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PALAZZO CHIGI AD ARICCIA

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è quasi tutto accessibile a parte l'ultima sala della pinacoteca.  Nel bagno disabili non ci sono le maniglie.  COSA C'E' DA VEDERE Il palazzo venne trasformato in una residenza barocca dalla famiglia Chigi, che lo acquistò dai Savelli, in origine si trattava di un castello. L'architetto Carlo Fontana nel riprogettare l'aspetto esterno mischiò elementi tipici dei castelli, come le torri angolari, e dei palazzi nobiliari, come le grandi finestre.  Gli interni sono spettacolari perché rimasti pressoché immutati dal '600, la sala più bella è senza dubbio questa: la Sala Maestra. L'impressione che si ha è quella di ritrovarsi in una veranda aperta su un pergolato con uccelli ed animali esotici, come una scimmietta. Molte famiglie nobili si divertivano a tenere in casa scimmie o uccelli esotici appunto perché venivano da lontano ed erano segno di ricchezza.  Come spesso accade nei palazzi nobiliari addirittura dal Medioevo alcune sa...

BASILICA DI SANT'AGOSTINO IN CAMPO MARZIO A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è veramente inaccessibile, non solo ha una scalinata davanti, ma poi ci sono altri due scalini sulla porta.  La chiesa attualmente è in restauro, quindi la maggior parte dell'interno è coperta da ponteggi.  COSA C'E' DA VEDERE  Si tratta di una delle prime chiese rinascimentali costruite a Roma ed il progetto originale è attribuito a Leon Battista Alberti, anche se non c'è la certezza. Sicuramente però fu Vanvitelli ad aggiungere alla facciata le due volute che sono ai lati della navata centrale.  Come la maggior parte delle chiese romane è stata pesantemente rimaneggiata in epoca barocca.  Lungo la navata è stata sistemata questa statua della Madonna di Andrea Sansovino, che sopra ha un affresco di Raffaello e che in origine si trovava sull'altare di Sant'Anna.  Ma il tesoro della basilica è senza dubbio la Madonna dei pellegrini di Caravaggio. Secondo la leggenda l'artista donò l'opera alla chiesa come ringraziamento p...

CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL SACRO CUORE DI GESÙ A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha due accessi, quello da Piazza Navona ha due scalini più un altro; mentre da Corso del Rinascimento ce ne è solo uno.  COSA C'E' DA VEDERE La facciata che dà su Piazza Navona venne eretta soltanto alla fine dell'800, quando la chiesa venne completamente ristrutturata dopo un lungo periodo d'abbandono. La particolarità di questa chiesa è che l'edificio originale del rinascimento era girato di centottanta gradi, in pratica questo era il retro e difatti entrando da qui ci si trova proprio accanto all'abside.  L'interno conserva poche tracce dell'aspetto che gli diede nel '500 Antonio da Sangallo il Giovane, la cappella di San Giacomo è praticamente l'unica cappella laterale ad avere ancora l'aspetto cinquecentesco. La statua di S. Giacomo Apostolo venne scolpita dal Sansovino e tra l'altro era a lui che era intitolata la chiesa originaria.  Le decorazioni dell'abside e dell'altare maggiore sono state ...

MOSTRE "CARTIER E IL MITO" E "ANTICHE CIVILTA' DEL TURKMENISTAN" AI MUSEI CAPITOLINI DI ROMA

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 ACCESSIBILITA' Entrambe le mostre sono accessibili.  LA MOSTRA "CARTIER E IL MITO" La mostra sarà presente fino al 15 marzo ed espone dei gioielli veramente mozzafiato, come questa tiara, realizzata su commissione all'inizio del '900.  Questa spilla è composta da un micromosaico, intitolato Le colombe di Plinio , realizzato all'inizio dell'800. Non voglio immaginare quale lavoro di precisione ci sia dietro questo disegno che a me ha ricordato molto i mosaici paleocristiani che si vedono a Ravenna. Questi oggetti non sono preziosissimi solo per il valore dei loro materiali, ma anche per lo straordinario lavoro artigianale necessario per realizzarli.  Dalla Maison Cartier non sono usciti solo gioielli da fiaba, ma anche oggetti di uso pratico, sempre comunque realizzati in materiali preziosi, come questo orologio con calendario più o meno contemporaneo della tiara.  LA MOSTRA "ANTICHE CIVILTA' DEL TURKMENISTAN"  La mostra racconta delle antich...

MUSEI CAPITOLINI A ROMA

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 ACCESSIBILITA' La buona notizia è che, una volta entrati, il museo è perfettamente attrezzato con ascensori per arrivare in tutte le sale; quella cattiva è che si trova sul Campidoglio, dunque è necessario percorrere una bella salita per raggiungere l'ingresso. Tra l'altro, davanti al palazzo ci sono degli scalini per arrivare all'ingresso e poi alla biglietteria. Anche per accedere alla biglietteria ci sono dei gradini, mentre l'ingresso è accessibile.  Il guardaroba dove lasciare borse e zaini non è assolutamente accessibile, quindi il consiglio che darei è di andare a visitare il museo con un accompagnatore.  Una volta all'interno bisogna fare un percorso un po' labirintico per riuscire a visitare l'intero museo. Più che altro bisogna sperare che non ci siano ascensori fuori uso, altrimenti si rischia di dover completamente saltare delle parti del museo.  All'interno è presente anche la caffetteria, che incredibilmente non consiste in una coppia ...

MOSTRA "BERNINI E I BARBERINI" A PALAZZO BARBERINI A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La mostra non ha problemi di accessibilità.  Lungo il percorso c'è il bagno disabili, bisogna solo sperare che non lo occupino i visitatori che non ne avrebbero bisogno.  COSA C'E' DA VEDERE                                          La mostra racconta un po' la storia della formazione di Gian Lorenzo Bernini nella bottega del padre, Pietro, e poi il suo rapporto con Maffeo Barberini, poi eletto pontefice con il nome di Urbano VIII. Ma andiamo con ordine e scopriamo alcune delle prime statue realizzate dal grande scultore. Sicuramente una delle più belle presenti alla mostra è San Sebastiano , che colpisce soprattutto per la posa estremamente naturale in cui è rappresentato il santo ormai esanime. Le statue delle Quattro Stagioni , in questo caso l'inverno riconoscibile dal fatto che si copra per via del freddo, sono invece molto probabilmente opera...

INCROCIO DELLE QUATTRO FONTANE A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La zona ha delle vie un po' in pendenza, ma non ci sono troppi problemi ad arrivarci.  COSA C'E' DA VEDERE Si tratta dell'incrocio tra Via delle Quattro Fontane e Via XX Settembre, dove sul finire del '500 papa Sisto V ( evidentemente aveva un debole per le fontane, visto che fece realizzare anche quella del Mosè), fece posizionare appunto quattro fontane, alimentate dall'Acquedotto Felice, appena restaurato.  Le statue provenivano da un ninfeo di Settimio Severo, demolito per ricavarne materiale edilizio per i vari progetti del pontefice. Per quanto riguarda l'identificazione dei personaggi, trattandosi di sculture provenienti da un ninfeo antico ormai distrutto e poi riposizionate fuori dal loro contesto originario forse dopo essere state in parte rimaneggiate il condizionale è d'obbligo. Comunque le due statue femminili rappresentano probabilmente due dee, Diana con il cane e Giunone con il pavone, mentre le due statue maschili so...