GROTTE DI ROUFFIGNAC (ROUFFIGNAC CAVE) A ROUFFIGNAC-SAINT-CERNIN-DE-REILHAC
ACCESSIBILITA'
La grotta è visitabile con un trenino, su cui però non si può caricare la sedia a rotelle. Alla fine della visita per ammirare le pitture sul soffitto della grotta bisogna scendere dal trenino.
Nelle grotte c'è una temperatura fissa di una decina di gradi, quindi vestitevi di conseguenza.
Ovviamente come al solito, sconsiglierei la visita a chi soffre di claustrofobia o potrebbe agitarsi all'interno di una galleria buia.
La visita è bene prenotarla in anticipo.
COSA C'E' DA VEDERE
Si tratta di una delle grotte con incisioni rupestri più famose. Questo è l'ingresso attuale. All'interno sono state censite più di 250 figure dipinte o incise in vari punti, risalenti grossomodo a 15.000 anni fa.
Questa cartina mostra la posizione delle figure dipinte e solleva una domanda che continua a far arrovellare fior di studiosi: perché gli artisti si sono addentrati quasi un chilometro all'interno delle grotte? Contrariamente a ciò che a volte si pensa gli uomini preistorici, quando si fermavano in una caverna occupavano appena i primi metri, quel tanto che bastava per ripararsi dalle intemperie. Addentrarsi nelle grotte era pericoloso, ci si poteva perdere o ferire, e come sanno bene i minatori se non c'è un buon ricambio d'aria si può anche morire per l'esaurimento dell'ossigeno; in più è scomodo, oggi i passaggi sono stati ampliati, ma all'epoca i soffitti erano talmente bassi che si poteva procedere solo gattonando o addirittura strisciando sui gomiti. Decisamente per quegli uomini queste rappresentazioni dovevano avere uno scopo molto importante, ma altrettanto importante doveva essere la posizione all'interno delle grotte, altrimenti non si sarebbero mai spinti fin là in fondo. Quindi si può supporre che fossero eventi eccezionali a spingere un gruppo di artisti a prepararsi (quindi pensare a che cosa disegnare, raccogliere il manganese ovvero il pigmento nero, preparare torce o qualche sistema per poi ritrovare l'uscita...) per poi spingersi all'interno delle gallerie e cercare il posto giusto per disegnare questi animali.
Praticamente tutte le rappresentazioni di questa grotta sono così, è disegnato o inciso solo il contorno dell'animale. La maggior parte sono mammut, ma abbiamo anche altri animali che vivevano in Europa a quell'epoca, come un rinoceronte. E qui arriva la seconda grande domanda cosa volevano rappresentare qui gli uomini preistorici? Nel senso, è ovvio che questo sia un rinoceronte, ma che cosa significava per loro un rinoceronte? Rappresentava una divinità o qualcosa di simile? Impersonava un qualche concetto o fenomeno naturale? In altri punti abbiamo interi gruppi di mammut senza alcuna traccia di errori o correzioni, questo significa che gli artisti avevano ben chiaro già da quando erano entrati cosa volessero rappresentare e probabilmente si erano esercitati prima.



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