CHOSTRO DEL BRAMANTE A ROMA
ACCESSIBILITA'
C'è l'ingresso disabili, ma ha uno scalino, sempre meglio della porta principale che ne ha tre.
All'interno c'è l'ascensore per arrivare al primo piano, poi per accedere alle varie stanze bisogna chiedere agli addetti di montare delle rampe in legno, la visita in questo modo risulta completamente accessibile. Vi avverto però che le rampe risultano parecchio ripide e in alcuni punti lo spazio è poco, usarle può risultare un po' difficile.
COSA C'E' DA VEDERE
Il chiostro venne realizzato da Donato Bramante nel 1500 su commissione del cardinale Oliviero Carafa per i monaci della vicina chiesa di Santa Maria della Pace. Qui Bramante si ispira completamente all'architettura classica e mette in atto una rigorosa semplicità, bandendo ogni decorazione architettonica e mettendo in risalto gli elementi strutturali dell'edificio come le colonne ed i pilastri.
Per quanto l'architettura risulti austera, il chiostro era comunque decorato con pitture, che essendo in un convento sono a tema religioso.
LA MOSTRA
Attualmente i locali del vecchio convento sono usati per ospitare mostre temporanee, fino al 22 febbraio sarà in corso Flowers. Dal Rinascimento all'intelligenza artificiale. La mostra ripercorre la storia dei fiori nell'arte e sottolinea come spesso siano diventati simboli di un linguaggio universale capace di sfidare i secoli.
In questo corridoio siete avvolti da una vera cascata di fiori essiccati.
Modellini come questi forse li avete visti all'interno di antichi orti botanici, rappresentano fiori o parti di piante a grandezza maggiore del vero. Quando gli studiosi hanno cominciato a studiare e classificare le piante servivano probabilmente sia per scopi didattici che per studiare meglio la conformazione delle diverse varietà.
Questa è invece un'opera d'arte contemporanea che riproduce un prato con tantissime varietà di fiori diverse.
In una delle stanze invece ci si stende su un divano e mentre ci si riposa ascoltando un po' di musica, si possono ammirare questi fiori finti che si aprono e si chiudono pendendo dal soffitto.
Per questa mostra anche la caffetteria del museo è stata decorata a tema, a seconda del punto verso cui si guarda il colore dello sfondo su cui sono sparsi fiori, putti ed animali risulta diverso.







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