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CHIESA DEL SANTISSIMO CROCIFISSO A CARPI

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 ACCESSIBILITA' La chiesa è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE La facciata pur nella sua apparente semplicità rappresenta uno dei maggiori esempi di stile rococò sia per la raffinatezza delle decorazioni in stucco sia per la purezza dello stile, che non ha alcun elemento riconducibile ad altre correnti artistiche (forse bisognerebbe anche precisare che da queste parti le chiese in stile rococò sono estremamente rare).  La chiesa è stata letteralmente costruita intorno all'affresco del XVII secolo che rappresenta la Deposizione di Cristo dalla Croce attribuito a Bartolomeo Ranzani, che in origine si trovava sotto il portico di una via. L'affresco è stato inoltre incorniciato con un'ancona in stucchi e scagliola che rappresenta un drappo sollevato dagli angeli.  Il soffitto della chiesa è composto da cupole, tutte dipinte e decorate con stucchi. 

CATTEDRALE DI SAN PIETRO APOSTOLO A FAENZA

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 ACCESSIBILITA' L'ingresso accessibile si trova nella via sul lato destro della chiesa. COSA C'E' DA VEDERE Ormai ho perso il conto di quante facciate come questa vi ho mostrato! Tipica situazione delle zone in cui non c'è marmo. Si comincia una grande chiesa e si erige tutta la struttura di mattoni, quando però, dopo decenni o secoli dall'inizio dei lavori, si arriva a dover importare i marmi per il rivestimento della facciata, vuoi per la mancanza di fondi, vuoi perché la situazione politica ed economica in città è cambiata e quindi ci sono altre priorità... tutto si ferma e alla chiesa anziché una bella facciata in marmo resta una spoglia parete di mattoni.  In questa chiesa curiosamente le cappelle laterali sono più decorate dell'abside. Le pareti della Cappella del Battistero sono state decorate da Saviotti nella prima metà dell'800, mentre gli affreschi sul soffitto sono originali del '500. Il fonte battesimale è importante perché fino all'...

PINACOTECA DI FAENZA

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 ACCESSIBILITA' La pinacoteca è accessibile, soltanto è un po' laborioso entrare. L'ingresso ha una scalinata, quindi bisogna o chiamare il numero segnato su una targhetta accanto all'entrata oppure mandare qualcuno in biglietteria ad avvertire.  Una volta arrivati all'ascensore il museo è accessibile, bisogna solo chiedere agli addetti per essere portati ai vari piani.  COSA C'E' DA VEDERE  La pinacoteca parte con dipinti medioevali, come questa classica pala d'altare di fine '400 che rappresenta la Madonna in trono tra i santi Michele Arcangelo e Giacomo Minore , dipinta da Marco Palmezzano. Si vede che rispetto ai dipinti di qualche secolo prima, la costruzione prospettica è chiaramente migliore, ma abbiamo comunque delle figure molto statiche e praticamente isolate l'una dall'altra. Questo quadro è comunque notevole per i colori ancora estremamente vividi. Passa appena un secolo e lo stile anche delle scene religiose cambia parecchio in q...

MUSEO CARLO ZAULI A FAENZA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è praticamente inaccessibile, senza incontrare scalini si arriva al massimo nel cortile.  Per accedere al laboratorio c'è uno scalino, mentre per accedere alle sale espositive ce ne sono almeno tre da qualunque parte si arrivi.  I bagni, se ci sono, si potrebbero trovare solo nelle sale non accessibili.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo è stato allestito nei laboratori dello scultore e ceramista Carlo Zauli ed espone molte delle sue opere.  Nel laboratorio sono ancora presenti i forni per la cottura delle opere di Zauli o delle piastrelle che progettava. Questi non sono torni, qui gli oggetti venivano probabilmente messi a essiccare prima della cottura. Per lavorare l'argilla in modo da ottenere poi la ceramica, la porcellana ecc. ovviamente l'impasto deve essere più o meno umido, altrimenti sarebbe impossibile da lavorare; ma non si può mettere un oggetto bagnato in un forno, l'acqua evaporando potrebbe generare quasi un'esplosione...

PALAZZO MILZETTI. MUSEO NAZIONALE DELL'ETA' NEOCLASSICA IN ROMAGNA A FAENZA

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ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile, solo al piano terra ci può essere un problema nel raggiungere alcune stanze a causa di un paio di passaggi abbastanza stretti. Una carrozzina a rotelle standard ci passa, ma abbastanza a filo.  Nel palazzo sono disponibili sedie a rotelle per i visitatori. Per il bagno disabili bisogna chiedere agli addetti.  COSA C'E' DA VEDERE Il palazzo venne completamente ristrutturato all'inizio dell'800 su commissione del proprietario, il conte Francesco Milzetti. Milzetti aderì pienamente agli ideali napoleonici tanto da essere capitano colonnello della Regia Guardia e capo della Compagnia di Romagna, entrambi corpi al servizio di Napoleone. Fece quindi decorare il proprio palazzo attingendo a piene mani dalla cultura neoclassica che era dominante nell'impero napoleonico. Il principale artefice di queste decorazioni fu il pittore Felice Giani, che non tralasciò assolutamente nessuna stanza del palazzo, questo ambiente circolare dal...

MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE A FAENZA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, ma per entrare bisogna andare a chiedere in biglietteria che aprano l'entrata accessibile.  Il bagno disabili era abbastanza pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Devo ammettere che il museo ha un percorso abbastanza caotico perché alcune aree sono divise per zone geografiche, mentre altre in ordine cronologico. La prima sala illustra l'evoluzione dei forni per la cottura delle ceramiche. Qui vediamo una struttura di mattoni con sotto lo spazio per il fuoco ed i manufatti da cuocere impilati e protetti da involucri di terracotta.  Oggi la ceramica non viene usata solo per oggetti quotidiani, ma anche per realizzare protesi, come mostra questa figura.                                          In questo museo non poteva mancare una larga sezione dedicata alle porcellane cinesi, d'altronde la Cina ha detenuto il segreto assol...

CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ A GENZANO

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 ACCESSIBILIT À La chiesa è accessibile con una rampa.  COSA C' È DA VEDERE  La chiesa è chiamata anche Duomo Nuovo, perché sul finire del '700 la popolazione era cresciuta e la chiesa originaria del paese che è Santa Maria della Cima era divenuta troppo piccola. Nel 1781 dunque iniziarono i lavori, sotto la guida degli architetti Giulio e Giuseppe Camporese. Per la facciata si ispirarono alle chiese romane del '500. Sopra il portale maggiore spicca uno stemma con una colonna, ma qui la famiglia Colonna non c'entra nulla, si tratta dello stemma della città di Genzano.  All'interno domina lo stile neoclassico, che era dominante tra la fine del '700 e l'inizio dell'800. Il dipinto nell'abside è opera di Apparisio e rappresenta appunto la Trinità.  La cappella di Santa Rita da Cascia ha dovuto subire un restauro dopo essere stata danneggiata nella Seconda Guerra Mondiale. La sua particolarità è però anche la presenza di una statua al posto della consuet...