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GIARDINO DEL CASTELLO DI KESZTHELY

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 ACCESSIBILITÀ  Il giardino non presenta grandi difficoltà.  Anche se la parte dell'orangerie ha i vialetti con un po' troppa ghiaia in certi punti.  Per arrivare al vetro che permette di vedere sotto il laghetto ci sono due discese abbastanza ripide. Le serre hanno dei passaggi veramente stretti, ci si passa a malapena.  Attenzione ai recinti delle papere: sono elettrificati. COSA C'È DA VEDERE  L'area del bird park ospita alcune specie di papere.  Qui tecnicamente si dovevano vedere i pesci... di fatto l'acqua era talmente torbida che era difficile distinguere qualcosa a più di un centimetro dal vetro. Nelle serre c'era una varietà esorbitante di cactus, attenti alle dita.                                         Ovviamente in un giardino non possono mancare i fiori. Qui abbiamo ammirato degli splendidi ibischi e qualche orchidea, anche se molte non era...

ESPOSIZIONE DEI VIAGGI ARISTOCRATICI (TRAVELLING ARISTOCRATS EXPOSITION) A KESZTHELY

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 ACCESSIBILITA' L'ingresso per le carrozzine è l'entrata carraia, sul davanti ci sono 3 scalini. Il bagno disabili pareva pulito. Si può fare un biglietto che comprende anche il castello e consiglierei di acquistarlo qui, perché in biglietteria non c'era nessuno, mentre al castello c'era parecchia fila. COSA C'E' DA VEDERE Si può scoprire come viaggiavano i ricchi fino alla fine dell'800. Cominciamo dai bagagli. Ecco una valigia con lo spazio per appendere gli abiti, in modo che non si spiegazzassero, qui i lacchè dovevano stare attenti a tenerla sempre dritta! Poi il beauty-case, non c'è che dire: i bagagli dell'epoca occupavano parecchio spazio.  Come vi vestireste per una gita al lago? Ecco come si sarebbe presentata una nobildonna ungherese a metà del 1800. Se invece della carrozza avessimo dovuto prendere il treno? Questa è la ricostruzione di un vagone di prima classe, praticamente un palazzo su rotaie. 

LA BUCACCIA DI GUARDISTALLO

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ACCESSIBILITA' Arrivarci non è agevole né in macchina né a piedi; bisogna percorrere una stradina di campagna stretta e sterrata. In alcuni punti anche parecchio in pendenza. Io ci sono arrivata solo perché, col fatto che Guardistallo è piccolo e ci si conosce un po' tutti, il sindaco ci ha accompagnati con una delle macchine del comune. I bagni non ci sono.  COSA C'E' DA VEDERE Che cos'è la "Bucaccia"? Una piccola radura nella campagna di Guardistallo dove il 29 giugno 1944 avvenne una delle maggiori stragi naziste della Toscana.  Qui una divisione della Luftwaffe, la Herman Göring, in seguito ad uno scontro con i partigiani trucidò 46 persone, in maggioranza uomini, rastrellati nei poderi circostanti. Qui i loro nomi e le foto di alcuni. Sul punto esatto in cui si trovava la fossa comune con i corpi è stato eretto questo piccolo cippo. Anch'esso con i nomi delle vittime. Fortunatamente il parroco del Paese Don Mazzetto Rafanelli, quella mattina riusc...

SERATA MEDIOEVALE A GUARDISTALLO

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 ACCESSIBILITA' Anche quest'anno a Guardistallo si è svolta la festa medievale. Il problema principale continua ad essere la pendenza delle salite del paese. Per entrare in teatro bisogna usare l'ingresso sul retro, anche se si arriva solo alla platea, ma c'è comunque una salita abbastanza ripida.  COSA C'E' DA VEDERE Alla fine il vestito medioevale è saltato fuori davvero e non solo per me! Anche se il più bello è andato a mia sorella. In teatro avevano esposto alcuni degli abiti. Il vestito meno bello temo che sia andato alla mamma... in compenso siamo state ingaggiate come comparse per una delle scenette. Sono anche riuscita a provare il tiro con l'arco. Direi che come mira... non ci siamo! Infine quest'anno abbiamo avuto, oltre ai rapaci, anche lo spettacolo del mangiafuoco.

MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI A ROMA

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 ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile. Non ho però visto il bagno disabili, sicuramente al secondo piano non c'è. COSA C'E' DA VEDERE Innanzitutto possiamo scoprire la storia del pianoforte. Questo in realtà è un clavicembalo, praticamente il papà del pianoforte, qual è la differenza? La mancanza delle gambe? Non proprio, la differenza dalla foto non si vede: nel clavicembalo quando si preme un tasto la corda viene pizzicata da una linguetta. Mentre nel pianoforte la corda viene percossa da un martelletto. Questo esemplare è stato costruito da Bartolomeo Cristofori, l'inventore del pianoforte. Inevitabilmente quindi è uno dei più antichi al mondo, risale al 1722.  Andiamo ora con qualche strumento più particolare, come un mandolino (parente della chitarra) a forma di stella! Infine un organetto che dovrebbe riprodurre il Duomo di Siena.

PALAZZO FARNESE A ROMA

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è sede dell'ambasciata francese, quindi si accede soltanto prenotando la visita guidata.  Per chi non può fare le scale c'è l'ascensore che porta al primo piano, ma non al secondo, quindi si può fare soltanto metà della visita. Non è permesso portarsi dietro borracce o bottigliette d'acqua, bisogna lasciarle all'uscita e riprenderle dopo, inoltre nelle sale non c'è l'aria condizionata. Con le temperature di questi giorni... attenzione ai colpi di calore. Per i visitatori non c'è il bagno, né disabili né normale.  COSA C'E' DA VEDERE Le sale affrescate sono veramente belle, ma purtroppo era vietato fare foto, posso mostrarvi solo l'ingresso ed il cortile.  La galleria d'ingresso venne progettata sul modello delle basiliche romane, qui secondo me c'è anche un piccolo gioco di prospettiva per far sembrare il corridoio più lungo. Il cortile non presenta un unico stile, ma ogni architetto che lavorò al palazz...

PALAZZO PUBBLICO DI SIENA

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 ACCESSIBILITA'  Il palazzo è accessibile con l'ascensore. Per salire sulla torre invece bisogna affrontare un numero spropositato di gradini.  COSA C'E' DA VEDERE Principalmente le sue splendide sale affrescate. Purtroppo una delle più famose, la Sala della Pace, è attualmente in restauro e lo rimarrà per vari anni.  Il resto del palazzo merita comunque la visita. La Sala del Risorgimento venne inaugurata nel 1890! Come da tradizione Siena scelse di decorare il palazzo con episodi importanti della sua storia: in questo caso un omaggio a Vittorio Emanuele II, primo Re d'Italia. Un momento... papà, certo che se ti imbuchi in qualche foto, potresti almeno guardare l'obbiettivo. Le sale non suono vuote, ma ospitano varie collezioni artistiche, tra le quali anche delle sculture, come questo Non la destate  di Giovanni Dupré. Questo è senza dubbio uno degli affreschi più famosi del palazzo. Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi è uno dei dipinti volti...