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CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA A PIEVE DI CORIANO

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 ACCESSIBILITA'  La chiesetta è accessibile. COSA C'E' DA VEDERE Come molte chiese romaniche della zona anche questa secondo la leggenda venne costruita per volere di Matilde di Canossa verso il 1082; in questo caso però i documenti medioevali smentiscono la tradizione: la presenza di una chiesa è citata qui almeno dal 980. Ma Matilde e la sua famiglia ci avevano preso gusto ad edificare chiese ed abbazie? Si, ma non solo per devozione, c'erano motivi molto più pratici. Provate ad immaginarvi la vita qui a cavallo dell'anno 1000, una distesa di terre più o meno coltivate con case coloniche e minuscoli villaggi di contadini. In questo contesto quale poteva essere l'unico punto di riferimento e di aggregazione degli abitanti: soltanto la chiesa parrocchiale. Inoltre per amministrare le terre e calcolare tasse bisognava sapere quante persone vivevano nei dintorni e allora non esisteva l'anagrafe, gli unici che tenevano dei registri erano i parroci che segnando ...

CHIESA DI SAN FIORENTINO DI NUVOLATO (fraz. di QUISTELLO)

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 ACCESSIBILITA'  La porta principale ha due scalini.  Ci sarebbe una rampa che porta all'ingresso laterale, il problema è che la porta dall'esterno non si apre, forse è apribile dall'interno, ma non so se ci sia l'allarme. COSA C'E' DA VEDERE Come si intuisce guardando la facciata attuale solo la parte centrale della chiesa risale all'epoca di Matilde di Canossa, la prima menzione della struttura in un documento storico risale al 1059. Anche se non è detto che nel Medioevo i contadini della zona vedessero esattamente una chiesa con questo aspetto. L'attuale facciata in mattoni è stata pesantemente rimaneggiata nel 1975, dunque l'aspetto attuale è compatibile con quello di una chiesa romanica dell'XI secolo, ma non per forza corrisponde all'originale.  All'interno l'abside centrale è la parte che ha subito meno modifiche, conserva infatti ancora una parte degli affreschi che risalgono al XV e XVI secolo. Nella grande mandorla in al...

REVERE

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 ACCESSIBILITÀ  Il paese si gira bene.  Fate solo attenzione nel salire sull'argine per raggiungere il mulino natante perché l'unico passaggio senza scale è la strada, dove ovviamente passano le macchine.  COSA C'È DA VEDERE  Proprio di fronte al castello si erge la torre campanaria. Quando infatti venne costruita, la prima fortezza era accompagnata da una serie di fortificazioni, tra cui numerose torri e forse ulteriori mura, per garantire una miglior difesa. Nella metà del XVIII secolo venne aggiunta la cella campanaria.  In paese troviamo l'orologio che scandiva le ore per regolare la vita quotidiana. Infine sul Po è stato ricostruito un mulino natante. Stando a quanto ci hanno detto al museo fino a poco tempo fa lo si poteva raggiungere e c'era un meccanico per far girare le pale; purtroppo però adesso il mulino è rotto e chissà quando verrà riparato. 

CHESA DELL'ANNUNCIAZIONE DELLA BEATA VERGINE A REVERE

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile.  COSA C'È DA VEDERE  Sicuramente questa chiesa ha più di una caratteristica inaspettata, soprattutto considerando che siamo in un paesino lungo il Po e non in un centro urbano importante. Cominciamo proprio dalla forma della facciata che è convessa. Effettivamente l'edificio venne ristrutturato nella seconda metà del Settecento, quando andava di moda lo stile rococò che tendenzialmente preferisce linee curve.                                            L'interno è un vero trionfo di affreschi, non c'è un solo centimetro libero dal soffitto alle colonne che delimitano le cappelle laterali, perfino nello spazio tra gli archi e l'architrave su cui poggia la volta troviamo delle scene bibliche.  Apparentemente il presbiterio sembrerebbe ricoperto di marmi, ma qui è improbabile che il marmo sia vero, con ogni probabilit...

MUSEO DEL PO A REVERE

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, c'è soltanto un piccolo scalino all'ingresso ed un altro sulla porta che conduce all'ascensore. Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo è ospitato all'interno del Palazzo Ducale di Revere. Nato come fortezza nel 1123, venne trasformato in residenza signorile dall'architetto Luca Fancelli su commissione di Ludovico II Gonzaga. L'edificio originale doveva essere decorato anche all'esterno; lo sappiamo da questo muro qui che in origine era esterno, ma durante dei lavori di ampliamento si è ritrovato all'interno di una stanza. Per questo il fregio medioevale si è salvato. Nelle stanze interne troverete altre tracce di affreschi purtroppo estremamente rovinate. Quando la famiglia Gonzaga si estinse nel '700 il Ducato di Mantova passò in mano agli Asburgo, che trasformarono il castello in una caserma; il secondo ed il terzo piano vennero ricavati tagliando in due i saloni di rappresen...

CHIESA DI SANT'AGOSTINO A MODENA

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso accessibile si trova nella via sul lato sinistro della chiesa.  COSA C'E' DA VEDERE L'esterno della chiesa conserva il tradizionale aspetto sobrio di molte chiese di Modena, ma all'interno la musica cambia drasticamente. L'impulso per la realizzazione della splendida decorazione interna furono purtroppo due funerali, quelli del Duca Francesco I d'Este nel 1659 e a distanza di soli tre anni quelli del suo figlio e successore Alfonso IV. Come era d'uso all'epoca per le esequie di personaggi importanti (così come per i matrimoni o altri importanti eventi) gli edifici scelti per le celebrazioni venivano spesso abbelliti con grandi e sfarzose strutture in cartapesta. Furono proprio questi apparati ad ispirare la Duchessa Laura Martinozzi, vedova di Alfonso IV, che diede avvio ai lavori per ridecorare tutto l'interno della chiesa, trasformandola in una sorta di pantheon della dinastia Este.  L'interno diventa quindi ...

CHIESA DI SANT'IGNAZIO E MUSEO DIOCESANO "CARDINALE RODOLFO PIO DI SAVOIA" A CARPI

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 ACCESSIBILITÀ  L'ingresso ha dei gradini, per farsi aprire la porta sul retro bisogna chiedere agli addetti. Lì la salita c'è, anche se è parecchio ripida. COSA C'È DA VEDERE  Anche se ospita il Museo Diocesano, la chiesa di Sant'Ignazio non è sconsacrata. Purtroppo all'interno non si potevano fare foto. Sicuramente la cosa più bella sono i paliotti d'altare in scagliola, raramente ne ho visti di così belli.  Per il resto ci sono vari quadri di artisti locali ed arredi sacri.