GOTTA DI LASCAUX IV (GROTTE DE LASCAUX) A MONTIGNAC

 ACCESSIBILTIA' 

La ricostruzione della grotta ed il museo sono accessibili, c'è solo qualche tratto in pendenza. 

Nella ricostruzione c'è una temperatura di una quindicina di gradi o poco meno. 

Meglio prenotare l'ingresso, perché altrimenti è difficile riuscire ad entrare. 

I bagni disabili sono almeno un paio ed erano puliti. 

COSA C'E' DA VEDERE

Questo è l'ingresso attuale, la grotta che si visita è infatti una ricostruzione a grandezza naturale del complesso originario, accessibile soltanto agli studiosi per ragioni di conservazione. 

Il complesso è assolutamente spettacolare prima di tutto è immenso e letteralmente ricoperto di pitture in ogni angolo disponibile. Questo è un dettaglio del primo ambiente, che anche all'epoca era l'ingresso della grotta, chiamato la Sala dei Tori proprio per la presenza di due grandi tori accompagnati da quello che appare quasi come un corteo di altri animali che vanno dai cavalli ai cervi. Vi ho detto, parlando delle Grotte di Rouffignac, che le cavità con i dipinti non erano abitate, ma nel caso della Sala dei Tori abbiamo una piccola eccezione; i reperti indicano che qui c'era un insediamento temporaneo, in realtà il trucco è presto svelato la questa porzione di grotta era appunto l'ingresso del complesso ed era aperta sulla vallata il posto ideale dove ripararsi e montare l'accampamento, solo successivamente una frana ne ha ostruito l'entrata, permettendo a questi capolavori di conservarsi per più di 17.000 anni. 0




In questa grotta sono molto frequenti i cavalli, a volte in posizioni davvero strane, poi in percentuale vengono i cervi ed i bisonti. 

Le rappresentazioni sono in gran parte colorate e molto dettagliate. 


Alcune raffigurazioni sono sovrapposte e un po' particolari, come questa cavalla nera che sembra incinta.

Le figure più enigmatiche sono però quelle che vi sto per mostrare. Questo animale che sembra un cavallo con due lunghe corna sulla fronte e che si trova nella Sala dei Tori, è l'unico animale di tutta la grotta a non essere mai esistito. Chiaramente dunque è stato inventato questo riaccende il dibattito su cosa rappresentassero questi dipinti. Siamo forse davanti alle uniche testimonianze di un'antica religione o mitologia? Aspettate la prossima immagine prima di darmi dell'esagerata. 


Questa scena nascosta ed apparentemente meno importante è l'unica rappresentazione di un essere umano di tutta la grotta ed è accompagnata da un bisonte ferito e da quello che sembra un bastone con sopra un uccello. Qui è difficile non interpretare la scena come un racconto. L'uomo sembra sdraiato e forse indossa una maschera od un copricapo simile al becco di un uccello, potremmo quindi essere di fronte al racconto di una battuta di caccia finita in tragedia e di conseguenza ad una sorta di rito funebre, all'epoca infatti gli esseri umani seppellivano i propri morti già da millenni. O questa figura è una divinità composta metà umana e metà animale? Impossibile saperlo, ma una cosa rimane certa: che si tratti del racconto di un fatto realmente accaduto o di un mito, una composizione simile nasconde di certo una storia, di conseguenza è logico supporre che anche dietro alle altre rappresentazioni possa nascondersi un significato ormai completamente perduto.

Commenti

Post popolari in questo blog

MUSEO TATTILE STATALE OMERO AD ANCONA

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA A ROMA

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIOGGIA A BOLOGNA