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Visualizzazione dei post da maggio, 2023

GIARDINI BOLOGNESI ZONA STRADA MAGGIORE

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  Continua con questo post la serie dedicata ai giardini nascosti nel centro di Bologna. PALAZZO SANGUINETTI (Strada Maggiore 34) ACCESSIBILITA' Ci sono tre scalini per accedere al palazzo, poi è tutto in pari. COSA C'E' DA VEDERE Il giardino è piccolo, ma sulla parete di fondo uno spettacolare trompe-l'oeil lo fa sembrare molto più grande. Un trompe-l'oeil (letteralmente "illusione ottica") nella storia dell'arte indica lo "sfondamento" di una parete, di un giardino o anche una stanza, tramite un dipinto che dia l'illusione che l'ambiente continui e che non vi sia alcun muro.   PALAZZO SASSOLI (Strada Maggiore 54) ACCESSIBILITA' Raggiungere questo giardino è un po' complicato: dopo aver superato una zannella all'altezza del portone, c'è un cancello leggermente rialzato, in pratica ci si ritrova una barra di metallo a qualche centimetro da terra. Come se non bastasse per raggiungere il giardino bisogna ancora scendere

GIARDINI BOLOGNESI ZONA SANTO STEFANO

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Oggi cambiamo un po', mi annoio a fare i post tutti uguali. In questo post raggruppo i giardini nei pressi di via Santo Stefano che ho visitato all'interno della manifestazione Diverdeinverde. Una manifestazione annuale che permette di visitare i giardini anche di palazzi privati nascosti nella città di Bologna. PALAZZO ZANI (via Santo Stefano 56) ACCESSIBILITA' Il giardino è facilmente accessibile, non ci sono scalini all'entrata. Per arrivare al tempietto della foto, che si trova su una collinetta, però ci sono dei gradini abbastanza sconnessi, non sono facili da superare con la carrozzina. E' l'unico cortile in cui abbia visto un bagno disabili. COSA C'E' DA VEDERE Una cripta? Non proprio, questa è una ghiacciaia. Ecco perché c'è una collinetta in giardino, anche il tempietto accanto a me nella foto precedente probabilmente non è altro che la sua presa d'aria. Questi per millenni sono stati i freezer, non servivano solo a conservare il ghiacci

PALAZZO DEI PIO

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  ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile, anche se non si può entrare dall'ingresso principale perché ci sono le scale. Bisogna passare sotto un arco che collega la facciata del palazzo ad un torrione, attraversare un cortile con il Monumento al Deportato e, una volta sbucati sul retro si trova una rampa per accedere al cortile centrale, dove c'è la biglietteria.  Da lì ci pensano gli addetti ad accompagnare i visitatori all'ascensore. COSA C'E' DA VEDERE Il primo piano del palazzo, detto anche castello, è il piano nobile. Qui si trovavano gli appartamenti della famiglia. Nel Cinquecento le pareti delle sale erano ricoperte di affreschi. Oggi ne rimane soltanto un pallido ricordo. Questa parete è una delle meglio conservate, oltre ad essere molto originale per il colore rosso acceso dello sfondo, sulla parete accanto si vede un'altra donna, seduta sotto un baldacchino e con un cagnolino in braccio. Si trova nella stanza della dama; si sa che era una camera

GRAN BALLO RISORGIMENTALE A VILLA AGAZZOTTI

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    ACCESSIBILITA' La villa non è accessibile. Solo per arrivare al piano terra ci sono una decina di scalini. Per arrivare al primo piano non c'è l'ascensore, quindi bisogna fare due rampe di scale. Io sono riuscita a vedere tutto perché essendo lì per un evento c'era un po' di gente e quindi mio padre si è fatto aiutare da alcuni altri signori. L'accessibilità del bagno, che si trova al piano terra, è al limite. Nel senso che c'è solo una maniglia molto piccola e in una posizione che non è esattamente delle migliori.  COSA C'E' DA VEDERE La villa non è visitabile, viene aperta soltanto per degli eventi.  Ma le sue sale, soprattutto quelle al piano terra sono molto belle con le loro decorazioni a grottesche in stile neoclassico. Anche lo scalone è davvero notevole. Grazie alle mie modelle: con quei vestiti mia madre e mia sorella sembravano proprio provenire da un'altra epoca. IL BALLO Non cercatemi, purtroppo direi che ballare vada ben oltre le

Museo Palafitte Fiavé e Parco Archeo Natura

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ACCESSIBILITA' Il museo ed il parco archeologico sono perfettamente accessibili. Non sono collegati: il museo si trova in paese, mentre il parco archeologico è un po' fuori, ci si può arrivare sia a piedi che in macchina. In particolare per i disabili c'è un accesso che permette di parcheggiare proprio accanto all'ingresso, altrimenti bisogna percorrere un sentiero che non so in quali condizioni sia.  Il museo è su tre piani, ma c'è l'ascensore ed il bagno è pulito. Conviene venire prima qui a fare il biglietto, anche perché in biglietteria dovrebbero darvi le istruzioni per raggiungere il parco archeologico. Anche al parco archeologico ci sono i bagni ed è tutto in pari con sentieri ben battuti e passerelle di legno. L'unico punto che potrebbe risultare problematico è un labirinto composto di pali di legno, in effetti i passaggi sono un tantino stretti, la mia carrozzina in alcuni punti passava a filo.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo è abbastanza arti

Museo delle Palafitte del Lago di Ledro

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     ACCESSIBILITA'  Il museo ed il parco archeologico annesso sono perfettamente accessibili. Il piccolo museo è tutto al piano terra, quindi non c'è neanche il pericolo di trovare l'ascensore fuori servizio. Per raggiungere le quattro capanne che sono state ricostruite si percorre un sentiero e poi una passerella in legno, entrambi privi di gradini.  Vicino ci sono anche dei tavoli dove poter fare un picnic con vista lago. COSA C'E' DA VEDERE All'interno del museo si trovano numerosi oggetti unici, scampati alla decomposizione perché sepolti dall'argilla e dalla torba sul fondo del lago.  Vi sembra poco interessante questa strana cosa? Si? Ebbene, se io vi dicessi che si tratta di un pezzo di pane prodotto più di tremila anni fa? E non è l'unico reperto eccezionale, nel museo si trova anche una canoa di legno originale lunga cinque metri!  Ops e quest'altro reperto che cosa sarebbe? Forse è un po' più facile da indovinare, si tratta di un diade

Passeggiata lungo il Lago di Ledro

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  ACCESSIBILITA' La passeggiata costeggia la sponda nord del Lago di Ledro ed è lunga poco più di 4km e mezzo, collegando i paesini di Pieve di Ledro e Molina di Ledro. Ci vuole circa un'ora per percorrerla. L'intero percorso non presenta scalini. La strada è ben battuta anche se non completamente asfaltata. Ovviamente non è in pari, ci sono varie salite e discese, ma i tratti particolarmente ripidi sono pochi e brevi. Certamente per una persona che cammini con difficoltà è necessaria una buona resistenza per completare il percorso. In caso di una carrozzina a rotelle invece è necessario che chi spinge sia abituato a camminare. Io ero con mia madre e avevo la carrozzina manuale e abbiamo fatto andata e ritorno senza particolari problemi, comunque da persona che possiede anche una carrozzina elettrica posso dire che non ci sarebbero stati problemi a fare il giro. COSA C'E' DA VEDERE La passeggiata offre un panorama mozzafiato sul lago e le montagne che lo circondano,

RIVA DEL GARDA

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 ACCESSIBILITA' La cittadina si trova alla punta settentrionale del Lago di Garda, è lievemente in pendenza, ma almeno in centro io non ho trovato salite particolarmente ripide. Le strade sono pari, anche perché praticamente non esistono marciapiedi nella zona a traffico limitato. Si può tranquillamente passare sotto le antiche porte della città, che non presentano scalini. Ad essere più problematica è la chiesa arcipretale, la cattedrale della città: davanti ci sono circa cinque scalini. Ad un certo punto io ho notato una porticina in pari su un lato, ma era chiusa e non so se si potesse far aprire per entrare. Purtroppo mio padre non c'era e mia madre non riesce a farmi fare cinque gradini sollevando la carrozzina. Sulla piazza di fronte al museo c'è anche un rettilario, ma qui va ancora peggio: per arrivare all'ingresso c'è una rampa di scale.  La passeggiata in riva al lago invece risulta perfettamente fattibile, la parte pedonale è lastricata con dei grossi las

CHIESA DI SANTA MARIA INVIOLATA

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesetta è perfettamente accessibile grazie ad una rampa.  Non è presente il bagno. COSA C'È DA VEDERE La chiesa è molto decorata con pitture e stucchi di epoca seicentesca. Il soffitto della cupola è davvero suggestivo. Gli scomparti della cupola contengono scene della vita di Maria, anche se dal basso non è così semplice identificarle. La balaustra davanti all'altare maggiore è sicuramente molto bella, peccato che così l'altare quasi non si veda. Tra l'altro davanti si dovrebbero trovare le tombe di Alfonsina Gonzaga e di suo marito, i Gonzaga erano i signori di Mantova, non esattamente gli ultimi arrivati; comunque io ho visto la balaustra ma non le tombe.  Questo è uno dei dipinti minori che adornano le pareti. Tra pinacoteche e chiese di santi ne ho visti parecchi, quindi credo di non sbagliare nel dire che questo sia San Marco Evangelista, di solito rappresentato da un leone, a volte alato. Di certo però l'autore del dipinto non aveva la pi

MUSEO ALTO GARDA (MAG)

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  ACCESSIBILITÀ  Il museo si trova all'interno della rocca ed è perfettamente accessibile. Per arrivare al primo e secondo piano c'è l'ascensore, mentre per arrivare al terzo bisogna chiedere al personale perché aprano un secondo ascensore.  Il bagno disabili dovrebbe esserci, ma non ho visto in che condizioni fosse.  COSA C'È DI INTERESSANTE Al primo piano c'è la pinacoteca. Questo è uno dei due dipinti di Hayez, lo stesso che dipinse "il bacio", custoditi nel museo. Ma ci sono opere che vanno dal medioevo ai giorni nostri.  Al secondo piano comincia la sezione di archeologia, ad accogliervi trovate queste statue stele. Risalgono all'età del Rame e ci sono rappresentate delle armi oppure delle persone stilizzate. Non si sa a cosa servissero, probabilmente rappresentano personaggi di alto rango oppure divinità.  Questo scheletro è stato ritrovato sul fondo di una voragine profonda 70m, la Busa Brodeghera. Si tratta di un cacciatore di vent'anni cir