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GIARDINO BOTANICO E ZOOLOGICO AL PARCO DELLA TÊTE D'OR A LIONE

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 ACCESSIBILITÀ Le serre hanno qualche passaggio un po' stretto o sconnesso, ma in generale si girano.  Anche lo zoo non ha particolari problemi.  In giro ci sono i bagni pubblici, ma non so in che condizioni.  COSA C'È DA VEDERE  Nelle serre ci sono piante da varie parti del mondo e anche qualche fiumiciattolo con ponte. To' per una volta compare mia sorella... Se pensate che tutte le piante acquatiche abbiano le foglie piccole come le nostre ninfee, temo di dover obbiettare; queste erano veramente giganti.                       Girando per le serre si trovano anche molti fiori.              Passiamo poi alle piante carnivore, ognuna con il suo trucco per catturare gli insetti. C'è chi usa le foglie come fossero mascelle e chi attira gli insetti in dei lunghi tubi, in fondo ai quali ci sono degli acidi che li digeriscono.  Di aiuole fiorite ce ne sono anche all'ap...

PARCO DELLA TÊTE D'OR (PARC DE LA TÊTE D'OR) A LIONE

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 ACCESSIBILITÀ  Il parco è per la maggior parte accessibile.  Fa eccezione solo l'isola al centro del lago, raggiungibile solo da un sottopasso con le scale.  in giro per il parco ci sono dei bagni pubblici, ma non so in che stato siano. COSA C'È DA VEDERE  L'ingresso principale è costituito da questo cancello monumentale. Questo è il parco urbano più grande di Francia e deve il suo nome (tête d'or significa testa d'oro) ad una leggenda secondo la quale i crociati seppellirono qui un tesoro che comprendeva anche una testa d'oro di Cristo.  Il parco venne però creato solo nel 1857 e comprende anche alcuni specchi d'acqua. Il fiume è attraversabile su un ponte coperto.  Il parco ha un lago con isola, dove è stato costruito un memoriale per i soldati francesi caduti in combattimento non solo nelle due guerre mondiali, ma anche in missioni più recenti.  Il parco ospita anche alberi centenari, come questo pino, i cui semi vennero importati dalla Cina....

PREPOSITURA DI SAN MICHELE ARCANGELO A CHIUSDINO

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile. COSA C'È DA VEDERE  La chiesa si trova nel punto più alto del paese ed il suo aspetto esterno risale al XIII secolo.  All'interno invece vari interventi avevano completamente stravolto la struttura, per cui negli anni duemila sono stati avviati dei restauri, che però l'hanno lasciata estremamente spoglia.  Questa tela raffigura San Martino che taglia il suo mantello. Infine qui è custodita la reliquia della testa di San Galgano, all'interno di uno scrigno che ricorda la roccia nella quale è stata conficcata la spada. 

MUSEO ARCHEOLOGICO DI MIRANDUOLO e CASA NATALE DI SAN GALGANO A CHIUSDINO

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 ACCESSIBILITÀ  Il museo è per la maggior parte accessibile, fa eccezione solo il piano dove sono state ricostruite le prigioni.  COSA C'È DA VEDERE  L'edificio che ospita il museo è anche la casa natale di San Galgano. Una dimora abbastanza grande per l'epoca, anche se nel corso dei secoli è stata ampliata, dunque la casa originale era più piccola e non aveva l'ultimo piano.  Dopo la morte di Galgano la casa continuò ad essere abitata da sua madre, Dionigia, che poi la lasciò ai Cistercensi. Furono loro a costruire al piano terra una cappella dedicata ovviamente a San Galgano.    In epoca Napoleonica l'edificio ospitò un carcere, di cui sono state ricostruite alcune celle.  Il grosso del museo racconta la storia dell'insediamento di Moranduolo. Un villaggio fortificato sorto vicino ad una miniera di ferro. Ovviamente un sito del genere attirò subito l'attenzione di potenti famiglie locali, in particolare i conti della Gherardesca, che vi stabilir...

MUSEO CIVICO E DIOCESANO D'ARTE SACRA DI SAN GALGANO A CHIUSDINO

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ACCESSIBILITÀ  Il museo è accessibile.  Il bagno disabili si trova al piano -2. COSA C'È DA VEDERE  Il museo si trova all'interno di un palazzo signorile e conserva ancora alcuni soffitti affrescati risalenti al Seicento, per lo più a tema mitologico. Essendo nella città natale di San Galgano molti oggetti sono legati al suo culto. Questa fascia metallica ad esempio è in realtà una corona che veniva messa sul reliquiario che conteneva il teschio di San Galgano.  San Galgano compare ovviamente in molti quadri accompagnato dalla spada nella roccia, come in questo dipinto di Anton Domenico Gabbiani la Madonna appare ai santi Galgano e Nicola da Bari , in origine destinato all'Abbazia di San Galgano.   Questo corredo di suppellettili liturgiche è stato invece commissionato dalla famiglia Feroni per un proprio castello. Il corredo venne realizzato nell'Ottocento, ma imitando modelli di un secolo prima.

EREMO DI MONTESIEPI A CHIUSDINO

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 ACCESSIBILITÀ  Teoricamente l'eremo si può raggiungere a piedi dall'Abbazia di San Galgano, ma il percorso è molto ripido; qui la cosa migliore è salire con la macchina.  Una volta arrivati alla cappella ci sono da superare tre gradini per arrivare all'atrio e un altro per entrare.  COSA C'È DA VEDERE  L'eremo consiste in questa cappella eretta sul luogo in cui San Galgano si era ritirato per vivere da eremita.  La chiesetta fu anche il primo luogo di sepoltura di Galgano ed è di forma rotonda. Sapreste ora dirmi cosa custodisce la teca esattamente al centro dell'edificio? La tomba del santo?  No, la sua spada conficcata in una roccia. Galgano stesso quando rinunciò alla vita da cavaliere la conficcò qui per farne una croce davanti a cui pregare.                        La cappella fu aggiunta solo due secoli più tardi ed affrescata da Ambrogio Lorenzetti. Con scene della vita di Maria e San G...

ABBAZIA DI SAN GALGANO A CHIUSDINO

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 ACCESSIBILITÀ  L'abbazia si trova praticamente in mezzo al nulla ed in generale si gira abbastanza bene. In molti punti però c'è la ghiaia o il sentiero è sconnesso.  Per entrare nella sala capitolare bisogna superare un gradino. Il bagno disabili c'è, ma non ho visto in che condizioni fosse. COSA C'È DA VEDERE  La chiesa venne fondata dai Cistercensi vicino al luogo in cui Galgano abbandonò la vita da cavaliere per diventare eremita nel XIII secolo. Ma la costruzione non venne mai ultimata, dopo appena un secolo dalla fondazione la comunità cominciò ad essere flagellata da varie calamità: prima la carestia, poi la peste del '300 ed infine ripetuti saccheggi costrinsero i monaci a spostarsi in un luogo più sicuro.  La struttura andò quindi incontro ad un inesorabile declino, fino al compimento crollo delle volte nel '700. La chiesa oggi è infatti quasi completamente scoperta, ma i muri sono ancora praticamente integri.  Sono sopravvissute pochissime decora...