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Visualizzazione dei post da ottobre, 2023

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAMPLI

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 ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile. Il bagno disabili c'è ed è pulito. COSA C'E' DA VEDERE Il museo ospita i reperti archeologici provenienti dal territorio, in particolare corredi funerari della vicina necropoli. Ecco un vaso molto particolare sia come fattura, sia per il contesto in cui è stato ritrovato. Si trovava infatti insieme ad un'altra settantina di vasi di varie forme e tipologie nella tomba di un bambino di due anni. Si tratta della tomba più ricca di tutta la necropoli. Perché il contesto è tanto importante? Perché ad un archeologo dice molte più cose del singolo oggetto, come? Facciamo un piccolo gioco di ruolo e proviamo a pensare come un archeologo, o forse dovrei dire un'archeologa... Comunque partiamo dai fatti: abbiamo trovato la tomba di un bambino di pochi anni con un corredo eccezionale. Ovviamente questa famiglia è ricca, tranquilli non è tutto qui; questa società è caratterizzata da un'aristocrazia ereditaria. Un corredo funerario

CHIETI

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 ACCESSIBILITA'  La città non è così facile da girare. Ci sono molte salite e discese perché sorge su una collina. La cattedrale è assolutamente inaccessibile, oltre alla scalinata di accesso è divisa in tre livelli. Sparse per la città ci sono diverse aree archeologiche, ma sono comunque tutte chiuse. COSA C'E' DA VEDERE Cominciamo dalla cattedrale, ancora di stampo romanico. Capite perché nemmeno io sono riuscita ad entrare? Questo è il livello più basso dell'interno: la cripta. Ecco invece le rovine di due templi romani di età imperiale. Sopravvissuti perché vennero trasformati in chiese, dedicate ai Santi Pietro e Paolo; ecco un'altra conferma di quanto i luoghi sacri tendano a resistere ai cambi di religione semplicemente cambiando proprietario. Come ogni città romana che si rispetti l'antica Teate, oltre all'anfiteatro dei gladiatori, aveva anche un teatro. Un teatro che sembra aver avuto un destino inverso rispetto a molti suoi omologhi in giro per l&

COSTA DEI TRABOCCHI

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 ACCESSIBILITA' La passeggiata lungo la costa è accessibile. Alcuni Trabocchi sono accessibili altri no. COSA C'E' DA VEDERE I Trabocchi ovviamente, ma che cosa diamine sarebbero? Eccone uno. In sostanza si tratta di palafitte in legno situate a qualche decina di metri dalla costa che servivano per pescare. I lunghi pali sporgenti sostenevano delle reti che venivano calate in acqua la mattina e poi sollevate la sera, permettendo di catturare i pesci che nuotano nei fondali poco profondi o che si spingono verso la riva seguendo la marea. Un tempo anche le passerelle per raggiungerli erano precari ponteggi di legno, ma ora con la riconversione in ristoranti di alcune strutture molte passerelle sono state realizzate in cemento. La pratica della pesca con il Trabocco è stata infatti abbandonata nel corso del secolo scorso, perché poco redditizia ed assolutamente incapace di competere con i metodi moderni.  Come sembrano fragili queste strutture, eppure grazie alle palafitte era

ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE

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 ACCESSIBILITA' Per arrivare alla chiesa ci sono una decina di scalini. Tecnicamente c'è il servoscala per superarli, ma non so se funzioni, quando siamo arrivati stava per cominciare un matrimonio, quindi non abbiamo trovato nessuno che lo azionasse. Però so per esperienza che i servoscala all'aperto non sempre funzionano, d'altronde si prendono vento, pioggia, caldo e freddo e vengono usati una volta ogni tanto... Per arrivare alla cripta ed al chiostro ci sono altre scale. Alla fonte che dà il nome alla chiesa si arriva con una breve strada sterrata. Ho visto i bagni, ma non erano segnati quelli disabili. COSA C'E' DA VEDERE L'abbazia questa volta è romanica. Direi che un portale del genere non lasci alcun dubbio in merito.  Le pareti all'interno sono quasi completamente bianche, solo la cripta conserva tracce di affreschi medioevali. Del chiostro non rimane molto, appena qualche muro. Purtroppo quel giorno pioveva, ma dall'abbazia si può godere d

MUSEO ARCHEOLOGICO LA CIVITELLA A CHIETI

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 ACCESSIBILITA' Il museo e l'area archeologica sono accessibili con montacarichi. E' presente il bagno disabili. COSA C'E' DA VEDERE Oltre a numerosi reperti archeologici il museo ospita varie ricostruzioni.  Ecco il frontone di un tempio più o meno come doveva apparire in passato. Era dedicato alla Triade Capitolina, ovvero le tre principali divinità del pantheon romano: Giove seduto al centro, Giunone, che dovrebbe essere in piedi alla sua sinistra con il velo, ed infine Minerva alla sua destra doveva portare un elmo e reggere una lancia; accompagnati da altre divinità. Le statue sono state ritrovate in pezzi, ma fortunatamente sono state riassemblate e si è riusciti a ricostruire le parti mancanti. Ho detto che il frontone di prima è più o meno come dovevano vederlo i romani, in realtà manca una cosa fondamentale: i colori! I romani ed i greci infatti non avrebbero mai lasciato le statue del colore del marmo o della terracotta, ma le avrebbero dipinte, così come

MUSEO ARCHEOLOGICO VILLA FRIGERJ A CHIETI

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 ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile, bisogna solo percorrere un tratto di parco coi viottoli ricoperti di ghiaia. Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Principalmente corredi funerari ritrovati nelle necropoli del territorio usate dalle popolazioni pre-romane che occupavano il territorio circostante.  Ecco un corredo funerario degno di una principessa; delusi? Beh, non siamo alla corte dei faraoni d'Egitto, qui bisogna accontentarsi. Comunque da archeologa vi posso assicurare che un corredo composto da vari gioielli ed ornamenti per le vesti, un paio di sandali e un intero set di ceramica da banchetto e spiedi per arrostire la carne non sono oggetti da poco. Come vi ho già spiegato una volta, depositare qualunque oggetto in una tomba di fatto equivaleva a gettarlo via; dunque la famiglia doveva essere abbastanza ricca per acquistare tutti questi vasi appositamente per la sepoltura o, visto che comunque servivano per la vita quotidiana, acquistare di nuo

PALAZZO DELLA BANCA D'ITALIA

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile, c'è da fare il giro del perdono, ma comunque ci sono gli addetti. COSA C'E' DA VEDERE L'edificio in stile neoclassico è molto bello, purtroppo ho poche foto perché per ragioni di sicurezza non era possibile fare foto ovunque. I soffitti delle sale principali sono decorati a cassettoni e grottesche in un misto tra uno stile rinascimentale (i cassettoni) e uno stile neoclassico (le grottesche). Questo palazzo venne da subito progettato per ospitare una banca, anche se originariamente si trattava di quella dello Stato Pontificio, per questo a grandi saloni di rappresentanza molto decorati si alternano corridoi e locali spogli. Questa sala ha anche un altra particolarità: un tavolo che non si può spostare. Venne infatti ordinato su misura per questa stanza e fissato al pavimento, dove è rimasto. Ecco un altro soffitto particolare: una vetrata che imita lo stesso stile del precedente con cassettoni e grottesche dipinte (per saper

PALAZZO MALVEZZI

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile con un montacarichi ed un ascensore. Il bagno disabili non l'ho visto. Si tratta della sede della provincia, quindi di solito non è visitabile, era aperto in occasione delle Giornate FAI. COSA C'E' DA VEDERE L'arredo originale venne in massima parte disperso quando la famiglia Malvezzi vendette il palazzo alla provincia di Bologna, che un po' per mancanza di fondi e un po' per disinteresse, acquistò l'immobile, ma non le collezioni di opere d'arte e libri o il mobilio che conteneva; gli oggetti finirono quindi dispersi sul mercato antiquario.  Fortunatamente la decorazione delle sale era un po' più difficile da rimuovere e quindi è rimasta in loco. Ecco la sala da ballo, o meglio il suo soffitto... ma perché ha un buco? Tranquilli non è crollato il pavimento del piano superiore; semplicemente la balconata era il posto dove si sistemava l'orchestra. In questo modo la musica, provenendo dall'oculo, s

COLLEGIO VENTUROLI

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 ACCESSIBILITA' Il Collegio di solito non è visitabile era aperto solo per le Giornate FAI (si veda la pagina eventi). La visita era accessibile. Non ho visto bagni per i visitatori. COSA C'E' DA VEDERE Il Collegio è una scuola d'arte e venne fondato nel 1822, dall'architetto Angelo Venturoli. Angelo Venturoli divenne un architetto famoso a Bologna, ma non dimenticò le sue umili origini, quando morì decise quindi di destinare tutte le sue sostanze, non poche, alla fondazione di un collegio in cui ragazzi con talento artistico, ma poveri, potessero ricevere un'istruzione gratuita, oltre a vitto e alloggio fino ai vent'anni. Il collegio, sebbene con regole un po' modificate, è attivo ancora oggi e conserva numerose opere: al termine dell'apprendistato infatti gli allievi sono tenuti a donare un'opera al collegio.                   L'edificio però non ha ospitato sempre studenti poveri, prima era il collegio croato-ungherese, ospitava quindi gio

CASA MUSEO LUCIANO PAVAROTTI

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 ACCESSIBILITA' L'unica parte non accessibile è la biglietteria, che ha davanti cinque scalini. All'interno della casa c'è l'ascensore.  Fate solo attenzione all'ingresso: tra lo zerbino e una piccola zanella è facile impuntarsi. COSA C'E' DA VEDERE L'audioguida permette di ripercorrere la carriera di Pavarotti tramite anche vari cimeli a lui appartenuti. Ma scoprirete molto anche dell'uomo, oltre che il grande tenore.                                      Ad esempio il frak che indossava durante i concerti e qualche indumento di quando invece non era sul palco. Ma sono presenti anche alcuni costumi che il maestro ha indossato durante le opere in vari teatri. Questo è il costume del personaggio di Riccardo, da "un ballo in maschera" di Verdi. Ma al museo possiamo scoprire anche aspetti meno conosciuti della personalità di Pavarotti: chi sapeva ad esempio che avesse la passione di dipingere? E devo aggiungere che era anche molto bravo. In