CISTERNE ROMANE DI FERMO
ACCESSIBILITA'
Si accede solo con visita guidata.
Per arrivare alle cisterne non ci sono problemi perché sono muniti di servoscala.
Girare per le sale ha soltanto un paio di punti problematici: nella prima è presente una canaletta, mentre in un paio di altri punti il pavimento ha dei gradini causati da dei terremoti.
Ci sono anche un paio di stanze con reperti romani.
Il bagno disabili era pulito.
COSA C'E' DA VEDERE
Si tratta di trenta grandi ambienti, disposti in tre file da dieci, costruiti nel I secolo d.C. per gestire l'acqua potabile in città. Le cisterne non erano mai piene, ma l'acqua arrivava solo a poco più di mezzo metro.
Le cisterne sono leggermente inclinate per fare in modo che l'acqua scorrendo depositasse le impurità, che poi venivano eliminate tramite delle canalette. Alla fine questo tubo immetteva l'acqua pulita nell'acquedotto della città.
Dopo il crollo dell'impero romano le cisterne per un periodo furono abbandonate, poi i monaci le riscoprirono e grazie alla loro temperatura costante, cominciarono ad usarle per produrre e conservare il vino, ecco perché in alcune sale troviamo delle strutture in muratura come tini o vasche rialzate.
Il piccolo museo ospita alcuni reperti romani ritrovati in città, ecco una stadera i cui pesi raffigurano Giove e Mercurio. Queste bilance erano di uso comune ai tempi dei romani e venivano ancora usate all'inizio del secolo scorso... pensate per quanti secoli sono rimaste immutate. Poi c'è un'altra curiosità: la scelta di rappresentare Mercurio non è casuale, era il dio protettore dei commercianti... e per ironia della sorte anche dei ladri.
PRESEPE VIVENTE
Intorno a Natale qui gli abitanti di Fermo allestiscono un presepe vivente, che con varie scenette ripercorre il racconto dei Vangeli dall'Annunciazione alla Fuga in Egitto, qui abbiamo la Visitazione (l'incontro tra Maria ed Elisabetta). Inoltre varie postazioni con figuranti che mostrano antichi mestieri rappresentano il villaggio di Betlemme.





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