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MUSEO VITTORINO CAZZETTA A SELVA DI CADORE

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ACCESSIBILITA' Il museo in sé è accessibile, l'unico inconveniente è che si trova su una strada molto in pendenza e non c'è posto per parcheggiare vicino.  Il bagno disabili c'è.  COSA C'E' DA VEDERE                     Il museo è dedicato a Vittorino Cazzetta, un paleontologo e studioso autodidatta che ha fatto numerose scoperte in zona. Come vi avevo già accennato le Dolomiti al tempo dei dinosauri erano in fondo al mare o costituivano lagune poco profonde, ecco quindi un calco delle prime impronte di dinosauro scoperte in Italia, lasciate nel fango da alcuni sauropodi (i dinosauri dal collo lungo per intenderci) e da dei dinosauri bipedi più piccoli.  Sono riemersi anche fossili di dinosauri interi, come questo ittiosauro, vissuto nel Cretacico superiore; sebbene si tratti di un rettile, questo animale che da vivo doveva raggiungere i 6m, aveva un aspetto e un'alimentazione simili a quelli di un delfino.  Si passa ...

CHIESA DI SAN LORENZO A SELVA DI CADORE

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 ACCESSIBILITA' Entrare è un po' problematico perché la porta laterale è stretta e ha un piccolo scalino.  COSA C'E' DA VEDERE  Le prime notizie che abbiamo di questa chiesa risalgono al XIII secolo, ma l'edificio attuale è stato consacrato nel 1438 e poi rimaneggiato nell'800.                                          Sul soffitto e sui lati del presbiterio si vedono ancora gli antichi affreschi che raffigurano in alto vari santi, tra cui non può mancare San Lorenzo e sotto delle finte tappezzerie.  La pala d'altare è antica quasi quanto la chiesa, venne infatti dipinta da Antonio Rosso intorno al 1490 e rappresenta la Madonna con Bambino in trono tra i santi Lorenzo, Sebastiano, Rocco e Fosca .  La prima cappella di sinistra è stata voluta dalla confraternita dei Battuti. Sulla pala d'altare dietro la statua si vede infatti la Madonna attorniata dai membri d...

CAPRILE (fraz. di ALLEGHE)

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 ACCESSIBILTA'  La passeggiata che costeggia il fiume è accessibile, sull'altra sponda i sentieri continuano, ma diventano sconnessi ed un po' in pendenza.  L'unica parte in piano del paese è quella a ridosso del fiume, poi l'abitato si inerpica su per la montagna con pendenze veramente impegnative.  COSA C'E' DA VEDERE La passeggiata lungo il fiume permette di godersi il panorama delle montagne.  Il ponte permette di passare il Torrente Cordevole e di arrivare ai sentieri che proseguono in tutta la valle.  Addentrandosi per le vie di Caprile si trova però anche qualche sorpresa, come la casa natale di Gio Batta Pezzé, che partecipò alla spedizione dei Mille con Garibaldi.  La colonna con il leone di San Marco risale al 1609, questa zona infatti all'epoca era territorio della Repubblica di Venezia, che se lo litigava con i vescovi di Bressanone. La colonna venne eretta in onore del patrizio veneziano Scipione Benzoni, che riuscì a trovare una soluzione...

CIMA DELLA MARMOLADA

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 ACCESSIBILITA'  Per arrivare sulla cima della Marmolada ci sono tre cabinovie, che portano da valle alla cima della montagna.  Nell'ultima stazione non ci sono i bagni, e neanche nella seconda che è solo di passaggio. La terza è la più grande ed oltre al bar ospita un museo dedicato alla Grande Guerra.  Arrivati in cima si può anche scendere sul ghiacciaio, ma fate molta attenzione perché scivolare può essere facile e non ci sono grandi protezioni.  Vestitevi bene, sulla terrazza panoramica in quota c'è un vento gelido che porta via.  COSA C'E' DA VEDERE  Stando lassù sembra letteralmente di poter toccare il cielo con un dito e di essere sul tetto del mondo.  La Marmolada è il monte più alto tra quelli circostanti, per questo il panorama toglie il fiato da tutti i lati.  C'è solo una nota triste in questa escursione: il ghiacciaio, quando vennero costruite le stazioni della cabinovia nel 1966 l'aspetto della montagna era questo.  Guarda...

MUSEO DELLA GRANDE GUERRA 1914-18 (KRIEGSMUSEUM) A PASSO FEDAIA

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ACCESSIBILITA' Per entrare c'è un piccolo scalino, poi il museo è accessibile.  I bagni non ci sono.  COSA C'E' DA VEDERE                      Il museo raccoglie i reperti trovati negli ultimi anni lungo quella che era la linea del fronte in seguito al ritiro dei ghiacciai. Cominciamo da alcuni telefoni da campo, usati per trasmettere ordini ed informazioni dalla prima linea alle retrovie.  Questa è la ricostruzione della postazione italiana della Mesola sul Monte Padon in prima linea, scavata direttamente in mezzo al ghiaccio.  La Prima Guerra Mondiale per i soldati italiani ed austro-ungarici fu, se possibile, peggiore che per gli altri, perché? Perché venne combattuta sulle cime delle Alpi dove alle spaventose condizioni delle trincee si aggiungeva il gelo dell'alta montagna. Quest'oggetto di paglia è una copriscarpa che serviva per evitare il congelamento dei piedi durante i turni di guardia.  Una parte ...

PARCO NATURALE DEI SERRAI DI SOTTOGUDA A SOTTOGUDA (fraz. di ROCCA PIETORE)

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ACCESSIBILITA' La passerella è segnalata come accessibile e in effetti scalini non ne ha. Il problema sono le pendenze, soprattutto dopo la metà del percorso ci sono vari tratti in salita abbastanza lunghi, che possono essere veramente difficili da affrontare.  Io e mia madre siamo arrivate alla fine solo perché altri visitatori le hanno dato una mano.  All'ingresso dalla frazione di Sottoguda ci sono i bagni, ma c'è molta gente, quindi non è detto che siano puliti. Il problema principale è però il parcheggio, anche con il cartellino disabili e volendo parcheggiare lontano si fa fatica a trovare un posto. Il parcheggio più vicino si trova nell'area pedonale, dunque bisogna chiedere il permesso ai vigili per arrivarci.  COSA C'E' DA VEDERE La passeggiata si snoda lungo una stretta gola che fino a pochi anni fa era l'unica via che metteva in comunicazione Malga Ciapela e la Val di Fassa.  La gola è stata scavata dal torrente Pettorina e lungo le pareti a strap...

SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE A ROCCA PIETORE

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 ACCESSIBILITA'  Il santuario è accessibile da una salita sul lato destro.  La chiesa più antica è chiusa.  COSA C'E' DA VEDERE  L'attuale santuario venne eretto tra il 1947 e il 1965.  Sebbene abbastanza spoglia, la chiesa è stata decorata da artisti contemporanei come Augusto Murer e Toni Benetton.  La chiesa attuale è moderna, ma la presenza di un santuario Mariano qui è documentata dal 1693, l'icona che si trova sull'altare infatti non risale certamente al Novecento.  Proprio davanti all'attuale santuario si trova la chiesa del settecento, che a sua volta è un rifacimento dell'edificio eretto nel 1693. Ma perché venne eretto? Non si sa di preciso, la tradizione parla di un voto alla Madonna fatto dai capifamiglia della comunità in seguito ad una non meglio precisata calamità intorno al 1645.