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VILLAGGIO MARTIRE DI ORADOUR-SUR-GLANE

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 ACCESSIBILITA' Le rovine in generale sono accessibili, anche se i marciapiedi sono un po' sconnessi.  L'unica parte veramente non accessibile è la chiesa. All'esterno ci sono i bagni pubblici, ma non so in quali condizioni.  COSA C'E' DA VEDERE  Questo paese il 10 giugno 1944 divenne teatro di una delle peggiori stragi della seconda guerra mondiale, qui gli uomini delle SS massacrarono l'intera popolazione della cittadina per soffocare la resistenza, che in seguito al D-Day aveva intensificato le sue attività. Il villaggio venne poi saccheggiato e dato alle fiamme. In seguito si decise di lasciare le rovine così com'erano come memoria e monito per il futuro. La maggioranza delle case è infatti ridotta così. Sui muri di alcune sono indicati i nomi dei proprietari e la loro professione.                      Le donne ed i bambini vennero rinchiusi all'interno della chiesa, che poi venne fatta saltare con una bomba,...

COLLEGIATA DI SAINT JUNIEN (COLLÉGIALE DE SAINT-JUNIEN) A SAINT-JUNIEN

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 ACCESSIBILITA'  L'unico ingresso accessibile si trova quasi sul retro della chiesa dal lato sinistro, anche se è un po' stretto.  COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa è decisamente in stile romanico e malgrado sia stata costruita nell'arco di duecento anni e in quattro fasi, il progetto originale non ha subito sostanziali alterazioni, rendendola una delle chiese romaniche meglio conservate nella regione.  Tipici dello stile romanico sono i pilastri molto massicci e le finestre piccole. Tra l'altro l'intera chiesa è stata costruita in granito.  Nell'abside dovrebbe esserci la tomba di San Junien, ma a causa dei lavori di restauro non era visibile.  Sparsi nella chiesa sono sopravvissuti vari affreschi medioevali, come questo in cui si riconoscono ancora molto bene dei personaggi in trono. Si tratta di alcuni tra i ventiquattro anziani che adorano l'Agnello di cui si parla nel quarto capitolo del Libro dell'Apocalisse, che però come sempre è un po...

CAPPELLA DI NOTRE DAME DU PONT (CHAPELLE NOTRE-DAME-DU-PONT) A SAINT-JUNIEN

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 ACCESSIBILITA' La chiesa ha quattro scalini davanti.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa venne costruita in stile gotico su una precedente cappella, è entrata a far parte del patrimonio dell'Unesco in quanto rappresenta una tappa per i pellegrini che si recavano a Santiago de Compostela. La chiesa venne ampliata nel XV secolo da Luigi XI, che ordinò il restauro di molti luoghi di culto in Francia. All'interno si conserva anche una statua della Vergine risalente alla fine del XII secolo.  Come molte chiese medioevali, anche lei un tempo doveva avere i muri completamente affrescati, ma probabilmente la sua posizione proprio a ridosso di un ponte sul fiume, che l'ha resa importante perché si trovava proprio su un passaggio obbligato per pellegrini e viaggiatori, ha contribuito alla perdita delle decorazioni a causa dell'umidità. Quelle sopravvissute ricordano quasi delle tappezzerie con i loro motivi geometrici e floreali. 

CITTÀ DEL CUOIO (CITÉ DU CUIR) A SAINT-JUNIEN

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ACCESSIBILIT À Il museo è accessibile. Il bagno disabili c'è, ma non ha neanche una maniglia.  COSA C' È DA VEDERE Il museo illustra tutte le varie fasi che servono per trasformare una pelle in cuoio e sono veramente tante. Questa ad esempio è una specie di lavatrice nella quale le pelli vengono messe a bagno con sostanze chimiche per impedire la decomposizione oppure successivamente con dei coloranti per tingerle. Le pelli ovviamente dopo ogni bagno vanno asciugate. Qui le hanno messe in uno dei corridoi dove passano i visitatori.  Cosa si produceva qui con la pelle? Principalmente guanti. Questa macchina da cucire è fatta apposta per cucire proprio le varie parti dei guanti.                                          Ed eccoli alcuni guanti fatti su misura per persone importanti o ordinati dalle case dell'alta moda. 

CASTELLO DI BONNEVAL (CHÂTEAU DE BONNEVAL) A COUSSAC-BONNEVAL

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 ACCESSIBILITA' Il parco, a parte una salita per arrivarci dal parcheggio è accessibile.  Il castello è privato, quindi visitabile solo con visita guidata e in certi orari, non è prevista la visita in italiano, ma in inglese si.  Per salire bisogna percorrere una scala a chiocciola con un cordone e non un corrimano fisso, per scendere si percorre invece un'altra scala che non è a chiocciola e ha il corrimano. Non si può portare su la carrozzina a rotelle. A me hanno permesso di sedermi sulle sedie nelle varie stanze, ma avevo scambiato prima qualche mail con i proprietari per chiedere informazioni, quindi non so se lo facciano anche con altre persone, ovviamente chiedete prima il permesso comunque. Il bagno per i visitatori c'è, ma non è attrezzato.  COSA C'E' DA VEDERE  Il castello ha la pianta più classica che sia possibile immaginare per un castello, quattro torri ai lati, una a protezione del ponte levatoio e ovviamente il fossato. Questo maniero è stato fon...

MUSEO DELL'ORO (LA MAISON DE L'OR EN LIMOUSIN) A LE CHALARD

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 ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile. COSA C'E' DA VEDERE Non ho potuto fare foto all'interno, ma si racconta la storia dell'estrazione dell'oro in questa regione a partire dall'epoca dei galli. Vi parleranno anche dell'evoluzione delle tecniche e dei diversi minerali che possono indicare la presenza di filoni d'oro. 

SAINT-YRIEIX-LA-PERCHE

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 ACCESSIBILITA'  Il paesino è accessibile, ha una bella passeggiata lungo un canale, fate solo attenzione perché non ci sono balaustre o staccionate.  La chiesa al momento è in ristrutturazione, è accessibile, ma si vede solo l'abside.  COSA C'E' DA VEDERE                                        La collegiata di Moustiers è la chiesa più antica della città e la sua fondazione risale al VI secolo. Al momento a causa dei lavori di restauro è visibile solo l'abside, che conserva ancora delle belle vetrate.  Il primato di monumento civile più antico del paese spetta invece alla "Tour du Pl ô" (Torre della Piazza), che apparteneva al Visconte di Limoges, che governava tutta la zona, e rappresentava la sua autorità sul territorio. Al piano terra si trovava anche una prigione.  Questa fontana è dedicata a Saint Yrieix, patrono della città, perché nella nicchia nel mu...