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MUSEO CARLO ZAULI A FAENZA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è praticamente inaccessibile, senza incontrare scalini si arriva al massimo nel cortile.  Per accedere al laboratorio c'è uno scalino, mentre per accedere alle sale espositive ce ne sono almeno tre da qualunque parte si arrivi.  I bagni, se ci sono, si potrebbero trovare solo nelle sale non accessibili.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo è stato allestito nei laboratori dello scultore e ceramista Carlo Zauli ed espone molte delle sue opere.  Nel laboratorio sono ancora presenti i forni per la cottura delle opere di Zauli o delle piastrelle che progettava. Questi non sono torni, qui gli oggetti venivano probabilmente messi a essiccare prima della cottura. Per lavorare l'argilla in modo da ottenere poi la ceramica, la porcellana ecc. ovviamente l'impasto deve essere più o meno umido, altrimenti sarebbe impossibile da lavorare; ma non si può mettere un oggetto bagnato in un forno, l'acqua evaporando potrebbe generare quasi un'esplosione...

PALAZZO MILZETTI. MUSEO NAZIONALE DELL'ETA' NEOCLASSICA IN ROMAGNA A FAENZA

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile, solo al piano terra ci può essere un problema nel raggiungere alcune stanze a causa di un paio di passaggi abbastanza stretti. Una carrozzina a rotelle standard ci passa, ma abbastanza a filo.  Nel palazzo sono disponibili sedie a rotelle per i visitatori. Per il bagno disabili bisogna chiedere agli addetti.  COSA C'E' DA VEDERE Il palazzo venne completamente ristrutturato all'inizio dell'800 su commissione del proprietario, il conte Francesco Milzetti. Milzetti aderì pienamente agli ideali napoleonici tanto da essere capitano colonnello della Regia Guardia e capo della Compagnia di Romagna, entrambi corpi al servizio di Napoleone. Fece quindi decorare il proprio palazzo attingendo a piene mani dalla cultura neoclassica che era dominante nell'impero napoleonico. Il principale artefice di queste decorazioni fu il pittore Felice Giani, che non tralasciò assolutamente nessuna stanza del palazzo, questo ambiente circolare da...

MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE A FAENZA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, ma per entrare bisogna andare a chiedere in biglietteria che aprano l'entrata accessibile.  Il bagno disabili era abbastanza pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Devo ammettere che il museo ha un percorso abbastanza caotico perché alcune aree sono divise per zone geografiche, mentre altre in ordine cronologico. La prima sala illustra l'evoluzione dei forni per la cottura delle ceramiche. Qui vediamo una struttura di mattoni con sotto lo spazio per il fuoco ed i manufatti da cuocere impilati e protetti da involucri di terracotta.  Oggi la ceramica non viene usata solo per oggetti quotidiani, ma anche per realizzare protesi, come mostra questa figura.                                          In questo museo non poteva mancare una larga sezione dedicata alle porcellane cinesi, d'altronde la Cina ha detenuto il segreto assol...

CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ A GENZANO

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 ACCESSIBILIT À La chiesa è accessibile con una rampa.  COSA C' È DA VEDERE  La chiesa è chiamata anche Duomo Nuovo, perché sul finire del '700 la popolazione era cresciuta e la chiesa originaria del paese che è Santa Maria della Cima era divenuta troppo piccola. Nel 1781 dunque iniziarono i lavori, sotto la guida degli architetti Giulio e Giuseppe Camporese. Per la facciata si ispirarono alle chiese romane del '500. Sopra il portale maggiore spicca uno stemma con una colonna, ma qui la famiglia Colonna non c'entra nulla, si tratta dello stemma della città di Genzano.  All'interno domina lo stile neoclassico, che era dominante tra la fine del '700 e l'inizio dell'800. Il dipinto nell'abside è opera di Apparisio e rappresenta appunto la Trinità.  La cappella di Santa Rita da Cascia ha dovuto subire un restauro dopo essere stata danneggiata nella Seconda Guerra Mondiale. La sua particolarità è però anche la presenza di una statua al posto della consuet...

PALAZZO CHIGI AD ARICCIA

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è quasi tutto accessibile a parte l'ultima sala della pinacoteca.  Nel bagno disabili non ci sono le maniglie.  COSA C'E' DA VEDERE Il palazzo venne trasformato in una residenza barocca dalla famiglia Chigi, che lo acquistò dai Savelli, in origine si trattava di un castello. L'architetto Carlo Fontana nel riprogettare l'aspetto esterno mischiò elementi tipici dei castelli, come le torri angolari, e dei palazzi nobiliari, come le grandi finestre.  Gli interni sono spettacolari perché rimasti pressoché immutati dal '600, la sala più bella è senza dubbio questa: la Sala Maestra. L'impressione che si ha è quella di ritrovarsi in una veranda aperta su un pergolato con uccelli ed animali esotici, come una scimmietta. Molte famiglie nobili si divertivano a tenere in casa scimmie o uccelli esotici appunto perché venivano da lontano ed erano segno di ricchezza.  Come spesso accade nei palazzi nobiliari addirittura dal Medioevo alcune sa...

BASILICA DI SANT'AGOSTINO IN CAMPO MARZIO A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è veramente inaccessibile, non solo ha una scalinata davanti, ma poi ci sono altri due scalini sulla porta.  La chiesa attualmente è in restauro, quindi la maggior parte dell'interno è coperta da ponteggi.  COSA C'E' DA VEDERE  Si tratta di una delle prime chiese rinascimentali costruite a Roma ed il progetto originale è attribuito a Leon Battista Alberti, anche se non c'è la certezza. Sicuramente però fu Vanvitelli ad aggiungere alla facciata le due volute che sono ai lati della navata centrale.  Come la maggior parte delle chiese romane è stata pesantemente rimaneggiata in epoca barocca.  Lungo la navata è stata sistemata questa statua della Madonna di Andrea Sansovino, che sopra ha un affresco di Raffaello e che in origine si trovava sull'altare di Sant'Anna.  Ma il tesoro della basilica è senza dubbio la Madonna dei pellegrini di Caravaggio. Secondo la leggenda l'artista donò l'opera alla chiesa come ringraziamento p...

CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL SACRO CUORE DI GESÙ A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha due accessi, quello da Piazza Navona ha due scalini più un altro; mentre da Corso del Rinascimento ce ne è solo uno.  COSA C'E' DA VEDERE La facciata che dà su Piazza Navona venne eretta soltanto alla fine dell'800, quando la chiesa venne completamente ristrutturata dopo un lungo periodo d'abbandono. La particolarità di questa chiesa è che l'edificio originale del rinascimento era girato di centottanta gradi, in pratica questo era il retro e difatti entrando da qui ci si trova proprio accanto all'abside.  L'interno conserva poche tracce dell'aspetto che gli diede nel '500 Antonio da Sangallo il Giovane, la cappella di San Giacomo è praticamente l'unica cappella laterale ad avere ancora l'aspetto cinquecentesco. La statua di S. Giacomo Apostolo venne scolpita dal Sansovino e tra l'altro era a lui che era intitolata la chiesa originaria.  Le decorazioni dell'abside e dell'altare maggiore sono state ...