CASTELLO CAMPORI DI SOLIERA
ACCESSIBILITA'
Le sale del castello dedicate alle mostre sono accessibili, basta prendere l'ascensore.
COSA C'E' DA VEDERE
Del castello oggi rimane solo la facciata esterna, l'originale fortezza medioevale venne trasformata in dimora signorile dai Marchesi Campori nel '600.
LA MOSTRA
La mostra Tesori d'arte al Castello purtroppo si è già conclusa, ma è stata interessante perché esponeva dipinti provenienti per lo più da collezioni private; quindi, raramente visibili al pubblico.
Questo dipinto di Jacopo Amigoni rappresenta Diana e le ninfe, scene mitologiche come questa diventano abbastanza di moda tra sei e settecento. Diana, la dea della caccia, viene spesso rappresentata così: nei boschi, magari presso uno stagno in cui sta per immergersi, con il suo seguito di ninfe e cani da caccia. In lontananza, anche se al centro, notiamo invece l'unico uomo del dipinto. Si tratta di Atteone, un cacciatore che ebbe la sfortuna di sorprendere appunto Diana nuda che stava per farsi un bagno; la dea, rigorosamente vergine, per punirlo di averla spiata lo tramutò in un cervo e lo fece sbranare dai cani.
Un altro tema piuttosto diffuso nella pittura barocca è quello delle vedute architettoniche, chiamate anche capricci, con strutture più o meno in rovina. Questo dipinto di Francesco Aviani, Veduta architettonica con scena evangelica, in teoria dovrebbe rientrare nella pittura a carattere sacro, ma è chiaro come la scena religiosa passi decisamente in secondo piano. A farla da padrone qui sono queste architetture talmente grandi da essere addirittura sproporzionate e spesso inventate, mescolando una buona dose di fantasia e resti di monumenti antichi.



Commenti
Posta un commento