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CASTELLO DI ROVIGO

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 ACCESSIBILITÀ  Le torri sono chiuse. Il parco è accessibile, anche se per arrivare proprio a ridosso delle mura c'è una brutta salita. COSA C'È DA VEDERE  Del castello di Rovigo è rimasto poco. Alcuni tratti delle mura e la base del mastio. La fortezza venne costruita a partire dal XIV secolo per volere di Obizzo I d'Este su un terrapieno artificiale.                        Il castello venne parzialmente demolito nel 1800, ma rimangono in piedi due delle sue torri, la Torre Donà prende il nome da una delle famiglie che abitarono l'edificio e conserva ancora alcuni dei merli. Al contrario la Torre Grimani è stata parzialmente demolita nel tempo. Entrambe però hanno una particolarità: non sono dritte, ma pendono. Probabilmente in entrambi i casi il terreno cedette durante la costruzione a causa del peso, quindi i costruttori dovettero intervenire per correggere l'inclinazione. 

MONZA

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 ACCESSIBILITÀ  La città si gira abbastanza bene, ma la passeggiata sul lungofiume ha dei gradini.  COSA C'È DA VEDERE  Cominciamo dal palazzo comunale della città, il Palazzo dell'Arengario, eretto nel XIII secolo come simbolo del potere politico della città, per controbilanciare il duomo che ovviamente simboleggiava il potere religioso. Il Ponte dei Leoni venne costruito dagli austriaci nel corso dell'800, mentre risistemavano la strada che portava verso il Tirolo.  In Piazza Trento e Trieste si trova invece il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Il gruppo scultoreo realizzato in bronzo da Enrico Pancera rappresenta i soldati che corrono all'assalto guidati dalla Vittoria alata.                                            Monza è attraversata dal fiume Lambro e c'è una passeggiata che lo costeggia, nel periodo giusto si possono anche vedere...

CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA A MONZA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesetta venne originariamente edificata dalle sorelle benedettine a ridosso dell'antico castello visconteo oggi completamente distrutto. Le monache benedettine sono monache di clausura dette anche Sacramentine, in quanto Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento; per questo la chiesetta è conosciuta anche come Chiesa delle Sacramentine. Malgrado sia stata riedificata nel '600, la facciata ha un aspetto molto sobrio.                                          L'interno è stato nuovamente rifatto nel corso dell'800, quando tanto per cambiare le monache tornarono ad occupare il convento dopo la parentesi napoleonica e si dovettero restaurare gli edifici. Pur essendo ricca di stucchi dorati, la decorazione interna appartiene decisamente allo stile neoclassico in voga nell'Ottocento e non al barocco. ...

CHIESA DI SANTA MARIA IN STRADA A MONZA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha un gradino.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesetta nasce nel '300 come oratorio e come tale l'interno è costituito da una navata unica. Il nome non deriva dal fatto che si trovi sulla via principale, piuttosto da una delle contrade che suddividevano la città medioevale: la contrada appunto "di Strada" (la quale a sua volta prendeva comunque il nome dalla via principale, probabilmente l'unica lastricata della città). Guardando di lato si nota che la parte superiore della facciata è a vento: che in storia dell'arte significa che è più alta del tetto retrostante.  Sebbene la facciata appaia medioevale, risale in realtà al 1870, quando, dopo l'abbandono del periodo napoleonico e il suo uso come scuola, l'architetto Carlo Maciachini ricevette l'incarico di restaurare l'edificio per riaprirlo al culto. Maciachini dunque restaurò molte decorazioni della facciata, finì il campanile e probabilmente per dare alla chi...

VILLA REALE DI MONZA

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 ACCESSIBILITÀ  Il percorso è accessibile. Il bagno disabili si trova al piano terra ed era pulito.  Sul sito non c'è scritto, ma si può visitare la villa solo con visita guidata e a determinati orari, quindi se non si vogliono avere brutte sorprese è consigliabile prenotare.  COSA C'È DA VEDERE  La villa venne costruita nel '700 per volere del governatore della Lombardia, l'Arciduca Ferdinando d'Asburgo, il progetto venne affidato all'architetto Piermarini.                                            La pianta interna è veramente unica per una villa di quell'epoca: ha un corridoio su cui si affacciano le varie stanze destinate ai membri della corte. Se ci pensate di solito i palazzi non hanno corridoi e tutti per raggiungere la propria camera dovevano passare in quelle degli altri, questa soluzione garantiva un po' di privacy. Visto poi che siamo a Monza...

GIARDINI REALI A MONZA

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 ACCESSIBILITÀ  I giardini sono abbastanza accessibili, ma hanno dei punti critici.  Innanzitutto soprattutto intorno alla villa c'è un po' di ghiaia, ci sono alcune salite e discese e alcuni sentieri sconnessi.  I giardini sono collegati ad un parco più ampio, ma alcune uscite segnate sulla mappa sono chiuse.  I bagni sono quelli della Villa Reale.  COSA C'È DA VEDERE                                            Nell'area più vicina alla villa si trovano alcuni edifici, le mura neogotiche e la torretta vennero entrambi costruiti nel corso dell'Ottocento seguendo il gusto romantico di costruire rovine o edifici ispirati al passato. Di solito si voleva ricordare un passato glorioso, spesso intrecciato a leggende o episodi storici più o meno romanzati.  Poco più antico e progettato dallo stesso architetto della villa, Giuseppe Piermarini, è il temp...

MUSEI CIVICI DI MONZA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Si parte con alcuni reperti archeologici, questo recipiente di bronzo è uno staio, ovvero un recipiente per misurare le granaglie. Poteva servire per far pagare delle tasse in natura ai contadini, oppure essendo stato di proprietà della congregazione di Carità il suo uso potrebbe essere stato l'esatto opposto, misurare la quantità di grano o cereali da donare alle famiglie povere. L'usanza di dare gratuitamente a determinate famiglie bisognose una certa quantità di grano ogni mese era in uso già nell'antica Roma, essendo il pane la base dell'alimentazione di fatto l'equivalente dei buoni pasto odierni.  Il museo è principalmente una pinacoteca con quadri che vanno dall'Ottocento ai giorni nostri. Questo dipinto di Giuseppe Molteni rappresenta la famosissima Monaca di Monza  dei Promessi Sposi  di Manzoni. Ovviamente è un ritratto di fantasia, la giovane principessina Gertrude del romanzo ...