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Visualizzazione dei post con l'etichetta fontana

LIONE (LYON)

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ACCESSIBILITÀ  La città in generale è accessibile.  L'unico problema al massimo è salire sulla collina di Founviére ovviamente a causa delle pendenze, ma la funicolare è accessibile.   I Trabule si possono visitare con tour guidato, ma non sono minimamente accessibili.  In giro per la città ci sono dei bagni pubblici.   COSA C'È DA VEDERE                                            Sulla collina di Founviére la torre metallica segna il punto più alto della città, mentre a poca distanza si trova il ponte sospeso da cui si dovrebbe poter ammirare il panorama, peccato che però gli alberi ormai abbiano coperto tutto. Questa chiesetta fa parte anche lei del santuario della Madonna di Founviére.  Tormando nella parte bassa della città arriviamo a Piazza Bellecour, la quarta piazza più grande di Francia, che ospita una statua di Luigi XIV. La Font...

RIMINI MEDIOEVALE

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 ACCESSIBILITA' Rimini è quasi completamente in piano, quindi si gira abbastanza bene. La maggior parte dei monumenti si trova in Piazza Cavour.  COSA C'E' DA VEDERE Dopo il crollo dell'impero romano il centro della vita sociale di Rimini si spostò verso l'attuale Piazza Cavour, dove nel 1204 venne costruito il Palazzo dell'Arengo come sede delle amministrazioni comunali. Sotto il portico infatti si svolgevano i processi.  Nel XIV secolo i Malatesta pensarono di inserire il loro stemma sull'arco all'ingresso del palazzo, giusto perché la gente non si scordasse chi era al comando.  Il punto centrale della piazza è sempre stata la Fontana della Pigna, descritta anche da Leonardo da Vinci. In origine in cima si trovava una statua di San Paolo, sostituita nel corso dell'Ottocento dalla pigna, che ha poi dato il nome alla fontana. Nel 1614 sulla piazza venne aggiunta anche una statua di papa Paolo V.                    ...

FONTANA DEL NETTUNO A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA' La piazza dove sorge la fontana è zona pedonale, quindi non ci sono problemi a girarle intorno.  COSA C'E' DA VEDERE  La fontana venne commissionata nel '500 dal vicelegato pontificio Pier Donato Cesi per abbellire la Piazza del Nettuno, appena creata dopo l'abbattimento di alcune case medioevali. La fontana venne progettata dall'architetto Tommaso Laurenti e decorata dallo scultore Giambologna, che realizzò la statua di Nettuno, alta più di 3m e le altre statue in bronzo. Alla base si vedono quattro nereidi, le ninfe del mare; ai piedi di Nettuno invece i quattro putti con delfini dovrebbero simboleggiare un fiume per ognuno dei continenti allora conosciuti: il Gange per l'Asia, il Danubio per l'Europa, il Nilo per l'Africa e il Rio delle Amazzoni per l'America.  La fontana purtroppo non ebbe vita facile: trovandosi praticamente nella piazza più importante di Bologna fin da subito la gente cominciò ad usarla per usi impropri, i f...

INCROCIO DELLE QUATTRO FONTANE A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La zona ha delle vie un po' in pendenza, ma non ci sono troppi problemi ad arrivarci.  COSA C'E' DA VEDERE Si tratta dell'incrocio tra Via delle Quattro Fontane e Via XX Settembre, dove sul finire del '500 papa Sisto V ( evidentemente aveva un debole per le fontane, visto che fece realizzare anche quella del Mosè), fece posizionare appunto quattro fontane, alimentate dall'Acquedotto Felice, appena restaurato.  Le statue provenivano da un ninfeo di Settimio Severo, demolito per ricavarne materiale edilizio per i vari progetti del pontefice. Per quanto riguarda l'identificazione dei personaggi, trattandosi di sculture provenienti da un ninfeo antico ormai distrutto e poi riposizionate fuori dal loro contesto originario forse dopo essere state in parte rimaneggiate il condizionale è d'obbligo. Comunque le due statue femminili rappresentano probabilmente due dee, Diana con il cane e Giunone con il pavone, mentre le due statue maschili so...

FONTANA DEL MOSÈ A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La fontana è tranquillamente visibile dalla strada.  COSA C' È DA VEDERE  La fontana venne commissionata da papa Sisto V agli architetti Giovanni e Domenico Fontana, che si ispirarono agli archi di trionfo romani. Nella nicchia centrale spicca una monumentale statua di Mosè, opera di Prospero Antichi. I due bassorilievi ai lati, che mostrano altri episodi biblici con protagonisti Aronne e Gedeone, sono opera di altri scultori. L'acqua sgorga ai piedi di Mosè da una finta scogliera in marmo cipollino. Un'ultima curiosità: i leoni che ornano la cancellata sono stati sostituiti nell'Ottocento, in origine vi erano state posizionate delle sculture antiche provenienti da monumenti di epoca romana.  

PIAZZA DELLA REPUBBLICA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  La piazza è facilmente raggiungibile.  La difficoltà è al massimo arrivare sotto i suoi due portici, la maggior parte dei passaggi hanno gli scalini. La fontana si trova al centro di una rotonda, quindi attenzione alle auto se volete andare ad ammirarla da vicino.  COSA C'E' DA VEDERE Vi mostro la piazza perché la sua pianta corrisponde grossomodo al calidarium  delle Terme di Diocleziano, non per niente il suo nome originale era Piazza delle Terme. Comunque se gli ambienti della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, che vi ho mostrato qualche settimana fa, non erano bastati a convincervi, adesso avete un'altra idea di quali dimensioni avessero le terme volute da Diocleziano.  La Fontana delle Naiadi che si trova al centro della piazza venne progettata nel 1897 da Mario Rutelli, che scolpì anche le statue che la ornano, suscitando all'epoca un certo scalpore per la presenza di quattro ninfe nude, giudicate un po' troppo sensua...

PIAZZA DI SPAGNA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Alla piazza si arriva senza problemi, sempre turisti permettendo. Ovviamente la Scalinata di Trinità dei Monti è improponibile per chi ha difficoltà a camminare. COSA C'E' DA VEDERE Altra piazza, altra fontana; la famosa Barcaccia, opera di Pietro Bernini, il padre del molto più famoso Gian Lorenzo. Non che la barca sia talmente brutta da meritarsi questo nome, si chiama così perché la sua forma, con bordi bassi e prua identica alla poppa, ricorda le imbarcazioni che venivano usate nel porto fluviale di Roma, definite appunto "barcacce".  Altrettanto famoso scorcio della piazza è la Scalinata che conduce alla chiesa di Trinità dei Monti. Commissionata a Francesco De Sanctis stranamente non da un papa, ma da un cardinale francese, su richiesta anche dei sovrani di Francia, per collegare la piazza, noto luogo di ritrovo dei romani, alla chiesa di Trinità dei Monti, sulla quale la corona francese deteneva il patronato.  Ma allora che c'entra la S...

PIAZZA NAVONA A ROMA

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 ACCESSIBILITA' La piazza è accessibile, al massimo c'è il solito problema dei troppi turisti che non si spostano nemmeno a pagarli. COSA C'E' DA VEDERE Vi siete mai chiesti perché la piazza sia così grande ed abbia una forma così strana? Un indizio ce lo da il nome di questa chiesa: Sant'Agnese in Agone. La piazza infatti non è altro che la spianata dello stadio di Domiziano, con gli spalti che sono diventati le fondamenta degli edifici che la circondano. Nello stadio si svolgevano delle gare atletiche (agoni appunto), dunque con il tempo il nome della piazza è passato da in agones a Navona.  Anche se tutti se ne dimenticano sempre Piazza Navona ha tre fontane anche se purtroppo le due alle estremità scompaiono al confronto con quella centrale. Pensare che probabilmente la Fontana del Nettuno sarebbe una vera e propria attrazione in qualunque altro luogo, ma qui siamo a Roma.  D'altronde è difficile competere con la Fontana dei fiumi di Bernini che si staglia ...

FONTANA DI TREVI A ROMA

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 ACCESSIBILITA' A vedere la fontana si arriva senza particolari barriere, soprattutto se non si vuole scendere fino alla vasca. La vera barriera qui sono i turisti; c'è una tale ressa che riuscire ad avvicinarsi abbastanza per vedere la fontana con una sedia a rotelle è un'impresa ardua. COSA C'E' DA VEDERE  Una delle fontane più famose del mondo e la più grande di Roma. Il dio Oceano emerge tra le rocce su un carro a forma di conchiglia trainato da due cavalli marini, trattenuti da altrettanti tritoni. L'effetto scenografico è magnifico. Tanto che il bellissimo palazzo a cui si appoggia l'opera, Palazzo Poli, viene praticamente ignorato. La fontana nasconde anche una meraviglia invisibile: l'acquedotto dell'acqua virgo che la alimenta, l'unico acquedotto di epoca romana ad essere rimasto in uso ininterrottamente dal momento della sua costruzione ai giorni nostri A proposito chi mi sa dire chi sia l'artefice di questa meraviglia? L'iscriz...