DUOMO DI MONZA
ACCESSIBILITA'
Il duomo è accessibile, ci sono però i ciottoli sulla piazza.
COSA C'E' DA VEDERE
Sebbene la chiesa attuale sia quella trecentesca, a fondare qui una basilica dedicata a San Giovanni Battista, fu la regina dei Longobardi Teodolinda nel 595. Purtroppo di quel primo edificio oggi non rimane assolutamente nulla, la facciata in marmi di due colori è tipica del '300, mentre il campanile venne aggiunto addirittura nel 1592, è l'ultimo elemento aggiunto alla chiesa.
Il paliotto dell'altare venne realizzato sul modello di quello di Sant'Ambrogio a Milano e ricoperto di lamine d'oro e d'argento. Il progetto del Trecento in realtà prevedeva un'abside più corta e dalla pianta squadrata, fu Carlo Borromeo nel Cinquecento ad allungarla in modo da aggiungere lo spazio per il coro per rispettare le direttive del Concilio di Trento.
Il duomo all'interno è completamente ricoperto di affreschi, nelle navate laterali ogni campata contiene un tondo con una scena.
Nel transetto destro c'è un affresco un po' particolare, l'Albero della Vita, opera dei pittori Giuseppe Meda e Giuseppe Arcimboldo, che in realtà non è altro che l'albero genealogico di Gesù a partire da Re Davide. Allo stesso tempo nella scena è rappresentata la crocefissione con ai lati dell'albero che funge anche da Croce, Maria e San Giovanni Evangelista.
L'attuale pulpito del duomo è stato realizzato da Carlo Amati nel 1808 in legno con la scena centrale che raffigura la Predicazione del Battista. L'originale pulpito del duomo era stato progettato da Matteo da Campione, lo stesso che realizzò i progetti per la ricostruzione della chiesa nel '300, ed oggi è usato come cantoria dell'organo.





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