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TEMPIO MALATESTIANO A RIMINI

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso disabili è un po' nascosto ma c'è. Bisogna passare dal cortile della curia, che si trova sul lato sinistro della chiesa.  COSA C'E' DA VEDERE  Ormai potrei farne un mantra: questa chiesa è palesemente incompiuta. Qui però almeno per una volta il problema principale non fu la mancanza di fondi, ma la politica. La Cattedrale di Santa Colomba (questo il suo nome ufficiale), fu voluta dal signore di Rimini Sigismondo Pandolfo Malatesta, che però nel 1460 entrò in contrasto con il papa Pio II e finì scomunicato, perdendo gran parte dei suoi territori; di conseguenza i lavori per la chiesa vennero interrotti. A progettare l'esterno era stato Leon Battista Alberti, che ideò un rivestimento di marmo per lasciare intatta la chiesa precedente.                                            L'interno invece venne progettato e decorato da Matteo d...

EX CHIESA DI SAN PAOLO A MODENA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa e i cortili accanto a lei sono accessibili, solo per entrare nella parte posteriore della chiesa c'è una salita parecchio ripida.  Nela parte sinistra della chiesa c'è anche il bagno disabili.  COSA C'E' DA VEDERE La chiesa originale venne costruita prima del XII secolo, ma lei ed il convento adiacente subirono continue modifiche fino quasi ai giorni nostri.  La chiesa oggi è sconsacrata ed all'interno sono rimaste appena le decorazioni murali in stucco (che non si potevano asportare), ma la sua particolarità è un'altra: da fuori la chiesa sembra abbastanza lunga, ma quando si entra ci si ritrova in uno spazio che è a momenti poco più grande di quello di una chiesetta di campagna. Perché è così piccola?  La verità è che dietro questa parete si nasconde praticamente un'altra chiesa. Questo monastero infatti appartenne dal 1491 alle Monache agostiniane di Santa Maria della Misericordia, che come la maggior parte degli ordini femm...

TORINO

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 ACCESSIBILITA'  La città è abbastanza pianeggiante, anche se andando verso il Po le strade sono leggermente in discesa. I portici in generale non hanno molte barriere architettoniche.  COSA C'E' DA VEDERE A pochi passi dal duomo si può ancora vedere una delle porte di accesso alla città romana di Augusta Taurinorum , ovvero il primo nucleo della futura Torino: la Porta Palatina. Eccezionale il fatto che conservi ancora delle torri alte più di trenta metri pur avendo duemila anni, ma qui c'è un piccolo trucco. Questa porta venne costruita nel I secolo a.C., ma continuò a svolgere il suo ruolo fino al XVIII secolo, dunque la struttura non venne rimaneggiata più di tanto a parte l'aggiunta dei merli sulle torri e la chiusura di alcuni varchi. I guai per lei arrivarono con Vittorio Amedeo II, che nel riorganizzare la pianta di Torino spostò l'ingresso e pensò anche di farla abbattere, fortunatamente l'ingegnere Antonio Bertola convinse il duca a conservare la p...

PALAZZO BAROLO A TORINO

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 ACCESSIBILITA'  L'ingresso delle carrozze è accessibile.  Durante la visita si trova un solo gradino per accedere alla terrazza. Il palazzo è visitabile solo con visita guidata e oltre alle visite durante il giorno ne organizza anche alcune a lume di candela. Il bagno era pulito. COSA C'E' DA VEDERE  Il palazzo venne costruito sul finire del '600 per volere del conte Ottavio Provana di Druent, ma già nel 1743 il palazzo è di proprietà dei Marchesi Falletti di Barolo (l'unica figlia di Provana era stata data in sposa al marchese di Barolo).  Il primo architetto a mettere mano al palazzo è Gian Francesco Baroncelli, che posiziona lo scalone monumentale esattamente al centro del palazzo davanti all'ingresso, contrariamente alla consuetudine seicentesca che di solito lo preferiva su un lato.                      Gli interni vennero più volte rimaneggiati da vari membri della casata, per adattarli alla moda del ...

REAL CHIESA DI SAN LORENZO A TORINO

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa non è accessibile, si riesce ad entrare nel vestibolo, ma poi ci sono degli scalini.  COSA C'È DA VEDERE  Il progetto di Guarino Guarini prevedeva anche una facciata degna di una chiesa, ma essa non venne mai realizzata, per questo l'ingresso sembra quello di un'ala di Palazzo Reale.  La cupola ricorda molto quella della Cappella della Sindone.  La chiesa ha una pianta ottagonale con quattro cappelle su ogni lato. La Cappella dell'Annunciazione al contrario delle altre non ha una pala d'altare, ma un gruppo scultoreo opera di Giuseppe Maria Carlone. L'altare maggiore è uno dei migliori esempi di barocco del Piemonte. Il bassorilievo alla base ricorda il voto fatto dal Duca Emanuele Filiberto I in occasione della battaglia di San Quintino. 

CHIESA DI SANTA CRISTINA A TORINO

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile.  COSA C'È DA VEDERE  La facciata è stata, tanto per cambiare, l'ultima parte della chiesa ad essere completata; dovette aspettare il '700 e l'architetto Filippo Juvarra per vedere la luce. Il progetto della chiesa invece risale al secolo precedente, quando si cominciò ad ampliare la città di Torino.  Il soffitto è stato decorato con stucchi e figure di angeli, che incorniciano nove riquadri con dipinto il martirio di Santa Cristina.  Particolare la sistemazione dell'organo, esattamente sotto la pala d'altare; sulla quale ritorna il martirio di Santa Cristina.  In uno dei dipinti che ornano la navata si riconosce sullo sfondo la basilica di Superga.

MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI A TORINO

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ACCESSIBILITÀ  Il museo è accessibile.  COSA C'È DA VEDERE  Il museo contiene principalmente animali impagliati, cominciamo da un orso polare, che rappresenta la specie di orso più grande del mondo.  Lo yak ovviamente non è originario dell'Europa, ma questo esemplare ha vissuto nel Reale Giardino Zoologico di Torino.  Finalmente un animale che fa parte della fauna europea: l'aquila reale. Oggi vive quasi solo sulle nostre montagne, ma nella natura incontaminata il suo territorio comprende anche le zone pianeggianti.  Qui è invece ricostruita la stiva di una nave e vengono raccontate varie spedizioni che partirono alla ricerca di nuove specie.