MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA BATTAGLIA DI GERGOVIA (MUSÉE ARCHÉOLOGIQUE DE LA BATAILLE DE GERGOVIE) A LA ROCHE-BLANCHE

 ACCESSIBILITÀ 

Il museo è accessibile. 

Teoricamente ci sono dei sentieri per fare un giro sul pianoro, ma non so come siano messi o cosa si veda, il giorno in cui ci siamo andati faceva talmente caldo che provare a percorrerli era improponibile. 

COSA C'È DA VEDERE 

Proprio accanto al museo alla fine dell'Ottocento è stato eretto questo monumento a ricordo della battaglia che si è svolta alle pendici del colle. La pietra di Volvic usata proveniva proprio dalla cava che vi ho mostrato nei post precedenti. 

Ovviamente il museo verte sulla battaglia descrivendo anche l'equipaggiamento dei soldati. Ecco quindi il tipico aspetto di un fante gallo che combatteva sotto Vercingetorige. 

Dall'altra parte ovviamente abbiamo i legionari di Cesare. Nel museo ci sono anche dei video che mostrano i vari protagonisti e ricostruiscono le fasi dello scontro. 

L'equipaggiamento dei vari soldati è stato ricostruito anche sulla base dei reperti, come questo elmo.

Da questo modellino si capisce anche perché il legionari, malgrado la loro esperienza non riuscirono ad espugnare la città. Era ben difesa ed in cima ad un'altura che loro dovettero scalare per poi trovarsi faccia a faccia con la cavalleria e la fanteria dei galli, che li attendevano ai piedi delle mura senza neanche aver faticato per salire sulla collina. I legionari erano ben addestrati, ma è chiaro che una situazione del genere sarebbe stata ingestibile per chiunque. 

Gergovia ha restituito anche altri reperti, come la tomba di un gallo aristocratico,  lo si capisce dalla spada, vissuto circa un secolo prima della battaglia. La città infatti essendo la capitale degli Alverni era abitata anche da varie famiglie importanti. 

Questi vasi particolari sono di fattura locale.

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