SARLAT-LA-CANÉDA

 ACCESSIBILITA' 

Se si segue la strada principale il percorso risulta in piano ed accessibile, il problema è che praticamente qualunque deviazione porta a tratti in pendenza o direttamente a strade con scale. 

Essendoci moltissimi turisti in giro ci sono dei bagni pubblici anche per i disabili, bisogna solo sperare che siano puliti. 

COSA C'E' DA VEDERE

Uno dei monumenti medievali caratteristici di Sarlat è la cosiddetta "Lanterna dei Morti (Lanterne des Morts) situata nell'antico cimitero a poca distanza dalla cattedrale di San Sacerdos. Questo tipo di edificio è diffuso quasi esclusivamente in Dordogna ed alcune regioni limitrofe e consiste in una torre con tetto conico in cima al quale veniva accesa una lanterna. Non è chiara l'origine o lo scopo di questa usanza, forse serviva per segnalare i cimiteri o per guidare le anime dei morti; inoltre è possibile che queste strutture avessero funzioni e significati diversi a seconda delle zone. 

Anche la Fonte di Santa Maria (Fontaine Sainte-Marie) ci riporta alle vicende medioevali della città: si tratta di una grotta con sorgente di origine naturale che per secoli è stata l'unica fonte di acqua potabile della città. Il legame con la Madonna risale al 1279, quando un'epidemia di peste quasi dimezzò la popolazione della cittadina, gli abitanti ovviamente pregarono per la fine della malattia e posizionarono una statua di Maria in una nicchia nella grotta. Forse, non potendo sapere come si diffondesse la malattia, speravano che la statua impedisse alle acque di contaminarsi; d'altro canto se tutti venivano qui a prendere l'acqua gli abitanti non avevano preso poi un grande abbaglio credendo che il contagio avvenisse qui, semplicemente non avevano capito il vero motivo. 

Praticamente davanti alla Manoir de Gissons si trova il monumento Le tre oche (Le trois oies) di François-Xavier Lalanne. In questa piazzetta un tempo si svolgeva il mercato delle oche, molto importante per la città, visto che in questa zona è tradizione allevare le oche per il foies gras. 

Infine uno scorcio degli edifici di Sarlat, costruiti a graticcio o con la pietra tipica della regione e con i tetti composti da pesantissime tegole di pietra. A Sarlat l'intero centro storico sembra uscito direttamente dal Medioevo, perché una serie di leggi ha imposto vincoli strettissimi per la tutela dei suoi edifici medioevali all'interno del centro storico. 

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