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BASILICA DI SAN NICOLA A TOLENTINO

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 ACCESSIBILITA'  Per entrare nella basilica ci sono due scalini da superare. L'ingresso del chiostro ne ha invece solo uno.  COSA C'E' DA VEDERE  La facciata della basilica è arricchita da un portale in gotico fiorito, opera di Nanni di Bartolo, allievo di Donatello. L'interno della basilica è veramente bello, soprattutto il soffitto ornato addirittura di sculture in legno, ma non ho fatto in tempo a fare le foto perché ci hanno letteralmente cacciati fuori per la fretta di chiudere.                                          Annessi alla basilica ci sono due ambienti molto importanti, il primo è il Cappellone di San Nicola, eretto sull'originario luogo di sepoltura del santo, segnalato al centro da un altare di marmo. Il corpo di San Nicola dovette infatti essere nascosto sotto il pavimento dopo che un fanatico gli staccò le braccia. Le pareti sono ricoperte di aff...

CONVENTO DELL'ABBADIA DI FIASTRA

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 ACCESSIBILITA'  Il percorso di visita è per la maggior parte accessibile, fanno eccezione le grotte e la Sala delle Oliere. Per accedere alle cantine ci sarebbe un servoscala, ma non si sa a chi chiedere per farlo funzionare.  I bagni disabili sono vicino all'ingresso del chiostro.  COSA C'E' DA VEDERE Attorno al chiostro le sale dove si svolgeva la vita dei monaci sono ancora intatte. Cominciamo dalla Sala del Capitolo, una delle più importanti; qui ogni mattina veniva letto un capitolo della Regola di San Benedetto (seguita anche dai cistercensi). Ma era anche la sala dove l'abate teneva i suoi sermoni, ci si riuniva per discutere degli affari o dei problemi della comunità ed infine venivano eletti gli abati. Non a caso lungo tre pareti corre una panca in pietra con al centro il seggio dell'abate, che sembra proprio un trono.  Su un'altra parete della sala questa epigrafe vuole ricordare il codice di comportamento dei monaci: "Parla poco, odi assai e...

CHIESA ABBAZIALE DELL'ABBADIA DI FIASTRA

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 ACCESSIBILITA'  Il percorso di visita è per la maggior parte accessibile, fanno eccezione le grotte e la Sala delle Oliere.  L'ingresso principale della chiesa ha degli scalini, bisogna entrare dall'ingresso secondario vicino al parcheggio.  Per accedere alle cantine ci sarebbe un servoscala, ma non si sa a chi chiedere per farlo funzionare.  I bagni disabili sono vicino all'ingresso del chiostro.  COSA C'E' DA VEDERE                                          Il complesso è piuttosto grande, cominciamo dalla chiesa. L'abbadia venne fondata dai cistercensi nel 1142, che in ossequio alla consuetudine del loro ordine edificarono una chiesa imponente ma dall'architettura sobria.                                          Come quasi tutte le chiese cistercen...

MACERATA

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 ACCESSIBILITA' La città ha qualche problema di accessibilità: non è in piano e le vie secondarie hanno spesso dei gradini. Alcune vie principali hanno i ciottoli, quindi non sono troppo agevoli da percorrere. In macchina ci si gira, ma i parcheggi sono veramente pochi.  COSA C'E' DA VEDERE Girando per Macerata ed i suoi musei è impossibile non sentir parlare almeno una volta di padre Matteo Ricci, un gesuita ed astronomo, che nel 1582 arrivò in Cina. Là divenne membro della corte imperiale ed oltre ad attività di predicazione insegnò ad altri studiosi cinesi i fondamenti della matematica, della geometria e dell'astronomia occidentali, ma imparò anche costumi e scienze locali. Nel 1610 divenne il primo uomo occidentale non appartenente ad un'ambasceria ad essere sepolto a Pechino. In questa statua è rappresentato mentre parla con Xu Guangqi, un saggio cinese che condivise con Ricci il proprio sapere.  Il simbolo di Macerata è senza dubbio la Torre Civica, che svetta...

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA MISERICORDIA A MACERATA

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 ACCESSIBILITA' Per salire sul marciapiede c'è una discesa sul lato sinistro della chiesa, poi c'è da superare un piccolo gradino.  COSA C'E' DA VEDERE Da fuori la Basilica di Santa Maria della Misericordia ha un aspetto molto sobrio. Qui un luogo di culto era presente fin dal XV secolo, ma l'edificio attuale venne progettato nel Settecento da Vanvitelli.  Tanto l'esterno è sobrio, quanto l'interno è decorato. L'edificio è arricchito da affreschi ed elementi in marmo rosa. Sull'altare spicca l'icona della Madonna della Misericordia tra santi , di cui non è noto l'autore, ma databile all'inizio del Cinquecento.  Nel corso dell'800 intorno all'abside venne aggiunto un ambulacro e proprio dietro all'altare principale ne troviamo un altro, in cui è esposto un telo macchiato da alcune gocce di sangue che secondo la tradizione sarebbero cadute da un'ostia durante una celebrazione. 

PALAZZO RICCI A MACERATA

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ACCESSIBILITA'  La visita è accessibile, ad eccezione della cappella. COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo, dopo un grande restauro, mostra nuovamente le sue decorazioni settecentesche, volute da Antonio IV Ricci, in particolare nei soffitti. In questo caso è raffigurato Giove, ma in generale le scene sui soffitti sono tratte dalle Metamorfosi  di Ovidio.  La stanza più decorata è senza dubbio la cappella di famiglia, nella quale spicca il dipinto quattrocentesco Compianto su Cristo morto  di Vittore Crivelli, che forse stona un po' con lo spiccato classicismo delle decorazioni settecentesche.                                          Il palazzo nel secolo scorso ha attraversato un lungo periodo di abbandono e quando la Cassa di risparmio di Macerata lo acquistò nel 1976 era quasi vuoto. I pochi mobili che contiene oggi sono arredi settecenteschi che in parte appar...

BIBLIOTECA MOZZI BORGHETTI A MACERATA

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 ACCESSIBILITA' La visita alla sezione storica è possibile soltanto prenotando il tour guidato, è accessibile, ammesso che l'ascensore ed il servoscala non facciano i capricci.  COSA C'E' DA VEDERE  L'edificio che ospita la biblioteca fu, fino al 1773, il collegio dei Gesuiti, dove venivano educati i futuri membri dell'ordine. Con la soppressione di quest'ultimo i cardinali Mario Compagnoni Marefoschi e Guglielmo Pallotta, fecero sì che tutti i beni del collegio venissero ceduti al comune con l'esplicita richiesta di farne una biblioteca pubblica. Per questo le sale storiche della biblioteca conservano ancora gli scaffali originali e un gran numero di testi antichi, che vanno dalla teologia alle scienze.  La biblioteca venne inoltre ampliata da varie donazioni, come quella dei fratelli Mozzi, nel 1787, a cui si aggiunsero i libri che Padre Tommaso Maria Borghetti aveva donato alla città nel 1855; in totale più di 12.000 volumi. Ma anche questo orologio d...