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Visualizzazione dei post da dicembre, 2023

ROCCA DI DOZZA

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ACCESSIBILITA' L'unica parte accessibile senza scalini è il cortile interno, per la cucina ci sono alcuni gradini, mentre il primo piano ed il secondo sono raggiungibili soltanto con le scale. Le scale sono un po' ripide, ma almeno non a chiocciola. Il primo piano non è pari, per passare da una sala all'altra ci sono degli scalini e anche alcuni passaggi molto stretti. Io ho trovato i bagni al primo piano e non erano attrezzati, c'era un fasciatoio a cui appoggiarsi, ma in ogni caso la stanza era stretta. COSA C'E' DA VEDERE La rocca è stata molto rimaneggiata nel corso dei secoli, tanto che a volte cambiando stanza si cambia anche epoca. Le cucine ad esempio sembrano essere rimaste praticamente medievali. D'altronde erano i locali della servitù, finché funzionavano bene perché sprecare soldi a ristrutturarle a parte qualche piccolo ammodernamento? Diverso discorso per le sale della rocca dove viveva la famiglia e si preferiva tenere al passo con i tempi

VILLA ROMANA DI RUSSI

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 ACCESSIBILITA'  La villa è sostanzialmente accessibile; si trova in mezzo alla campagna, quindi bisogna fare i conti con l'erba ed eventualmente un po' di fango, ma il terreno non è particolarmente accidentato. Accanto ai resti della villa c'è una casupola con la biglietteria e un'aula didattica, ma non ho visto se ci fossero anche i bagni. COSA C'E' DA VEDERE Principalmente mosaici e qualche fondazione di muri.                                       Cominciamo con la cosiddetta pars urbana  (parte urbana), vale a dire l'abitazione del proprietario e della sua famiglia. Ovviamente questi sono gli unici ambienti decorati con elaborati mosaici, trattandosi inoltre di ambienti destinati al ricevimento degli ospiti. Il primo ambiente è il famoso triclinio, la sala da pranzo formale, ma non si tratta dell'ambiente più importante dei quartieri padronali, tale onore spetta infatti al tablinium , ovvero lo studio/ufficio del padrone di casa. Lo si può dedurr

MUSEO CIVICO DELLE CAPPUCCINE

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 ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile, al massimo bisogna farsi aprire anche il secondo battente della porta d'ingresso. Ci sono i bagni. COSA C'E' DA VEDERE La pinacoteca conserva quadri di artisti locali e un bel po' di arte moderna, fin troppa per i miei gusti. Tra le opere più classiche questo ritratto della Contessa Camilla Sauli Visconti, realizzato da Edgardo Saporetti verso la fine dell'800. LA MOSTRA Purtroppo sta per finire, mi dispiace non essere riuscita ad andarci prima, ma al museo è presente una mostra su due artisti giapponesi. Questa incisione immagino la riconoscerete... Si tratta della Grande Onda di Hokusai, anche se il titolo completo della stampa sarebbe: sotto l'onda al lago di Kanagawa (ovviamente nella traduzione in italiano, non voglio immaginare come si dica in giapponese). Il bello è che sia io che mia madre pensavamo si trattasse di un artista moderno e siamo rimaste di stucco quando abbiamo letto che l'originale risale al 1

CASTELLO DI FORMIGINE

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ACCESSIBILITA' Il castello è in massima parte accessibile, tranne la torre, anche se alcuni passaggi sono un po' dissestati e presentano delle zanelle. Il bagno c'è. Il castello è visitabile solo la domenica anche con visita guidata. COSA C'E' DA VEDERE La rocca è stata abitata fino alla Seconda Guerra Mondiale e oggi ospita alcuni uffici comunali, è stata quindi pesantemente rimaneggiata nel corso dei secoli. Ecco ad esempio cosa si era fatta costruire l'ultima proprietaria all'interno della camera da letto: un lavandino. Considerando che siamo prima della metà del secolo scorso, era un vero lusso! Andando nel cortile vediamo invece il primissimo edificio che ha dato origine al castello e poi all'intero abitato: i resti di una piccola pieve (o chiesetta di campagna) dedicata a San Bartolomeo. Il muretto semicircolare è quanto resta dell'abside, mentre quelle due file di tegole che gli sono quasi attaccate sono tombe. E' un metodo di sepoltura us

PALAZZO D'ARCO

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ACCESSIBILITA' Il palazzo è visitabile solo con visita guidata. Io l'ho visitato due volte in due periodi diversi e non ho fatto lo stesso percorso, evidentemente non sempre fanno vedere tutti gli ambienti. La maggior parte degli ambienti sono accessibili, fanno eccezione quello che è probabilmente il pezzo forte della visita, la Sala dello Zodiaco, che è raggiungibile solo con una rampa di scale, tra l'altro un po' ripida; invece il giardino ha i viottoli ricoperti di ghiaia e il passaggio che conduce ad una veranda è molto sconnesso ed ha anche un paio di scalini.  Il bagno è accessibile e pulito; se poi la gente si ricordasse di chiudere la porta quando esce sarebbe anche caldo. COSA C'E' DA VEDERE Il palazzo è stato abitato fino agli anni '70, quindi conserva la sistemazione di quel periodo. Cominciamo con una sala da toeletta, trasformata in una sala della musica. Il trucco sta che fino all'800 e anche un po' oltre, nei palazzi nobiliari era con

MUSEO STORICO DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

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ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile anche se un paio di rampe sono molto ripide.  Non ho visto in che condizioni fossero i bagni. Il museo si trova all'interno di un capannone e consiglierei di coprirsi bene se lo si vuole visitare nei mesi freddi, perché si gelava là dentro. COSA C'E' DA VEDERE Questo è l'ingresso, purtroppo le foto fatte all'interno non si potevano pubblicare; quindi, dovrete accontentarvi delle mie descrizioni. All'interno del museo possiamo vedere l'evoluzione dei vigili del fuoco tramite le uniformi, non dimenticate che i pompieri sono un corpo militare, ed i mezzi. Pensate che c'erano anche delle biciclette equipaggiate per trasportare una manichetta, si potevano poi vedere i primi carri, trainati da cavalli o dagli stessi pompieri, che sembravano quei carretti da minatore che si vedono nei vecchi film. Avete presente i due minatori che alzano ed abbassano a turno una leva per far avanzare il carretto nella galleria? Bene, qu

PALAZZO TE

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ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile, anche perché è tutto a piano terra e per superare i pochi gradini ci sono delle rampe. La caffetteria è accessibile. Il bagno disabili c'è, ma io non l'ho trovato particolarmente pulito, inoltre ha una forma che lo rende un pochino scomodo. Almeno però è riscaldato.  COSA C'E' DA VEDERE Il palazzo conserva affreschi splendidi opera di Giulio Romano, che fu anche l'architetto del palazzo.            Essendo una residenza riservata all'ozio la decorazione delle sale presenta temi "leggeri", tratti per la maggior parte dalla mitologia antica e dalle Metamorfosi  di Ovidio. Su un soffitto vediamo ad esempio i carri del Sole e della Luna, mentre in un'altra sala tanti piccoli riquadri illustrano altrettanti episodi mitologici; la tradizione rinascimentale attinse infatti a piene mani al repertorio mitologico pagano come esempio di cultura e valori da seguire. Ma una delle sale più famose è senza dubbio la Cam

BASILICA DI SANTA MARIA NOVELLA

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ACCESSIBILITA' La chiesa è accessibile, ma ci sono dei gradini per entrare nella sacrestia. COSA C'E' DA VEDERE Visto che siamo a Firenze cominciamo subito con qualche pittore del Rinascimento Questa volta abbiamo Masaccio. L'affresco è in restauro, quindi portate pazienza per le impalcature. Questo affresco tecnicamente rappresenta la Trinità, anche se la colomba che di solito simboleggia lo Spirito Santo sembra essere volata via. Questo è uno dei pochissimi affreschi quattrocenteschi della chiesa ad essersi salvato dal rimaneggiamento operato da Vasari su commissione di Cosimo I de' Medici; purtroppo un tempo i dipinti antichi erano visti più come vecchiume da rimodernare che come capolavori da preservare...  Passando alla sacrestia troviamo invece un lavabo opera di Giovanni della Robbia, anche qui non c'è marmo, è tutta terracotta invetriata.                                        Sul pavimento della navata centrale corre una particolare meridiana, che non i

GALLERIA DELL'ACCADEMIA

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 ACCESSIBILITA' Tecnicamente la galleria è accessibile, a meno di non trovare l'ascensore rotto, come è capitato a me (in ogni caso il David è raggiungibile senza ascensore).  Il bagno disabili c'è, ma non io non l'ho trovato molto pulito. COSA C'E' DA VEDERE  Una bella quadreria, che comprende opere di artisti del calibro di Botticelli.  E qualche pittore un po' meno conosciuto come Alessandro Allori, che però mi ha colpito molto con questa Incoronazione della Vergine .  C'è anche una piccola collezione di strumenti musicali, tra i quali ne spicca uno molto particolare: una tromba marina. No, non ho sbagliato ad inserire la foto, a dispetto del nome la tromba marina è uno strumento a corda, non a fiato. Il nome deriva probabilmente dal suono che fa in effetti molto più simile a quello degli strumenti appartenenti alla famiglia degli ottoni, che non a quella dei violini. Il trucco sono la lunghezza e lo spessore della corda: in musica più una corda è spe

MUSEO DEL BARGELLO

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 ACCESSIBILITA' Il museo è per la maggioranza accessibile, ma alcune sale sono raggiungibili solo con degli scalini.  Anche per entrare c'è un piccolo scalino. COSA C'E' DA VEDERE Il palazzo risale al Medioevo e conserva l'originale cortile interno. Qui aveva infatti la sua sede il podestà, cioè la massima carica cittadina ai tempi della repubblica, prima che i Medici prendessero il potere. Adesso ospita un museo delle arti rinascimentali molto variegato. Il palazzo conserva tracce di affreschi e qui possiamo riconoscere la più antica rappresentazione di Dante.  Non ho mai visto tante opere della famiglia Della Robbia tutte assieme. Visto che ormai siamo a ridosso del Natale vi presento una Natività. Questo non è marmo e non c'entra neanche l'Opificio delle Pietre Dure, i Della Robbia realizzavano le loro opere con terracotta invetriata; in pratica questa è terracotta ricoperta di smalti colorati, ma l'effetto è davvero splendido.