BASILICA DI SAN NICOLA A TOLENTINO

 ACCESSIBILITA' 

Per entrare nella basilica ci sono due scalini da superare.

L'ingresso del chiostro ne ha invece solo uno. 

COSA C'E' DA VEDERE 

La facciata della basilica è arricchita da un portale in gotico fiorito, opera di Nanni di Bartolo, allievo di Donatello. L'interno della basilica è veramente bello, soprattutto il soffitto ornato addirittura di sculture in legno, ma non ho fatto in tempo a fare le foto perché ci hanno letteralmente cacciati fuori per la fretta di chiudere. 

Annessi alla basilica ci sono due ambienti molto importanti, il primo è il Cappellone di San Nicola, eretto sull'originario luogo di sepoltura del santo, segnalato al centro da un altare di marmo. Il corpo di San Nicola dovette infatti essere nascosto sotto il pavimento dopo che un fanatico gli staccò le braccia. Le pareti sono ricoperte di affreschi trecenteschi oggi attribuiti a Pietro da Rimini, ma che la tradizione locale afferma essere opera di un misterioso Maestro di Tolentino. 

Le braccia di San Nicola, note qui come le Sante Braccia, non vennero però sepolte insieme al corpo, ma lasciate esposte per essere venerate dai pellegrini, a partire dal Seicento si cominciò a costruire una cappella dove custodirle. La Cappella delle Sante Braccia ha una decorazione ricchissima ed in particolare il paliotto ed i gradini dell'altare sono realizzati in argento. 

Merita proprio una visita anche il chiostro agostiniano proprio accanto alla basilica, lungo le pareti sono infatti ancora ben visibili i meravigliosi affreschi eseguiti alla fine del Seicento da Giovanni Anastasi e Agostino Orsoni che raccontano la vita di San Nicola. 

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