BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI E DEI MARTIRI A ROMA

 ACCESSIBILITA'

La basilica è perfettamente accessibile.

COSA C'E' DA VEDERE

Che strana facciata così a semicerchio e tanto spoglia da sembrare quasi la rovina di un edificio antico... e anche l'interno è strano, da un atrio circolare si accede ad un immenso transetto, mentre la navata risulta praticamente inesistente. Il motivo di tutte queste particolarità è sorprendente: entrando qui si entra in realtà nelle Terme di Diocleziano! Michelangelo, nel progettare la basilica utilizzò gli ambienti dell'antico edificio, mantenendosi il più possibile fedele all'impianto originale. Ecco dunque che la facciata è ricavata da un'esedra dell'antico calidarium, oggi scomparso; l'atrio era un ninfeo; il transetto venne ricavato dall'ampio tiepidarium; infine l'abside sorge sopra la natatio, una grande piscina scoperta. Ecco spiegate anche le colonne di porfido rosso, tipiche degli edifici romani finanziati dagli imperatori. 

Il presbiterio, essendo stato ricavato da una zona scoperta, è l'unica parte della basilica ad essere stata costruita e poi modificata nel corso del '700 da Vanvitelli e la differenza dello stile con il resto dell'edificio si nota: quel presbiterio è bellissimo, ma qui dentro sembra un pesce fuor d'acqua! 

Una cosa che non si può non notare entrando qui dentro sono i dipinti che ornano il transetto e le due cappelle che si trovano alle estremità: sono di dimensioni veramente gigantesche. Al termine del braccio sinistro del transetto, la Cappella di San Bruno ospita oltre ad un dipinto di Giovanni Odazzi con l'Apparizione della Vergine a San Bruno, il più grande dei due organi della chiesa. Costruito nel 1990, quest'organo ha ben 5.400 canne, alcune in metallo ed altre in legno. I diversi materiali non sono un capriccio, servono ad ottenere suoni diversi. 

La chiesa ospita alcune sepolture importanti, come quella di Armando Diaz, il generale che sostituì Cadorna dopo la disfatta di Caporetto e portò l'esercito italiano a vincere la Prima Guerra Mondiale. 

Infine una curiosità, lungo il braccio destro del transetto, davanti alla tomba di Diaz, corre la Meridiana o Linea Clementina. Inaugurata da papa Clemente XII nel 1702 e progettata da Francesco Bianchini, funse da base per regolare gli orologi di Roma fino a circa metà Ottocento, quando si cominciò a segnalare il mezzogiorno con un colpo di cannone. Ma questo accadeva ogni singolo giorno? Ebbene si; noi oggi ci siamo abituati agli orologi digitali, che sono precisissimi, ma anche gli orologi a pile o quelli meccanici moderni tendenzialmente una volta messi in punto rimangono precisi. Un tempo però non era così, e chi ha in casa dei vecchi orologi dei bisnonni magari lo sa che tendono a perdere colpi anche se non ci si scorda di caricarli, il motivo è che creare dei meccanismi che siano precisi non era così facile in passato. Proviamo a fare due conti, dire che un orologio ogni secondo rimane indietro di un centesimo di secondo sembra una bazzecola, ma ogni ora ha 3600 secondi e in un giorno di ore ce ne sono 24; è chiaro quindi che quel tempo apparentemente insignificante in un solo giorno può causare una differenza di alcuni minuti tra l'ora effettiva e quella segnata dall'orologio. Ecco dunque la soluzione ogni giorno ad una certa ora si controlla la posizione del sole con una meridiana, che sicuramente non sbaglia, e si mette a punto l'orologio. 

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