CASA MUSEO MARIO PRAZ A ROMA

 ACCESSIBILITA'

L'ingresso per i disabili si trova sul retro, al numero 25 di Via dei Soldati. Per entrare bisogna aprire anche il secondo battente della porta. Prima di citofonare da lì, comunque consiglierei di avvertire all'ingresso principale, fuori è segnato il Museo Napoleonico. 

Si arriva poi in un cortile interno dove c'è l'ascensore, che è molto piccolo; mia madre a faticato un po' per riuscire ad incastrarci dentro la carrozzina. 

La casa all'interno ha una breve rampa, ma c'è il servoscala. 

COSA C'E' DA VEDERE

La casa è un appartamento all'interno di questo palazzo. Apparteneva al professor Mario Praz, che nel corso della sua lunga vita collezionò oltre 1200 opere d'arte principalmente del periodo napoleonico. L'appartamento, sebbene sia stato usato nella seconda metà del secolo scorso, è arredato come una dimora nobiliare del XIX secolo. 

Nell'appartamento letteralmente non c'è un centimetro libero, ma questa volta vi mostro solo qualche dettaglio anziché intere stanze. Questo mobiletto è francese in stile impero, particolare per la presenza di uno specchio e di una piccola biga sotto il piano del tavolino. 

Oltre a dipinti dai soggetti più svariati, dai ritratti di famiglia alle scenette mitologiche, alle pareti sono esposti anche piccoli quadretti con figure in cera ed alcuni ventagli. Quello in basso è placcato in oro, con dipinti dei finti cammei, mentre l'altro ha rappresentato un paesaggio. Alcuni altri invece hanno vedute di monumenti famosi, se pensate che i ventagli con foto che si trovano nei negozi di souvenir siano una trovata moderna vi sbagliate di grosso, li avevano inventati già nel '700 e nell'800, quando tra i nobili soprattutto inglesi era di moda il Grand Tour. 

Questi due diorami invece ci raccontano di un aspetto poco noto delle grandi feste del passato. L'usanza di creare finte architetture a grandezza naturale e scenografie principalmente in cartapesta per riprodurre all'aperto sfondi teatrali o palcoscenici a tema; ovviamente si faceva in occasione di eventi molto importanti e soprattutto nelle corti, ma era un modo veloce e semplice per catapultare gli ospiti in un altro mondo apparentemente ricchissimo e magari anche esotico o fiabesco per solo una notte. 

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