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Visualizzazione dei post da agosto, 2023

CASTELLO DOMAIN DU CHAMP DE BATTLE

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  ACCESSIBILITÀ  Il castello ed il parco sono difficilmente accessibili. All'interno del castello è possibile girare con la carrozzina a rotelle solo al piano terra, per accedere al primo piano c'è una rampa di scale e non è consentito portare su una sedia a rotelle, non so se sarebbe diverso con un deambulatore. Comunque solo per accedere al piano terra bisogna scendere cinque scalini e poi salirne alcuni altri per arrivare nel corridoio, le cucine invece sono raggiungibili solo tramite una rampa di scale.  Attenzione ai ragazzi in biglietteria, perché quelli che ci siamo trovati noi o non capivano l'inglese o non erano troppo svegli. Non hanno fatto altro che ripeterci che non potevo salire perché avevo la sedia a rotelle, gli abbiamo chiesto quanto fosse grande il piano nobile o se ci fossero delle sedie dove potersi sedere e praticamente non ci hanno risposto. Solo quando siamo arrivati su abbiamo scoperto che le stanze visitabili erano meno di dieci e un addetto mi ha

ABBAZIA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ DI FECAMP

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  ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile passando dal municipio della città. Dovrebbe esserci un custode a guidarvi. Comunque passando dal lato destro della chiesa e costeggiando l'isolato si arriva all'ingresso del municipio e nel cortile c'è una rampa che porta all'ingresso laterale della chiesa.  COSA C'È DA VEDERE  All'interno si può ammirare un orologio del '600.                                           Qui vennero inoltre deposte le ceneri di due duchi di Normandia, Riccardo I e suo figlio Riccardo II. Perché proprio qui? Perché proprio di fronte alla chiesa sorgeva uno dei loro palazzi  Questo è tutto ciò che ne resta, ma in origine era una delle residenze predilette dei primi duchi di Normandia. Tenete presente comunque che risale al X secolo; all'epoca il palazzo di un duca consisteva in un edificio piuttosto semplice. In generale una grande sala per i ricevimenti e qualche torre come struttura difensiva, che conteneva anche gli appartamenti de

CASA DI ARSENIO LUPIN

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 ACCESSIBILITÀ La casa non è facilmente accessibile, il piccolo giardino è l'unica parte senza scalini. Per entrare al piano terra ci sono cinque scalini, poi per salire al primo piano c'è una scala a chiocciola senza corrimano.  I bagni non sono presenti. COSA C'È DA VEDERE  Ovviamente questa non è la casa di Lupin, che è un personaggio di fantasia, ma del suo creatore Maurice Leblanc. L'esterno della casa è affettivamente molto pittoresco. L'interno è arredato come una casa signorile dell'inizio del XX secolo, epoca in cui furono scritti i romanzi di Arsenio Lupin. In realtà la cosa originale era l'audioguida (in inglese o in francese) che faceva fare il giro delle stanze immaginando che fosse lo stesso Lupin ad accompagnare il visitatore. 

FALESIE DI ETRETAT

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 ACCESSIBILITÀ  Per vedere le falesie dal basso si arriva ad una passeggiata pavimentata, da qui per accedere alla spiaggia ci sono solo le scale. Per arrivare in cima ad una delle due falesie e poi anche per tornare al punto di partenza si può prendere un trenino che è attrezzato per caricare una carrozzina a rotelle.  Una volta arrivati in cima si possono fare due passi lungo dei sentieri, che però sono sterrati e con un po' di sassi sparsi in giro.  In cima non ci sono balaustre o staccionate di protezione, quindi attenzione a non avvicinarsi troppo ai bordi e bloccate la carrozzina.  COSA C'È DA VEDERE  Lo spettacolo è mozzafiato dall'alto. Ma anche dalla spiaggia c'è un magnifico panorama.    Il trenino permette anche di fare un giro panoramico per il paese.

ABBAZIA DI SAINT WANDRILLE

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ACCESSIBILITA' Le rovine dell'abbazia sono solo parzialmente accessibili: si riesce a girare nel giardino, ma per accedere al chiostro e ad alcuni altri ambienti, visitabili soltanto durante la visita guidata in francese, bisogna superare vari punti con dei gradini. I bagni non sono presenti. COSA C'E' DA VEDERE Anche quest'abbazia è stata parzialmente distrutta in seguito alla Rivoluzione Francese, questo infatti è praticamente tutto ciò che rimane della chiesa.                   Al chiostro è andata un po' meglio: è ancora quasi integro. Questo dovrebbe essere il posto in cui i monaci si lavavano prima di andare a mangiare, se ho capito il discorso della guida. Purtroppo il signore parlava un francese talmente stretto e veloce che si faceva fatica a capirci qualcosa. Questo edificio si è salvato perché la famiglia che acquistò il complesso dopo la Rivoluzione ne adibì una parte a residenza ed una a manifattura.

ABBAZIA DI JUMIEGES

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  ACCESSIBILITA' Le rovine dell'abbazia sorgono su un prato, con sentieri di ghiaia. C'è qualche saliscendi e qualche tratto con i sentieri più sconnessi, ma in generale si riesce a visitare le rovine senza troppi problemi. In giro ci sono anche delle sedie per i visitatori. I bagni disabili tecnicamente ci sono, ma si tratta di quelli chimici. Io non mi sono attentata ad usarli. COSA C'E' DA VEDERE Il complesso contiene in realtà i resti di due chiese: Saint Pierre, di epoca carolingia, e Notre-Dame, di epoca normanna; oltre ai resti dei vari ambienti del monastero benedettino. L'intero complesso è ridotto ad un rudere poiché con la Rivoluzione Francese moltissimi conventi vennero soppressi ed i loro beni confiscati. Questa abbazia in particolare venne venduta a privati ed utilizzata come cava di pietre, di conseguenza fu sistematicamente demolita. Con l'età romantica il luogo viene riscoperto e ne è riconosciuto il valore storico, ciò che è scampato alla d

L'ABBAZIA DI SAINT GEORGES

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ACCESSIBILITA'  Il percorso si può dividere in due parti: la chiesa, che si visita senza biglietto, ed i giardini con alcuni edifici della vecchia abbazia, a pagamento.  Per entrare in chiesa bisogna superare una decina di scalini ed una zanella all'altezza della porta. I giardini sono di più facile accesso: a parte la biglietteria, che ha un paio di gradini, tutto il resto è sostanzialmente accessibile. Anche il labirinto è abbastanza largo da passarci con una carrozzina. Il bagno disabili c'è, ma non so in quali condizioni sia. COSA C'E' DA VEDERE L'interno della chiesa per la verità è un po' deludente: è praticamente tutto bianco senza decorazioni. All'interno del vecchio chiostro sono stati rinvenuti i resti di un edificio di culto pagano. Non c'è da stupirsi: capita spesso che con l'avvento di una nuova religione un luogo sacro mantenga il suo ruolo e semplicemente cambi "proprietario". In questo caso da un dio pagano si passa a Sa

CASTELLO DI VASCOEUIL

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ACCESSIBILITA' Il giardino è accessibile. Per entrare nel castello bisogna superare sei scalini e si accede al piano terra, per gli altri piano ci sono le scale. Il bagno disabili era indicato, ma non ho visto in che condizioni fosse. COSA C'E' DA VEDERE All'interno del castello e nel parco sono esposte opere di arte contemporanea. Questa è una, ma sono davvero molto varie e soprattutto ovunque. All'interno del castello è ricostruito lo studio (con tanto di manichino di cera, chiedete a mia sorella se non si è presa un colpo quando è entrata nella stanza) di Jules Michelet, uno scienziato che soggiornò qui nel XIX secolo. Accanto alla biglietteria c'è anche un piccolo museo a lui dedicato. Particolare è anche la piccionaia, con scala rotante all'interno. Non è così semplice trovare queste strutture intatte nei castelli, molte sono state distrutte dai contadini con l'abolizione dei privilegi feudali durante la Rivoluzione Francese, perché? Dovete sapere c

CASTELLO DI MARTAINVILLE

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    ACCESSIBILITÀ  Il viale per raggiungere il castello è ricoperto di ghiaia, quindi potrebbe essere più facile passare sul prato.  Una volta raggiunto il castello il piano terra è accessibile, ma gli altri tre piani sono raggiungibili solo tramite scale a chiocciola; quella che porta ai primi due è abbastanza larga ed ha il corrimano, l'altra invece è più ripida. Attorno al castello ci sono altre costruzioni più piccole, quasi tutte con un paio di scalini per entrare. Il bagno è al piano terra ed io l'ho trovato pulito.  COSA C'È DA VEDERE  All'interno del castello c'è un museo delle tradizioni della Normandia.                       Al piano terra sono ricostruiti alcuni ambienti della servitù come la cucina e ci sono dei costumi tradizionali, come questo copricapo che indossavano le dame. Al primo piano troviamo alcuni ambienti tipici di una dimora nobiliare. Ci sono inoltre molti armadi decorati, si tratta di armadi di nozze. In Normandia era tradizione che, qua

CASA DI MONET

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ACCESSIBILITA' Le due parti del giardino ed il museo sono facilmente accessibili con una sedia a rotelle. All'interno della casa è invece vietato entrare con la sedia a rotelle e probabilmente anche con un deambulatore; anche perché mia madre e mia sorella mi hanno detto che ci sono delle scale abbastanza strette. Comunque il pezzo forte della visita è sicuramente il giardino.  All'ingresso del piccolo museo sono disponibili alcune carrozzine a rotelle per i visitatori. Qui si trova anche il bagno disabili. COSA C'E' DA VEDERE Al museo sono esposte a rotazione alcune opere dagli impressionisti ad artisti più moderni. Questo è uno dei dipinti che Monet ha realizzato nel giardino. Devo avervi già ripetuto varie volte che a me l'arte moderna non dice proprio niente, ma Monet riesco ancora ad apprezzarlo.  L'interno della casa ha alcuni angolini caratteristici, ma nulla di eclatante.                                      Vi ho detto che il vero pezzo forte è il g

CATTEDRALE DI CHAMBERY

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  ACCESSIBILITA' La chiesa è accessibile con la sedia a rotelle. I bagni non ci sono COSA C'E' DA VEDERE Oltre alla singolare facciata a metà tra romanico e gotico, all'interno ci sono alcune decorazioni curiose. Vi sembrano stucchi in rilievo quelli sul soffitto e sotto i finestroni? Invece sono solo illusioni ottiche, non vi è neanche un millimetro di spessore; l'intera decorazione è solamente dipinta.  Girando per la cattedrale potrete trovare dei pannelli che narrano le vicende della Sacra Sindone, come vi ho spiegato ieri un tempo era custodita in questa città, purtroppo le scritte sono solamente in Francese. E a proposito di scritte in francese... guardate che strana via crucis!                                      Non ci sono immagini! A me è sembrata un po' noiosa. Alzando lo sguardo potrete infine notare una statua della Madonna risalente al Medioevo.

CHAMBERY

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 ACCESSIBILITA' Ovviamente la cittadina è sostanzialmente accessibile. L'unica parte difficoltosa è la salita al castello, c'è una salita da una parte e una dall'altra, ma entrambe sono ricoperte di ciottoli, quindi un po' difficili da percorrere. Teoricamente al castello ci sarebbe anche il bagno disabili, ma non è detto che al termine della visita guidata uno abbia il tempo di andarci. COSA C'E' DA VEDERE Innanzitutto un bel giretto della città, che è molto caratteristica, per fare il giro del centro basta seguire ... gli elefanti.                             Queste placchette con gli elefanti vi porteranno a scoprire tutto il centro di Chambéry, tra dipinti murali e stretti passaggi. Tranquilli, anche nei vicoli più angusti una carrozzina a rotelle normale passa senza problemi. Ma che cosa c'entrano gli elefanti? Ecco la risposta. La fontana degli elefanti, costruita in omaggio al generale de Boigne, nativo di Chambéry. Gli elefanti erano usati come a