MUSEO DI ROMA A ROMA

ACCESSIBILITA' 

L'ingresso dal lato di Piazza Navona ha un gradini, mentre l'accesso dal retro è pari. 

COSA C'E' DA VEDERE 

L'edificio ha sede nel Palazzo Braschi, costruito per volere di papa Pio VI, il quale lo regalò poi al nipote Luigi Braschi Onesti. Lo scalone monumentale venne realizzato nei primi anni del XIX secolo. 

Anche le decorazioni a grottesche in stile neoclassico vennero realizzate nello stesso periodo e ricoprono la maggior parte delle sale, anche se la decorazione del palazzo non venne mai ultimata.

Al centro dei soffitti troviamo spesso dei riquadri con episodi biblici e mitologici, in questo caso abbiamo l'incontro tra Salomone e la Regina di Saba. 

Molto particolare è questo soffitto ispirato un po' all'antico Egitto e un po' all'arte orientale. 

Questa sala invece originariamente non faceva parte del palazzo, ma è stata letteralmente smontata e rimontata in una delle sue sale senza decorazioni. 

La collezione del palazzo comprende un po' di tutto, cominciamo con una berlina di gala, ovvero una carrozza di rappresentanza, commissionata nella seconda metà del '700 da Sigismondo Chigi per le nozze con Giovanna Medici d'Ottajano. 

Si passa poi per una serie di opere realizzate da Pietro Tenerani, uno scultore dell'800, che ha eseguito numerosi ritratti di nobili e reali e in questo caso le figlie di James Hamilton, il Marchese di Abercorn. Le tre bambine come era di moda allora sono vestite con abiti che rimandano all'antichità. 

Queste sono invece dei calchi in gesso di sculture antiche, realizzati per farne delle copie in marmo.

Tra i quadri troviamo molte vedute di Roma che possono dare un'idea di come sia cambiata la città nel corso dei secoli. 

Ci sono poi opere di pittori romani, come questa di Guglielmo De Sanctis che rappresenta La Modestia. Si tratta di un'allegoria riconoscibile dal velo che copre la testa e il volto della ragazza, come per non mostrarsi completamente. Il fatto di non andare in giro a capelli scoperti è un simbolo di modestia in molte culture, perché proprio i capelli sono stati spesso associati ad un mezzo di seduzione. 

Commenti