BASILICA DI SAN MARCO A MILANO

 ACCESSIBILITA'

La chiesa è accessibile, ci sono solo un po' di ciottoli davanti.

COSA C'E' DA VEDERE 

Secondo la tradizione la chiesa venne dedicata a San Marco per ringraziare Venezia dell'aiuto fornito durante le guerre contro Federico Barbarossa; tuttavia le prime notizie relative alla presenza della chiesa risalgono a circa un secolo dopo il suo regno, quando il priore degli Eremitani, Lanfranco Settala, avviò la costruzione della chiesa. Secondo alcuni però nell'area c'erano già alcuni edifici che finirono inglobati nella chiesa, è forse possibile che essi comprendessero una chiesetta o anche solo una cappella dedicata a San Marco? Difficile dirlo. La facciata appare quasi tagliata a metà per un motivo: la parte inferiore, in stile romanico, venne completata entro il XIV secolo; mentre per la parte superiore si dovettero attendere circa trecento anni, dunque venne usato lo stile in voga nel '600, ovvero il barocco, anche se non troppo carico. 

La chiesa è lunga più di 100m, fatto che la rende la seconda chiesa più grande di Milano dopo il Duomo, infatti il presbiterio è profondissimo. Il tempietto neoclassico che sovrasta l'altare è opera di Giocondo Albertolli, che si ispirò proprio al ciborio del Duomo. 

Tra i dipinti delle cappelle laterali spiccano quelli della Cappella Foppa, in particolare San Pietro e la caduta di Simon Mago. Particolare proprio per la posizione del corpo di Simone in alto, mentre sta per cadere, mentre tutte le persone in basso lo fissano attonite. La figura di Simon Mago è presente negli Atti degli Apostoli e in alcuni testi apocrifi, che raccontano di quest'uomo che si era fatto battezzare e che era in grado di compiere dei trucchi di magia in particolare di volare. I primi scontri con gli apostoli avvennero quando Simone si offrì di pagarli affinché gli concedessero il dono dello Spirito Santo e la conseguente capacità di fare miracoli, ovviamente si beccò un solenne rifiuto e gli venne detto che non aveva capito proprio niente se pensava che i doni di Dio si potessero comprare. Da quell'episodio Simone cominciò ad andare in giro vantandosi di poter operare miracoli al pari degli apostoli, dopo aver fallito una prima sfida contro Pietro, visto che la gente non gli credeva più, disse che avrebbe dimostrato a tutti di poter volare in cielo fino a raggiungere Dio; ovviamente all'arrivo di Pietro cadde spezzandosi le gambe. 

Un'altra cappella della navata destra ospita il Presepio di San Marco, realizzato completamente in carta e risalente addirittura a metà del '700. Anche il fondale e le colonne che incorniciano la scena non sono altro che sagome di cartone, tutto il presepio è opera di Francesco Londonio. 

L'ultima cappella che vi mostro si trova nel transetto sinistro ed è grande il doppio di tutte le altre cappelle della chiesa. In origine era sede della potente Confraternita del Crocifisso, oggi è chiamata Cappella della Pietà per la presenza della copia della Deposizione, che Caravaggio dipinse per la chiesa romana di Santa Maria in Valicella. Mentre le tele laterali dipinte da Ercole Procaccini ed Antonio Busca rappresentano due episodi della Via Crucis.

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