ACROPOLI ETRUSCA DI VOLTERRA
ACCESSIBILITÀ
Il sito archeologico in sé è attrezzato abbastanza bene: ci sono delle passerelle che permettono di girane una buona parte.
La cisterna romana è inaccessibile.
Il vero problema è raggiungere l'acropoli, non si può farlo in macchina e la salita è quasi impraticabile a causa della pendenza.
C'è il bagno disabili.
COSA C'È DA VEDERE
Purtroppo come per la maggior parte dei templi etruschi sono rimaste soltanto le fondamenta, perché gli alzati non erano in pietra. Uno dei tre templi che costituivano il complesso originario era forse dedicato al dio etrusco Papa (padre) una divinità che potrei spiegare come una via di mezzo tra Zeus ed il dio degli inferi Ade.
Questi recinti, che un tempo erano a cielo aperto e con un pozzo servivano probabilmente a culti in onore di Demetra, dea della terra e delle messi, è possibile che i fedeli vi gettassero dentro delle offerte. La presenza di queste due divinità fa pensare che tutti i culti dell'acropoli fossero legati a divinità legate alla terra ed alla fertilità.
Essendo il punto più alto della città, sotto l'acropoli i romani costruirono la più grande cisterna di Volterra, da qui probabilmente partivano le tubature che portavano acqua all'intera città.



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