CATTEDRALE METROPOLITANA DI SAN GIOVANNI BATTISTA A TORINO
ACCESSIBILITA'
Per accedere alla chiesa c'è un ascensore sul lato destro del duomo, il campanello per chiamare l'addetto però non funziona; quindi è necessario che qualcuno entri ed avverta l'addetto.
COSA C'E' DA VEDERE
Il duomo attuale sorge sopra ben tre chiese paleocristiane, che vennero demolite a partire dal 1490 per far posto alla nuova chiesa, voluta dal vescovo di Torino e dalla Duchessa reggente Bianca di Monferrato, che posò la prima pietra della chiesa. Nel '600 il duomo venne poi ampliato in modo da creare un luogo adatto alla conservazione della Sacra Sindone.
Il duomo è molto particolare in quanto è collegato direttamente con la Cappella della Sindone, che vi ho mostrato tempo fa e che oggi fa parte dei Musei reali. Dietro il cancello c'è una scalinata che permetteva di accedere alla cappella.
La Cappella della Sindone e soprattutto il suo contenuto erano talmente importanti che la cattedrale non ha una parete in fondo all'abside, ma un'ampia finestra dalla quale si vede la cappella. Qui, fino all'incendio del 1997, era custodita la Sacra Sindone, che chiaramente era considerata infinitamente più preziosa di qualunque pala d'altare.
Oggi la Sindone non è visibile, ma rimane conservata nella cattedrale proprio sotto il palco reale, anch'esso collegato al palazzo per permettere alla famiglia Savoia di seguire le celebrazioni religiose senza dover entrare nella chiesa in mezzo alla gente. Strutture come questa non sono così rare nelle chiese che fungevano da cappelle palatine, dunque erano gli edifici nei quali i regnanti andavano regolarmente a seguire le funzioni religiose. Ovviamente allora come oggi era una questione di sicurezza non solo per evitare attentati, ma anche solo per tenere a distanza comuni ladri. Immaginatevi il lavoro di una guardia se avesse dovuto proteggere i reali in una chiesa con tutta la gente che gli si accalcava intorno anche solo per vederli o per presentare una supplica... oltre che un incubo sarebbe stato impossibile proteggerli.




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