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Visualizzazione dei post con l'etichetta patrimonio UNESCO

PARCO NATURALE DEI SERRAI DI SOTTOGUDA A SOTTOGUDA (fraz. di ROCCA PIETORE)

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ACCESSIBILITA' La passerella è segnalata come accessibile e in effetti scalini non ne ha. Il problema sono le pendenze, soprattutto dopo la metà del percorso ci sono vari tratti in salita abbastanza lunghi, che possono essere veramente difficili da affrontare.  Io e mia madre siamo arrivate alla fine solo perché altri visitatori le hanno dato una mano.  All'ingresso dalla frazione di Sottoguda ci sono i bagni, ma c'è molta gente, quindi non è detto che siano puliti. Il problema principale è però il parcheggio, anche con il cartellino disabili e volendo parcheggiare lontano si fa fatica a trovare un posto. Il parcheggio più vicino si trova nell'area pedonale, dunque bisogna chiedere il permesso ai vigili per arrivarci.  COSA C'E' DA VEDERE La passeggiata si snoda lungo una stretta gola che fino a pochi anni fa era l'unica via che metteva in comunicazione Malga Ciapela e la Val di Fassa.  La gola è stata scavata dal torrente Pettorina e lungo le pareti a strap...

CASTELLO DELLA MANDRIA A VENARIA REALE

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 ACCESSIBILITA'  Il castello è accessibile.  Con il cartellino disabili si può entrare nel parco in macchina e parcheggiare al castello, altrimenti bisogna percorrere un lungo tratto a piedi.  Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Il castello era una delle residenze più amate da Vittorio Emanuele II, non solo perché si trattava di una residenza di caccia; ma soprattutto il re non amava la vita scandita dal cerimoniale di corte e qui poteva trascorrere il tempo con pochi amici fidati e soprattutto la moglie morganatica Rosa Vercellina, poco amata dalla corte e dal resto della famiglia reale per le sue origini umili.  La sala delle udienze è stata riallestita come al tempo di Vittorio Emanuele II grazie ai documenti degli archivi, qui il re non riceveva solo ministri come Cavour, ma ospitò anche la Regina Vittoria d'Inghilterra.  Il castello, dopo la morte di Vittorio Emanuele II, venne acquistato dalla famiglia Medici del Vascello, ch...

REGGIA DI VENARIA REALE

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 ACCESSIBILITÀ  La reggia è accessibile.  I bagni disabili si trovano in vari punti e tendenzialmente erano puliti.  COSA C'È DA VEDERE  In questo primo post vi mostro le sale della reggia, nel prossimo vi parlerò delle varie esposizioni. La reggia venne costruita tra Seicento e Settecento su progetto di Filippo Juvarra appositamente per stupire gli ospiti dei Savoia.  La Galleria Grande è spettacolare e venne aggiunta da Filippo Juvarra per collegare l'appartamento del re a quello dell'erede al trono. È lunga quasi 80m.  Purtroppo alla fine del Settecento la reggia venne abbandonata, spogliata di tutti gli arredi e poi trasformata in caserma. Questo ha comportato la perdita della maggior parte delle decorazioni. Solo gli stucchi sono stati recuperati nel corso di un lunghissimo e certosino restauro.  Solo pochissimi resti di affreschi sono sopravvissuti.  Questa è la facciata della cappella della reggia, la Cappella di Sant'Uberto, voluta da...

VULCANO PUY DE DÔME

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 ACCESSIBILITÀ  Per arrivare in cima c'è un trenino accessibile.  Il museo è accessibile.  i sentieri sulla vetta sono generalmente accessibili, ma in pendenza.  il bagno disabili alla stazione in basso non era pulitissimo  COSA C'È DA VEDERE  Si tratta del cono vulcanico più alto della catena dei Puys, il magma che lo ha formato era talmente poco liquido che anziché colare sulla pianura si è accumulato in un alto cono. Dalla sua cima si possono ammirare molti degli altri coni vulcanici che compongono il catena.  In cima al monte sono state ritrovate le fondamenta di un tempio romano dedicato a Mercurio e costruito su un santuario più antico, eretto intorno al 140 a.C. dai Galli. Questo è l'angolo della piattaforma su cui si ergeva il tempio.  Sul luogo, oltre alla stazione meteorologica, c'è anche un piccolo museo.  La sua pianta non era classica, la cella infatti non è circondata da colonne, ma le ha solo davanti; gli altri lati sono c...

VULCANO DI LEMPTÉGY (VOLCAN DE LEMPTÉGY) A SAINT-OURS-LES-ROCHES

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 ACCESSIBILITÀ  All'antico vulcano si accede dal centro visitatori. Per arrivare al vulcano si può fare un lungo percorso a piedi, che però non è considerato accessibile, o usare il trenino. L'unico inconveniente è che la carrozza per disabili può essere prenotata soltanto telefonando e non via mail. Comunque se uno riesce a salire sul trenino può lasciare la sedia al punto di partenza e riprenderla alla fine.  Sul trenino ogni postazione ha la sua audioguida e tra le lingue disponibili c'è anche l'italiano.  Il centro visite comprende un piccolo museo che è accessibile.  Il bagno disabili era pulito.  COSA C'È DA VEDERE  In realtà il piccolo cono vulcanico non esiste più, è stato infatti completamente scavato per estrarre la pozzolana. Questo permette ai visitatori di entrare letteralmente dentro le viscere del vulcano.   La montagnola al centro del cratere è in realtà il calco dell'antico condotto del magna, completamente riempito dalla lav...

BASILICA DI NOTRE-DAME DEL PORTO (BASILIQUE NOTRE-DAME DU-PORT) A CLERMONT-FERRAND

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 ACCESSIBILITA'  Alla chiesa si accede dal cancello sul retro e poi dalla porta laterale, che però è un po' stretta.  Il deambulatorio attorno all'altare e la cripta non sono accessibili.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa attuale è stata costruita in stile romanico nel corso del XII secolo, su una chiesa precedente, di cui però non abbiamo molte notizie, sappiamo solo che era presente già nel VI secolo.  La Basilica si trova su uno dei percorsi del cammino di Santiago, per questo è entrata nel patrimonio dell'Unesco. Il portone laterale conserva ancora dei bassorilievi, purtroppo danneggiati durante la Rivoluzione Francese.  Paradossalmente la parte più decorata della basilica è l'abside. Un'ultima curiosità prima di entrare, un tempo questo quartiere ospitava il porto della città, è proprio da questo che la chiesa ha preso il nome.                      All'interno la chiesa è abbastanza spoglia, lun...

GOTTA DI LASCAUX IV (GROTTE DE LASCAUX) A MONTIGNAC

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 ACCESSIBILTIA'  La ricostruzione della grotta ed il museo sono accessibili, c'è solo qualche tratto in pendenza.  Nella ricostruzione c'è una temperatura di una quindicina di gradi o poco meno.  Meglio prenotare l'ingresso, perché altrimenti è difficile riuscire ad entrare.  I bagni disabili sono almeno un paio ed erano puliti.  COSA C'E' DA VEDERE Questo è l'ingresso attuale, la grotta che si visita è infatti una ricostruzione a grandezza naturale del complesso originario, accessibile soltanto agli studiosi per ragioni di conservazione.  Il complesso è assolutamente spettacolare prima di tutto è immenso e letteralmente ricoperto di pitture in ogni angolo disponibile. Questo è un dettaglio del primo ambiente, che anche all'epoca era l'ingresso della grotta, chiamato la Sala dei Tori  proprio per la presenza di due grandi tori accompagnati da quello che appare quasi come un corteo di altri animali che vanno dai cavalli ai cervi. Vi ho detto, parla...

GROTTE DI ROUFFIGNAC (ROUFFIGNAC CAVE) A ROUFFIGNAC-SAINT-CERNIN-DE-REILHAC

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 ACCESSIBILITA'  La grotta è visitabile con un trenino, su cui però non si può caricare la sedia a rotelle. Alla fine della visita per ammirare le pitture sul soffitto della grotta bisogna scendere dal trenino. Nelle grotte c'è una temperatura fissa di una decina di gradi, quindi vestitevi di conseguenza.  Ovviamente come al solito, sconsiglierei la visita a chi soffre di claustrofobia o potrebbe agitarsi all'interno di una galleria buia.  La visita è bene prenotarla in anticipo.  COSA C'E' DA VEDERE Si tratta di una delle grotte con incisioni rupestri più famose. Questo è l'ingresso attuale. All'interno sono state censite più di 250 figure dipinte o incise in vari punti, risalenti grossomodo a 15.000 anni fa. Questa cartina mostra la posizione delle figure dipinte e solleva una domanda che continua a far arrovellare fior di studiosi: perché gli artisti si sono addentrati quasi un chilometro all'interno delle grotte? Contrariamente a ciò che a volte si p...