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MUSEO DIOCESANO DI FERMO

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, si trova però nella parte più alta della città, quindi per arrivarci bisogna fare un po' di salite.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo conserva numerosi reliquiari ed oggetti per la celebrazione della liturgia, come questo messale del Quattrocento, commissionato da Giovanni de Firmonibus, che era sia vescovo che principe di Fermo. Si tratta di un messale romano, chiamato anche Messale de Firmonibus, si tratta di un manoscritto miniato in cui, caso raro, il miniatore si è firmato; scopriamo quindi che gli splendidi disegni sono opera di "Giovanni di maestro Ugolino da Milano".  Soprattutto il museo ospita un'incredibile collezione di vesti liturgiche, anche di colori che oggi ci sembrano strani. Questo mantello è un piviale... ma è nero. Quando mai oggi ci un sacerdote si veste di nero per celebrare la messa? Oggi è infatti stato sostituito dal viola, ma un tempo durante i funerali anche il sacerdote si vestiva di nero.  ...

PALAZZO DEI PRIORI A FERMO

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 ACCESSIBILITA' Il percorso è accessibile. Per arrivare al bagno disabili bisogna chiedere agli addetti.  COSA C'E' DA VEDERE Come molti palazzi omonimi anche questo ha un nucleo centrale che risale al Trecento, l'epoca in cui varie città dell'Italia centro-settentrionale riuscirono a ritagliarsi una cera autonomia dall'impero o dal papato. L'edificio venne però completamente ristrutturato tra XV e XVI secolo e vi fu aggiunta la statua di Sisto V che prima dell'elezione a pontefice era stato vescovo di Fermo.  Il palazzo ha ancora numerose sale decorate e la più scenografica è senza dubbio quella dell'aquila, decorata con rappresentazioni dell'animale simbolo della città e con un magnifico soffitto a trompe-l'oeil, opera di Pio Panfili.  La Sala del Mappamondo deve il suo nome all'imponente mappamondo realizzato dal geografo Silvestro Amanzio Maroncelli, ma alla fine dell'800 venne progettata per essere la prima biblioteca pubblica de...

CASTELLO DELLA RANCIA A TOLENTINO

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 ACCESSIBILITA'  Nel castello si arriva alla corte interna ed alle sale che ospitano il museo archeologico e le mostre temporanee. Il resto della costruzione ha delle scale anche piuttosto ripide.  I bagni si trovano sotto lo scalone del cortile.  COSA C'E' DA VEDERE                                         L'attuale edificio venne costruito tra il 1353 ed il 1357, attorno al mastio che è invece più antico. Nei progetti di Rodolfo Varano la costruzione doveva servire sia come magazzino di prodotti agricoli sia come posto di controllo sulla strada che portava a Roma. L'edificio, trovandosi vicino al fiume Chienti e in una zona pianeggiante, disponeva di un fossato per migliorare la difesa ed in origine il ponte che conduceva all'ingresso non era in muratura, ma era un ponte levatoio. Il mastio non sorge al centro del cortile, ma funge anche da torre angolare sopra l'ingr...

BASILICA DI SAN NICOLA A TOLENTINO

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 ACCESSIBILITA'  Per entrare nella basilica ci sono due scalini da superare. L'ingresso del chiostro ne ha invece solo uno.  COSA C'E' DA VEDERE  La facciata della basilica è arricchita da un portale in gotico fiorito, opera di Nanni di Bartolo, allievo di Donatello. L'interno della basilica è veramente bello, soprattutto il soffitto ornato addirittura di sculture in legno, ma non ho fatto in tempo a fare le foto perché ci hanno letteralmente cacciati fuori per la fretta di chiudere.                                          Annessi alla basilica ci sono due ambienti molto importanti, il primo è il Cappellone di San Nicola, eretto sull'originario luogo di sepoltura del santo, segnalato al centro da un altare di marmo. Il corpo di San Nicola dovette infatti essere nascosto sotto il pavimento dopo che un fanatico gli staccò le braccia. Le pareti sono ricoperte di aff...

CONVENTO DELL'ABBADIA DI FIASTRA

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 ACCESSIBILITA'  Il percorso di visita è per la maggior parte accessibile, fanno eccezione le grotte e la Sala delle Oliere. Per accedere alle cantine ci sarebbe un servoscala, ma non si sa a chi chiedere per farlo funzionare.  I bagni disabili sono vicino all'ingresso del chiostro.  COSA C'E' DA VEDERE Attorno al chiostro le sale dove si svolgeva la vita dei monaci sono ancora intatte. Cominciamo dalla Sala del Capitolo, una delle più importanti; qui ogni mattina veniva letto un capitolo della Regola di San Benedetto (seguita anche dai cistercensi). Ma era anche la sala dove l'abate teneva i suoi sermoni, ci si riuniva per discutere degli affari o dei problemi della comunità ed infine venivano eletti gli abati. Non a caso lungo tre pareti corre una panca in pietra con al centro il seggio dell'abate, che sembra proprio un trono.  Su un'altra parete della sala questa epigrafe vuole ricordare il codice di comportamento dei monaci: "Parla poco, odi assai e...

CHIESA ABBAZIALE DELL'ABBADIA DI FIASTRA

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 ACCESSIBILITA'  Il percorso di visita è per la maggior parte accessibile, fanno eccezione le grotte e la Sala delle Oliere.  L'ingresso principale della chiesa ha degli scalini, bisogna entrare dall'ingresso secondario vicino al parcheggio.  Per accedere alle cantine ci sarebbe un servoscala, ma non si sa a chi chiedere per farlo funzionare.  I bagni disabili sono vicino all'ingresso del chiostro.  COSA C'E' DA VEDERE                                          Il complesso è piuttosto grande, cominciamo dalla chiesa. L'abbadia venne fondata dai cistercensi nel 1142, che in ossequio alla consuetudine del loro ordine edificarono una chiesa imponente ma dall'architettura sobria.                                          Come quasi tutte le chiese cistercen...

MACERATA

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 ACCESSIBILITA' La città ha qualche problema di accessibilità: non è in piano e le vie secondarie hanno spesso dei gradini. Alcune vie principali hanno i ciottoli, quindi non sono troppo agevoli da percorrere. In macchina ci si gira, ma i parcheggi sono veramente pochi.  COSA C'E' DA VEDERE Girando per Macerata ed i suoi musei è impossibile non sentir parlare almeno una volta di padre Matteo Ricci, un gesuita ed astronomo, che nel 1582 arrivò in Cina. Là divenne membro della corte imperiale ed oltre ad attività di predicazione insegnò ad altri studiosi cinesi i fondamenti della matematica, della geometria e dell'astronomia occidentali, ma imparò anche costumi e scienze locali. Nel 1610 divenne il primo uomo occidentale non appartenente ad un'ambasceria ad essere sepolto a Pechino. In questa statua è rappresentato mentre parla con Xu Guangqi, un saggio cinese che condivise con Ricci il proprio sapere.  Il simbolo di Macerata è senza dubbio la Torre Civica, che svetta...