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MUSEO DEL DUOMO DI MODENA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Al piano terra vi accoglie subito questa sorta di cassa in marmo. Si tratta di una copertura per il sepolcro di San Geminiano, il patrono di Modena, realizzata intorno al 1106 in occasione della traslazione delle spoglie del patrono all'interno della cattedrale. Le aperture in basso consentivano ai fedeli di toccare le ossa del santo, che aveva anche la fama di esorcista. Secondo la leggenda infatti più di un fedele sarebbe stato liberato dal diavolo passando sotto la tomba...  Nel museo sono presenti alcuni capitelli con delle creature mostruose, prese dai bestiari e dalle leggende medioevali. Questa è una sirena con due code, una creatura che tra le altre cose rappresentava l'inganno perché in grado di sedurre, ma con l'intento poi di uccidere i malcapitati marinai che tentavano di seguirla.                               ...

SCULTURE DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO DI PALAZZO MASSIMO A ROMA

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ACCESSIBILITA' Il museo è completamente accessibile. I bagni disabili erano puliti. COSA C'E' DA VEDERE  Cominciamo con due statue di bronzo, la prima delle quali è il famoso Pugilatore in riposo , salvatosi dalla fusione nello stesso modo della Vittoria di Brescia: era nascosto nell'intercapedine tra due muri. Questa statua rappresenta appunto un pugile che tira fiato subito dopo un incontro di pugilato, indossa ancora i guantoni che si usavano all'epoca e che hanno fatto venire i brividi a mia madre, effettivamente sembrano più dei tirapugni. A riprova del fatto che in antichità negli incontri di pugilato ci si facesse male è anche il volto di quest'uomo, ha il naso rotto e delle ferite da cui si vede colare il sangue. Ma come si fa a mostrare il sangue su una statua di bronzo? Dipingendolo? No, di solito inserendo nella statua delle parti in metalli diversi, che hanno un colore leggermente diverso; per il sangue ad esempio si poteva usare il rame.        ...

MUSEO NAZIONALE ROMANO DI PALAZZO MASSIMO A ROMA

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ACCESSIBILITA' Il museo è completamente accessibile. I bagni disabili erano puliti. Il museo ha talmente tanti reperti straordinari che ve lo divido in due post, oggi vi mostro vari reperti, domani mi occuperò della collezione di sculture.  COSA C'E' DA VEDERE  Sicuramente la cosa più sorprendente è la collezione di affreschi di epoca romana. Questa spettacolare sala affrescata con un pergolato disseminato di uccelli (qui non si vede, ma nel museo ci sono tutti e quattro i lati), proviene da una villa di Livia Drusilla, moglie di Augusto. Questo trompe-l'oeil è stato dipinto duemila anni fa, eppure credo non abbia nulla da invidiare ai dipinti del '700.  Ma qui di dipinti romani ce n'è un numero impressionante, soprattutto considerando quanto è difficile che addirittura intere stanze affrescate giungano fino a noi. Questo è un cubiculum  (una camera da letto) che sembra portarci direttamente a Pompei. Il rosso delle pareti venne ottenuto dal cinabro, un pigmento...

BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI E DEI MARTIRI A ROMA

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 ACCESSIBILITA' La basilica è perfettamente accessibile. COSA C'E' DA VEDERE                     Che strana facciata così a semicerchio e tanto spoglia da sembrare quasi la rovina di un edificio antico... e anche l'interno è strano, da un atrio circolare si accede ad un immenso transetto, mentre la navata risulta praticamente inesistente. Il motivo di tutte queste particolarità è sorprendente: entrando qui si entra in realtà nelle Terme di Diocleziano! Michelangelo, nel progettare la basilica utilizzò gli ambienti dell'antico edificio, mantenendosi il più possibile fedele all'impianto originale. Ecco dunque che la facciata è ricavata da un'esedra dell'antico calidarium , oggi scomparso; l'atrio era un ninfeo; il transetto venne ricavato dall'ampio tiepidarium ; infine l'abside sorge sopra la natatio , una grande piscina scoperta. Ecco spiegate anche le colonne di porfido rosso, tipiche degli edifici romani finanziati dagli imperator...

CASA DI GOETHE A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La casa di Goethe non è propriamente accessibile. L'ascensore è piccolo e si esce su un pianerottolo veramente minuscolo, tanto che si fa fatica a girare la carrozzina per poi fare gli ultimi due scalini che portano all'ingresso. Non ho visto il bagno disabili.  COSA C'E' DA VEDERE Gli ambienti in cui si trova il museo sono quelli dell'appartamento, dove Goethe abitò dal 1786 al 1788, durante il suo viaggio in Italia, ma degli arredi dell'epoca non c'è più nulla. Il museo ospita numerosi oggetti che riguardano il poeta ed il suon viaggio nella penisola. Qui alcune ristampe delle sue opere. Questa cartina mostra invece l'itinerario di viaggio di Goethe e bisogna dire che i resoconti dei suoi viaggi aprirono poi la strada alla moda del Grand Tour per i ricchi europei del secolo successivo.  Ci sono alcune opere d'arte come stampe con vedute, qualche dipinto e soprattutto un busto di Goethe realizzato proprio negli anni del soggiorn...

PALAZZO SCIARRA COLONNA A ROMA

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ACCESSIBILITA' C'è da usare un servoscala per arrivare in biglietteria, ma comunque la visita alla collezione permanente ed alla mostra sono accessibili.  L'appartamento del cardinale è visitabile solo alcuni weekend con visita guidata, quindi appena riuscirò a farlo avrà un post a parte.  Non c'è il bagno disabili, ma quello normale è abbastanza grande per entrare con la carrozzina.  COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo conserva ancora alcune sale decorate, come questa che è ornata da dipinti a grottesche e da un'alcova ornata da una cornice di legno. Per il resto è vuoto perché venne messo all'asta nel 1898 a causa del fallimento del proprietario, il principe Maffeo di Sciarra Colonna, dunque gli arredi ed i dipinti che originariamente si trovavano nelle sue sale sono andati dispersi. Oggi è di proprietà della Fondazione Roma, alla quale appartengono anche le opere esposte nella collezione permanente.                    ...

CHIESA DI SAN MARCELLO AL CORSO A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile, bisogna soltanto riuscire a posizionare una rampa di legno per superare l'ultimo scalino. COSA C'E' DA VEDERE La chiesa attuale venne ricostruita a partire dal '500 dopo che un incendio distrusse la chiesa paleocristiana precedente. La facciata venne ultimata nel '600 su progetto di Carlo Fontana, risulta quindi in stile barocco. Nell'edicola al centro dell'architrave era previsto un bassorilievo, che però non venne mai realizzato. Ma le origini del luogo di culto si perdono nel tempo, sappiamo però che una chiesa era sicuramente presente qui già nel 418, appena un secolo dopo la legalizzazione del cristianesimo, perché in quell'anno vi si svolse l'elezione di papa Bonifacio I. Questo rende la chiesa paleocristiana una delle chiese più antiche di tutta Roma.                     L'interno, decorato tra il '500 ed il '600, è un po' più leggero con le decorazioni, perché lo stile barocco a...