MOSTRA "SANDOKAN. LA TIGRE RIGGISCE ANCORA" ALL'ORANGERIE DELLA VILLA REALE DI MONZA
ACCESSIBILITA'
Ci sono due piccoli scalini all'ingresso, ma si superano facilmente, per il resto la mostra è completamente accessibile.
LA MOSTRA
Fino al 6 giugno sarà presente la mostra Sandokan. La tigre ruggisce ancora che racconta il mondo creato da Salgari ed i suoi personaggi e che vi farà davvero tornare bambini.
Tanto per iniziare cerchiamo di non farci divorare da una tigre...
Poi in questo pannello alcuni dei personaggi principali si presentano ed effettivamente le descrizioni sono ben azzeccate.
Ci sono anche alcuni costumi della serie Rai del '76, questi sono quelli di Sandokan e del suo inseparabile amico Yanez de Gomera. Avendo appena riletto i libri posso dire che di solito Sandokan è descritto con abiti decisamente più ricchi anche quando è in giro a menar le mani, è sempre ricoperto fino all'inverosimile di pietre preziose, il costume di Yanez invece corrisponde abbastanza bene.
Questo è il modellino di un praho, una tipica imbarcazione malese, la flotta di Sandokan è composta principalmente da queste navi (ovviamente ben fornite di cannoni e spingarde).
Qui abbiamo invece la ricostruzione della capanna di Sandokan, arroccata in cima ad uno sperone di roccia sull'isola di Mompracem. Nella storia di Salgari i due pirati hanno accumulato una ricchezza esorbitante.
Alcuni oggetti invece non sono ricostruzioni, sono originari del popolo dei Dayak, che effettivamente vive nel sudest asiatico. Questo è un Kriss, il micidiale pugnale dalla lama serpeggiante che Sandokan ed i suoi uomini, che quasi per metà sono dayaki, hanno sempre a portata di mano. I manufatti dayaki arrivarono a Monza come dono di Sir Charles Brooke, discendente di James Brooke, a Re Umberto I. Infatti se Sandokan e Yanez sono personaggi di fantasia, il loro avversario più famoso, James Brooke il Rajah bianco di Sarawak, è un personaggio storico: fu un avventuriero inglese che riuscì realmente a costruirsi un regno, che venne poi governato dai suoi discendenti fino al 1946.
Questo invece è il Ramsinga, uno strumento a fiato che compare spesso nelle avventure indiane di Sandokan e Yanez, quando vanno ad aiutare il loro amico Tremal-Naik, e di solito non preannuncia niente di buono.
Infine due parole su Emilio Salgari, il creatore di Sandokan, c'è la ricostruzione del suo studio con il tavolo su cui scrisse i suoi romanzi. Poi alcuni ritagli di giornale, nei quali si annuncia l'uscita a puntate nel 1883 del primo romanzo della serie. Qui i redattori giocarono con il soprannome di Sandokan che è chiamato appunto la "Tigre della Malesia" ed annunciarono l'arrivo di una "tigre" cosa che incuriosì i lettori e contribuì al successo della saga; oggi appare una trovata normale, ma per l'epoca fu un colpo di genio senza precedenti.








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