INCROCIO DELLE QUATTRO FONTANE A ROMA
ACCESSIBILITA'
La zona ha delle vie un po' in pendenza, ma non ci sono troppi problemi ad arrivarci.
COSA C'E' DA VEDERE
Si tratta dell'incrocio tra Via delle Quattro Fontane e Via XX Settembre, dove sul finire del '500 papa Sisto V ( evidentemente aveva un debole per le fontane, visto che fece realizzare anche quella del Mosè), fece posizionare appunto quattro fontane, alimentate dall'Acquedotto Felice, appena restaurato.
Le statue provenivano da un ninfeo di Settimio Severo, demolito per ricavarne materiale edilizio per i vari progetti del pontefice. Per quanto riguarda l'identificazione dei personaggi, trattandosi di sculture provenienti da un ninfeo antico ormai distrutto e poi riposizionate fuori dal loro contesto originario forse dopo essere state in parte rimaneggiate il condizionale è d'obbligo. Comunque le due statue femminili rappresentano probabilmente due dee, Diana con il cane e Giunone con il pavone, mentre le due statue maschili sono probabilmente le personificazioni di due fiumi, in quanto hanno una lunga barba ed una cornucopia simbolo dell'abbondanza portata dalle acque di un fiume. Questo potrebbe essere l'Arno, perché è accompagnato dal leone simbolo di Firenze; l'altro è in compagnia di una lupa, che chiaramente alluderebbe al mito di Romolo e Remo, di conseguenza è logico pensare che si tratti del Tevere.


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