PALAZZO POLDI PEZZOLI A MILANO
ACCESSIBILITA'
La visita è accessibile, solo l'ascensore è molto piccolo. Se si ha una carrozzina un po' grande è un problema.
COSA C'E' DA VEDERE
Il museo consiste nel palazzo e nella collezione di opere d'arte di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, un collezionista vissuto nell'Ottocento. Il palazzo è stato più volte ristrutturato, conserva ancora il cortile interno.
Purtroppo una parte delle sale interne è stata distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Tra gli ambienti che si sono salvati il più caratteristico è senza dubbio lo Studiolo Dantesco. L'ambiente si ispira al Medioevo o forse sarebbe meglio dire alla visione ottocentesca del Medioevo, perché io un castello medioevale decorato così non l'ho mai visto e dubito sia mai esistito. Sulla vetrata e sul soffitto è raffigurato più volte Dante.
La collezione del museo è estremamente varia, tra i primi oggetti acquistati da Gian Giacomo c'è un gran numero di armi ed armature, una parte delle quali nel nuovo allestimento della Sala d'Armi è stata sistemata per sembrare una schiera di guerrieri.
Successivamente Gian Giacomo comincia ad acquistare anche dipinti. La Madonna in trono con il Bambino, sebbene sia stata dipinta da Ludovico Brea nel secondo decennio del '500 risente ancora parecchio dei canoni medioevali, ma ha una particolarità: la veste di Maria non è blu come di consueto, ma verde scuro. Una scelta effettivamente inusuale.
Questo piccolo dipinto di Tiepolo rappresenta il passo della Bibbia che ha causato i problemi tra la chiesa e la teoria eliocentrica: Giosuè ferma il sole. In questo episodio Giosuè durante una battaglia ordina al sole di fermarsi per non dover interrompere lo scontro e portare quindi gli israeliti alla vittoria. La chiesa ovviamente leggendo questo passo non poteva ammettere che la teoria di Copernico e Galileo, secondo cui il sole stava fermo e la terra gli girava attorno, fosse corretta, perché avrebbe significato ammettere anche che nella Bibbia ci fossero degli errori.
Ci sono anche numerose statuette di porcellana settecentesche, questa venne realizzata a Meissen e rappresenta il Tempietto di Mercurio, le parti dorate non sono in metallo, ma in porcellana ricoperta di lamina d'oro.
Questi sono invece degli orologi equinoziali, in pratica delle meridiane portatili. Hanno però un inconveniente, un orologio come questo per essere preciso deve essere tarato in base alla latitudine del posto, non si possono portare in viaggio.
LA MOSTRA
La mostra "Meraviglie del Grand Tour" sarà presente fino al 4 maggio. A parte un video è in realtà composta solo da questo grande quadro, Roma Moderna di Giovanni Paolo Panini. Si tratta di un quadro che mostra i principali monumenti rinascimentali di Roma, tappe d'obbligo per i giovani aristocratici che visitavano la città. La guide del Settecento infatti li separavano dai monumenti dell'antichità, che ovviamente erano comunque parte della visita alla città.








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