CASA NATALE DI GIUSEPPE VERDI A RONCOLE
ACCESSIBILITA'
Il piano terra della casa è accessibile.
La scala che porta al primo piano è assolutamente improponibile: è stretta e ripidissima. Perfino io non mi sono fidata ad affrontarla. (Diciamolo, non che al primo piano ci sia chissà che cosa da vedere).
COSA C'E' DA VEDERE
Si tratta di un'abitazione estremamente modesta, Giuseppe Verdi era infatti il figlio di un oste, per questo fu Barezzi a pagargli gli studi di musica: la sua famiglia non avrebbe neanche potuto permetterseli. Addirittura ad un certo punto il signor Verdi padre avrebbe voluto spingere il figlio ad accontentarsi del posto di organista nella vicina chiesetta di Roncole; Barezzi invece insistette per inviare il giovane a studiare musica a Milano e fortunatamente la spuntò.
Visitando la casa si può anche vedere come vivesse una famiglia normale dell'epoca. Questa è una delle salette dove si sedevano gli avventori dell'osteria e mangiava anche la famiglia, il concetto di privacy nell'Ottocento era un po' diverso dal nostro. Una parte delle pietanze veniva cucinata in quel grande camino...
Mentre in quelle piccole nicchie sotto la finestra venivano scaldate altri cibi, si sistemava la brace con sopra una grata per sostenere i tegami. In quel passaggio si trovava invece l'acquaio, di fatto il lavandino dove lavare le stoviglie; ovviamente senza acqua corrente, ma usando un secchio.
Il piano superiore era invece riservato alla famiglia e vi si trovavano principalmente le camere da letto. Ovviamente i bambini più piccoli, per comodità venivano tenuti nella stanza dei genitori.




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