BASILICA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO A BOLOGNA

 ACCESSIBILITA' 

Per entrare nella chiesa bisogna superare due gradini. 

COSA C'E' DA VEDERE

Come in molte chiese di Bologna la facciata è nascosta tra le arcate dei portici e si indovina la presenza di una chiesa solo grazie ai pilastri decorati. 

L'interno è un ottimo esempio di barocco bolognese, che pur prevedendo una decorazione sfarzosa rimane più leggero del barocco romano. Comunque ogni centimetro è decorato, le colonne hanno delle dorature così come il pulpito in legno, mentre sopra gli archi si vedono delle ghirlande di fiori. 

Sul soffitto delle navate laterali si trovano tante piccole cupole, una davanti ad ogni cappella, che fungono anche da lucernai. Malgrado la loro presenza però le cappelle laterali risultavano parecchio buie, anche se non c'è da stupirsi, trovandosi incastrata tra gli edifici del centro la chiesa non ha molte finestre. 

La basilica in origine era dedicata esclusivamente a San Bartolomeo Apostolo e infatti nei dipinti dell'abside compare solo lui; quindi da dove è sbucato San Gaetano? Dai Padri Teatini, il cui ordine fu fondato da San Gaetano Tiene, che assunsero la reggenza della chiesa nel 1599. Ovviamente quindi i Padri Teatini affiancarono il loro fondatore appena canonizzato all'originario patrono della chiesa. Ampliarono poi l'edificio allungando la navata ed ecco che le storie di San Gaetano Tiene sono concentrate nella controfacciata. Un ultima curiosità: a dipingere l'abside e la controfacciata fu lo stesso pittore Marcantonio Franceschini. 

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