotte con incisioni rupestri più famose. Questo è l'ingresso attuale. All'interno sono state censite più di 250 figure dipinte o incise in vari punti, risalenti grossomodo a 15.000 anni fa. Questa cartina mostra la posizione delle figure dipinte e solleva una domanda che continua a far arrovellare fior di studiosi: perché gli artisti si sono addentrati quasi un chilometro all'interno delle grotte? Contrariamente a ciò che a volte si p...