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MOSTRE ALPHONSE MUCHA E GIOVANNI BOLDINI A PALAZZO DEI DIAMANTI DI FERRARA

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 ACCESSIBILITA' Lo spazio delle mostre si trova al piano terra ed è completamente accessibile. Il bagno disabili era pulito.  Lo so che ve ne ho già parlato, ma anche questa volta non c'è stato il tempo di visitare la collezione permanente del palazzo. COSA C'E' DA VEDERE  Le prime opere di Mucha sono manifesti teatrali degli spettacoli di Sarah Bernhardt, l'attrice all'epoca più famosa del mondo, che rese celebre anche l'artista volendo che fosse solo lui a realizzare le locandine dei suoi lavori.  Successivamente Mucha viene ingaggiato anche per creare manifesti pubblicitari dei prodotti o eventi più svariati, è lui che inventa di fatto la moderna pubblicità; ad esempio realizzando sia il manifesto che la scatola del prodotto con la stessa immagine.                                          Il pittore comunque non lavorava solo su commissione e realizzò anche dip...

PALAZZO SCHIFANOIA A FERRARA

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ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile.  Nel cortile c'è anche un bar dove fermarsi a mangiare. I bagni erano puliti.  COSA C'E' DA VEDERE                                          Il palazzo venne costruito dagli Este come villa per i divertimenti della corte, ma dopo che la famiglia fu costretta ad abbandonare Ferrara subì un lungo periodo di abbandono che ha avuto un effetto devastante sugli affreschi che ne decoravano le sale. Molte sono ridotte come la Sala dell'Aquila bianca, nella quale le pareti sono decorate con il più antico simbolo della casa d'Este. Tuttavia anche l'esterno ne ha risentito, in origine infatti non c'erano i mattoni a vista; lo sappiamo grazie ad un ampliamento. La parete della seconda foto un tempo era una parete esterna, poi con l'aggiunta di una stanza si è ritrovata all'interno, in questo modo la sua decorazione si è salvata e ci dice come si ...

CATTEDRALE DI SAN GIORGIO MARTIRE A FERRARA

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 ACCESSIBILITÀ  Teoricamente ci sarebbe l'ingresso disabili su un lato, il problema è che noi non abbiamo trovato nessuno che ci aprisse la porta.  Entrare dall'ingresso principale è quasi impossibile: bisogna scendere quasi dieci scalini per arrivare al livello da cui partono le scale della cattedrale. A quel punto salirne altrettanti per arrivare al primo ingresso, scendere di nuovo per attraversare il vestibolo e per finire salire un'altra volta per guadagnare l'ingresso vero e proprio.  COSA C'È DA VEDERE  La facciata purtroppo era in restauro. Strano comunque che la parte centrale della chiesa non sia più alta delle navate laterali.  Qui direi che qualcuno abbia leggermente copiato un certo affresco della Cappella Sistina...  Più originali i busti degli apostoli che ornano le pareti del transetto.  Infine sempre nel transetto troviamo un dipinto di Guercino con il martirio di San Lorenzo, fortunatamente anche questo non è copiato. 

CASTELLO ESTENSE A FERRARA

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 ACCESSIBILITÀ  La visita è quasi completamente accessibile, fanno eccezione solo alcune sale accanto alla cucina.  Il bagno disabili era pulito.  COSA C'È DA VEDERE  Il castello ha la classica forma dei disegni dei bambini: quattro torri ai lati ed una a proteggere gli ingressi. Ogni lato ha un ponte levatoio.  Al piano terra si racconta la storia della famiglia d'Este, anche perché le sale non sono decorate, si trattava infatti degli ambienti di servizio. La cucina però è rimasta abbastanza intatta con i suoi banconi in muratura dove si cucinava. Tra l'altro è gigantesca, gli Este erano famosi per i loro banchetti.   A pochi passi troviamo invece la cella di Don Giulio, questa cella era destinata a personaggi di alto rango o prigionieri che si voleva tenere sotto stretta sorveglianza. Don Giulio (Don in questo caso non è un titolo sacerdotale, è da intendersi come signore) rispondeva ad entrambi i casi. Era fratello del Duca Alfonso e del cardin...

MOSTRA A PALAZZO DEI DIAMANTI A FERRARA

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 ACCESSIBILITA' Lo spazio delle mostre si trova al piano terra ed è completamente accessibile. Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE Il piano terra del palazzo non ha sale decorate, ma perché si chiama così? Per la decorazione esterna che dovrebbe ricordare dei diamanti. I diamanti in questo caso non erano intesi come sfoggio di ricchezza, ma erano il simbolo della casata estense, che lo fece costruire. LA MOSTRA Ancora per un mese e mezzo sarà presente la mostra Il Cinquecento a Ferrara. Mazzolino, Ortolano, Garofalo, Dosso .  Andiamo quindi a conoscere i quattro maggiori pittori della corte estense nel XVI secolo. Mazzolino è sicuramente il più influenzato dall'arte fiamminga con le scene affollate e lo stile dei personaggi. In questa Adorazione dei magi  direi che ci sia una bella folla. Direi che Ortolano (Giovanni Battista Benvenuti) sia probabilmente quello che mi ha colpito meno. le sue scene sono molto semplici, ma anche naturali, a parte in ques...