ANCONA

 ACCESSIBILITA' 

La città è parecchio in pendenza, quindi non è così facile percorrere certe strade. 

La Chiesa del Santissimo Nome di Gesù è inaccessibile.

Accanto al Palazzo degli Anziani c'è un ascensore pubblico per scendere al livello del lungomare. Proprio lì ci sono i bagni pubblici con anche quello disabili, che con mia grande sorpresa ho trovato pulito. 

Il lungomare è in piano. 

Per entrare nella Mole Vanvitelliana bisogna passare dall'ingresso del porto, ci sono un po' di ciottoli, ma è l'unico punto senza scale. 

COSA C'E' DA VEDERE 

All'interno del porto spiccano ancora alcuni monumenti romani, ben visibili anche dal belvedere della Cattedrale, tra cui l'Arco di Traiano, costruito per ringraziare l'imperatore di aver ampliato il porto della città. Questo monumento doveva anche essere abbastanza importante all'epoca, considerando che è rappresentato anche su una delle scene della Colonna Traiana a Roma, che rappresenta Traiano che tiene un discorso alle sue truppe prima di imbarcarsi per la seconda campagna militare contro i Daci. Le scene della Colonna Traiana sono ricche di dettagli, ma anche piccole; per rappresentare i luoghi non si potevano inserire troppi elementi, quindi come in tutte le rappresentazioni schematiche di una città si sceglieva un monumento iconico che fosse identificabile da tutti, questo ci dice che l'Arco di Traiano doveva avere una grande importanza per Ancona. 

Passeggiando sul lungomare troviamo anche una statua moderna di Traiano. 

Proprio davanti alla porta principale della Mole Vanvitelliana spicca invece una delle vecchie porte di accesso alla città: Porta Pia. Commissionata da papa Pio IV (dal quale ha preso il nome) e progettata da Filippo Marchionni è particolare perché ha entrambi i lati decorati, sia quello che si vedeva entrando in città, sia quello che si vedeva uscendo. Questo è il lato che dà sul mare, quindi verso l'esterno, in pietra d'Istria; un tempo in cima spiccava lo stemma papale, ma venne rimosso nel periodo napoleonico. Un momento, vi state chiedendo cosa c'entri il papato con Ancona? Fino all'annessione al Regno d'Italia la città, come tutta la regione delle Marche, faceva parte dello Stato della Chiesa.

Infine la Mole Vanvitelliana, costruita fuori dal centro abitato, su un'isola artificiale e quando Luigi Vanvitelli la progettò per volere di papa Clemente XII era accessibile solo in barca. Ma perché tante precauzioni per isolare la costruzione, a che cosa serviva? Era il Lazzaretto. Essendo stata costruita nella prima metà del Settecento, la costruzione non ha visto grandi epidemie di peste, ma Ancona aveva un porto commerciale molto importante, in cui ovviamente transitava molta gente, per evitare che in città scoppiassero epidemie (non solo di peste, ma di qualunque altra malattia infettiva) gli equipaggi delle navi provenienti da zone considerate non sicure dovevano trascorrere qui un determinato periodo di tempo prima di poter entrare in città, per assicurarsi che non fossero infetti. La Mole serviva anche some fortezza a difesa del porto e nell'Ottocento ospitò anche una caserma. 

La struttura era provvista di tre pozzi per potersi rifornire di acqua potabile, se bisognava isolarla in caso di epidemie doveva essere autosufficiente, se il personale avesse dovuto andare in città tutti i giorni per rifornirsi d'acqua, non sarebbe servita a nulla. Uno di questi pozzi si trova al centro del cortile interno, protetto da un tempietto dedicato a San Rocco, che non a caso è il santo che protegge dalle epidemie. 

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