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Visualizzazione dei post con l'etichetta patrimonio UNESCO

GROTTE DI ROUFFIGNAC (ROUFFIGNAC CAVE) A ROUFFIGNAC-SAINT-CERNIN-DE-REILHAC

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 ACCESSIBILITA'  La grotta è visitabile con un trenino, su cui però non si può caricare la sedia a rotelle. Alla fine della visita per ammirare le pitture sul soffitto della grotta bisogna scendere dal trenino. Nelle grotte c'è una temperatura fissa di una decina di gradi, quindi vestitevi di conseguenza.  Ovviamente come al solito, sconsiglierei la visita a chi soffre di claustrofobia o potrebbe agitarsi all'interno di una galleria buia.  La visita è bene prenotarla in anticipo.  COSA C'E' DA VEDERE Si tratta di una delle grotte con incisioni rupestri più famose. Questo è l'ingresso attuale. All'interno sono state censite più di 250 figure dipinte o incise in vari punti, risalenti grossomodo a 15.000 anni fa. Questa cartina mostra la posizione delle figure dipinte e solleva una domanda che continua a far arrovellare fior di studiosi: perché gli artisti si sono addentrati quasi un chilometro all'interno delle grotte? Contrariamente a ciò che a volte si p...

CATTEDRALE DI SAINT FRONT (CATHÉDRALE SAINT-FRONT) A PÉRIGUEUX

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile dal transetto sinistro. Per arrivare sul sagrato ci sono delle scale sia dalla piazza che dalla chiesa. COSA C'E' DA VEDERE Questa è la facciata che si vede dalla piazza, ma in realtà non è la vera facciata della chiesa, la porta immette sul sagrato a cielo aperto. Questa particolarità è dovuta alle vicissitudini dell'edificio. Nell'XI secolo si decise di costruire una grande chiesa al posto della precedente cappella che segnava la tomba di San Front; la chiesa doveva avere la consueta forma a croce latina, quindi con la navata più lunga del transetto. Già nel 1120 però la chiesa venne distrutta da un incendio e nel ricostruirla si optò per una pianta a croce greca, che prevede navata e transetto della stessa lunghezza, di conseguenza la facciata venne arretrata e si creò il sagrato.  All'interno la chiesa è abbastanza spoglia perché non ebbe vita facile anche dopo la costruzione: gli ugonotti non la risparmiarono e rubar...

CAPPELLA DI NOTRE DAME DU PONT (CHAPELLE NOTRE-DAME-DU-PONT) A SAINT-JUNIEN

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 ACCESSIBILITA' La chiesa ha quattro scalini davanti.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa venne costruita in stile gotico su una precedente cappella, è entrata a far parte del patrimonio dell'Unesco in quanto rappresenta una tappa per i pellegrini che si recavano a Santiago de Compostela. La chiesa venne ampliata nel XV secolo da Luigi XI, che ordinò il restauro di molti luoghi di culto in Francia. All'interno si conserva anche una statua della Vergine risalente alla fine del XII secolo.  Come molte chiese medioevali, anche lei un tempo doveva avere i muri completamente affrescati, ma probabilmente la sua posizione proprio a ridosso di un ponte sul fiume, che l'ha resa importante perché si trovava proprio su un passaggio obbligato per pellegrini e viaggiatori, ha contribuito alla perdita delle decorazioni a causa dell'umidità. Quelle sopravvissute ricordano quasi delle tappezzerie con i loro motivi geometrici e floreali. 

BASILICA DI NOTRE-DAME DE FOURVIÈRE (BASILIQUE NOTRE-DAME DE FOURVIÈRE) A LIONE

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile.  I bagni si trovano sotto al bar sulla sinistra, fate solo attenzione all'ascensore, per arrivare al -1 dovete prenderlo da fuori, se entrate dalla porta del bar riuscite solo a salire nella sala al piano di sopra.  COSA C'È DA VEDERE La costruzione della chiesa cominciò nel 1872, ma qui un luogo di culto era presente fin dal Medioevo, in seguito ad un voto della popolazione di Lione, che aveva promesso alla Vergine di edificare un grande santuario a lei dedicato se la Guerra Franco-prussiana avesse risparmiato la città. Il suo stile è molto particolare, si parla infatti di Neobizantino, in pratica ci si ispira all'arte medioevale bizantina. Purtroppo le caratteristiche torri della facciata erano in restauro.  L'interno della chiesa è decorato soprattutto da mosaici, scelta decisamente logica per un edificio di ispirazione bizantina. Le immagini sul soffitto comunque mantengono uno stile un po' misto tra i canoni bizantin...

TEATRI ANTICHI (THÉÂTRES ANTIQUES) DI LIONE

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ACCESSIBILITÀ  Il sito ha due accessi: quello dal basso permette di arrivare alla scena dei due teatri, quello dall'alto sbuca sopra le gradinate e permette di vedere un po' la parte alta, anche se non si va molto lontano. Alla cisterna si arriva solo con le scale.  In basso ci sono i bagni disabili.  COSA C'È DA VEDERE  Le due strutture effettivamente sembrano differenziarsi solo per le dimensioni, ma in realtà il più piccolo è un odeon. Ovvero un luogo dove si svolgevano esibizioni di musica o di poesia, probabilmente per questo era più piccolo, principalmente ad assistere a questi spettacoli era l'élite colta della città. Però aveva un vantaggio: era coperto.  Il teatro vero e proprio sorge esattamente accanto ed è leggermente più grande, è qui che si rappresentavano le tragedie e le commedie. Entrambi gli edifici sfruttano il pendio della collina, sul quale sono state costruite le gradinate. Questo modellino Mostra il complesso originario.     ...

PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  Il percorso è parecchio labirintico perché per vedere l'intero palazzo bisogna prendere vari ascensori e servoscala, ma alla fine c'è solo una sala che ha degli scalini per entrare. Il bagno disabili era abbastanza pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Il primo nucleo del palazzo risale a prima del '300 ed era di proprietà dei Bonacolsi, i Gonzaga ne presero possesso dopo aver conquistato il potere su Mantova, la sua facciata attuale è stata rifatta nel Novecento sulla base del dipinto che vi ho mostrato nel post sulla Camera degli Sposi.  Il palazzo è stato varie volte ampliato e decorato, uno dei dipinti più antichi sopravvissuti nel palazzo è questo di Pisanello Le imprese di Bohort , un episodio tratto dal ciclo arturiano, Bohort era infatti il cugino di Lancillotto. In questa scena si sta svolgendo un torneo.  Devo dire che quando si visita il palazzo si finisce per perdere l'orientamento non solo a causa delle sue dimensioni, ma anche del cao...

CAMERA DEGLI SPOSI AL PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

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 ACCESSIBILITA'  L'area del palazzo con la Camera degli Sposi è completamente accessibile.  I bagni erano abbastanza puliti.  COSA C'E' DA VEDERE La Camera degli Sposi e le sale vicine ve le mostro a parte anche perché hanno un biglietto separato.  La Camera degli Sposi venne affrescata dal Mantegna ritraendo la famiglia Gonzaga, che però è colta in un momento quasi di vita quotidiana. Il marchese Ludovico II è ancora in veste da camera ed ha appena ricevuto una lettera, mentre attorno a lui ci sono i suoi famigliari, a cominciare dalla moglie Barbara di Brandeburgo accompagnata dai figli. In piedi ci sono invece i vari cortigiani, che probabilmente stanno aspettando di sapere quali novità porta il messaggio.  Mantegna in questa stanza realizza anche un altro dipinto molto famoso, quello sul soffitto, dove con un trompe-l'oeil compare un oculo da cui si vede il cielo. Dall'apertura si affacciano putti che giocano, dame e altre figure femminili; infine quasi...

RIMINI MEDIOEVALE

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 ACCESSIBILITA' Rimini è quasi completamente in piano, quindi si gira abbastanza bene. La maggior parte dei monumenti si trova in Piazza Cavour.  COSA C'E' DA VEDERE Dopo il crollo dell'impero romano il centro della vita sociale di Rimini si spostò verso l'attuale Piazza Cavour, dove nel 1204 venne costruito il Palazzo dell'Arengo come sede delle amministrazioni comunali. Sotto il portico infatti si svolgevano i processi.  Nel XIV secolo i Malatesta pensarono di inserire il loro stemma sull'arco all'ingresso del palazzo, giusto perché la gente non si scordasse chi era al comando.  Il punto centrale della piazza è sempre stata la Fontana della Pigna, descritta anche da Leonardo da Vinci. In origine in cima si trovava una statua di San Paolo, sostituita nel corso dell'Ottocento dalla pigna, che ha poi dato il nome alla fontana. Nel 1614 sulla piazza venne aggiunta anche una statua di papa Paolo V.                    ...

RIMINI ROMANA

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 ACCESSIBILITA'  Rimini è quasi completamente in piano, quindi si gira abbastanza bene.  La maggior parte delle rovine sono in giro per le vie, quindi non ci sono difficoltà per raggiungerle, l'unica eccezione è l'anfiteatro che è recintato e di solito è chiuso.  COSA C'E' DA VEDERE  I resti dell'anfiteatro si trovano come al solito abbastanza distanti dal centro della città romana. Purtroppo della struttura non è rimasto molto, si indovinano i corridoi e le scale che portavano alle gradinate e lo spazio dove si svolgevano gli spettacoli.                                          Piazza Tre Martiri sorge esattamente sopra il foro della città romana e secondo la tradizione è proprio nel punto indicato da questo cippo che Giulio Cesare parlò ai suoi soldati poco prima di passare il Rubicone. Cesare stava tornando a Roma dopo la conquista della Gallia e sapeva ch...

DUOMO DI MODENA

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 ACCESSIBILITA'  La porta accessibile è quella della Pescheria, che si trova sul lato destro, praticamente sotto la Ghirlandina (la torre campanaria). La cripta, il presbiterio e la torre non sono accessibili.  COSA C'E' DA VEDERE  Be' chi non ha visto questa facciata su un libro di storia dell'arte nel capitolo architettura romanica? A parte il grande rosone centrale e le porte laterali (aggiunte dai Maestri Campionesi) il progetto dell'architetto Lanfranco rispecchia perfettamente i canoni romanici di una costruzione abbastanza massiccia e con la porta ornata di un protiro (un baldacchino). Cominciamo subito con due curiosità; vi ho ripetuto fino alla nausea che qui in Pianura Padana non c'è marmo, eppure la chiesa ne è ricoperta; come hanno fatto a portarne qui una tale quantità? La causa è la stessa della presenza di due meravigliose statue di leoni qui in facciata, mentre su tutte le altre porte i leoni fanno veramente pena: la chiesa è stata costruita ...