CATTEDRALE DI SAN PIETRO APOSTOLO A FAENZA

 ACCESSIBILITA'

L'ingresso accessibile si trova nella via sul lato destro della chiesa.

COSA C'E' DA VEDERE

Ormai ho perso il conto di quante facciate come questa vi ho mostrato! Tipica situazione delle zone in cui non c'è marmo. Si comincia una grande chiesa e si erige tutta la struttura di mattoni, quando però, dopo decenni o secoli dall'inizio dei lavori, si arriva a dover importare i marmi per il rivestimento della facciata, vuoi per la mancanza di fondi, vuoi perché la situazione politica ed economica in città è cambiata e quindi ci sono altre priorità... tutto si ferma e alla chiesa anziché una bella facciata in marmo resta una spoglia parete di mattoni. 

In questa chiesa curiosamente le cappelle laterali sono più decorate dell'abside. Le pareti della Cappella del Battistero sono state decorate da Saviotti nella prima metà dell'800, mentre gli affreschi sul soffitto sono originali del '500. Il fonte battesimale è importante perché fino all'inizio del secolo scorso era l'unico presente in tutta Faenza. 

L'altare della Beata Vergine delle Grazie è senza dubbio il più ricco della cattedrale, dedicato alla patrona di Faenza. La sontuosa struttura incornicia un affresco medioevale rappresentante appunto la Madonna delle Grazie che ebbe varie peripezie fino al 1765, quando trovò qui la sua definitiva collocazione. In origine la cappella era dedicata ai santi Pietro e Paolo, che sono rappresentati dalle due statue sedute. In alto invece abbiamo una rappresentazione molto particolare: due angioletti che reggono tre frecce ciascuno, le frecce dovrebbero essere spezzate e rappresentano i pericoli resi inoffensivi dalla protezione di Maria. Tutta questa venerazione per la Madonna delle Grazie risale al 1412, quando in città infuriava un'epidemia di peste secondo la leggenda Maria sarebbe apparsa ad una donna di nome Giovanna profetizzando che le preghiere dei cittadini sarebbero state esaudite e che l'epidemia sarebbe finita di lì a poco, come effettivamente accadde. 

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