CATTEDRALE DI SAN CIRIACO AD ANCONA
ACCESSIBILITA'
La chiesa in sé è accessibile, il problema potrebbe essere arrivarci: è in cima ad un colle. Per arrivare a piedi si può percorrere la strada che ha il marciapiede anche se è un po' ripida, altrimenti ci sono alcuni posti disabili proprio davanti alla chiesa.
Le cripte ed i due bracci del transetto hanno delle scale.
COSA C'E' DA VEDERE
La cattedrale è prevalentemente romanica, ne è un esempio inconfondibile il protiro sulla facciata con le colonne sorrette da leoni (fatti decisamente male perché nessuno scultore medioevale aveva mai visto un leone); ma ha anche influenze bizantine soprattutto nella pianta, che è a croce greca (il transetto ha la stessa lunghezza della navata sommata al presbiterio).
La cattedrale all'interno è abbastanza spoglia, gli unici quadri si trovano nel presbiterio.
Ma il dipinto più importante della chiesa è senza dubbio l'immagine miracolosa della Madonna Regina di tutti i Santi, collocato nel transetto sinistro in un monumentale tabernacolo realizzato dal Vanvitelli.
Scendendo invece nella cripta di destra si trova un reliquiario che conterrebbe una delle pietre con cui venne lapidato Santo Stefano, che stando agli scritti di Sant'Agostino sarebbe stato portato qui da un mercante ebreo che aveva assistito alla lapidazione di Stefano era rimasto colpito dalla sua forza e aveva raccolto appunto una delle pietre con cui era stato colpito. Anche se qui rispunta la mia parte di archeologa che mi dice che questo sasso è un po' piccolo... difficile uccidere qualcuno tirandogli pietre di queste dimensioni.
Nella cripta troviamo però anche una ennesima conferma del fatto che gli edifici di culto tendono ad essere ricostruiti sempre nello stesso punto. I resti di affreschi appartengono alla basilica paleocristiana di San Lorenzo, mentre le fondamenta sono addirittura le stesse del tempio dedicato ad Afrodite che i coloni siracusani costruirono quando fondarono la città tra il IV ed il II sec. a.C.





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