PARC GÜELL A BARCELLONA

 ACCESSIBILITA'

Il parco è in pendenza e ha qualche gradino qua e là, ma non è inaffrontabile.

I bagni disabili ci sono, ma non sono pulitissimi probabilmente a causa della troppa gente.

Il vero problema è raggiungere il parco, se volete farlo a piedi vi avverto che vi aspettano delle salite veramente molto ripide e anche abbastanza lunghe. Senza mio padre questa volta mia madre e mia sorella hanno veramente sudato per arrivare fino in cima; credo che se ci dovesse essere una prossima volta prenderemo in seria considerazione l'idea di prendere un autobus. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Il parco venne progettato da Anton Gaudí, fondendo la natura con le strutture artificiali; prende invece il nome dal suo finanziatore Eusebi Güell, un ricco borghese ed in origine doveva prevedere anche dei padiglioni che però non vennero mai realizzati

Ci sono però vari passaggi con colonnati e... toh per una volta fa capolino anche la mamma in una foto. 

L'ambiente più grande è la Sala Ipostila che conta più di ottanta colonne e ha il soffitto ornato di medaglioni a mosaico. 

La Plaza de la Naturaleza garantisce una splendida vista panoramica fino al porto ed alla Sagrada Familia. 

Uniche strutture del parco (oltre alla casa dove visse Gaudí) sono due piccoli padiglioni all'ingresso che nel progetto originale dovevano servire uno come casa del custode e l'altro come posto di attesa per i visitatori che dovevano entrare nel parco.

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