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CAVE DELLA PIETRA DI VOLVIC (GROTTE DE LA PIERRE DE VOLVIC) A VOLVIC

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 ACCESSIBILITA'  La visita è accessibile. All'ingresso c'è il bagno disabili.  COSA C'E' DA VEDERE  Le cave in questione sono state usate nel XIX e XX secolo per estrarre la Pietra di Volvic, che abbiamo trovato ovunque a Clermont-Ferrand. Questa pietra si è formata circa 12.000 anni fa dalla solidificazione di un'immensa colata lavica del vulcano Nugère.  La visita storica racconta la vita del proprietario della cava, Jean Legay-Chevalier, e dei suoi operai ed ingegneri a cavallo del 1900. Qui la pietra non veniva solo estratta, ma anche in parte già scolpita con questi strumenti, lo stesso Jean era scultore oltre che imprenditore. Purtroppo non abbiamo visitato anche la grotta delle luci, che sembrava uno spettacolo molto da bambini. Nelle cave sono ancora presenti anche alcuni macchinari più pesanti per estrarre la pietra.  Questa è infine la copia della scultura che Jean Legay-Chevalier realizzo dopo la morte dell'amata moglie e il cui originale si trov...

VULCANO DI LEMPTÉGY (VOLCAN DE LEMPTÉGY) A SAINT-OURS-LES-ROCHES

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 ACCESSIBILITA' All'antico vulcano si accede dal centro visitatori. Per arrivare al vulcano si può fare un lungo percorso a piedi, che però non è considerato accessibile, o usare il trenino. L'unico inconveniente è che la carrozza per disabili può essere prenotata soltanto telefonando e non via mail. Comunque se uno riesce a salire sul trenino può lasciare la sedia al punto di partenza e riprenderla alla fine.  Sul trenino ogni postazione ha la sua audioguida e tra le lingue disponibili c'è anche l'italiano.  Il centro visite comprende un piccolo museo che è accessibile.  Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  In realtà il piccolo cono vulcanico non esiste più, è stato infatti completamente scavato per estrarre la pozzolana. Questo permette ai visitatori di entrare letteralmente dentro le viscere del vulcano.   La montagnola al centro del cratere è in realtà il calco dell'antico condotto del magna, completamente riempito dalla lava ch...

CLERMONT-FERRAND

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 ACCESSIBILITA'  La città è abbastanza accessibile, ma ha qualche dislivello in particolare per raggiungere la cattedrale.  In giro ho visto dei bagni pubblici anche per disabili, ma non mi sono attentata a vedere in che condizioni fossero.  COSA C'E' DA VEDERE                                          Anche solo girando per le piazze della città si trovano numerosi monumenti interessanti. Cominciamo da Place de Jaude, la piazza più grande della città, che tra Ottocento e Novecento è stata decorata con ben due statue. Una è la statua equestre di Vercingetorige, il condottiero che guidò i Galli contro Giulio Cesare e che poco lontano da qui riuscì a sconfiggerlo nell'assedio di Gergovia. Alla fine Cesare vinse, ma questa resta una delle sue poche sconfitte. L'altra rappresenta il Generale Desaix, che combatté a Marengo con Napoleone e cadde nello scontro.  In u...

MUSEO D'ARTE ROGER QUILLIOT (MUSÉE D'ART ROGER-QUILLIOT) A CLERMONT-FERRAND

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ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile a parte un paio di sale.  Il bagno disabili c'è, ma è un po' piccolo.  COSA C'E' DA VEDERE Partiamo con la sezione archeologica, ma nel museo si arriva fino all'arte contemporanea, ce n'è letteralmente per tutti i gusti. Queste sono spade risalenti all'età del bronzo, avete notato che una è troncata di netto? Il danno con ogni probabilità non è accidentale, ma rituale; quando un'arma veniva deposta in una tomba di solito veniva spezzata o piegata per renderla inutilizzabile. All'epoca infatti una spada in metallo era un oggetto preziosissimo e sicuramente la tentazione di rubarla da una tomba era forte per chi non se la poteva permettere, in questo modo però dopo averla rubata era necessario portarla da un fabbro per farla aggiustare e l'artigiano vedendola avrebbe capito subito da dove proveniva e avrebbe potuto raccontarlo in giro o pretendere di essere pagato per tenere la bocca chiusa, oltre che per ...

GIARDINO LECOQ (JARDIN LECOQ) A CLERMONT-FERRAND

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 ACCESSIBILITA'  Il parco è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE Il giardino venne fondato alla fine del '700 dal naturalista Abbé Antoine Delarbre come giardino botanico della città. Il parco comprende anche corsi d'acqua e fontane.  A dare la forma e di conseguenza anche il nome al giardino fu però Henri Lecoq, che ne divenne direttore nel 1821.                      Girando per il giardino ci si imbatte in veri e propri disegni realizzati con piante e fiori, si va dallo stemma della città a vari animali.  Questa non è la ricostruzione della porta di un castello, ma un vero e proprio pezzo del Castello di Bien-Assis smontato e rimontato lungo uno dei sentieri del parco.                                          I laghi ed i corsi d'acqua del parco ospitano anche anatre e cigni. Il giardino viene inoltre menz...

CATTEDRALE DI NOSTRA SIGNORA DELL'ASSUNZIONE (CATHEDRALE NOTRE-DAME-DE-L'ASSOMPTION) A CLERMONT-FERRAND

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 ACCESSIBILITA' L'ingresso accessibile è quello sul lato destro. Gli altri hanno delle autentiche scalinate. Per accedere al deambulatorio nell'abside ci sono quattro scalini.  COSA C'E' DA VEDERE La cattedrale ovviamente ha origini più antiche, ma venne cominciata nel 1248 in stile gotico, ispirandosi alle grandi chiese della Francia settentrionale. La facciata venne completata però solo nel 1884! I lavori infatti rimasero fermi per 500 anni, prima che ci si decidesse a completare l'opera incaricando l'architetto Viollet-le-Duc di demolire ciò che rimaneva della facciata romanica, per edificare finalmente le torri in stile gotico. Viollet-le-Duc, per creare un edificio il più possibile omogeneo, si preoccupò di riutilizzare anche la stessa pietra usata nel medioevo, la pietra di Volvic, di origine vulcanica, per questo la cattedrale è anche soprannominata "cattedrale nera". La chiesa è veramente altissima, le volte sfiorano i 30m. Purtroppo oggi è...

ADVENTURE MICHELIN A CLERMONT-FERRAND

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ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile.  Il bagno disabili era pulito. COSA C'E' DA VEDERE Si tratta del museo che racconta la storia dell'azienda Michelin dall'invenzione dei primi pneumatici ai giorni nostri.  Ovviamente prima dell'invenzione degli pneumatici i carri disponevano di semplici ruote in ferro.  Questi sono i primi esempi di bicicletta o auto con gli pneumatici, ovviamente sulle prime molti erano scettici riguardo al loro uso, ma quando questi veicoli cominciarono a vincere qualunque gara con un vantaggio abnorme rispetto a tutti gli altri concorrenti, tutti si convinsero.  Gli pneumatici si diffusero presto in ogni tipo di veicolo, anche le carrozzine per bambini, non solo perché permettevano di muoversi con minor fatica, ma aiutavano anche a ridurre gli scossoni ed i sobbalzi. A proposito riconoscete il famoso omino della pubblicità? Ebbene la mascotte delle Michelin nacque prestissimo, quasi agli albori dell'azienda, fatto raro per l'iniz...