CASTELLO DI PUYMARTIN (CHÂTEAU DE PUYMARTIN) A MARQUAY

 ACCESSIBILITA' 

Il castello non è minimamente accessibile, subito dopo il portone ci sono delle scale per arrivare alla terrazza da cui si accede alle sale, ma bisogna lasciare giù la sedia a rotelle.

Il castello ha tre piani e bisogna girarlo completamente a piedi, solo in qualche stanza ci sono delle sedie. 

La scala è a chiocciola con un cordone come corrimano, poi durante la visita ci si imbatte anche in alcune rampe normali. 

I bagni si raggiungono dalla terrazza e ci sono degli scalini, il bagno disabili non c'è.  

COSA C'E' DA VEDERE 

Il castello ha la classica struttura di un edificio nato come fortezza e poi rimaneggiato nel corso dei secoli per diventare una dimora nobiliare. Durante le guerre di religione i cattolici si asserragliarono qui, poi sotto la guida del proprietario, Raymond de Saint-Clar, cacciarono gli ugonotti da Sarlat. Il castello successivamente, anche se scampò alla rivoluzione francese, cadde gradualmente in rovina, solo nel XIX secolo il marchese Marc Roffignac di Carbonnier de Marzac, decise di ristrutturarlo dandogli l'aspetto odierno. 

Questo palazzo è tutt'oggi privato ed è di proprietà della stessa famiglia da più di 600 anni, anche se nel tempo il nome è cambiato più volte perché è stato ereditato in linea femminile. In una delle sale è stata riallestita la tavola del banchetto nuziale di Marie-Thérèse de Carbonnier, figlia del marchese Marc Roffignac, con il conte Jacques de Montbron nel 1920. Attualmente infatti è la famiglia Montbron la proprietaria del castello. 

Il castello venne restaurato in stile neogotico, molte vetrate infatti ricordano le vetrate delle chiese medioevali. Tuttavia come al solito, le stanze grandi e luminose e che hanno tutti gli ambienti di una casa benestante ottocentesca hanno poco a che fare con il Medioevo. 

Nel castello sono presenti molti arazzi, mentre essendo un palazzo che è stato usato più volte nel corso dei secoli i mobili risalgono a vari periodi, generalmente tra il XVII e il XIX secolo. 

Ovviamente gli appartamenti di Marie-Thérèse sono la parte più moderna del palazzo essendo stati usati nella prima metà del '900, questo bagno era modernissimo all'epoca. 

Per finire in questo castello troviamo anche... un fantasma: la Dama Bianca. Secondo la leggenda popolare si tratterebbe di Thérèse de Saint-Clar, vissuta durante le guerre di religione del XVI secolo; visto che il marito era spesso lontano a combattere, la castellana si era trovata un amante, con il quale però venne colta in flagrante dal marito. Allora secondo la storia lui uccise l'amante e rinchiuse la moglie in una minuscola stanza per ben 15 anni ed alla sua morte ne fece murare il cadavere nella stessa cella. Da allora si dice che il fantasma di Thèrèse si aggiri nel castello vestito di bianco. Qui è stata ricostruita la cella della sventurata donna. Ma è tutta leggenda? In realtà la vicenda è documentata, sappiamo che l'adulterio ci fu e che l'amante di Thérèse venne ucciso, ma i documenti non dicono nulla sul destino della donna; all'epoca infatti la moglie era in pratica una proprietà del marito, soprattutto in un caso di adulterio la legge al massimo si occupava dell'assassinio dell'amante, ma per quanto riguardava la moglie il marito aveva il diritto di trattarla come gli pareva, anche uccidendola o rinchiudendola a vita, era una questione da regolare in privato in cui la legge non metteva naso a parte casi eccezionali. Comunque anche per l'omicidio dell'amante in generale il marito la passava liscia perché veniva considerato un delitto d'onore

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