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SALINE DI VOLTERRA

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ACCESSIBILITÀ  La visita è accessibile, ma quando si prenota bisogna avvisare che c'è una persona disabile.  COSA C'È DA VEDERE  La visita all'impianto illustra i vari passaggi nella produzione del sale qui a Volterra. Non aspettatevi delle grandi vasche, non siamo sul mare. Il sale in questa zona viene estratto dal sottosuolo, pompando acqua distillata all'interno delle rocce che contengono depositi di sale e poi facendo nuovamente cristallizzare il sale si ottiene il sale più puro d'Italia. Queste cisterne fanno parte del processo di depurazione.  Il sale qui si estrae fin dal Medioevo e questo modellino mostra un impianto di lavorazione in passato.  Ci sono anche alcune sculture ricavate da blocchi di sale.  Il sale destinato ad uso industriale viene immagazzinato così, creando una suggestiva cascata.  Un tempo lo stabilimento aveva moltissimi dipendenti ed anche la scuola per i loro figli. 

BADIA CAMALDOLESE DI VOLTERRA

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 ACCESSIBILITA'  La Badia non è di facile accesso. Non ci si arriva con la macchina, quindi dal piccolo parcheggio bisogna inerpicarsi a piedi su per la collina, il tratto non è lungo, ma ripido e sconnesso.  Una volta raggiunta la badia c'è una scala per accedere al chiostro e da lì si trovano scalini sparsi per visitare il complesso COSA C'E' DA VEDERE  Il convento è ancora abbastanza ben conservato, il chiostro risale al '500 e la cisterna per la raccolta dell'acqua piovana sotto di lui è ancora funzionante.  Il refettorio è l'unica stanza a conservare ancora degli affreschi che raccontano la storia dei santi Giusto e Clemente, patroni di Volterra. In particolare un episodio: durante un assedio della città i viveri cominciarono a scarseggiare e i cittadini chiesero loro aiuto. I due consigliarono di prendere tutto il grano rimasto in città, di cuocere dei pani e di gettarli agli assedianti. I volterrani erano allibiti, ma seguirono il consiglio, gli avver...

ACROPOLI ETRUSCA DI VOLTERRA

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 ACCESSIBILITÀ  Il sito archeologico in sé è attrezzato abbastanza bene: ci sono delle passerelle che permettono di girane una buona parte.  La cisterna romana è inaccessibile.  Il vero problema è raggiungere l'acropoli, non si può farlo in macchina e la salita è quasi impraticabile a causa della pendenza. C'è il bagno disabili.   COSA C'È DA VEDERE  Purtroppo come per la maggior parte dei templi etruschi sono rimaste soltanto le fondamenta, perché gli alzati non erano in pietra. Uno dei tre templi che costituivano il complesso originario era forse dedicato al dio etrusco Papa  (padre) una divinità che potrei spiegare come una via di mezzo tra Zeus ed il dio degli inferi Ade.  Questi recinti, che un tempo erano a cielo aperto e con un pozzo servivano probabilmente a culti in onore di Demetra, dea della terra e delle messi, è possibile che i fedeli vi gettassero dentro delle offerte. La presenza di queste due divinità fa pensare che tutti i cu...

MUSEO ETRUSCO DI VOLTERRA

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 ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile. Il bagno disabili era ben attrezzato e pulito. COSA C'E' DA VEDERE                                         La stragrande maggioranza dei reperti sono urne cinerarie in alabastro. Tutte rispecchiano lo stesso modello: una rappresentazione del defunto sul coperchio ed una scena sulla cassa. Osservando le scene notiamo inoltre che le urne venivano prodotte praticamente in serie, molte infatti sono pressoché identiche. Nel primo casa abbiamo una scena mitologica, purtroppo non identificabile; nel secondo è rappresentato il viaggio negli inferi di una coppia a bordo di un carpentum , ovvero un carro a due ruote coperto da un telone e trainato da una coppia di cavalli. Come in tutti i musei etruschi, la maggioranza dei reperti proviene da tombe, che bene o male dovevano presentarsi così al momento della sepoltura.  Sapete in quale arte gli etrus...

MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA DI VOLTERRA

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ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo ospita principalmente oggetti ed opere provenienti dalle chiese della città. Questa statua in terracotta di San Michele Arcangelo è opera di Andrea della Robbia. Oggi si vede poco, ma un tempo doveva essere dipinta; un caso strano nelle opere della famiglia della Robbia, di solito le loro terrecotte sono invetriate oltre che dipinte.  La maggioranza delle opere presenti sono opera di artisti locali o comunque toscani. Ci sono ad esempio vari dipinti di Baldassarre Franceschini detto appunto "Il Volterrano". In questo caso una Madonna Assunta .

CHIESA DI SAN MICHELE A VOLTERRA

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 ACCESSIBILITA'  C'è un piccolo scalino per entrare.  COSA C'E' DA VEDERE La parte inferiore della facciata è rimasta pressoché invariata dal 1259. La parte superiore sembra un po' appoggiata lì alla meno peggio, infatti venne aggiunta in seguito. L'interno invece è stato completamente rimaneggiato in stile neoclassico nel corso dell'800, togliendo anche alcuni altari laterali. Di originale è rimasta solo la pianta.  Nel presbiterio si trova una Madonna con Bambino in terracotta invetriata di Giovanni della Robbia, che in origine era collocata nell'oratorio della Compagnia di San Michele, comunicante con la chiesa, e che venne spostata qui sempre nel corso del rifacimento ottocentesco. 

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA A VOLTERRA

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ACCESSIBILITA' In chiesa si entra, ma per arrivare alla zona del transetto e dell'abside ci sono degli scalini. COSA C'E' DA VEDERE                                         La facciata della cattedrale conserva l'impianto romanico, mentre l'interno ha subito vari rimaneggiamenti. Il soffitto a cassettoni ad esempio venne realizzato nel '500. Caso strano per la Toscana, ma le fasce che ornano le pareti non sono state realizzate in marmo, ma dipinte.  Nello stesso periodo venne assemblato il pulpito, utilizzando opere del XII secolo. Forse si trattava di opere già presenti in cattedrale, ma non si può escludere che provenissero da altri edifici.                                         Ai lati dell'altare maggiore troviamo due sarcofagi che custodiscono i corpi dei patroni di Volterra: San...

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI A VOLTERRA

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 ACCESSIBILITA' Per entrare c'è uno scalino.  Il Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena è accessibile solo in parte, ma ha il bagno disabili. COSA C'E' DA VEDERE Innanzitutto il battistero è decorato con fasce di marmo solo sul lato rivolto verso la cattedrale.  Il fonte battesimale al centro venne commissionato nel 1759 dall'Arcivescovo di Pisa. Le pareti del battistero sono quasi completamente spoglie, tranne la pala d'altare che però venne gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale.  Ovviamente il Battistero aveva un fonte battesimale anche prima del '700, in una nicchia laterale è infatti conservato il fonte scolpito dal Sansovino due secoli prima e decorato con il Battesimo di Cristo ed i simboli dei quattro Evangelisti.  LA MOSTRA Al Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena si fanno i biglietti per il battistero e la cattedrale e si organizzano delle mostre. In questo periodo ci sono le opere di un artista contemporaneo: Stef...

PALAZZO DEI PRIORI A VOLTERRA

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso disabili si trova di lato. Delle sale visitabili solo la Sala del Maggior Consiglio e quella accanto sono accessibili. Non ho visto i bagni per i visitatori. COSA C'E' DA VEDERE Si tratta del palazzo comunale più antico di tutta la Toscana, la costruzione venne infatti cominciata nel 1208. Il suo aspetto attuale risale però a dopo il 1472, quando i Medici annessero Volterra ai loro domini ed il palazzo divenne sede dei commissari nominati da Firenze, i cui stemmi campeggiano ancora sulla facciata.  La sala più bella è senza dubbio la Sala del Maggior Consiglio, malgrado dell'originale decorazione trecentesca rimanga solo l' Annunciazione sulla parete di fondo. Tutto il resto della decorazione venne rifatta nell'800. Sulle pareti sono dipinti gli stemmi delle famiglie nobili della città. 

ECOMUSEO DELL'ALABASTRO DI VOLTERRA

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è lo stesso della pinacoteca. Le sale del museo sono raggiungibili con l'ascensore, a parte quella all'ultimo piano che ha un servoscala. I bagni sono gli stessi della pinacoteca, quindi non sono raggiungibili.  COSA C'E' DA VEDERE La tradizione del lavorare l'alabastro a Volterra è antichissima, lo facevano già gli Etruschi, questa è la bottega di un artigiano, i cui attrezzi prima dell'avvento delle moderne tecnologie è probabile siano rimasti pressoché immutati per secoli.                                          L'alabastro viene usato per creare quasi ogni genere di oggetto, questi grandi vasi per mescolare liquidi risalgono all'800. Stessa epoca di questo orologio da tavolo. Questa scultura che rappresenta dei cavalli è moderna, ma anche in passato l'alabastro non veniva usato soltanto per oggetti utili, si scolpivano anche statuette che era...

PINACOTECA CIVICA DI VOLTERRA

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ACCESSIBILITA'  L'ingresso disabili si trova di lato, c'è un campanello accanto alla porta principale. Solo uno dei due piani della pinacoteca è raggiungibile con l'ascensore. Sembra assurdo, ma i bagni si raggiungono soltanto con le scale.  COSA C'E' DA VEDERE                                         Il palazzo che ospita la Pinacoteca è quattrocentesco ed ha una piccola curiosità: sui pianerottoli delle scale ci sono queste mattonelle bucate tutte esattamente una sopra l'altra. Chissà chi ce le ha messe, qualcuno che voleva spiare chi passava al piano di sotto? In effetti funziona, ma quale sia il motivo è difficile dirlo.  Passando ai quadri troviamo soprattutto opere a soggetto religioso del Medioevo e del Rinascimento. Questa pala d'altare del Ghirlandaio sembrerebbe non avere nulla di particolare. La solita iconografia con Cristo in gloria, alcuni santi ed il committen...

TEATRO PERSIO FLACCO DI VOLTERRA

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ACCESSIBILITA' L'ingresso per disabili ha un piccolo scalino. Non si riesce ad accedere ai palchi e ai sotterranei. COSA C'E' DA VEDERE Fin dalla sua inaugurazione nel 1820 questo teatro divenne il modello per la maggior parte dei nuovi teatri italiani. La grande tela che costituisce il sipario è un dipinto di Niccolò Contestabili e raffigura il poeta romano Persio Flacco, a cui il teatro è intitolato, sul monte Parnaso con Apollo e le Muse, le divinità protettrici della poesia.                                        Le sale del foyer sono molto decorate e vi erano esposti anche alcuni costumi di scena. Una ospita una mostra di modellini in legno e pietra dei principali monumenti di Volterra. Anche nei sotterranei non mancano le sorprese: secondo gli archeologi questa porta murata di cui si vede l'arco, era un passaggio per accedere al teatro romano della città. Volterra venne fondata add...