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CHIESA DI SAN NICOLA DEI LORENESI A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha due scalini davanti, poi c'è una cancellata che io ho trovato chiusa.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa appartiene fin dal '500 alla comunità lorenese, all'epoca infatti il Ducato di Lorena, non faceva parte del Regno di Francia, ma ufficialmente era uno stato autonomo, anche se abbastanza sottomesso ai francesi. Trovandosi a pochi passi da Piazza Navona (ovvero l'antico stadio di Domiziano) fu facile reperire i marmi per il rivestimento sia della facciata che dell'interno della chiesa.  La chiesa in realtà non ha un'abside semicircolare, ma la parete di fondo è piatta; intorno alla pala d'altare è stato quindi eseguito un trompe-l'oeil per imitare un'abside tradizionale. Il dipinto sull'altare maggiore è opera di François Nicolas de Bar e rappresenta San Nicola con i tre fanciulli ed un prigioniero .  Anche sulla volta dell'unica navata ritroviamo San Nicola, questa volta rappresentato da Corrado Giaqui...

LIBRERIA SPAZIO SETTE A ROMA

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ACCESSIBILITA'  L'ingresso principale ha degli scalini, per accedere bisogna chiedere di farsi aprire l'entrata carraia. Vi recensisco questa libreria anche perché all'interno c'è un bar e soprattutto il bagno disabili, che viene tenuto pulito. Magari per educazione se volete usare il bagno fermatevi comunque a prendere un caffè.  COSA C'E' DA VEDERE La libreria si trova all'interno dello storico palazzo Cavallerini Lazzaroni. Alcuni locali hanno soffitti affrescati tanto che a volte anche la società di danza di Roma organizza qui dei balli ottocenteschi.  Un tempo questo doveva essere un appartamento signorile, questa sala con colonne forse era un salone per feste e ricevimenti, 

AREA SACRA DI LARGO DI TORRE ARGENTINA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Per arrivare al livello degli scavi c'è un montacarichi, poi si gira comodamente sulle passerelle. I bagni non ci sono, né disabili né normali.  COSA C'E' DA VEDERE  Qui sono riemersi i resti di quattro templi risalenti a varie fasi della Roma repubblicana, ma queste rovine apparentemente anonime sono cruciali per la storia occidentale anche se nessuno se ne ricorda il motivo: è qui che Giulio Cesare venne assassinato. Un attimo, ma tutti a scuola abbiamo imparato che Cesare venne ucciso nel senato, effettivamente anche questo è corretto; allora dov'è l'inghippo? Il fatto è che di solito i senatori si riunivano nella curia del foro romano, ma nel marzo del 44 a.C. l'edificio aveva subito un incendio ed erano in corso i lavori di ricostruzione, di conseguenza non era agibile. In questa zona Pompeo Magno, pochi anni prima aveva fatto costruire un complesso di edifici che comprendeva anche una grande aula dove potessero riunirsi i senatori, la ...

PANTHEON DI ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Il Pantheon è accessibile. Non vi consiglio di arrivare lì senza il biglietto, perché la fila per entrare è sempre smisurata.  COSA C'E' DA VEDERE Il Pantheon è probabilmente il tempio antico meglio conservato di tutta Roma, l'originale venne infatti edificato nel 27 a.C. da Agrippa, genero di Augusto, dedicandolo alle sette divinità più importanti di Roma, da qui arriva il suo nome, che significa "tutti gli dei" in greco. L'iscrizione sulla facciata ricorda appunto il suo costruttore "M(arcus) Agrippa L(ucii) F(ilius) Co(n)s(ul) Tertium Fecit" ovvero "Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta, fece".  Tuttavia Agrippa non vide mai il Pantheon rotondo, il tempio fatto erigere da lui aveva uno forma più vicino alla tradizionale pianta rettangolare, forse era un ovale; poi nel 112 un ennesimo incendio lo distrusse rendendone necessaria la ricostruzione. ed è a questo punto che entra in scena Adriano che f...

PESCHERIE DI GIULIO ROMANO A MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  Si tratta di un paio di portici accessibili, mentre la torre l'ho sempre vista chiusa. Uno dei portici ha degli scalini da un lato, ma l'altro è in piano. Sono in una piazzetta con giardino, non ci sono i bagni. COSA C'E' DA VEDERE  Queste logge porticate vennero commissionate appunto a Giulio Romano da Federico II Gonzaga come luogo dove si potesse svolgere il mercato, principalmente di generi alimentari.  Accanto a questi portici si trovavano dei magazzini, destinati soprattutto alla carne ed al pesce, anche se all'epoca non avevano ancora inventato i frigoriferi c'erano dei modi per conservare i cibi, affumicandoli, essiccandoli o mettendoli sotto sale.  La fortuna di questo mercato era anche quella di trovarsi proprio su un corso d'acqua navigabile, questo gli permetteva non solo di ricevere rifornimenti facilmente e di pescare, ma anche di smaltire i rifiuti. All'epoca infatti gli scarti venivano generalmente gettati in strada, ...

CHIESA DI SAN SEBASTIANO A MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è inaccessibile, sia per arrivare alla chiesa vera e propria che per accedere alla cripta dalla strada ci sono degli scalini, anzi per entrare in chiesa c'è un'intera rampa di scale COSA C'E' DA VEDERE  L'edificio in origine venne progettato da Leon Battista Alberti su committenza di Ludovico II Gonzaga, ma poi le modifiche al progetto, come l'aggiunta della cripta, gli altri progetti di Ludovico ed infine la morte sia del committente che dell'architetto la lasciarono incompleta. Il progetto venne completato con qualche modifica da Antonio Labacco nel '500.  Nel secolo scorso si è cercato di riportare l'edificio al progetto originario, ma questo gli ha lasciato pochissime decorazioni, come questi capitelli.  Con il fatto che la chiesa era vuota negli anni '20 si decise di trasformarla in sacrario per i caduti della Prima Guerra Mondiale. Al posto dell'altare si trova quindi il monumento ai caduti. Sui pilastri d...

COLLEZIONI ANTICHE DI PALAZZO SAN SEBASTIANO A MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  Il palazzo è accessibile a parte una sala.  Il bagno disabili non era molto pulito. Tecnicamente il biglietto del palazzo comprende anche Palazzo Te, di cui vi ho parlato tempo fa e che si trova proprio a due passi, e la chiesa di San Sebastiano, che si trova proprio di fronte.  COSA C'E' DA VEDERE  Questo palazzo è particolare perché venne fatto costruire da Francesco II Gonzaga ed è l'unica residenza della famiglia che si trovi all'interno delle mura di Mantova, ma staccato da Palazzo Ducale. Lo so che Palazzo Te è letteralmente dall'altra parte della strada, ma al tempo dei Gonzaga si trovava già fuori dalla città ed era concepito come residenza dedicata più allo svago. Forse il Marchese voleva una via di mezzo: un palazzo che si trovasse all'interno delle mura per ragioni di sicurezza, ma staccato dalla residenza ufficiale, quindi dove rifugiarsi se voleva allontanarsi un po' da tutta la corte e dagli impegni ufficiali.  Purtroppo ne...