CHIESA DI SAN MARCELLO AL CORSO A ROMA

 ACCESSIBILITA' 

La chiesa è accessibile, bisogna soltanto riuscire a posizionare una rampa di legno per superare l'ultimo scalino.

COSA C'E' DA VEDERE

La chiesa attuale venne ricostruita a partire dal '500 dopo che un incendio distrusse la chiesa paleocristiana precedente. La facciata venne ultimata nel '600 su progetto di Carlo Fontana, risulta quindi in stile barocco. Nell'edicola al centro dell'architrave era previsto un bassorilievo, che però non venne mai realizzato. Ma le origini del luogo di culto si perdono nel tempo, sappiamo però che una chiesa era sicuramente presente qui già nel 418, appena un secolo dopo la legalizzazione del cristianesimo, perché in quell'anno vi si svolse l'elezione di papa Bonifacio I. Questo rende la chiesa paleocristiana una delle chiese più antiche di tutta Roma.

L'interno, decorato tra il '500 ed il '600, è un po' più leggero con le decorazioni, perché lo stile barocco all'epoca non si era ancora affermato. Ciò non vuol dire che la chiesa sia spoglia, anzi tutt'altro. La maggior parte dei dipinti della navata e l'imponente affresco con la Crocifissione in controfacciata sono opera di Giovanni Battista Ricci da Novara. Il soffitto a cassettoni è invece tipico dell'architettura cinquecentesca. 

La Cappella della Madonna delle Grazie e la Cappella del Crocifisso ci svelano il motivo della scomparsa della chiesa originale: nel 1519 un incendio la distrusse completamente. Solo questo piccolo affresco trecentesco ed un Crocifisso di legno risalente al Quattrocento si salvarono dal Rogo. Per questo la chiesa dovette essere completamente ricostruita. Da allora il Crocifisso venne considerato miracoloso; soprattutto dopo il 1522, quando un'epidemia di peste finì dopo che la statua venne portata in processione per tutta Roma. 

Tutte le cappelle sono ornate da dipinti. Sulle pareti laterali della cappella dei Sette Santi Fondatori, troviamo dei soggetti un po' insoliti per dei dipinti di grandi dimensioni: degli episodi della Via Crucis. Questo rappresenta Gesù caduto sotto la croce e insieme a quello di fronte sono le prime opere di Paolo Baldini. 

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