PALAZZO BENTIVOGLIO A GUALTIERI
ACCESSIBILITÀ
Il palazzo è accessibile a parte alcune sale.
Per azionare il montacarichi esterno bisogna chiedere le chiavi al bar di fronte.
I bagni disabili si trovano sia al piano terra che al primo piano.
COSA C'È DA VEDERE
Il palazzo è stato ristrutturato nel '500 su commissione di Cornelio Bentivoglio, trasformando l'antico castello in un palazzo signorile, del quale oggi rimane solo una parte.
I Bentivoglio fecero decorare anche le sale interne, in particolare il Salone dei Giganti, che doveva mostrare i fasti della casata e scene tratte dalla Gerusalemme Liberata di Tasso. Sicuramente il messaggio era che gli ideali della famiglia fossero gli stessi dei paladini cristiani.
Il palazzo ha ancora dei bei soffitti a cassettoni con decorazioni tratte dalla mitologia greca.
Le sale ospitano il Museo Ligabue, il pittore infatti abitò a lungo in paese o nei suoi dintorni. I dipinti raffigurano principalmente degli animali. In particolare le tigri vennero copiate da figurine, per questo sono un po' particolari.
Ligabue lavorò anche come scultore, prediligendo anche in questo campo raffigurazioni di animali. Di queste sculture però ne sopravvivono poche, perché Ligabue soprattutto i primi anni, non aveva la possibilità di cuocere le sue opere in argilla, che di conseguenza si sono distrutte con il passare del tempo.
Al palazzo sono presenti anche alcuni costumi cinematografici della donazione Tirelli Trappelli, questo venne indossato da Romy Schneider, quando interpretò Sissi nel film Ludwig di Luchino Visconti.







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