Post

CHESA DELL'ANNUNCIAZIONE DELLA BEATA VERGINE A REVERE

Immagine
 ACCESSIBILITÀ  La chiesa è accessibile.  COSA C'È DA VEDERE  Sicuramente questa chiesa ha più di una caratteristica inaspettata, soprattutto considerando che siamo in un paesino lungo il Po e non in un centro urbano importante. Cominciamo proprio dalla forma della facciata che è convessa. Effettivamente l'edificio venne ristrutturato nella seconda metà del Settecento, quando andava di moda lo stile rococò che tendenzialmente preferisce linee curve.                                            L'interno è un vero trionfo di affreschi, non c'è un solo centimetro libero dal soffitto alle colonne che delimitano le cappelle laterali, perfino nello spazio tra gli archi e l'architrave su cui poggia la volta troviamo delle scene bibliche.  Apparentemente il presbiterio sembrerebbe ricoperto di marmi, ma qui è improbabile che il marmo sia vero, con ogni probabilit...

MUSEO DEL PO A REVERE

Immagine
 ACCESSIBILITA'  Il museo è accessibile, c'è soltanto un piccolo scalino all'ingresso ed un altro sulla porta che conduce all'ascensore. Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo è ospitato all'interno del Palazzo Ducale di Revere. Nato come fortezza nel 1123, venne trasformato in residenza signorile dall'architetto Luca Fancelli su commissione di Ludovico II Gonzaga. L'edificio originale doveva essere decorato anche all'esterno; lo sappiamo da questo muro qui che in origine era esterno, ma durante dei lavori di ampliamento si è ritrovato all'interno di una stanza. Per questo il fregio medioevale si è salvato. Nelle stanze interne troverete altre tracce di affreschi purtroppo estremamente rovinate. Quando la famiglia Gonzaga si estinse nel '700 il Ducato di Mantova passò in mano agli Asburgo, che trasformarono il castello in una caserma; il secondo ed il terzo piano vennero ricavati tagliando in due i saloni di rappresen...

CHIESA DI SANT'AGOSTINO A MODENA

Immagine
 ACCESSIBILITA'  L'ingresso accessibile si trova nella via sul lato sinistro della chiesa.  COSA C'E' DA VEDERE L'esterno della chiesa conserva il tradizionale aspetto sobrio di molte chiese di Modena, ma all'interno la musica cambia drasticamente. L'impulso per la realizzazione della splendida decorazione interna furono purtroppo due funerali, quelli del Duca Francesco I d'Este nel 1659 e a distanza di soli tre anni quelli del suo figlio e successore Alfonso IV. Come era d'uso all'epoca per le esequie di personaggi importanti (così come per i matrimoni o altri importanti eventi) gli edifici scelti per le celebrazioni venivano spesso abbelliti con grandi e sfarzose strutture in cartapesta. Furono proprio questi apparati ad ispirare la Duchessa Laura Martinozzi, vedova di Alfonso IV, che diede avvio ai lavori per ridecorare tutto l'interno della chiesa, trasformandola in una sorta di pantheon della dinastia Este.  L'interno diventa quindi ...

CHIESA DI SANT'IGNAZIO E MUSEO DIOCESANO "CARDINALE RODOLFO PIO DI SAVOIA" A CARPI

Immagine
 ACCESSIBILITÀ  L'ingresso ha dei gradini, per farsi aprire la porta sul retro bisogna chiedere agli addetti. Lì la salita c'è, anche se è parecchio ripida. COSA C'È DA VEDERE  Anche se ospita il Museo Diocesano, la chiesa di Sant'Ignazio non è sconsacrata. Purtroppo all'interno non si potevano fare foto. Sicuramente la cosa più bella sono i paliotti d'altare in scagliola, raramente ne ho visti di così belli.  Per il resto ci sono vari quadri di artisti locali ed arredi sacri.

CHIESA DEL SANTISSIMO CROCIFISSO A CARPI

Immagine
 ACCESSIBILITA' La chiesa è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE La facciata pur nella sua apparente semplicità rappresenta uno dei maggiori esempi di stile rococò sia per la raffinatezza delle decorazioni in stucco sia per la purezza dello stile, che non ha alcun elemento riconducibile ad altre correnti artistiche (forse bisognerebbe anche precisare che da queste parti le chiese in stile rococò sono estremamente rare).  La chiesa è stata letteralmente costruita intorno all'affresco del XVII secolo che rappresenta la Deposizione di Cristo dalla Croce attribuito a Bartolomeo Ranzani, che in origine si trovava sotto il portico di una via. L'affresco è stato inoltre incorniciato con un'ancona in stucchi e scagliola che rappresenta un drappo sollevato dagli angeli.  Il soffitto della chiesa è composto da cupole, tutte dipinte e decorate con stucchi. 

CATTEDRALE DI SAN PIETRO APOSTOLO A FAENZA

Immagine
 ACCESSIBILITA' L'ingresso accessibile si trova nella via sul lato destro della chiesa. COSA C'E' DA VEDERE Ormai ho perso il conto di quante facciate come questa vi ho mostrato! Tipica situazione delle zone in cui non c'è marmo. Si comincia una grande chiesa e si erige tutta la struttura di mattoni, quando però, dopo decenni o secoli dall'inizio dei lavori, si arriva a dover importare i marmi per il rivestimento della facciata, vuoi per la mancanza di fondi, vuoi perché la situazione politica ed economica in città è cambiata e quindi ci sono altre priorità... tutto si ferma e alla chiesa anziché una bella facciata in marmo resta una spoglia parete di mattoni.  In questa chiesa curiosamente le cappelle laterali sono più decorate dell'abside. Le pareti della Cappella del Battistero sono state decorate da Saviotti nella prima metà dell'800, mentre gli affreschi sul soffitto sono originali del '500. Il fonte battesimale è importante perché fino all'...

PINACOTECA DI FAENZA

Immagine
 ACCESSIBILITA' La pinacoteca è accessibile, soltanto è un po' laborioso entrare. L'ingresso ha una scalinata, quindi bisogna o chiamare il numero segnato su una targhetta accanto all'entrata oppure mandare qualcuno in biglietteria ad avvertire.  Una volta arrivati all'ascensore il museo è accessibile, bisogna solo chiedere agli addetti per essere portati ai vari piani.  COSA C'E' DA VEDERE  La pinacoteca parte con dipinti medioevali, come questa classica pala d'altare di fine '400 che rappresenta la Madonna in trono tra i santi Michele Arcangelo e Giacomo Minore , dipinta da Marco Palmezzano. Si vede che rispetto ai dipinti di qualche secolo prima, la costruzione prospettica è chiaramente migliore, ma abbiamo comunque delle figure molto statiche e praticamente isolate l'una dall'altra. Questo quadro è comunque notevole per i colori ancora estremamente vividi. Passa appena un secolo e lo stile anche delle scene religiose cambia parecchio in q...