ANTICA LUNAE A LUNI
ACCESSIBILITA'
Il sito archeologico è stato in parte attrezzato con pedane, ma non si arriva comunque dappertutto. In particolare il tempio di Luna non è raggiungibile e l'area del foro è molto sconnessa.
Il muso della domus degli affreschi non ha l'ascensore.
La Domus degli affreschi ha degli scalini.
Il bagno disabili è vicino al museo principale, ma era decisamente poco pulito.
COSA C'E' DA VEDERE
Qui gli archeologi stanno riportando alla luce l'intera città. La Domus dei mosaici prende il nome dai suoi pavimenti, purtroppo non ben conservati. La casa era costruita in maniera tradizionale, attorno ad un cortile porticato e sono state scavate alcune stanze. In questa il mosaico è particolare rappresenta infatti un cesto di fiori con sotto un corteo, che potrebbe essere un corteo nuziale, visto che è presente una fanciulla con una corona di fiori ed una fiaccola, che potrebbe essere la sposa.
La casa più grande della città è sicuramente la Domus degli affreschi, articolata intorno ad almeno tre cortili distinti. In quello più grande si vedono ancora i muretti che delimitavano le quattro aiuole e la fontana al centro, il cortile affacciava su un triclinio da usare nei mesi estivi.
A dare il nome alla domus sono stati i numerosissimi frammenti di affreschi, come questa parete che ornava uno dei corridoi che costeggiavano i giardini.
E non è finita, anche questi frammenti facevano parte di una parete affrescata con motivi geometrici che è stata ricostruita. A proposito, vi sembra strano lo sfondo scuro? Probabilmente qui c'è una ragione pratica, all'epoca l'unica fonte di luce artificiale era ovviamente il fuoco, ma il fuoco fa fumo che con il tempo si deposita sulle superfici annerendole, ma se il muro ha già lo sfondo nero... si nota molto meno.
Infine il teatro, purtroppo delle gradinate per il pubblico non è rimasto molto, ma gli archeologi ipotizzano che la struttura fosse dotata di una copertura almeno sopra le gradinate.






Commenti
Posta un commento