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SALINE DI VOLTERRA

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ACCESSIBILITÀ  La visita è accessibile, ma quando si prenota bisogna avvisare che c'è una persona disabile.  COSA C'È DA VEDERE  La visita all'impianto illustra i vari passaggi nella produzione del sale qui a Volterra. Non aspettatevi delle grandi vasche, non siamo sul mare. Il sale in questa zona viene estratto dal sottosuolo, pompando acqua distillata all'interno delle rocce che contengono depositi di sale e poi facendo nuovamente cristallizzare il sale si ottiene il sale più puro d'Italia. Queste cisterne fanno parte del processo di depurazione.  Il sale qui si estrae fin dal Medioevo e questo modellino mostra un impianto di lavorazione in passato.  Ci sono anche alcune sculture ricavate da blocchi di sale.  Il sale destinato ad uso industriale viene immagazzinato così, creando una suggestiva cascata.  Un tempo lo stabilimento aveva moltissimi dipendenti ed anche la scuola per i loro figli. 

GIRO IN BARCA ALL'OASI DI MASSACIUCCOLI

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 ACCESSIBILITÀ  La barca è piccola e salirci sopra non è agevole. In più non ci sono sedili, ci si sistema su un'asse di legno.  Io la sedia a rotelle non ce l'ho caricata, ma gli addetti dicevano che si può fare.  COSA C'È DA VEDERE  Si fa un giro sul lago. Dove alcuni canneti sono vere e proprie isole galleggianti.  Questi capanni, ormai quasi tutti abbandonati, appartengono a famiglie locali e servivano per pescare. Poi durante il giro si possono avvistare numerosi uccelli, dai cigni ai cavalieri d'Italia.  Infine tra i canneti spunta addirittura qualche fiore.

OASI LIPU A MASSACIUCCOLI

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ACCESSIBILITÀ  L'oasi è ben attrezzata. Il piccolo museo è accessibile.  Le passerelle di legno e le casette da birdwatching non hanno gradini, anche se qualche asse non perfettamente allineata con le altre è inevitabile.  C'è il bagno disabili.  COSA C'È DA VEDERE                         Il museo mostra l'ecosistema del lago cominciando dagli uccelli che vivono sulla superficie.                                            Si passa poi alla parte sott'acqua con pesci e tutti i vari stadio di crescita dei girini.                                            La passeggiata permette di passare sopra il lago, mentre da questi capanni si possono ammirare gli uccelli che abitano la palude.

BADIA CAMALDOLESE DI VOLTERRA

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 ACCESSIBILITA'  La Badia non è di facile accesso. Non ci si arriva con la macchina, quindi dal piccolo parcheggio bisogna inerpicarsi a piedi su per la collina, il tratto non è lungo, ma ripido e sconnesso.  Una volta raggiunta la badia c'è una scala per accedere al chiostro e da lì si trovano scalini sparsi per visitare il complesso COSA C'E' DA VEDERE  Il convento è ancora abbastanza ben conservato, il chiostro risale al '500 e la cisterna per la raccolta dell'acqua piovana sotto di lui è ancora funzionante.  Il refettorio è l'unica stanza a conservare ancora degli affreschi che raccontano la storia dei santi Giusto e Clemente, patroni di Volterra. In particolare un episodio: durante un assedio della città i viveri cominciarono a scarseggiare e i cittadini chiesero loro aiuto. I due consigliarono di prendere tutto il grano rimasto in città, di cuocere dei pani e di gettarli agli assedianti. I volterrani erano allibiti, ma seguirono il consiglio, gli avver...

ACROPOLI ETRUSCA DI VOLTERRA

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 ACCESSIBILITÀ  Il sito archeologico in sé è attrezzato abbastanza bene: ci sono delle passerelle che permettono di girane una buona parte.  La cisterna romana è inaccessibile.  Il vero problema è raggiungere l'acropoli, non si può farlo in macchina e la salita è quasi impraticabile a causa della pendenza. C'è il bagno disabili.   COSA C'È DA VEDERE  Purtroppo come per la maggior parte dei templi etruschi sono rimaste soltanto le fondamenta, perché gli alzati non erano in pietra. Uno dei tre templi che costituivano il complesso originario era forse dedicato al dio etrusco Papa  (padre) una divinità che potrei spiegare come una via di mezzo tra Zeus ed il dio degli inferi Ade.  Questi recinti, che un tempo erano a cielo aperto e con un pozzo servivano probabilmente a culti in onore di Demetra, dea della terra e delle messi, è possibile che i fedeli vi gettassero dentro delle offerte. La presenza di queste due divinità fa pensare che tutti i cu...

ANFITEATRO ROMANO DI LUNI

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 ACCESSIBILITA'  I resti dell'anfiteatro sono accessibili al massimo c'è da litigare con il prato.  Vi faccio un post a parte perché si trova fuori dall'area archeologica e ha un biglietto a parte. Lo si raggiunge comodamente a piedi.  Lì ci sono solo i bagni chimici.  COSA C'E' DA VEDERE Almeno qui i muri sono rimasti un po' più in piedi rispetto a quelli del teatro. Anche se ovviamente tutti i marmi che decoravano la struttura sono stati depredati.  Vi siete mai chiesti perché teatri ed anfiteatri romani abbiano sempre questa struttura ad archi? Non è solo per motivi estetici o strutturali, è soprattutto un modo per gestire il flusso del pubblico. Ognuno di questi archi era numerato e dava accesso a delle scale che portavano ad un settore ben definito dell'arena, arrivando gli spettatori mostravano il biglietto (una tessera in osso con il numero dell'entrata) e raggiungevano facilmente il proprio posto, il tutto senza mescolare patrizi, che sedevan...

ANTICA LUNAE A LUNI

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 ACCESSIBILITA'  Il sito archeologico è stato in parte attrezzato con pedane, ma non si arriva comunque dappertutto. In particolare il tempio di Luna non è raggiungibile e l'area del foro è molto sconnessa. Il muso della domus degli affreschi non ha l'ascensore.  La Domus degli affreschi ha degli scalini.  Il bagno disabili è vicino al museo principale, ma era decisamente poco pulito.  COSA C'E' DA VEDERE Qui gli archeologi stanno riportando alla luce l'intera città. La Domus dei mosaici  prende il nome dai suoi pavimenti, purtroppo non ben conservati. La casa era costruita in maniera tradizionale, attorno ad un cortile porticato e sono state scavate alcune stanze. In questa il mosaico è particolare rappresenta infatti un cesto di fiori con sotto un corteo, che potrebbe essere un corteo nuziale, visto che è presente una fanciulla con una corona di fiori ed una fiaccola, che potrebbe essere la sposa.  La casa più grande della città è sicuramente la Domu...