MUSEO D'ARTE ROGER QUILLIOT (MUSÉE D'ART ROGER-QUILLIOT) A CLERMONT-FERRAND
ACCESSIBILITA'
Il museo è accessibile a parte un paio di sale.
Il bagno disabili c'è, ma è un po' piccolo.
COSA C'E' DA VEDERE
Partiamo con la sezione archeologica, ma nel museo si arriva fino all'arte contemporanea, ce n'è letteralmente per tutti i gusti. Queste sono spade risalenti all'età del bronzo, avete notato che una è troncata di netto? Il danno con ogni probabilità non è accidentale, ma rituale; quando un'arma veniva deposta in una tomba di solito veniva spezzata o piegata per renderla inutilizzabile. All'epoca infatti una spada in metallo era un oggetto preziosissimo e sicuramente la tentazione di rubarla da una tomba era forte per chi non se la poteva permettere, in questo modo però dopo averla rubata era necessario portarla da un fabbro per farla aggiustare e l'artigiano vedendola avrebbe capito subito da dove proveniva e avrebbe potuto raccontarlo in giro o pretendere di essere pagato per tenere la bocca chiusa, oltre che per il lavoro. Sicuramente il sistema non era infallibile come antifurto: qualcuno disposto a riparare queste armi si trovava, ma per lo meno complicava la vita a qualche ladruncolo opportunista.
Tutti questi oggetti provengono invece da varie sepolture nella zona e si vede che il bronzo veniva usato anche per fare gioielli. Tornando invece al discorso di prima, vedete la spada in primo piano? Anche questa non è così rovinata solo a causa del passare del tempo, è stata deformata per renderla inutilizzabile.
Passando ai dipinti, un'intera sala è occupata da una serie di grandi quadri che rappresentano vari episodi del poema L'Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Qui vediamo Orlando, che ha abbandonato l'esercito di Carlo Magno per andare alla ricerca della bellissima Angelica di cui è innamorato, che trova incise su un albero le iniziali di Angelica e Medoro, poi da alcuni pastori scoprirà che Angelica ha sposato un semplice soldato saraceno, Medoro appunto, ed è partita con lui alla volta del suo regno, il Catai. Orlando a quel punto impazzirà per la gelosia ed il dolore, tanto da devastare mezza foresta, fino a che uno dei suoi compagni dovrà letteralmente volare fin sulla Luna per farlo rinsavire, ma questa parte ve la racconterò un'altra volta.
Questa Santa Cecilia di Guillaume Dubufe, mostra invece come rappresentavano i soggetti sacri i pittori dell'Art Noveau (o Stile Liberty), l'opera era destinata ad essere una pala d'altare. Quasi immancabili in questo stile sono le ragazze con i capelli biondi ramati ed anche questo quadro non fa eccezione.





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