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PARCO DI VILLA BORGHESE A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Il parco ha delle strade ben batture e asfaltate, ma purtroppo non è in piano e in alcuni punti le salite e le discese sono ripide e sconnesse.   Nel parco c'è la caffetteria.  COSA C'E' DA VEDERE Il parco venne rifatto come giardino all'inglese a fine Settecento e in giro vennero posizionati alcuni tempietti neoclassici. Quello di Esculapio si affaccia sulle rive di un piccolo lago dove si può anche fare un giro con la barca. All'interno del tempietto si trova proprio una statua di Esculapio. Il tempio di Diana somiglia più ad un semplice padiglione rotondo, ma qui gli architetti settecenteschi non si sono inventati molto, abbiamo notizie che sembrerebbero confermare che in almeno un santuario dell'antica Grecia fosse stato costruito un edificio simile che conteneva una statua di Afrodite e che era stato progettato proprio per permettere ai visitatori di ammirare la statua da ogni angolazione appunto girandoci intorno.  Anche se la statua ...

BIOPARCO DI ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Aree completamente inaccessibili non ce ne sono, ma alcuni tratti hanno salite un po' ripide. I bagni disabili si trovano in vari punti e potrebbero non essere molto puliti.  COSA C'E' DA VEDERE Cominciamo da un animale che si fa vedere di rado perché preferisce dormire sottoterra: il fennec o volpe del deserto. "Avete visto che ho le orecchie giganti? Ma non mi servono per sentirvi meglio, mi servono per disperdere calore e non surriscaldarmi, visto che vivo nel deserto."  "Non datemi della lucertola, se no mi offendo e vi mordo un dito! Io sono un drago d'acqua cinese e posso raggiungere quasi un metro di lunghezza! Sapete perché mi chiamano così? Perché adoro nuotare e posso rimanere in apnea per ben 25 minuti!" Tranquilli c'è il vetro e non può mordere, comunque è vietato toccare i vetri perché dà fastidio agli animali.  "Guardate come sono bello, non vi viene voglia di coccolarmi come un gattone? A proposito non son...

MUSEO PIETRO CANONICA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Il primo piano del museo non è accessibile, per girare al piano terra bisogna chiedere agli addetti di montare le discese, ma sono un po' ripide.  Per arrivare allo studio ci sono alcuni gradini. Nel cortile c'è la ghiaia e per andare a vedere il deposito bisogna girare attorno alla casa e fare una discesa parecchio sconnessa e ripida. Il bagno disabili pareva pulito. COSA C'E' DA VEDERE  Il museo è ospitato all'interno della Fortezzuola , che in origine non era altro che un edificio per allevare struzzi, anatre ed altri volatili per le battute di caccia dei Borghese; la costruzione si trova infatti all'interno del parco della villa. Nel Settecento la villetta venne decorata come una piccola fortezza medioevale, per poi essere abbandonata nel 1919 a seguito di un incendio, fino al 1926, quando venne ceduta allo scultore Pietro Canonica che la ristrutturò allestendo il suo atelier nelle vecchie stalle ed il suo appartamento al piano di sopra....

MANUFATTI A ETRU. MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Al momento il museo e la villa sono in ristrutturazione, quindi c'è un po' di caos in alcuni passaggi.  A parte le prime sale, il percorso museale è accessibile, ci sono però molti servoscala lungo la via e bisogna sperare che nessuno faccia le bizze.  Per accedere alla sala di Apollo c'è uno scalino.  Il bagno era abbastanza pulito. COSA C'E' DA VEDERE                     Un'arte in cui gli etruschi eccellevano era senza dubbio l'oreficeria. Nei periodi più antichi della loro civiltà andavano di moda gioielli veramente spropositati come dei pettorali a volte in oro massiccio. Poi con il tempo i gioielli sono diventati un po' più piccoli, nel museo una serie di gioielli antichi è messa a confronto con alcuni di fattura moderna che sono ispirati a quelli dell'antichità.  Oltre a monili di vario genere le donne più ricche potevano decorare con applicazioni in oro anche le loro vesti, questi in...

TOMBE A ETRU. MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Al momento il museo e la villa sono in ristrutturazione, quindi c'è un po' di caos in alcuni passaggi.  A parte le prime sale, il percorso museale è accessibile, ci sono però molti servoscala lungo la via e bisogna sperare che nessuno faccia le bizze.  Per accedere alla sala di Apollo c'è uno scalino.  Il bagno era abbastanza pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Tanto per cominciare diamo un'occhiata alla villa, anche se delle decorazioni non è rimasto molto il portico conserva ancora uno straordinario pergolato dipinto.  All'interno del giardino è stato ricostruito un tempio etrusco. A differenza di quelli greci, i templi etruschi di solito avevano le colonne soltanto davanti e forse dietro la cella, è quello che in architettura viene chiamato il pronao, ed erano decorati con formelle di terracotta dipinta e statue sul tetto. Oggi all'interno c'è un video, ma in un tempio avremmo trovato la statua della divinità. Purtroppo però la magg...

BASILICA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO A BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  Per entrare nella chiesa bisogna superare due gradini.  COSA C'E' DA VEDERE Come in molte chiese di Bologna la facciata è nascosta tra le arcate dei portici e si indovina la presenza di una chiesa solo grazie ai pilastri decorati.                      L'interno è un ottimo esempio di barocco bolognese, che pur prevedendo una decorazione sfarzosa rimane più leggero del barocco romano. Comunque ogni centimetro è decorato, le colonne hanno delle dorature così come il pulpito in legno, mentre sopra gli archi si vedono delle ghirlande di fiori.  Sul soffitto delle navate laterali si trovano tante piccole cupole, una davanti ad ogni cappella, che fungono anche da lucernai. Malgrado la loro presenza però le cappelle laterali risultavano parecchio buie, anche se non c'è da stupirsi, trovandosi incastrata tra gli edifici del centro la chiesa non ha molte finestre.  La basilica in origine era dedicata...

MUSEO OTTOCENTO DI BOLOGNA

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 ACCESSIBILITA'  Il piccolo museo è accessibile.  Non ho visto i bagni, né quello disabili né quello per gli altri.  COSA C'E' DA VEDERE  La collezione va dalla metà dell'Ottocento agli anni Trenta del Novecento e mostra le varie correnti artistiche che passarono anche per Bologna. La serenata di Alfonso Savini rispecchia di fatto i canoni della pittura che veniva insegnata nelle accademie con scene dal soggetto a volte storico o patriottico e a volte più leggero in particolare questo quadretto rientra nel periodo Goupil, che prevedeva scenette galanti o di vita quotidiana ambientate nelle dimore aristocratiche del Settecento. Forse il fatto di ambientare una scena galante non in un contesto contemporaneo al pittore, ma di un secolo diverso era un altro effetto dell'ipocrisia che caratterizzò la società ottocentesca, molto rigida ed attaccata alla morale, almeno in apparenza. Tutti sapevano che di tresche e appunto incontri un po' al limite tra una ragazza ed i...