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SCUDERIE E SOTTERRANEI DELLA REGGIA DI VENARIA REALE

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 ACCESSIBILITÀ  Il percorso è completamente accessibile.  I bagni disabili si trovano in vari punti ed erano puliti.  COSA C'È DA VEDERE  Cominciamo con le origini della dinastia Sabauda: lui è il Conte Umberto Biancamano di Savoia, vissuto a cavallo dell'anno Mille e capostipite dei Savoia. I Savoia tra l'altro sono una delle più antiche casate di tutta Europa.  Come tutte le famiglie reali, i Savoia avevano creato degli ordini cavallereschi con cui premiare loro nobili più fedeli o da conferire a monarchi stranieri per ragioni diplomatiche. Questo è il collare che distingueva i membri dell'Ordine della Santissima Annunziata, istituito nel 1364, è il secondo più antico d'Europa.  Questo plastico mostra tutto il complesso della reggia.  Passeggiando per le sale si trova una collezione di tabacchiere appartenuta a Giorgio Accornero, collezionare queste piccole scatole per il tabacco era comune in passato, anche per i monarchi. Arrivando infine alle...

REGGIA DI VENARIA REALE

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 ACCESSIBILITÀ  La reggia è accessibile.  I bagni disabili si trovano in vari punti e tendenzialmente erano puliti.  COSA C'È DA VEDERE  In questo primo post vi mostro le sale della reggia, nel prossimo vi parlerò delle varie esposizioni. La reggia venne costruita tra Seicento e Settecento su progetto di Filippo Juvarra appositamente per stupire gli ospiti dei Savoia.  La Galleria Grande è spettacolare e venne aggiunta da Filippo Juvarra per collegare l'appartamento del re a quello dell'erede al trono. È lunga quasi 80m.  Purtroppo alla fine del Settecento la reggia venne abbandonata, spogliata di tutti gli arredi e poi trasformata in caserma. Questo ha comportato la perdita della maggior parte delle decorazioni. Solo gli stucchi sono stati recuperati nel corso di un lunghissimo e certosino restauro.  Solo pochissimi resti di affreschi sono sopravvissuti.  Questa è la facciata della cappella della reggia, la Cappella di Sant'Uberto, voluta da...

ABBAZIA REALE DI HAUTECOMBE (ABBAYE ROYALE D'HAUTECOMBE) A AIX-LES-BAINS

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 ACCESSIBILITÀ  L'abbazia è accessibile, bisogna solo uscire dall'entrata.  Il bagno disabili non era molto pulito.  COSA C'È DA VEDERE  Per quasi mille anni questo è stato il luogo di sepoltura dei membri della dinastia sabauda, fino a Umberto II e Maria José del Belgio, ultimi sovrani d'Italia. La facciata oggi è in stle eclettico gotico.                                            L'abbazia fu infatti completamente devastata durante la Rivoluzione Francese, tanto che nel 1825 il re di Sardegna Carlo Felice di Savoia dovette farla decorare praticamente da zero. Carlo Felice e sua moglie Maria Cristina di Borbone vollero inoltre essere sepolti qui per continuare la tradizione, le loro statue si trovano oggi ai lati dell'ingresso principale.  Di chiese ve ne ho mostrate a centinaia, ma vi assicuro che questa è una delle più belle che io abbia mai vis...

PASSEGGIATA LUNGO IL FIUME A CHANAZ

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 ACCESSIBILITÀ  La passeggiata è accessibile.  Per scendere sulla terrazza sul fiume ci  sono delle discese un po' sconnesse. Il resto della cittadina si inerpica su per le montagne, quindi è inaccessibile.  La chiesa è raggiungibile con una salita, ma era chiusa, dunque non so se poi abbia dei gradini. Però vicino c'è un parcheggio.  In giro ho visto dei bagni pubblici, ma con molta gente non so quanto fossero puliti.  COSA C'È DA VEDERE  La passeggiata lungo il fiume è molto carina e ci sono anche vari locali dove mangiare.  La chiesa del paese si trova un po' fuori dall'attuale centro ed è rialzata rispetto al livello del fiume, probabilmente per evitare che si allagasse in caso di piena. Lungo le strade si vedono ancora le tradizionali case in pietra.

MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA BATTAGLIA DI GERGOVIA (MUSÉE ARCHÉOLOGIQUE DE LA BATAILLE DE GERGOVIE) A LA ROCHE-BLANCHE

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 ACCESSIBILITÀ  Il museo è accessibile.  Teoricamente ci sono dei sentieri per fare un giro sul pianoro, ma non so come siano messi o cosa si veda, il giorno in cui ci siamo andati faceva talmente caldo che provare a percorrerli era improponibile.  COSA C'È DA VEDERE  Proprio accanto al museo alla fine dell'Ottocento è stato eretto questo monumento a ricordo della battaglia che si è svolta alle pendici del colle. La pietra di Volvic usata proveniva proprio dalla cava che vi ho mostrato nei post precedenti.  Ovviamente il museo verte sulla battaglia descrivendo anche l'equipaggiamento dei soldati. Ecco quindi il tipico aspetto di un fante gallo che combatteva sotto Vercingetorige.  Dall'altra parte ovviamente abbiamo i legionari di Cesare. Nel museo ci sono anche dei video che mostrano i vari protagonisti e ricostruiscono le fasi dello scontro.  L'equipaggiamento dei vari soldati è stato ricostruito anche sulla base dei reperti, come questo elmo. D...

VULCANO PUY DE DÔME

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 ACCESSIBILITÀ  Per arrivare in cima c'è un trenino accessibile.  Il museo è accessibile.  i sentieri sulla vetta sono generalmente accessibili, ma in pendenza.  il bagno disabili alla stazione in basso non era pulitissimo  COSA C'È DA VEDERE  Si tratta del cono vulcanico più alto della catena dei Puys, il magma che lo ha formato era talmente poco liquido che anziché colare sulla pianura si è accumulato in un alto cono. Dalla sua cima si possono ammirare molti degli altri coni vulcanici che compongono il catena.  In cima al monte sono state ritrovate le fondamenta di un tempio romano dedicato a Mercurio e costruito su un santuario più antico, eretto intorno al 140 a.C. dai Galli. Questo è l'angolo della piattaforma su cui si ergeva il tempio.  Sul luogo, oltre alla stazione meteorologica, c'è anche un piccolo museo.  La sua pianta non era classica, la cella infatti non è circondata da colonne, ma le ha solo davanti; gli altri lati sono c...

CAVE DELLA PIETRA DI VOLVIC (GROTTE DE LA PIERRE DE VOLVIC) A VOLVIC

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 ACCESSIBILITA'  La visita è accessibile. All'ingresso c'è il bagno disabili.  COSA C'E' DA VEDERE  Le cave in questione sono state usate nel XIX e XX secolo per estrarre la Pietra di Volvic, che abbiamo trovato ovunque a Clermont-Ferrand. Questa pietra si è formata circa 12.000 anni fa dalla solidificazione di un'immensa colata lavica del vulcano Nugère.  La visita storica racconta la vita del proprietario della cava, Jean Legay-Chevalier, e dei suoi operai ed ingegneri a cavallo del 1900. Qui la pietra non veniva solo estratta, ma anche in parte già scolpita con questi strumenti, lo stesso Jean era scultore oltre che imprenditore. Purtroppo non abbiamo visitato anche la grotta delle luci, che sembrava uno spettacolo molto da bambini. Nelle cave sono ancora presenti anche alcuni macchinari più pesanti per estrarre la pietra.  Questa è infine la copia della scultura che Jean Legay-Chevalier realizzo dopo la morte dell'amata moglie e il cui originale si trov...