CHIESA ABBAZIALE DELL'ABBADIA DI FIASTRA

 ACCESSIBILITA' 

Il percorso di visita è per la maggior parte accessibile, fanno eccezione le grotte e la Sala delle Oliere. 

L'ingresso principale della chiesa ha degli scalini, bisogna entrare dall'ingresso secondario vicino al parcheggio. 

Per accedere alle cantine ci sarebbe un servoscala, ma non si sa a chi chiedere per farlo funzionare. 

I bagni disabili sono vicino all'ingresso del chiostro. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Il complesso è piuttosto grande, cominciamo dalla chiesa. L'abbadia venne fondata dai cistercensi nel 1142, che in ossequio alla consuetudine del loro ordine edificarono una chiesa imponente ma dall'architettura sobria. 

Come quasi tutte le chiese cistercensi l'edificio venne dedicato alla Vergine Maria e all'interno non può mancare una cappella a lei dedicata: sulla volta della cappella della Madonna di Loreto un affresco del XVII sec. attribuito alla Scuola bolognese rappresenta il trasporto in volo della Santa Casa da Nazareth a Loreto. In origine probabilmente gran parte della chiesa era dipinta, ma tra i danni del tempo e il saccheggio del 1422 ad opera delle truppe di Braccio da Montone solo pochi dipinti medioevali sono ancora visibili. 

Dopo i cistercensi, l'abbazia e tutte le sue proprietà passarono ai Gesuiti, ecco quindi che troviamo un quadro che raffigura Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù. Sciolti i Gesuiti nel 1773 l'abbazia passò alla famiglia Baldini di Camerino. L'ultimo esponente della famiglia, Sigismondo Giustiniani Baldini è sepolto all'interno della chiesa, morì senza eredi nel 1918 e lasciò tutto il complesso alla Fondazione Giustiniani Baldini; per questo l'Abbadia possiede ancora tutti i suoi terreni. 

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