OSPEDALE DELLA SANTA CROCE E SAN PAOLO (HOSPITAL DE LA SANTA CREU I SANT PAU) A BARCELLONA
ACCESSIBILITA'
Il complesso è quasi tutto accessibile, solo per arrivare alla vecchia sala operatoria ci sono dei gradini.
La zona è in salita, ma le pendenze non sono improponibili.
I bagni disabili sono in vari punti ed erano puliti.
COSA C'E' DA VEDERE
Il complesso del vecchio ospedale venne eretto ai primi del Novecento su progetto di Lluís Domènech i Montaner, ma questa istituzione risale al 1401, anno in cui venne fondata a Barcellona la prima opera pia per garantire assistenza medica ai poveri. Le vicende dell'ospedale sono raccontate da un grande mosaico che corre sul muro esterno.
Il plastico mostra come si presentano i 27 padiglioni realizzati, in origine ne erano previsti 48, ma i fondi non bastarono. Tutti sono estremamente decorati; noi abbiamo addirittura scambiato il padiglione centrale per la cappella, invece ospitava la sala operatoria, che ha praticamente tre pareti costituite solo da vetrate per avere più luce. La struttura inoltre continua sottoterra, dove una serie di gallerie collegano tra loro gli edifici.
Oggi i padiglioni non servono più come ospedale e vi hanno sede degli enti culturali o di beneficenza, alcuni invece sono adibiti a museo ed uno è stato risistemato come doveva essere all'inizio del Novecento. Una curiosità: i muri non sono imbiancati, ma coperti di piastrelle per ragioni igieniche; le piastrelle si possono pulire e disinfettare facilmente, ma un muro intonacato o imbiancato a calce è molto più difficile da pulire.
In questo luogo l'architetto ha dato più importanza all'estetica che alla praticità: l'edificio che ospitava gli uffici è veramente decoratissimo. Il vestibolo è decorato con vari stemmi e le date di inizio e fine dei lavori.
Anche lo scalone d'onore, opera di Joaquim Solé, è decoratissimo, sulla porta che conduce ai sotterranei vediamo San Martino che dona metà del suo mantello al mendicante, un chiaro rimando al motivo per cui l'ospedale è nato: assistere i poveri. Il soffitto dello scalone ha un grande lucernario di vetro che ricorda quello del Palazzo della Musica, infatti vennero progettati dallo stesso architetto.
Tutte le vetrate dell'edificio principale sono decorate ed anche nelle sale del piano superiore troviamo decorazioni in questo caso lo stemma dell'ospedale attorniato da due angeli.
In questo splendore ci si dimentica facilmente che questi edifici sono rimasti in uso fino al 2009 ed erano stati concepiti fin dall'inizio come un luogo di lavoro. Ecco dunque sbucare un telefono che nel Novecento serviva per contattare i vari padiglioni.







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