MUSEO DI STORIA NATURALE A MACERATA
ACCESSIBILITA'
Il museo è solo in parte accessibile, per girare il piano terra non ci sono problemi, ma bisogna fare due rampe di scale per arrivare nel seminterrato.
Per arrivare al bagno disabili c'è uno scalino.
COSA C'E' DA VEDERE
Tra gli animali impagliati ci sono soprattutto uccelli, sia locali che esotici, raggruppati per famiglie. C'è anche una stanza con i rapaci, in cui troviamo l'animale più veloce del mondo: il falco pellegrino, che in picchiata può toccare i 385 Km/h! Un vero prodigio della natura specie se si pensa che a questa velocità in una frazione di secondo il falco riesce a ghermire la preda senza toccare terra ed invertire la direzione tornando a salire verso l'alto.
Tra gli uccelli locali ce ne sono due importanti: il picchio verde, che era il simbolo dei Piceni, un popolo che abitava questa regione prima dell'arrivo dei romani, e che per questo è divenuto il simbolo delle Marche. E poi il passero solitario (Monticola solitarius), la specie si chiama proprio così, a cui Leopardi ha dedicato l'omonima poesia:
Passando agli insetti, vi mostro solo delle farfalle. Alcune addirittura iridescenti, altre che si sono evolute in maniera sorprendente: le loro ali imitano l'aspetto di un cobra per ingannare i predatori.
Sono presenti anche numerosi fossili, soprattutto di conchiglie. I molluschi che hanno realizzato queste sono vissuti 40 milioni di anni fa.
Passando ai minerali, sapreste dirmi qual è il segreto per rendere così brillanti le pietre preziose o semipreziose? La forma con cui vengono tagliate, che cambia a seconda della composizione chimica della pietra. Tanto per fare un esempio un rubino ed uno zaffiro, che hanno una composizione quasi identica, si possono tagliare allo stesso modo, ma guai a fare la stessa cosa con uno smeraldo, lo si ridurrebbe in mille pezzi.





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