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MOSTRA "SANDOKAN. LA TIGRE RIGGISCE ANCORA" ALL'ORANGERIE DELLA VILLA REALE DI MONZA

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 ACCESSIBILITA'  Ci sono due piccoli scalini all'ingresso, ma si superano facilmente, per il resto la mostra è completamente accessibile.  LA MOSTRA  Fino al 6 giugno sarà presente la mostra Sandokan. La tigre ruggisce ancora che racconta il mondo creato da Salgari ed i suoi personaggi e che vi farà davvero tornare bambini. Tanto per iniziare cerchiamo di non farci divorare da una tigre...  Poi in questo pannello alcuni dei personaggi principali si presentano ed effettivamente le descrizioni sono ben azzeccate.                                          Ci sono anche alcuni costumi della serie Rai del '76, questi sono quelli di Sandokan e del suo inseparabile amico Yanez de Gomera. Avendo appena riletto i libri posso dire che di solito Sandokan è descritto con abiti decisamente più ricchi anche quando è in giro a menar le mani, è sempre ricoperto fino all'inve...

CAPPELLA ESPIATORIA DI MONZA

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 ACCESSIBILITA'  La cappella vera e propria non è accessibile, il parco che sorge dietro di lei e la cripta sarebbero anche raggiungibili dall'ingresso laterale, il problema è che questo di solito è chiuso.  COSA C'E' DA VEDERE  La Cappella Espiatoria venne eretta nel 1900 sul luogo esatto in cui il Re d'Italia Umberto I venne assassinato dall'anarchico Gaetano Bresci. Proprio sopra l'ingresso spicca la Pietà realizzata in bronzo da Lodovico Pogliaghi, sopra si trova una grande croce ed infine in cima al monumento le insegne reali sabaude.  Proprio al centro della cripta questo cippo indica il punto esatto dove si trovava il re quando Gaetano Bresci gli sparò la sera del 29 luglio 1900. Gli ultimi anni del XIX secolo furono un periodo turbolento, soprattutto per rivendicazioni di migliori condizioni di lavoro da parte della popolazione e nel 1898 una manifestazione milanese degli operai venne repressa nel sangue. Gaetano Bresci al processo dirà di aver volut...

STAZIONE CENTRALE DI MILANO

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 ACCESSIBILITA' Ovviamente la stazione è accessibile, ha soltanto gli ascensori molto lenti.  COSA C'E' DA VEDERE Già nel 1898 la precedente stazione ferroviaria di Milano risultava insufficiente a gestire il numero di treni che transitava in città, dunque si decise di avviare il progetto di un nuovo edificio, la cui prima pietra venne posta nel 1906 alla presenza dei sovrani. Il portico davanti all'ingresso è detto "Galleria delle Carrozze", era qui che i viaggiatori potevano caricare o scaricare i bagagli senza bagnarsi. All'epoca le auto a motore erano ancora estremamente rare.                                          La stazione non ha uno stile architettonico ben definito, ma alterna vetrate e coperture in ferro battuto, tipiche dello stile Liberty, ad elementi neoclassici con contaminazioni nello stile razionalista, che era in voga negli anni del Fascismo.  Nella...

BASILICA DI SAN MARCO A MILANO

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 ACCESSIBILITA' La chiesa è accessibile, ci sono solo un po' di ciottoli davanti. COSA C'E' DA VEDERE  Secondo la tradizione la chiesa venne dedicata a San Marco per ringraziare Venezia dell'aiuto fornito durante le guerre contro Federico Barbarossa; tuttavia le prime notizie relative alla presenza della chiesa risalgono a circa un secolo dopo il suo regno, quando il priore degli Eremitani, Lanfranco Settala, avviò la costruzione della chiesa. Secondo alcuni però nell'area c'erano già alcuni edifici che finirono inglobati nella chiesa, è forse possibile che essi comprendessero una chiesetta o anche solo una cappella dedicata a San Marco? Difficile dirlo. La facciata appare quasi tagliata a metà per un motivo: la parte inferiore, in stile romanico, venne completata entro il XIV secolo; mentre per la parte superiore si dovettero attendere circa trecento anni, dunque venne usato lo stile in voga nel '600, ovvero il barocco, anche se non troppo carico.  La c...

TESORO DELLA BASILICA DI SANT'AMBROGIO A MILANO

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 ACCESSIBILITA'  Il museo si trova nei locali annessi alla basilica. Per accedere dalla basilica bisogna chiedere di attivare il montacarichi.  Per accedere al Sacello di San Vittore ci sono alcuni scalini.  Il bagno disabili l'ho visto indicato, ma non so in che condizioni fosse. COSA C'E' DA VEDERE Molti ambienti conservano ancora affreschi e mosaici. L'Oratorio della Passione venne commissionato dalla confraternita di Santa Maria della Passione, un'associazione di laici. Costruito nel 1477, venne affrescato da artisti della scuola di Bernardino Luni, purtroppo con lo scioglimento della confraternita nel 1812 il locale venne adibito a vari usi, tra i quali anche un laboratorio tessile, e gli affreschi vennero staccati finendo dispersi. Di alcuni si sono perse le tracce, mentre altri si trovano oggi in collezioni private o al Victoria&Albert Museum a Londra.  Il Sacello di San Vittore in Ciel d'Oro è più antico della basilica stessa. Si tratta infatti d...

BASILICA DI SANT'AMBROGIO A MILANO

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 ACCESSIBILITA' La chiesa è accessibile ad eccezione della cripta e della base del campanile.  COSA C'E' DA VEDERE  Sebbene sia stata completamente ricostruita tra il 1088 e il 1099, la basilica ha mantenuto intatta la pianta dell'edificio paleocristiano voluto da Sant'Ambrogio in persona sul punto in cui erano state ritrovate le spoglie dei martiri Gervasio e Protasio. L'ingresso del complesso non coincide quindi con l'ingresso della chiesa vera e propria, ma in mezzo c'è un quadriportico che in architettura viene di solito chiamato l'atrio dei catecumeni e che è una costante degli edifici paleocristiani. Nel IV secolo infatti, sebbene il cristianesimo fosse ormai la religione più importante non era ancora l'unica religione praticata, in più c'era lo scontro tra cattolici ed ariani. Per questi ed altri motivi non era usanza battezzare i bambini appena nati, ma la maggior parte dei cristiani si faceva battezzare da adulto; i catecumeni sono a...

CHIESA DI SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO A MILANO

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 ACCESSIBILITA'  La chiesa è accessibile.  COSA C'E' DA VEDERE L'attuale chiesa è stata progettata sul finire del XV secolo da Donato Bramante, tuttavia la facciata restò incompiuta fino al XIX secolo, forse a causa delle divergenze tra Bramante e Giovanni Antonio Amadeo, scultore ed architetto chiamato appunto per realizzare la facciata. Finalmente nel 1871 Giuseppe Vandoni completò la chiesa con una facciata dallo stile rinascimentale.  La parte più antica della chiesa è il Sacello di San Satiro (fratello di Sant'Ambrogio), che secondo quanto riportato da un cronista medioevale sarebbe stato fondato nell'876 dal vescovo di Milano Ansperto. Altri documenti sembrerebbero alludere alla presenza anche di una chiesa collegata al sacello e che avrebbe dovuto trovarsi dove sorge la chiesa attuale, ma le fonti non sono concordi. Oggi il Sacello è chiamato anche Cappella della Pietà, per la presenza del gruppo scultoreo in terracotta di Agostino Fonduli, realizzata neg...