COLLEZIONE ARCHEOLOGICA DEL CASTELLO VISCONTEO DI PAVIA
ACCESSIBILITÀ
La collezione archeologica si trova al piano terra e non ha problemi di accessibilità.
COSA C'È DA VEDERE
Quello che non mi aspettavo proprio che abbondasse sono i reperti di vetro di epoca romana. Ce ne sono di tutti i tipi: da minuscole coppe a piccole brocche molte colorate con varie tonalità di blu.
La maggior parte serviva per contenere cosmetici o profumi, lo si intuisce anche dalle dimensioni. Malgrado non sia trasparente anche questo balsamario azzurro è fatto di vetro ed i motivi che lo decorano sono tipici dell'area palestinese.
Questo uccellino è in realtà una boccetta di profumo, una forma molto diffusa in epoca romana. Il profumo veniva sigillato all'interno del corpo cavo e poi per poterlo utilizzare la matrona spezzava la lunga e sottilissima coda.
Passando poi all'epoca longobarda troviamo vari gioielli come delle collane o le caratteristiche croci in figlia d'oro. Non credo di dovervi spiegare l'utilizzo delle collane, ma qualcuno sa a che cosa servivano le croci? Compaiono con la conversione dei Longobardi al cristianesimo, di solito questo popolo non usava seppellire i propri defunti in una bara, ma i corpi venivano avvolti in sudari e collocati nella nuda terra. Chi poteva permetterselo però faceva cucire una croce come questa sul sudario generalmente all'altezza del volto. Si tratta di un'usanza tipica dei Longobardi e che termina con la graduale scomparsa della loro cultura dopo la conquista da parte di Carlo Magno.




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