PALAZZO BUONACCORSI A MACERATA

ACCESSIBILITA' 

Il palazzo è accessibile, bisogna soltanto chiedere agli addetti per usare i servoscala. Poi come sempre in questi casi, se si arriva con una sedia a rotelle di quelle molto pesanti ci potrebbero essere dei problemi. 

Il bagno disabili era pulito. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Il palazzo ha ancora delle sale con affreschi magnifici, come la Galleria dell'Eneide, una grande sala sulle cui pareti sono raffigurati alcuni episodi del poema di Virgilio. Qui Enea è appena scampato ad una tempesta mentre navigava verso l'Italia ed è finito fuori rotta. Costretto ad approdare sulla costa più vicina, si è allontanato nel bosco con un compagno per capire dove sono sbarcati e procurare la cena a tutti. Ad un certo punto i due incontrano una cacciatrice, che in realtà non è altri che Venere, madre di Enea, che gli svela che sono sbarcati nei pressi di Cartagine e gli consiglia di presentarsi alla regina Didone, da qui parte uno dei passi più celebri dell'Eneide. Sul soffitto del salone invece si cambia mito e troviamo le nozze di Bacco e Arianna. 

Il palazzo ospita una piccola pinacoteca con soprattutto artisti locali; visto che nei post di Prato vi avevo parlato della Sacra Cintola... vi mostro questo dipinto di Andrea Boscoli Madonna della cintola con san Lorenzo, san Tommaso e san Francesco

Il museo ha però degli oggetti più particolari, questi automi provengono dal carillon che fa parte dell'orologio della torre civica, che vi mostrerò tra qualche giorno, e sono le statue originali. Rappresentano la Madonna col Bambino, i Re Magi e un angelo con la tromba. 

Infine l'oggetto più strano, questa tavola con tanti scomparti, in ognuno dei quali è incisa una lettera. Partendo dall'angolo in alto a sinistra e proseguendo a spirale in senso orario si può leggere la preghiera dell'Ave Maria, in una versione che risale a prima del 1261, ma le certezze finiscono qui, non si sa da dove provenga questo oggetto, a quando risalga con precisione o a che cosa servisse. Secondo alcuni le monache lo usavano per realizzare le ostie oppure questi stampi erano pensati per dei ravioli della pasta ripiena, un'altra ipotesi parla di ornamenti metallici per abiti... Insomma si brancola nel buio. 

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