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ARA PACIS A ROMA

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 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile.  Passando dal retro del monumento si riesce anche ad entrarci con la sedia a rotelle, anche se il passaggio è un po' stretto.  Il bagno disabili si trova nello spazio mostre (di cui vi parlerò nel prossimo post), ma non ha le maniglie.  COSA C'E' DA VEDERE  L'Ara Pacis (letteralmente l'Altare della Pace) venne costruita nel 9 d.C. per celebrare il ritorno di Augusto da una spedizione in cui aveva pacificato le popolazioni della Spagna e della Gallia (l'attuale Francia). Il monumento venne totalmente smembrato a partire dal rinascimento ed i suoi pezzi sparsi nelle collezioni antiquarie di varie importanti famiglie. Solo in epoca fascista si decise di riunire i vari pezzi e di ricostruire interamente l'altare, anche se non nella sua collocazione originaria che era in Campo Marzio, ma accanto al Mausoleo di Augusto. Questo plastico mostra l'originale aspetto dell'area dal mausoleo al Campo Marzio nel I secol...

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA A SOLIERA

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile.  COSA C'È DA VEDERE  La struttura attuale e le decorazioni della chiesa sono relativamente recenti perché solo a partire dagli anni successivi alla peste del '600, quella che era allora una piccola cappella divenne il principale luogo di culto della città a discapito della chiesa di San Michele. Dopo vari ampliamenti l'attuale facciata venne completata nel XIX secolo.                        Le decorazioni interne invece, in particolare i notevoli stucchi che ricoprono le pareti, vennero completati già nel '700.  Sui pilastri che dividono le cappelle troviamo anche dei tondi affrescati con scene della vita del Battista, in questo caso il Battesimo di Cristo.  Infine tra le cappelle laterali vi segnalo questa non solo per il notevole paliotto in scagliola. Ma anche per il Crocifisso con i santi Filippo Neri, Francesco d'Assisi e Francesco Saverio , opera seice...

CASTELLO CAMPORI DI SOLIERA

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 ACCESSIBILITA' Le sale del castello dedicate alle mostre sono accessibili, basta prendere l'ascensore.  COSA C'E' DA VEDERE Del castello oggi rimane solo la facciata esterna, l'originale fortezza medioevale venne trasformata in dimora signorile dai Marchesi Campori nel '600.  LA MOSTRA La mostra Tesori d'arte al Castello  purtroppo si è già conclusa, ma è stata interessante perché esponeva dipinti provenienti per lo più da collezioni private; quindi, raramente visibili al pubblico. Questo dipinto di Jacopo Amigoni rappresenta Diana e le ninfe , scene mitologiche come questa diventano abbastanza di moda tra sei e settecento. Diana, la dea della caccia, viene spesso rappresentata così: nei boschi, magari presso uno stagno in cui sta per immergersi, con il suo seguito di ninfe e cani da caccia. In lontananza, anche se al centro, notiamo invece l'unico uomo del dipinto. Si tratta di Atteone, un cacciatore che ebbe la sfortuna di sorprendere appunto Diana nu...

NUOVA ALA DEL PALAZZO DEI MUSEI A MODENA

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 ACCESSIBILITA' Lo spazio mostre è perfettamente accessibile.  LA MOSTRA La mostra Giorgio de Chirico. L'ultima metafisica  espone opere dell'ultimo decennio di vita del pittore.  Ad accogliervi c'è l' Autoritratto con pullover nero , l'unica opera il cui stile si differenzia molto dalle altre per la sua attinenza alla realtà.  I dipinti di de Chirico si possono raggruppare in alcuni grandi temi, uno dei quali è l'interno metafisico. Sono visioni appunto di interni con accatastati vari oggetti più o meno astratti. Questo Interno metafisico con paesaggio romantico  è particolare proprio perché tra le grandi volute è incorniciato un paesaggio con cavalieri che ricorda un po' lo stile degli impressionisti.  Infine sia i manichini sia il tema dell'archeologia sono altri soggetti ricorrenti. Gli Archeologi  per de Chirico diventano letteralmente l'incarnazione della memoria del passato, che appunto è parte integrante dei loto corpi. 

PALAZZO BENTIVOGLIO A GUALTIERI

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 ACCESSIBILITÀ  Il palazzo è accessibile a parte alcune sale.  Per azionare il montacarichi esterno bisogna chiedere le chiavi al bar di fronte.  I bagni disabili si trovano sia al piano terra che al primo piano.  COSA C'È DA VEDERE  Il palazzo è stato ristrutturato nel '500 su commissione di Cornelio Bentivoglio, trasformando l'antico castello in un palazzo signorile, del quale oggi rimane solo una parte.                          I Bentivoglio fecero decorare anche le sale interne, in particolare il Salone dei Giganti, che doveva mostrare i fasti della casata e scene tratte dalla Gerusalemme Liberata  di Tasso. Sicuramente il messaggio era che gli ideali della famiglia fossero gli stessi dei paladini cristiani.  Il palazzo ha ancora dei bei soffitti a cassettoni con decorazioni tratte dalla  mitologia greca.  Le sale ospitano il Museo Ligabue, il pittore infatti abitò a lu...

CASTELLO DI GRADARA

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 ACCESSIBILITA' Il mio consiglio è di salire con la macchina ed andare a parcheggiare nel cortile, perché la strada è veramente ripida. All'interno è praticamente tutto accessibile a parte la sala torture. Il bagno disabili c'è, ma ci vorrebbe una maniglia in più.  COSA C'E' DA VEDERE                      Non solo il castello sembra quasi non aver mai subito rimaneggiamenti nel corso dei secoli, ma anche le mura circondano ancora l'intero il borgo. Perfino il ponte levatoio sembra sul punto di poter essere alzato da un momento all'altro.                                         Dal retro del cortile si riesce ad arrivare con la carrozzina ad una parte dei camminamenti di ronda e si può vedere un bel panorama (se il tempo collabora). In realtà, come si vede da questo plastico, l'intero borgo faceva parte della fortificazi...

CISTERNE ROMANE DI FERMO

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 ACCESSIBILITA'  Si accede solo con visita guidata. Per arrivare alle cisterne non ci sono problemi perché sono muniti di servoscala.  Girare per le sale ha soltanto un paio di punti problematici: nella prima è presente una canaletta, mentre in un paio di altri punti il pavimento ha dei gradini causati da dei terremoti.  Ci sono anche un paio di stanze con reperti romani. Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE Si tratta di trenta grandi ambienti, disposti in tre file da dieci, costruiti nel I secolo d.C. per gestire l'acqua potabile in città. Le cisterne non erano mai piene, ma l'acqua arrivava solo a poco più di mezzo metro.                                          Le cisterne sono leggermente inclinate per fare in modo che l'acqua scorrendo depositasse le impurità, che poi venivano eliminate tramite delle canalette. Alla fine questo tubo immette...