GALLERIA VITTORIO EMANUELE A MILANO

 ACCESSIBILITA'

La galleria è accessibile. 

COSA C'E' DA VEDERE

L'idea di realizzare una strada coperta che collegasse Piazza Duomo a Piazza della Scala serpeggiava a Milano fin dagli anni '30 dell'Ottocento, ma è solo dopo una ventina d'anni che effettivamente cominciarono i lavori. Per quanto riguarda la dedica a Vittorio Emanuele II, il motivo non fu semplicemente patriottico, il comune pensò che in questo modo avrebbe ottenuto più facilmente il permesso per espropriare e poi abbattere i palazzi che sorgevano nell'area prescelta. L'ingresso che affaccia su Piazza Duomo si ispira agli antichi archi trionfali. 

All'interno il centro della galleria è segnato da un ottagono e sulla parte alta ci sono quattro dipinti che rappresentano quattro continenti. Ognuno venne commissionato ad un diverso artista milanese. L'Asia è opera di Bartolomeo Giuliano, che la rappresenta come una donna seduta in trono con alcuni uomini dai tratti orientali che le portano doni. 

Tutti i dipinti hanno uno stile ed una costruzione simile; anche l'Africa di Eleuterio Pagliano è seduta con davanti un uomo dalla carnagione scura che le offre un fascio di grano. Essendo un'opera ottocentesca appare abbastanza ovvio che sia vestita da egizia, all'epoca infatti un po' per ignoranza e un po' per pregiudizio quella dell'Antico Egitto era considerata l'unica grande civiltà africana. 

A proposito di Vittorio Emanuele, proprio al centro di Piazza Duomo spicca la sua statua equestre. 

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