BIBLIOTECA MOZZI BORGHETTI A MACERATA
ACCESSIBILITA'
La visita alla sezione storica è possibile soltanto prenotando il tour guidato, è accessibile, ammesso che l'ascensore ed il servoscala non facciano i capricci.
COSA C'E' DA VEDERE
L'edificio che ospita la biblioteca fu, fino al 1773, il collegio dei Gesuiti, dove venivano educati i futuri membri dell'ordine. Con la soppressione di quest'ultimo i cardinali Mario Compagnoni Marefoschi e Guglielmo Pallotta, fecero sì che tutti i beni del collegio venissero ceduti al comune con l'esplicita richiesta di farne una biblioteca pubblica. Per questo le sale storiche della biblioteca conservano ancora gli scaffali originali e un gran numero di testi antichi, che vanno dalla teologia alle scienze.
La biblioteca venne inoltre ampliata da varie donazioni, come quella dei fratelli Mozzi, nel 1787, a cui si aggiunsero i libri che Padre Tommaso Maria Borghetti aveva donato alla città nel 1855; in totale più di 12.000 volumi. Ma anche questo orologio di epoca napoleonica è una donazione di un'importante famiglia di Macerata.
Le sale vennero decorate all'epoca dei gesuiti con dipinti a grottesche e quadretti allegorici che simboleggiano le varie fasi del percorso di apprendimento.



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