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PORTO DI TRAIANO AD OSTIA

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ACCESSIBILITA' L'area archeologica si trova in campagna e ha qualche dislivello. I sentieri sono ben battuti ed in generale facilmente percorribili. Il bagno disabili si trova vicino all'uscita e bisogna chiedere la chiave in biglietteria.  COSA C'E' DA VEDERE  Le rovine, ormai interrate, del più grande porto commerciale di Roma, voluto dall'imperatore Traiano, purtroppo attualmente il sito è in fase di restauro, quindi non è completamente visitabile. Annesso al porto c'era un vastissimo complesso di magazzini organizzati lungo alcune strade porticate, una delle quali conserva ancora numerose colonne, sono grezze proprio perché questa è una zona di lavoro, dove passavano schiavi e al massimo funzionari e mercanti, non valeva proprio la pena di decorarla. Però il portico consentiva di spostare le merci all'asciutto e soprattutto le scorte di grano era di vitale importanza che non si bagnassero.  I magazzini traianei erano divisi in stanze come questa da c...

CATTEDRALE DI SANT'AUREA AD OSTIA

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE Sebbene il borgo sia piccolo e la chiesa non sembri avere nulla di speciale, la diocesi di Ostia è importante, è il vescovo di Ostia a consacrare a vescovo di Roma e quindi papa, il cardinale scelto dal conclave. L'attuale chiesa è stata ultimata alla fine del '400 e si presenta abbastanza sobria.  Il soffitto è a capriata e le travi di legno sono decorate con gigli. Nel presbiterio la pala d'altare di Andrea Sacchi raffigura il martirio di Aurea, che venne annegata in mare non lontano da qui. Lungo le pareti sono esposti i calchi di alcune lapidi importanti, questo è un frammento di quella della stessa Aurea e vi si può leggere il suo nome in greco Chryse.  Qui venne sepolta anche Santa Monica, madre di Sant'Agostino, che morì durante un viaggio a Roma proprio ad Ostia; anche nel suo caso sono riemersi i frammenti della lapide.

OSTIA ANTICA

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 ACCESSIBILITA' All'ingresso vi diranno che c'è un percorso per disabili, ma io non so con quale criterio lo abbiano fatto; c'è una strada asfaltata, ma passa fuori dalle rovine della città ed in alcuni punti tra le rovine ed i percorso ci sono anche delle macchie di alberi; è impossibile vedere alcunché da lì, l'unico punto in cui il percorso entra negli scavi è l'area del teatro.  L'unica alternativa se si vuole fare una visita sensata, è percorrere la strada principale, ma ci sono i ciottoli e il fondo è sconnesso praticamente ovunque.  Cercando poi di entrare negli edifici si incontrano gradini sparsi.  Il bagno disabili era pulito.  COSA C'E' DA VEDERE  Quasi un'intera città romana, ci vorrà un po'. Innanzitutto, come in ogni città romana che si rispetti prima di entrare nelle mura la strada è fiancheggiata da monumenti funebri.  I resti che oggi vediamo risalgono principalmente al II sec. d.C., quando la città era all'apice del suo ...

LAGO ALBANO

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 ACCESSIBILITA' Parcheggiando sul lungolago di Castel Gandolfo la passeggiata che costeggia il lago è accessibile. Lungo la spiaggia ci sono numerosi stabilimenti balneari, ma la maggior parte non è accessibile, perché per raggiungerli dalla passeggiata ci sono le scale.  I parcheggi sono pochi, anche con il cartellino disabili non è scontato trovare posto.  COSA C'E' DA VEDERE La passeggiata permette di costeggiare un bel tratto del Lago Albano e di ammirare anche le montagne che lo circondano. Questo lago ha un segreto, vi do qualche indizio: è tutto circondato da colline ed è di forma tondeggiante... occupa una caldera. Ovvero qui milioni di anni fa c'era un vulcano come l'Etna o il Vesuvio che ad un certo punto ha avuto un'eruzione così violenta da polverizzare letteralmente il cono soprastante, svuotando la camera magmatica che è collassata, creando un enorme cratere che poi si è riempito d'acqua; ecco come sono nati non solo il Lago Albano, ma praticam...

RESTI DEI CASTRA ALBANA AD ALBANO LAZIALE

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 ACCESSIBILITA'  I resti sono sparsi per la città, che è in pendenza.  COSA C'E' DA VEDERE I Castra Albana non erano altro che l'accampamento di una legione, la Legio II Parthica , voluto dall'imperatore Settimio Severo, nelle vicinanze di Roma, per garantirsi maggiore protezione. Con buona pace della leggendaria Alba Longa, i dati storici confermano che questo accampamento stabile fu il primo nucleo dell'odierna Albano Laziale. Oggi la maggior parte dei resti appartengono alle mura in pietra che circondavano l'accampamento. La Porta Pretoria affacciava direttamente sulla via Appia ed era la porta principale dell'accampamento. In origine aveva tre fornici, ma oggi ne rimane in piedi solo uno.  Ogni lato del campo aveva almeno un'ingresso questa è la porta principale del lato sinistro e accanto a lei parte il più lungo tratto di mura ancora in piedi.  Con la partenza della legione l'accampamento non venne abbandonato, sappiamo che già sotto Costan...

VILLA DI POMPEO MAGNO AD ALBANO LAZIALE

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 ACCESSIBILITA' Le rovine si trovano all'interno di un parco pubblico, il giro attorno è facilmente percorribile.  La parte centrale della villa invece non è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE  Malgrado la villa fosse grande oggi i pochi resti in loco non consentono di capire bene la sua struttura. Si vede che la struttura era formata da più piani, probabilmente tre, e queste arcate probabilmente facevano parte di un criptoportico, ovvero un corridoio con una parte aperta sui giardini.  La maggior parte dei muri che si vedono oggi sono i muri che sostenevano i piani superiori, costruiti su terrazzamenti. La villa appartenne probabilmente a Pompeo Magno, il grande avversario di Cesare, poi dopo la morte di suo figlio entrò nei possedimenti imperiali.  Intorno al corpo centrale della villa si sviluppavano ninfei e giardini, di cui si indovina a mala pena la pianta e qualche nicchia che conteneva delle statue.  I muretti che si vedono sopra al corpo centra...

TOMBA DEGLI ORAZI E DEI CURIAZI AD ALBANO LAZIALE

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 ACCESSIBILITA'  Il mausoleo si trova lungo la strada.  COSA C'E' DA VEDERE Secondo una leggenda nata nel Rinascimento qui vennero sepolti i cinque morti dello scontro tra Orazi e Curiazi, che determinò la vittoria di Roma su Alba Longa. La tradizione romana racconta che per evitare l'ennesima battaglia vennero scelti tre fratelli di Alba Longa (i Curiazi) e tre fratelli di Roma (gli Orazi) che si sarebbero dovuti affrontare per decidere quale città dovesse avere il predominio, sopravvisse solo uno degli Orazi, quindi vinse Roma. La realtà storica ovviamente è un po' diversa: la distruzione di Alba Longa si colloca intorno alla prima metà del VII sec. a.C., mentre il mausoleo è datato alla fine dell'età repubblicana, quindi tra il I sec. a.C. ed il I sec. d.C. Ha una pianta insolita, con quattro torri agli angoli della base quadrata e in origine una quinta al centro, ma comunque riconducibile a sepolture principesche etrusche; l'ipotesi degli archeologi è qu...