DUOMO DI MODENA

 ACCESSIBILITA' 

La porta accessibile è quella della Pescheria, che si trova sul lato destro, praticamente sotto la Ghirlandina (la torre campanaria).

La cripta, il presbiterio e la torre non sono accessibili. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Be' chi non ha visto questa facciata su un libro di storia dell'arte nel capitolo architettura romanica? A parte il grande rosone centrale e le porte laterali (aggiunte dai Maestri Campionesi) il progetto dell'architetto Lanfranco rispecchia perfettamente i canoni romanici di una costruzione abbastanza massiccia e con la porta ornata di un protiro (un baldacchino). Cominciamo subito con due curiosità; vi ho ripetuto fino alla nausea che qui in Pianura Padana non c'è marmo, eppure la chiesa ne è ricoperta; come hanno fatto a portarne qui una tale quantità? La causa è la stessa della presenza di due meravigliose statue di leoni qui in facciata, mentre su tutte le altre porte i leoni fanno veramente pena: la chiesa è stata costruita direttamente sopra l'antica necropoli romana della città. Modena in epoca romana era una città molto importante, più di Bologna, i cittadini più ricchi si erano fatti costruire tombe in marmo, che sono state smontate per recuperare la pietra di rivestimento della cattedrale. Ovviamente poi un uomo medievale non aveva mai visto un leone, ma uno scultore romano sì, i due leoni sono quindi sculture romane. 

Capite perché vi dicevo che i leoni delle altre porte fanno un po' pena? Lo scultore Wiligelmo a quanto pare non aveva la stessa bravura dei suoi predecessori romani. Questa è la Porta della Pescheria che si apre sul lato sinistro, in corrispondenza della torre Ghirlandina, ma perché ha questo strano nome? Ci sono rappresentati dei pesci? Decisamente no, sugli stipiti sono rappresentati i mesi, dell'arco ne parliamo tra un attimo... secondo la tradizione popolare nel Medioevo proprio in prossimità di questa porta si trovava una pescheria, dove il vescovo o chi per lui andava a comprare il pesce. La pescheria è scomparsa da secoli, ma il nome della porta è rimasto. 

Le scene rappresentate sull'arco sono veramente straordinarie perché costituiscono una delle rarissime rappresentazioni in Italia di episodi legati alla leggenda di Re Artù. Al centro c'è un castello, dove è stata rinchiusa Ginevra, sul lato sinistro il suo rapitore a piedi cerca di difendersi da Artù che gli arriva contro a cavallo, ma che rischia grosso, perché il cavaliere dietro di lui in realtà è un traditore che lo vuole colpire alle spalle. Il traditore però è stato riconosciuto e si gira perché si accorge che un cavaliere della Tavola Rotonda lo sta raggiungendo. Dall'altra parte a dare l'assalto al castello arrivano altri personaggi del ciclo arturiano. 

La torre campanaria di Modena viene chiamata Ghirlandina, perché, anche se da terra si fa fatica a notarla, alla base della guglia, una piccola balaustra circonda il tetto come una ghirlanda. 

Continuando il nostro percorso intorno alla chiesa in senso orario arriviamo alle absidi e qui non vi voglio mostrare la finestra, ma le strane scanalature che la circondano, cosa sono? Le unità di misura medioevali di Modena. All'epoca dei comuni ogni città aveva una discreta autonomia, che comprendeva anche le proprie unità di misura. Nella piazza su cui si affacciano il retro ed il lato destro del Duomo si svolgeva il mercato, quindi se io acquistavo ad esempio una certa quantità di stoffa, potevo poi venire qui e controllare che il negoziante non avesse fatto il furbo vendendomene meno. 

La Porta Regia, che da su Piazza Grande, è sicuramente la più spettacolare di tutto il Duomo, d'altronde affaccia sulla piazza principale della città. Come vedete è in marmo rosa, proprio perché le tombe della necropoli romana erano fatte di vari tipi di marmo e quando le si smontò non si fece molto caso alle differenze di colore, ecco quindi che il Duomo non è realmente tutto bianco. Sulla balconata al centro spicca una statua di San Geminiano, mentre sotto l'arcata di destra è appesa... una costola di balena! Secondo la tradizione popolare durante i lavori di costruzione della cattedrale venne ritrovato uno scheletro fossile di balena, cosa possibilissima visto che prima che il Po ed i suoi affluenti creassero la Pianura Padana qui eravamo letteralmente in fondo al mar; chissà a quale creatura mostruosa devono aver attribuito lo scheletro gli uomini medioevali. Fatto sta che ne hanno sistemato una costola all'esterno del Duomo. 

Ce la facciamo ad entrare? Si, ce l'abbiamo fatta! L'interno oggi appare medioevale con un altissimo presbiterio che sovrasta la cripta e mosaici in stile bizantino nel catino absidale. In realtà tutto questo è stato ricostruito nell'ultimo secolo, prima le sculture della balaustra erano state sostituite da una cancellata in ferro e al posto dei mosaici un affresco barocco dedicato alla Madonna. E qui scopriamo che in effetti il Duomo di Modena è consacrato all'Assunta, non a San Geminiano. 

All'interno troviamo ancora alcuni affreschi di varie epoche, quelli della Cappella Bellincini sono stati riscoperti nel 1822, ed un presepe in terracotta di Begarelli. 

La Cripta comunque dal 1066 ospita le spoglie di San Geminiano, patrono della città. 

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