PALAZZO RE ENZO A BOLOGNA
ACCESSIBILITA'
Il palazzo è aperto per eventi o esposizioni.
Bisogna fare un percorso un po' labirintico tra ascensori e montascale, ma in definitiva il palazzo è accessibile.
COSA C'E' DA VEDERE
Il palazzo venne completato nel 1246 e tecnicamente doveva essere la nuova sede delle istituzioni comunali di Bologna; ma appena tre anni dopo i bolognesi si scontrarono nella Battaglia di Fossalta con l'esercito imperiale guidato da Enzo, Re di Sardegna e figlio naturale dell'imperatore Federico II di Hohenstaufen. I Bolognesi non solo vinsero, ma catturarono anche Re Enzo, che venne portato in città. A quel punto si pose il problema di dove sistemare l'ostaggio; un re figlio di un imperatore non veniva certo sbattuto in una segreta come un comune criminale. La soluzione fu di alloggiarlo nel palazzo appena finito, dove rimase in una prigionia dorata fino al 1272 quando morì.
Il palazzo poi tornò ad essere sede del comune, quindi gli appartamenti dove visse il re non esistono più, perché sostituiti da vari saloni. Il suo aspetto medievale venne infine ripristinato all'inizio del secolo scorso con la ricostruzione dello scalone, dei merli e delle arcate all'interno del cortile.
Una delle più belle sale del palazzo è sicuramente il Salone del Podestà, sorto inizialmente come aula del tribunale e una delle poche sale a conservare dei dipinti. In questo si riconosce un personaggio che sembra proprio Dante Alighieri.



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