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CHIESA DI SANTA MARIA DI GALLIERA A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA' La chiesa ha due scalini.  Ogni secondo sabato del mese alle 16 c'è una visita guidata della chiesa che è molto interessante. COSA C'E' DA VEDERE La chiesa venne costruita nel '400 anche lei per custodire un'icona della Madonna che si diceva avesse operato numerose guarigioni miracolose durante un'epidemia di peste. Oggi del primo edificio rimane soltanto la facciata, successivamente alzata durante la ricostruzione operata tra '600 e '700 dai padri filippini (i seguaci di San Filippo Neri), ma non modificata nelle decorazioni. Questa facciata è l'unica di tutta Bologna ad aver conservato l'aspetto rinascimentale.  L'interno ha tutto un altro stile, decisamente più barocco. Nell'abside spicca l'immagine miracolosa della Madonna, incorniciata da una tela che rappresenta degli angeli che sembrano sorreggerla.  Sebbene le cappelle laterali siano state realizzate in un arco di tempo piuttosto lungo i padri filippini sta...

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIOGGIA A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha un piccolo scalino per entrare. C'è poi un altro gradino per arrivare nell'abside sinistra.  COSA C'E' DA VEDERE La facciata della chiesa oggi appare spoglia, ma nel 1757 era stata decorata con delle finte architetture dipinte. Nella parte alta della facciata è presente un orologio che era collegato ad una campana sul tetto. In origine questa chiesa era dedicata a San Bartolomeo, poi nel XIV secolo si decise di fare dei lavori nel canale accanto alla chiesa (oggi tombato e quindi nascosto sotto la strada) e durante la demolizione di alcuni edifici venne trovata un'immagine della Madonna col Bambino, subito collocata nella chiesa. Nel 1561 Bologna era in preda ad una forte siccità e si decise di portare l'immagine in processione, pochi giorni dopo cominciò a piovere, da questo episodio deriva il nome della chiesa.  Questo edificio fu teatro anche di un altro evento considerato miracoloso: nel 1729 una parte del soffitto crollò pr...

CHIESA DI SANTA MARIA E SAN DOMENICO A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile dall'ingresso laterale.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa da fuori sembra una delle tante che si nascondono tra i portici di Bologna.  All'interno la decorazione sarebbe abbastanza ordinaria, se non fosse per un dipinto ritrovato nel 1882 e purtroppo tagliato in tre parti per adattarlo alla nuova sistemazione all'interno della chiesa: la Tavola di San Domenico. Questa chiesa infatti fu la prima sede dell'Ordine Domenicano a Bologna. Il dipinto rappresenta San Domenico attorniato da quarantotto frati, ventiquattro a destra e altrettanti a sinistra.  Al centro della composizione si trova San Domenico, è il più antico ritratto del santo giunto fino a noi, venne realizzato appena tredici anni dopo la sua morte appena dopo la sua canonizzazione, Domenico infatti appare già con l'aureola. 

BIBBIA DI BORSO D'ESTE ALLA BIBLIOTECA ESTENSE DI MODENA

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 ACCESSIBILITA'  La Bibbia di Borso d'Este di solito è esposta nella Sala Campori della Biblioteca Estense, ma non è sempre visibile per ragioni di conservazione. Alla Sala Campori si arriva senza problemi con l'ascensore dietro la biglietteria del Museo Civico.  COSA C'E' DA VEDERE La Bibbia di Borso d'Este è composta da due straordinari manoscritti miniati, uno per il Vecchio Testamento ed uno per il Nuovo Testamento. Questa è la copia di una pagina qualunque, entrambi i tomi mantengono questo livello di decorazione in ogni singolo foglio di pergamena. Per realizzare questo capolavoro Borso d'Este ingaggiò un'intera squadra di artisti, che impiegarono appena sei anni per terminare il lavoro, un vero record di velocità considerando che entrambi i volumi sono stati scritti e decorati interamente a mano. La casa d'Este ha sempre considerato la Bibbia di Borso uno dei suoi beni più preziosi, tanto da portarsela in Austria nel 1859, quando il Ducato di ...

DUOMO DI MODENA

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 ACCESSIBILITA'  La porta accessibile è quella della Pescheria, che si trova sul lato destro, praticamente sotto la Ghirlandina (la torre campanaria). La cripta, il presbiterio e la torre non sono accessibili.  COSA C'E' DA VEDERE  Be' chi non ha visto questa facciata su un libro di storia dell'arte nel capitolo architettura romanica? A parte il grande rosone centrale e le porte laterali (aggiunte dai Maestri Campionesi) il progetto dell'architetto Lanfranco rispecchia perfettamente i canoni romanici di una costruzione abbastanza massiccia e con la porta ornata di un protiro (un baldacchino). Cominciamo subito con due curiosità; vi ho ripetuto fino alla nausea che qui in Pianura Padana non c'è marmo, eppure la chiesa ne è ricoperta; come hanno fatto a portarne qui una tale quantità? La causa è la stessa della presenza di due meravigliose statue di leoni qui in facciata, mentre su tutte le altre porte i leoni fanno veramente pena: la chiesa è stata costruita ...

MUSEO DEL DUOMO DI MODENA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Al piano terra vi accoglie subito questa sorta di cassa in marmo. Si tratta di una copertura per il sepolcro di San Geminiano, il patrono di Modena, realizzata intorno al 1106 in occasione della traslazione delle spoglie del patrono all'interno della cattedrale. Le aperture in basso consentivano ai fedeli di toccare le ossa del santo, che aveva anche la fama di esorcista. Secondo la leggenda infatti più di un fedele sarebbe stato liberato dal diavolo passando sotto la tomba...  Nel museo sono presenti alcuni capitelli con delle creature mostruose, prese dai bestiari e dalle leggende medioevali. Questa è una sirena con due code, una creatura che tra le altre cose rappresentava l'inganno perché in grado di sedurre, ma con l'intento poi di uccidere i malcapitati marinai che tentavano di seguirla.                               ...

SCULTURE DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO DI PALAZZO MASSIMO A ROMA

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ACCESSIBILITA' Il museo è completamente accessibile. I bagni disabili erano puliti. COSA C'E' DA VEDERE  Cominciamo con due statue di bronzo, la prima delle quali è il famoso Pugilatore in riposo , salvatosi dalla fusione nello stesso modo della Vittoria di Brescia: era nascosto nell'intercapedine tra due muri. Questa statua rappresenta appunto un pugile che tira fiato subito dopo un incontro di pugilato, indossa ancora i guantoni che si usavano all'epoca e che hanno fatto venire i brividi a mia madre, effettivamente sembrano più dei tirapugni. A riprova del fatto che in antichità negli incontri di pugilato ci si facesse male è anche il volto di quest'uomo, ha il naso rotto e delle ferite da cui si vede colare il sangue. Ma come si fa a mostrare il sangue su una statua di bronzo? Dipingendolo? No, di solito inserendo nella statua delle parti in metalli diversi, che hanno un colore leggermente diverso; per il sangue ad esempio si poteva usare il rame.        ...