MUSEO NAZIONALE ROMANO DI PALAZZO ALTEMPS A ROMA

ACCESSIBILITA' 

Il percorso è un po' labirintico, ma accessibile.

Per arrivare al bagno disabili bisogna chiedere al personale. Con la carrozzina a rotelle si entra, ma il bagno non ha le maniglie. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Il palazzo venne ristrutturato nel '500 prima dal Cardinale Francesco Soderini, che fece realizzare il cortile interno...

... poi ampliato dal Cardinale Marco Sittico Altemps, che commissionò anche le pitture che decorano le sale e la loggia, che imita un pergolato. Al primo piano nella parete corta è stata anche inserita una nicchia con fontana che ricorda un ninfeo. 

I cicli pittorici si rifanno soprattutto ad episodi della mitologia greca, come il Ratto d'Europa. Questa principessa venne rapita da Zeus che si era trasformato in un toro bianco e portata sull'isola di Creta, dove la ragazza avrebbe poi dato alla luce Minosse. 

La cappella del palazzo è una delle sale che hanno conservato più decorazioni. Questo affresco invece è senza dubbio molto particolare: strano dipingere un tavolo con sopra esposto un servizio di piatti che sembrano in argento, forse era un modo per non correre rischi mettendo in bella mostra quello vero? 

Il museo ospita principalmente sculture di epoca romana provenienti da collezioni di famiglie nobiliari e poi arrivate ad essere proprietà dello stato. Cominciamo con un gruppo scultoreo veramente imponente che raffigura un giovane Dioniso (Bacco) che si appoggia ad un satiro. Le dimensioni notevoli, addirittura maggiori del vero, ed il luogo di ritrovamento fanno pensare che il gruppo potesse in origine decorare le Terme di Costantino. 

Il Gruppo di Oreste ed Elettra è una delle pochissime sculture antiche che riporti la firma dell'autore, un certo "Menelaos allievo di Stephanos", incisa dietro la gamba sinistra di Oreste. Oreste ed Elettra erano figli di Agamennone e Clitemnestra, qui Oreste è raffigurato come un ragazzo, mentre la sorella come una donna già adulta. Winchelmann, nel '700, interpretò questa scena come un incontro tra i due fratelli davanti alla tomba del padre e probabilmente ci vide giusto perché Elettra porta i capelli tagliati corti in segno di lutto. Ma che cosa ci fanno i due ragazzi sulla tomba di Agamennone? Meditano vendetta. Agamennone infatti per poter partire per la guerra di Troia aveva dovuto sacrificare ad Artemide (Diana) un'altra delle sue figlie, Ifigenia; per questo sua moglie Clitemnestra lo aveva ucciso appena era tornato a casa (datele torto...), comunque gli altri due figli non l'avevano presa per niente bene ed Oreste arriverà al punto di uccidere la madre. Scatenando tutta una serie di altre vicende che vi racconterò un'altra volta. 

Ricordate il Galata Morente dei Musei Capitolini che faceva parte di una serie di statue che si trovavano a Pergamo? Anche il Galata Suicida fa parte di quella serie, raffigura un uomo che si sta uccidendo con la sua spada, mentre sorregge il corpo di sua moglie, che ha appena ucciso. Fermi tutti ora! Lo so che qui è rappresentato un uxoricidio seguito da un suicidio, ma prima di gridare alla violenza di genere nel mondo antico cerchiamo di valutare il contesto in cui si inserisce questo episodio. Questi sono due nobili del popolo dei Galati e sono appena stati sconfitti dal re di Pergamo, ciò significa che il loro destino è quello di essere certamente ridotta in schiavitù per la donna e probabilmente la morte per l'uomo. E finire schiave non significava soltanto l'umiliazione per la perdita del proprio rango e della propria libertà, ma quasi certamente dover subire violenze sia fisiche che sessuali, i vinti all'epoca non avevano alcun diritto e i vincitori ne facevano ciò che volevano. Qui dunque questo guerriero ha solo due scelte: uccidere la moglie per risparmiarle tutto ciò che comportava la condizione di prigioniera e poi uccidersi per non cadere vivo nelle mani dei nemici o lasciarla vivere sapendo che né lui né altri potranno proteggerla dai soprusi e nel suo caso aspettare di essere giustiziato e probabilmente umiliato dai vincitori. Ora ditemi: sta commettendo un delitto o il suo è un gesto di pietà? 

Infine vi mostro dei reperti forse poco importanti, ma che sono assolutamente impossibili da dimenticare: delle stoviglie a misura di bambola. Esattamente come oggi i bambini giocano con piattini e tazzine in miniatura, allora esistevano le stoviglie a misura di bambola che riproducevano gli oggetti di uso quotidiano. 

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