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CHIESA INFERIORE DI NOTRE-DAME DE FOURVIÈRE (ÉGLISE BASSE DE NOTRE-DAME DE FOURVIÈRE) A LIONE

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ACCESSIBILITA'  La chiesa inferiore è accessibile con lo stesso ascensore che porta alla basilica. COSA C'E' DA VEDERE  La chiesa a volte è chiamata anche cripta, visto che si trova sotto la basilica vera e propria, ma tecnicamente non è una cripta, perché ha le finestre ed ha anche un ingresso indipendente.  La chiesa è dedicata al terzo componente della Sacra Famiglia, San Giuseppe. Nella mente dell'architetto del complesso, Bussac, la chiesa dedicata a San Giuseppe doveva far parte del cammino dei pellegrini che andavano al santuario e che passavano simbolicamente dal buio del vestibolo alla via di mezzo della chiesa inferiore, fino alla luce della basilica. San Giuseppe qui infatti rappresenta anche il sostegno della famiglia ed il legame con la tradizione dell'Antico Testamento.  Nelle cappelle laterali sono esposte statue della Madonna provenienti da tutto il mondo.  Il mosaico con San Giacomo di Compostela è invece opera dell'artista contemporanea Larissa...

BASILICA DI NOTRE-DAME DE FOURVIÈRE (BASILIQUE NOTRE-DAME DE FOURVIÈRE) A LIONE

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile.  I bagni si trovano sotto al bar sulla sinistra, fate solo attenzione all'ascensore, per arrivare al -1 dovete prenderlo da fuori, se entrate dalla porta del bar riuscite solo a salire nella sala al piano di sopra.  COSA C'E' DA VEDERE La costruzione della chiesa cominciò nel 1872, ma qui un luogo di culto era presente fin dal Medioevo, in seguito ad un voto della popolazione di Lione, che aveva promesso alla Vergine di edificare un grande santuario a lei dedicato se la Guerra Franco-prussiana avesse risparmiato la città. Il suo stile è molto particolare, si parla infatti di Neobizantino, in pratica ci si ispira all'arte medioevale bizantina. Purtroppo le caratteristiche torri della facciata erano in restauro.  L'interno della chiesa è decorato soprattutto da mosaici, scelta decisamente logica per un edificio di ispirazione bizantina. Le immagini sul soffitto comunque mantengono uno stile un po' misto tra i canoni bi...

MUSEO GALLO-ROMANO DI FOURVIÈRE (MUSÉE GALLO-ROMAIN DE FOURVIÈRE) A LIONE

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 ACCESSIBILIT À  Il museo è accessibile a parte un paio di punti che hanno degli scalini.  Il museo è disseminato di giochi per bambini, peccato solo che le istruzioni siano solo in francese.  Il bagno disabili era pulito.  COSA C' È DA VEDERE  Il museo racconta la storia del territorio di Lione a partire dalla preistoria. E proprio dall'inizio dell'età del ferro (il 700 a.C. circa) arrivano i resti di questo carro praticamente unico al mondo. Si tratta infatti di un veicolo usato esclusivamente durante delle processioni o delle cerimonie religiose con ogni probabilità legate ad un culto solare.  Passiamo poi all'età romana con un avvenimento importantissimo per gli abitanti della Gallia, la decisione dell'imperatore Claudio nel 48 d.C. di concedere a molti membri della classe dirigente del popolo degli Edui (uno dei popoli che abitavano l'attuale Francia) la cittadinanza romana. Questo era un enorme passo avanti perché non solo comportava l'acquisizio...

TEATRI ANTICHI (THÉÂTRES ANTIQUES) DI LIONE

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ACCESSIBILITÀ  Il sito ha due accessi: quello dal basso permette di arrivare alla scena dei due teatri, quello dall'alto sbuca sopra le gradinate e permette di vedere un po' la parte alta, anche se non si va molto lontano. Alla cisterna si arriva solo con le scale.  In basso ci sono i bagni disabili.  COSA C'È DA VEDERE  Le due strutture effettivamente sembrano differenziarsi solo per le dimensioni, ma in realtà il più piccolo è un odeon. Ovvero un luogo dove si svolgevano esibizioni di musica o di poesia, probabilmente per questo era più piccolo, principalmente ad assistere a questi spettacoli era l'élite colta della città. Però aveva un vantaggio: era coperto.  Il teatro vero e proprio sorge esattamente accanto ed è leggermente più grande, è qui che si rappresentavano le tragedie e le commedie. Entrambi gli edifici sfruttano il pendio della collina, sul quale sono state costruite le gradinate. Questo modellino Mostra il complesso originario.     ...

CATTEDRALE DEI SANTI GIOVANNI BATTISTA E STEFANO (PRIMATIALE SAINT JEAN BAPTISTE ET SAINT ÉTIENNE) A LIONE

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 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile.  COSA C'È DA VEDERE  La facciata è stata l'ultima parte della chiesa ad essere completata in stile gotico, il rosone venne finito nel 1392. In origine la cattedrale era dedicata a Santo Stefano ed aveva un battistero dedicato a San Giovanni Battista, poi con la costruzione dell'attuale edificio il battistero venne eliminato e la chiesa fu dedicata ad entrambi i santi.  Le absidi invece sono più antiche, quindi vennero costruite in stile romanico. In questa chiesa il 17 dicembre 1600 venne celebrato il matrimonio tra il re di Francia Enrico IV di Borbone e Maria de' Medici.  Nel deambulatorio che corre tra il presbiterio e le cappelle dell'abside ci sono le tombe di alcuni vescovi di Lione. Uno dei rosoni delle facciate laterali ha una decorazione molto particolare: nei tondi sono rappresentati degli angeli, ma quelli su fondo rosso sono angeli buoni, mentre quelli su fondo rosso sono malvagi.       ...

CASA DEI TESSITORI (MAISON DES CANUT) A LIONE

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ACCESSIBILITÀ  Il museo è accessibile.  il bagno disabili c'è, ma ha solo una maniglia.  COSA C'È DA VEDERE  Il museo racconta proprio l'arte della tessitura della seta a Lione. I canuts sono infatti i tessitori. Cominciamo con vari telai, questo serviva per la passamaneria fatta con fili d'oro. Peccato che potesse farne solo una alla volta.  Questo è invece un campionario di utensili per far funzionare i telai, da varie spole agli utensili per creare tessuti dalla trama complessa, come velluti e broccati. Immancabili ovviamente le schede perforate per creare i motivi nel tessuto.  Qui purtroppo il riflesso mi ha rovinato la foto, ma questa dovrebbe essere la ricostruzione della tipica casa di una famiglia di tessitori 

ATELIER MUNICIPALE DELLA TESSITURA (ATELIER MUNICIPAL DE TISSAGE) A LIONE

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ACCESSIBILITÀ  L'accessibilità è problematica perché per entrare ci sono tre gradini ripidissimi e per di più la via è in pendenza. Il bagno non c'è.  COSA C'È DA VEDERE  Qui si può capire come funzionavano questi laboratori. Erano a conduzione familiare, dunque lo stesso ambiente fungeva da casa e da luogo di lavoro. In questo atelier si producevano tessuti, ma la curiosità è che i tessitori possedevano solo i telai, tutto il resta dai fili di seta alle schede perforate per far funzionare i telai veniva loro fornito dal cliente che commissionava la stoffa. In particolare la seta era talmente preziosa che tutto il filo non usato doveva essere restituito, anche gli scarti o i pezzetti tagliati durante il lavoro.  Ed ecco il telaio in funzione, questo è meno meccanizzato rispetto a quello di ieri. È sempre la scheda a decidere quali licci (di conseguenza quali fili d'ordito) alzare, ma deve essere l'operatore a passare la spola e poi il pettine ed infine premere il pe...