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ACROPOLI ETRUSCA DI VOLTERRA

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 ACCESSIBILITÀ  Il sito archeologico in sé è attrezzato abbastanza bene: ci sono delle passerelle che permettono di girane una buona parte.  La cisterna romana è inaccessibile.  Il vero problema è raggiungere l'acropoli, non si può farlo in macchina e la salita è quasi impraticabile a causa della pendenza. C'è il bagno disabili.   COSA C'È DA VEDERE  Purtroppo come per la maggior parte dei templi etruschi sono rimaste soltanto le fondamenta, perché gli alzati non erano in pietra. Uno dei tre templi che costituivano il complesso originario era forse dedicato al dio etrusco Papa  (padre) una divinità che potrei spiegare come una via di mezzo tra Zeus ed il dio degli inferi Ade.  Questi recinti, che un tempo erano a cielo aperto e con un pozzo servivano probabilmente a culti in onore di Demetra, dea della terra e delle messi, è possibile che i fedeli vi gettassero dentro delle offerte. La presenza di queste due divinità fa pensare che tutti i cu...

ANFITEATRO ROMANO DI LUNI

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 ACCESSIBILITA'  I resti dell'anfiteatro sono accessibili al massimo c'è da litigare con il prato.  Vi faccio un post a parte perché si trova fuori dall'area archeologica e ha un biglietto a parte. Lo si raggiunge comodamente a piedi.  Lì ci sono solo i bagni chimici.  COSA C'E' DA VEDERE Almeno qui i muri sono rimasti un po' più in piedi rispetto a quelli del teatro. Anche se ovviamente tutti i marmi che decoravano la struttura sono stati depredati.  Vi siete mai chiesti perché teatri ed anfiteatri romani abbiano sempre questa struttura ad archi? Non è solo per motivi estetici o strutturali, è soprattutto un modo per gestire il flusso del pubblico. Ognuno di questi archi era numerato e dava accesso a delle scale che portavano ad un settore ben definito dell'arena, arrivando gli spettatori mostravano il biglietto (una tessera in osso con il numero dell'entrata) e raggiungevano facilmente il proprio posto, il tutto senza mescolare patrizi, che sedevan...

ANTICA LUNAE A LUNI

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 ACCESSIBILITA'  Il sito archeologico è stato in parte attrezzato con pedane, ma non si arriva comunque dappertutto. In particolare il tempio di Luna non è raggiungibile e l'area del foro è molto sconnessa. Il muso della domus degli affreschi non ha l'ascensore.  La Domus degli affreschi ha degli scalini.  Il bagno disabili è vicino al museo principale, ma era decisamente poco pulito.  COSA C'E' DA VEDERE Qui gli archeologi stanno riportando alla luce l'intera città. La Domus dei mosaici  prende il nome dai suoi pavimenti, purtroppo non ben conservati. La casa era costruita in maniera tradizionale, attorno ad un cortile porticato e sono state scavate alcune stanze. In questa il mosaico è particolare rappresenta infatti un cesto di fiori con sotto un corteo, che potrebbe essere un corteo nuziale, visto che è presente una fanciulla con una corona di fiori ed una fiaccola, che potrebbe essere la sposa.  La casa più grande della città è sicuramente la Domu...

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI LUNI

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso del museo è un po' sconnesso, ma non è inaffrontabile.  Per il resto il museo è accessibile. COSA C'E' DA VEDERE  Il museo conserva i reperti più importanti riemersi dagli scavi della città romana di Lunae . Cominciamo con le statue in marmo. Luni divenne ricchissima ed importante proprio grazie alle sue cave di marmo, tanto che molti imperatori finanziarono monumenti pubblici. Questa statua in particolare ne è una prova, rappresenta un fanciullo e più precisamente Britannico, figlio dell'imperatore Claudio e Valeria Messalina, era l'erede al trono dell'impero fino a quando non morì avvelenato ad appena tredici anni, per ordine quasi sicuramente di Nerone, figliastro di Claudio, che voleva il potere al suo posto come erede al trono.  Ovviamente una città con un commercio così fiorente aveva anche delle case sfarzose, la cosiddetta Domus di Oceano  aveva dei pavimenti a mosaico davvero elaboratissimi. Una delle sale ha restitui...

GIPSOTECA D'ARTE ANTICA A PISA

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 ACCESSIBILITA' La gipsoteca è accessibile. Il bagno disabili c'è, anche se è un po' piccolo.  COSA C'E' DA VEDERE  La gipsoteca si trova all'interno della chiesa di San Paolo all'orto, oggi sconsacrata. La collezione è composta soprattutto da copie di sculture famose. Cominciamo dal Laocoonte, la famosissima statua che rappresenta il sacerdote troiano ucciso da due serpenti per volere di Atena, perché aveva tentato di mettere in guardia i suoi concittadini dal cavallo di legno.  Questo è una piccola porzione del fregio, oggi al British Museum, che correva tutto attorno alla cella del Partenone e che rappresentava le grandi Panatenee, la più importante processione religiosa dell'antica Atene. In questo punto sono rappresentati dei giovani che portano vasi pieni d'acqua per i sacrifici (gli hydriophoroi ). A questa processione partecipava tutta la popolazione, anzi era una delle rare occasioni in cui anche le donne e le ragazze benestanti uscivano di ...

MUSEO DI SAN MATTEO A PISA

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ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Il museo conserva soprattutto opere d'arte medioevali provenienti dalla città. Questo è ciò che resta di un sepolcro della famiglia dei Conti della Gherardesca, che fu tra le più importanti in questo territorio nel Duecento, citata anche da Dante (il conte Ugolino). Al centro del monumento si trovava una Madonna col Bambino, mentre la statua a destra rappresenta San Francesco che accompagna l'anima di Gherardo della Gherardesca.  Questa statua dell' Annunciata ci riporta invece ad una tradizione particolare, quella di vestire le statue, soprattutto quelle di santi più importanti con abiti e gioielli veri. Proviene dalla chiesa di Santa Maria del Carmine ed un tempo aveva anche le braccia snodabili. Vedete appunto che il viso è ben definito, ma l'abito è appena accennato, proprio perché doveva essere ricoperto da un vestito vero. Le braccia erano staccabili non solo per poter vestire più agevolment...

CHIESA DI SANTA CECILIA A PISA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa ha una rampa.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa venne fondata all'inizio del XII secolo dai monaci camaldolesi e per una volta la facciata non è incompiuta. Venne progettata proprio così con la base in pietra e la parte superiore in mattoni.  All'interno questa colonna non è l'unica superstite di una navata, ma il sostegno del campanile. La chiesa venne concepita fin dall'inizio a navata unica, ma il peso del campanile non poteva essere scaricato solo sui due muri in angolo.  La struttura ha subito ingenti danni durante la Seconda Guerra Mondiale, l'interno infatti è estremamente spoglio. La pala d'altare con Il martirio di Santa Cecilia  risale comunque al '600, lo si capisce anche dallo sfondo cupo tipico del periodo.